Storia

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Ankara, 6 dicembre Il presidente Eisenhower è giunto in aereo ad Ankara proveniente da Roma. L’apparecchio, un "Boeing-707", è atterrato all’aeroporto di Esenboga, nelle vicinanze della capitale turca alle 13.53 (ora italiana). Erano a ricevere l’ospite ed il suo seguito il Presidente della Repubblica turca Gjelal Bayar, il primo ministro Adnan Menderes con i membri del Governo, l’ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara, Fletcher Warren ed altre personalità. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali, i due Capi di Stato hanno passato in rassegna il picchetto d’onore; quindi Bayar ha pronunciato un breve discorso di benvenuto, sottolineando l’importanza storica della visita del Presidente americano e ricordando i legami di amicizia che uniscono i due Paesi. A sua volta, il Presidente degli Stati Uniti ha risposto ringraziando: "Due sono i motivi della mia visita in Turchia – ha detto Eisenhover – restituire al Presidente Bayar la visita da questi fatta negli Stati Uniti; discutere con i dirigenti turchi problemi interessanti le Nazioni libere nonché la possibilità di edificare un mondo nel quale tutti i popoli potranno vivere, indipendenti e prosperi, in pace con i loro vicini". Poco prima delle 14.30, il corteo delle auto ha lasciato l’aeroporto per raggiungere Ankara. Eisenhower si è diretto immediatamente alla residenza degli ospiti del Governo, dove ha avuto un primo colloquio con i dirigenti turchi, al termine del quale, rivolto al primo ministro Menderes, ha dichiarato di ritenere che si era trattato di un "ottimo incontro". Quindi è intervenuto alla prima cerimonia del suo intenso programma in Turchia: il conferimento di una laurea ad honorem da parte del rettore dell’Università di Ankara. |