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Importanza del 2° canale per Istanbul

mercoledì 8 giugno 2018 Agenzia Nova

ANKARA - Il progetto per il Canale di Istanbul, volto ad alleggerire l’intenso traffico di navi nel Bosforo per prevenire possibili incidenti e disastri ambientali, ha “un’importanza mondiale”.
Lo ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, durante una riunione del suo partito, Giustizia e sviluppo (Akp), tenuta a Istanbul. Il Canale, lungo 45 chilometri, dovrebbe essere completato nel 2023, centenario della Repubblica di Turchia. Con una capacità di 160 navi al giorno, il Canale collegherà il Mar Nero con il Mar di Marmara. L’obiettivo del progetto è alleggerire il traffico di navi nel Bosforo, soprattutto petrolifere, in modo da scongiurare incidenti e prevenire i rischi ambientali.
Tale scopo è stato evidenziato dallo stesso Erdogan nel discorso che ha tenuto ad Istanbul. “Se non vogliamo altri disastri che colpiscano navi o abitazioni, costruire il Canale di Istanbul è un dovere”, ha detto il presidente turco. Il riferimento è al 7 aprile scorso, quando una nave porta container che transitava nel Bosforo andò a impattare un edificio storico che affaccia sullo Stretto, danneggiandolo gravemente. Erdogan ha, quindi, aggiunto: “Proprio per evitare simili incidenti stiamo costruendo il Canale di Istanbul, che avrà un’importanza mondiale”. Qualora la nuova via d’acqua non fosse realizzata, ha concluso Erdogan, “il Bosforo sarebbe in pericolo”.