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 (Turchia
Oggi) – Roma, 19 dicembre – Siamo lieti di anticipare, tra pochi in
Italia, il programma del "concerto della pace" che il M°
Riccardo Muti terrà nella prossima estate. Rimandiamo ogni dettaglio alla
breve esposizione del nostro collaboratore Osvaldo Scorrano. Al grande
direttore di orchestra l’augurio che riesca a creare l’armonia giusta,
non solo musicale, tra popoli che oltre ai confini hanno tanto in comune.
Odi e risentimenti non giovano certo alla causa della pace.
"Si concluderà il 24 luglio ad Istanbul l’edizione
2001 del <Ravenna Festival> con un concerto straordinario diretto
dal M° Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra e Coro Filarmonico della
Scala. La trasferta in Turchia, preceduta il giorno prima (lunedì 23
luglio) da una tappa a Erevan, in Armenia, dove il concerto sarà eseguito
presso la chiesa di San Gregorio Armeno, ai piedi del biblico monte
Ararat, a cavallo tra le due terre, rientra nel progetto di fratellanza
che ogni anno la prestigiosa manifestazione
stringe con città
affini a Ravenna per arte e cultura. E quanto Ravenna e l’antica
Costantinopoli siano affini solo la storia può dirlo! Ma il concerto di
Istanbul, dove il Maestro Muti in precedenza ha già ottenuto un caldo
successo con l’orchestra scaligera, vuole assumere, come è già
accaduto a Sarajevo, Beirut, Gerusalemme e Mosca, un significato di pace,
distensione tra i popoli, proprio laddove entrambe sono disattese,
affidando alla musica, <la più universale delle arti>, come la
definisce lo stesso Muti, un così delicato compito. Il luogo dell’esecuzione
del concerto a Istanbul è ancora da definire, ma nel programma c’è
già la certezza dell’esecuzione del Te Deum di Verdi, doveroso
omaggio alle celebrazioni del centenario della morte del grande musicista
italiano, cui prenderà parte oltre ai complessi scaligeri anche un coro
composto da quaranta sacerdoti armeni". (Osvaldo Scorrano)
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