Turismo
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La baia di Kekova è l’ultima scoperta dei croceristi che ne hanno fatto la loro meta preferita per la trasparenza delle acque. E’ d’obbligo una puntata a Kas. Il porto di Andriake |
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Cosa
vedere: ma tutto. Dall’antica Apollonia, alla necropoli di Teimiussa, a Kale
sovrastata dai bastioni del vecchio castello, a Kalekoy. Ne vale la pena. Non
bisogna comunque avere fretta. Si parte la mattina di buon’ora, magari dal
porticciolo di Andriake, e si ritorna la sera. Pranzo in uno dei tanti
ristorantini che non hanno alcuna pretesa. Però si mangia bene e il pesce,
anche se non è di grande qualità, è veramente fresco. Dopo cena è d’obbligo
una puntata a Kas, località dove la cultura ellenica ha influito notevolmente
sulla architettura abitativa. Oggi è uno dei centri turistici più alla moda.
Volendo, non è da disdegnare una visita nella parte orientale delle isole
greche, a Kastellorizon. Altrimenti si può puntare verso Kalkan, un piccolo
gioiello. Antiquari e boutique ad ogni angolo. Singolare il fenomeno delle acque
che in alcuni punti sono più calde in profondità e più fredde in superficie..
E a proposito di acque, avendo tempo, come trascurare il mare di Patara. La
spiaggia si estende per chilometri ed è di sabbia finissima. L’imperatore
romano Adriano ne rimase tanto colpito (ce lo racconta il Gregorovius) che nei
mesi invernali aveva fissato la sua dimora in questa località diventata famosa
non solo per l’oracolo del dio Apollo ma anche perché, in epoca ellenistica,
era stata una base utilizzata dai generali di Alessandro Magno.
Un’avvertenza.
Nessuno si immagini di trovare stabilimenti, discoteche o cose del genere per
trascorrervi gli ozi estivi. Qui le estati alla Jerry Calà non esistono. Meglio
lasciare perdere, allora. Patara (vi nacque San Nicola) è fatta per gli amanti
della natura e dell’archeologia. Una delle testimonianze più interessanti è
costituita infatti dalla costruzione dei "granai" risalenti proprio
all’epoca di Adriano. Il complesso era destinato al deposito dei cereali per
approvvigionare gli eserciti che combattevano in Oriente. (Pi.Fe)