Ambiente

Attività scientifiche in Artico e in Antartide

23 maggio 2020 Servizio ripreso da Agenzia Nova Foto: Prinoth

ANKARA - La Turchia ha accelerato la sua attività scientifica e le proprie spedizioni alla volta di Artico e Antartide. Secondo quanto dichiarato dal direttore del Centro turco per la ricerca polare presso il Politecnico di Istanbul, Burcu Oszoy, per Ankara è "inevitabile" diventare una potenza "polare".
Intervistato dall'agenzia di stampa turca "Anadolu", il ricercatore ha dichiarato che "la Turchia sta conducendo ogni anno sempre più progetti di ricerca ai Poli, accrescendo la propria potenza nella regione e intorno al mondo". Oszoy ha ricordato che nel 2019 la spedizione scientifica artica turca ha installato la propria prima base polare nell'Antartide, sull'isola di Horseshoe. Prima della fondazione di questa base, le squadre si scienziati turchi e si appoggiavano alla stazione ucraina Vernadsky.
Oszoy ha aggiunto che gli studi per costruire una base permanente in Antartide sono agli stadi finali e Ankara conta di renderla operativa nel 2023, centenario della fondazione della Repubblica di Turchia. Nel 2016, il primo team di ricercatori turchi - composto da 14 tra medici, botanici, geologi e oceanografi da sette differenti università - si sono recati in Antartide per studiare il cambiamento climatico e i suoi effetti sull'ambiente. Oszoy, che ha guidato tre spedizioni polari turche, ha inoltre evidenziato che l'Artico cela circa un terzo delle risorse di idrocarburi del pianeta e che lo scioglimento parziale dei suoi ghiacci ha aperto una nuova rotta per il trasporto marittimo, aggiungendo che "poiché le risorse esistenti stanno diminuendo, ora capiamo l'importanza delle regioni polari". Il direttore del Centro turco per la ricerca polare ha anche ricordato la ricchezza dell'Antartide in termini di rame e ferro.
 Ersan Basar, ricercatore dell'Università tecnica Karadeniz di Trebisonda, ritiene significativo l'Antartide anche per l'industria ittica turca, nello specifico per quanto riguarda la pesca del krill, fonte di proteine e acidi grassi omega tre utilizzati anche come integratori alimentari. Basar ha aggiunto che la Turchia dovrebbe "diventare uno dei paesi decisori in Antartide" aumentando la propria "potenza scientifica". La Turchia ha aderito nel 1966 al Trattato antartico - firmato da 12 paesi a Washington nel 1959 - e detiene il ruolo di osservatore. Dei 54 membri del trattato, solo 29 godono dello status consultivo che permette loro di partecipare al processo decisionale sull'Antartide. Nel 2015, inoltre, la Turchia si è candidata come paese osservatore nel Consiglio artico, fondato nel 1996 per promuovere la cooperazione, il coordinamento e l'interazione tra otto paesi artici, ossia Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e Stati Uniti.