Speciale

Un centro di previsione terremoti

TURCHIA
_________ SCIENZA   Un centro di previsione dei terremoti 

Giovedì, Aprile 09, 2015
IZMIR - Simone favaro/Il Nuovo Levantino
Foto - Internet
____________________________________________________________
Presto ad Izmir si darà vita ad un centro operativo internazio-
nale su progetto del GeoCosmo Research Insititute di cui vice...

____________________________________________________________    Effetti del terremoto in Umbria
Prevedere i terremoti? Quando nel 2009, Giampaolo Giuliani indicò che si stava preparando un grande evento sismico, che poi sfociò nel terribile terremoto del 6 aprile a L’Aquila, fu additato come un ciarlatano da molti membri della comunità scientificha che sostenevano, e sostengono ancora, che prevedere i terremoti sia impossibile.
Eppure, sembra che la Nasa non sia d’accordo. La National Aeronautiscs and Space Admnistration (Nasa) in collaborazione con l’Università di Doküz Eylül ad Izmir darà vita al centro operativo internazionale del progetto GeoCosmo Research Institute.
Diretto dal prof. Friedemann Freund, creatore della teoria degli elettroni liberi, lo scopo del GeoCosmo Institute è quello di raccogliere i dati mondiali pre-terremoto e sviluppare modelli matematici in grado di prevederne l’evento. Vice direttore di GeoCosmo è il turco, di origini francesi, Ronald Karel. E’ stata proprio la nomina di Karel a vice direttore che ha fatto incrementare l’interesse nella Turchia come partner. A capo del team turco il direttore del dipartimento di Informatica di Doküz Eylül, prof. Efendi Nasiboðlu, secondo il quale grazie ai dati raccolti e alle analisi si potranno creare modelli con in quali sarà possibile prevedere dove, quando e con quale intensità si scatenerà un terremoto.
Nel campus di Doküz Eylül a Týnaztepe (Izmir) saranno installate delle stazioni di misurazione i cui dati saranno collegati con quelli ricevuti dai satelliti Nasa e mandati al centro GeoCosmo per essere analizzati dal dipartimento di informatica. Saranno installate ulteriori stazioni in 34 paesi per poter allargare il campo di ricerca e poter creare modelli sempre più accurati.