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La Bossetti: vi racconto la mia Istanbul

TURCHIA
_________ CATERINA BOSSETTI   Vi racconto la mia Istanbul

Venerdì, Febbraio 06, 2015
ISTANBUL - Caterina Bossetti/La gazzetta dello Sport
Foto - GetSportMadia/La gazzetta dello Sport
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La schiacciatrice azzurra dopo il Brasile è approdata al Galata-
saray di Barbolini. "Ci sono meno differenze con l'Italia di qu....

____________________________________________________________  Caterina Bossetti all'attacco Dopo un anno in Brasile, ho deciso di continuare a giocare all’estero ed ho scelto la Turchia. La mia vita a Istanbul è molto diversa da quella dello scorso anno in Osasco, ma molto più simile a quella che era in Italia, durante nella mia amata Villa Cortese.
Vivo nella parte asiatica di Istanbul, eppure mi sono trovata davanti una cultura molto europea, sicuramente non in tutto, in primis la religione, che, come tutti sapete, è diversa: ancora oggi mi fa strano vedere le donne tutte coperte o essere svegliata alle 6 della mattina dalle preghiere del müezzin oppure andare al McDonald (non ci vado più spesso come una volta) e non trovare il mio panino preferito “ Crispy McBacon”. Il tempo libero dalla pallavolo non è molto tra campionato, Cev Cup e Coppa di Turchia, ma sono riuscita a girare un po’ per la città, davvero affascinante e bellissima, ho fatto la turista per le moschee, visitando in particolare le più conosciute (la Moschea Blu e la Santa Sofia). Io abito in un complesso di palazzi nuovi e molto belli, vicino a un centro commerciale, precisamente a 5 minuti a piedi dal mio appartamento, ci vado spesso perché una cosa che mi fa felice qui è trovare negozi molto simili a quelli italiani con le marche che preferisco, cosa che in Brasile era molto più difficile. Dal punto di vista logistico, spostamenti a Istanbul, devo dire che la città è super organizzata, cioè se non vuoi usare la macchina, ad ogni angolo c’è un taxi, e non è come un Italia che fai 10 metri e ti costano un occhio della testa oppure ti fanno pagare anche il tempo che stai seduto in macchina. Qui i taxi sono molto economici e, per esempio, se stai 3 ore nel traffico il prezzo è sempre lo stesso, non aumenta per il tempo che sei stato in macchina.. Poi certo sta a te lasciare la mancia, come si usa anche nei ristoranti Ci sono poi i bus ed hanno costruito una metro che passa sotto lo stretto e collega le due parti di Istanbul, comoda, pulita e molto veloce, si chiama Marmaray. Se non si vogliono usare questi mezzi, c’è anche il traghetto, comodissimo,ce ne sono tantissimi e partono ogni venti minuti e collegano in linea generale ogni quartiere della parte europea con i due principali quartieri sul lungomare della parte asiatica, Kadikoy e Uskudar. Il cibo è buono, i ristoranti davvero tantissimi, spesso ci troviamo a cena tra noi “italiane ad Istanbul” siamo un po’ pigre e stiamo sempre vicino a casa nella parte asiatica, anche perché attraversare il ponte nelle ore serali è da matti; a proposito di cibo un’ altra cosa che mi fa felice è la “Trattoria da Enzo”, fa una pizza molto buona e tutte le volte che vado alterno tra margherita e pizza al prosciutto crudo! Amo la pizza e spesso vado anche da sola pur di mangiarla Però ho provato anche il cibo turco, il famoso kebab: lo cucinano in tantissimo modi, tutti buonissimi. Un aneddoto divertente: una volta tornando dalla trasferta a Bursa ci siamo fermate in un ristorante per mangiare il kebab tipico di Bursa, era un piatto unico. Aveva un letto di focaccia con sopra carne e accanto yogurt, aveva un sapore davvero strano, ma ero talmente affamata che l’ ho mangiato tutto in 5 minuti, ma non lo mangerei di nuovo semmai mi dovesse capitare. La Turchia è piena di dolci tipici come il baklava, i miei preferiti sono al pistacchio, oppure ci sono come dolcetti tipici i turkish delight o lokum, a me personalmente non piacciono, troppo dolci, ma sono talmente tipici che addirittura quando sali in aereo le offrono. Faccio comunque la spesa al supermercato, come se fossi in Italia e ci sono tre tipi di supermercati: quelli grandi come il Carrefour dove trovi di tutto ma Marche turche ad addirittura marche italiane poi ci sono i supermercati piccolini sul ciglio della strade, vendono per lo più prodotti turchi che sono posti molto economici, ed infine ci sono i macrocenter, più costosi, ma trovi tutti prodotti internazionali Un piccolo consiglio: sono stata in un ristorante molto chich sul Bosforo (Ulus29), il cibo non era gran che ma la vista era davvero mozzafiato!!