Cultura

 

Carnet della Provincia Bella. Viaggio nelle terre di Pesaro e Urbino.Mombraccio - La campagna E’ quello che si chiedeva un gruppo di musicofili turchi recatisi ai primi di agosto per la prima volta a Pesaro per assistere all’inaugurazione del "Rossini Opera Festival". La proposta di fare un gemellaggio tra la città marchigiana, capoluogo di una provincia indubbiamente tra le più belle e ricche di tradizioni storico-culturali, ed una città turca (magari di quelle che si affacciano sul Mar Egeo o sul Mare Mediterraneo) è stata spontanea. E non tanto e non solo perché nel loro peregrinare senza meta nell’hinterland pesarese gli ospiti sono rimasti affascinati dalle bellezze dei luoghi (grazie anche alle spiegazioni date loro da chi come il dott. Guido Vardabasso è stato per anni alla guida dell’Ufficio del Turismo), ma anche e soprattutto perché certe affinità culturali tra civiltà apparentemente diverse non potevano sfuggire alla vista di questi inusitati turisti. Una proposta di gemellaggio che "Turchia Oggi" fa propria, per rilanciarla a chi ne ha interesse al di qua e al di là del Mediterraneo lungo le rotte che portano alle terre anatoliche. Chissà che le dolci campagne della provincia di Pesaro-Urbino, così bene fissate nelle immagini in nero di Elio e Stefano Ciol (nulla da invidiare al maestro Cartier Bresson), non possano conquistare altri turchi. Sarà sempre pronto un Cicerone per spiegare, a chi vuole, che arte e storia sono uguali ovunque e che comunque a fare da comune denominatore – se da una parte del mare c’erano duchi e signorie e dall’altra i sultani - il biglietto da visita per tutti è stato quello che i conquistatori romani fecero duemila anni fa con la cucina. 
Profumi e Sapori della Provinzia di Pesaro e UrbinoSenza stare a ricamarci troppo sopra è un fatto che ci siano alcuni piatti della provincia pesarese e della Turchia che sembrano proprio uguali; e non solo quelli di pesce ma anche quelli delle carni e delle verdure. Confrontare, per credere, alla voce "Sapori e profumi" (qui Guido Vardabasso l’ha fatta da padrone con una bella edizione enogastronomica). Promuovere il turismo intelligente e curioso che, accanto alla formula "mare sole", sceglie gli itinerari per visitare musei, castelli, abbazie ma anche per mangiare e bere di qualità, è quindi a migliore politica che si possa fare. Il gemellaggio tra città ne è il passaporto.

 

 

Da Leopardi a Sciascia

Pop:un business

Ah! L'Italiano

Torelli

Pesaro

Mimar Koca Sinan