Curiosità

 

I POMI DI VENERE

La storia è questa, un po’ diversa da quella che si conosce. Ma siete voi, del resto, che continuate ad alimentare la leggenda della "mela d’oro" gettata dalla Discordia in mezzo agli dei riuniti a banchetto nel Parnaso. I protagonisti, naturalmente, sono sempre gli stessi; a cominciare dal divo Paride alle tre bellissime, Era, Athena ed Afrodite. Solo che il pomo non era una mela, come ci fa sapere Omero, bensì una stupenda arancia. Di quelle, per intenderci, di cui è piena l’Anatolia. Una arancia? Ma cosa ci azzecca? Direbbe Antonio Di Pietro? Al tempo. Basta riflettere un attimo e considerare che, se veramente fosse stata una mela il frutto da offrire alla dea più bella, Paride l’avrebbe divisa in tre per non far torto ad alcuna. Il figlio di Priamo dopotutto non era uno stupido. Con tre spicchi si guadagnava di colpo tre simpatie. E, di conseguenza, i vantaggi. Ma si può invece spaccare in tre un’arancia senza rovinare il frutto? Paride deve averci riflettuto un po’, poi fece la sua scelta. Con le conseguenze che tutti conosciamo.
Questa è la versione raccolta in Turchia. Se non vi convince, fa niente.

La morte la miseria e il fico  Lo sapevate... La favola I pomi di venere
Oasi di piacere Saffiyyed LA FUMANTE "ACQUA NERA"