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LA STORIA DI KHALED

martedì 17 gennaio 2018 Annalisa Grandi/Corriere della Sera Foto: Corriere della Sera

ISTANBUL - Guardava la palestra da fuori, il poggiapiedi legato dietro le spalle. Qualcuno l’ha fotografato, e per Mohammed Khaled è arrivato il regalo più desiderato. Un abbonamento a vita proprio a quella palestra che aveva ammirato da fuori.
E' la storia che arriva dalla Turchia, protagonista un rifugiato siriano di 12 anni, Mohammed Khaled, che lavora come lustrascarpe nel sud del Paese. L’hanno fotografato mentre, da dietro il vetro, guarda chi si allena all’interno di una palestra. La foto è rimbalzata sui social, condivisa da migliaia di persone, il proprietario della palestra Engin Dogan ha deciso di regalare al ragazzo un abbonamento alla palestra per la vita. «È uno dei membri del nostro club ora» ha raccontato ai media turchi. E poi è arrivata anche l’immagine di lui, davanti alla palestra, con gli altri che lì si allenano.
«Mi hanno aiutato - ha raccontato Khaled - ho sempre sognato di perdere peso e credo di poterlo fare ora allenandomi». «La sua storia mi ha toccato tantissimo, perché questo ragazzino non aveva niente» ha sottolineato un altro dei proprietari della palestra.