Turismo e viaggi

Suggestioni del lago Cildir

domenica 11 febbraio 2018 Mauro Indelicato/ilGiornale.it Foto: ilGiornale.it

 ISTANBUL - Tradizione, natura e spettacolo: la Turchia che non ti aspetti, quella ghiacciata e profonda di un’Anatolia ben lontana dal mare e dai ritmi frenetici delle metropoli che aspirano da decenni a considerarsi europee, è protagonista da qualche anno a questa parte uno dei festival più suggestivi dell’intera Asia e forse dell’intero pianeta.
Il riferimento è all’annuale gara di slitte trainate da cavallo di Cildir, lì dove ha sede l’omonimo lago che d’inverno diventa la pista di ghiaccio naturale più grande dell’intero Paese; è una sorta di vera e propria olimpiade degli sport a cavallo, oltre alle corse con le slitte infatti vi sono quelle con i fantini e le gare di jereed e di buzkashi, effettuate con un cavaliere munito di giavellotto. Al di là dell’aspetto sportivo, ad emergere è soprattutto quello suggestivo e scenografico: vedere i cavalli ed i cavalieri sfidarsi ad una temperatura di -25 gradi, su un ghiaccio che si perde a vista d’occhio tra i monti verdi dell’Anatolia, appare un vero e proprio spettacolo nello spettacolo.
Il ghiaccio del lago Cildir sembra anche simboleggiare il distacco dal resto del paese: la natura candida del paesaggio appare ben lontana dal fuoco della politica sempre più caldo da qualche anno a questa parte, così come appare distaccata dal caos del fallito golpe del luglio 2016 o dal fumo denso e nero che si alza dopo i bombardamenti effettuati a pochi chilometri dal confine siriano, nell’ambito dell’operazione ‘Ramoscello d’Ulivo’; è una Turchia diversa senza dubbio, quasi una vera e propria oasi dove i turchi riescono a distrarsi, dando sfoggio delle proprie tradizioni e del proprio stile di vita più caratteristico. Del resto, l’Anatolia in tal senso è un vero e proprio ‘serbatoio’ di diverse tradizioni e di quella cultura profonda da secoli radicata nel tessuto sociale di questa popolazione; nei villaggi circostanti, nelle comunità di montagna che costituiscono il cuore della Turchia asiatica, il richiamo alla storia ed al folklore appare molto intenso.
In alcuni paesi vicini al lago Cildir ad esempio, vengono ancora utilizzate le classiche consuetudini matrimoniali dove il ragazzo chiede la mano alla famiglia della futura moglie, dopo che questa ha ricevuto la visita dei parenti di lui per constatare l’idoneità o meno per le nozze; oppure ancora, persiste anche la tradizione della rottura del vaso nella casa della futura sposa da parte dello sposo, un modo per chiedere al padre il permesso di potere avere in nozze la figlia. Piccoli esempi, che mostrano la realtà popolare ben radicata della Turchia più lontana; a pochi chilometri dal lago Cildir, vi sono i confini con la Georgia e l’Armenia, il trambusto ed i rumori di Istanbul, così come la folla di turisti delle località vacanziere, appaiono appartenere ad un altro paese e forse ad un altro mondo.
Come detto, le corse e le gare con i cavalli su uno dei più importanti laghi anatolici rispecchiano in qualche modo proprio i principi tradizionali della Turchia più profonda; il festival che raduna gente da tutte le regioni circostanti è nato in realtà da poco e precisamente da almeno cinque anni, pur tuttavia esso raggruppa alcuni degli sport più popolari ed antichi della zona, diffusi nella cultura del luogo da diversi secoli. L’effetto che si ha è assolutamente suggestivo: cavalli di tutte le razze che quasi si specchiano sul lago ghiacciato mentre corrono, oppure mentre trainano slitte con i fantini che li incitano ad andare sempre più veloci; il pubblico che accorre sulle sponde del Cildir ammira ed osserva entusiasta, all’interno di uno scenario apparentemente inospitale ma in realtà tra i più belli che l’Anatolia più profonda possa offrire.
La preparazione del festival, coinvolge le comunità del lago Cildir per l’intero anno: si preparano vestiti, si allenano i cavalli, c’è anche la sfida nella sfida costituita dalle decorazioni più fantasiose delle slitte, dove spesso non mancano richiami alla bandiera turca ed ai simboli tradizionali del paese. Il festival mostra uno dei lati più belli della Turchia, condito da un panorama mozzafiato e da immagini tra le più suggestive di sempre; anche quest’anno la partecipazione è stata molto numerosa, le gare finali di sabato 10 febbraio hanno avuto un seguito molto elevato e la tradizione, in tal senso, si è potuta nuovamente rinnovare. E adesso, in questo lago a pochi chilometri dalla Georgia, si lavora già per la prossima edizione.