Cinema

"LE FATE IGNORANTI" 
DI OZPETEK

Da destra: Ozpetek, Buy e  Accorsi.(Turchia Oggi) – Roma, 16 novembre – Uscirà nel marzo prossimo il nuovo film del regista turco, naturalizzato italiano, Ferzan Ozpetek. Il titolo è molto bello: "Le fate ignoranti". E’ la storia di Antonia e Massimo, sposati da più di dieci anni. Sono una coppia felice poi lui muore e lei scopre che il marito aveva un’amante da sette anni. Tramite l’unica traccia di un cognome e di un indirizzo, Antonia riesce ad arrivare a casa di quest’essere invisibile e scopre chi è: ma non è una donna. E’ un uomo, Michele. Tra i due c’è un confronto drammatico ma anche una attrazione: in fondo erano legati tutte e due dallo stesso uomo. "Questo film – ha detto Ozpetek nel corso di una conferenza stampa dove è stata ieri presentata l’ultima sua fatica (ricordiamo "Il Bagno turco" e "Harem Suare") – è il mio sguardo su come questi tre elementi si mischiano tra loro e su come, da questo contatto, nascano nuovi significati e nuovi modelli di comportamento sociale ed emotivo". Il regista sta già pensando al futuro, forse qualcosa sulla Turchia

BuyAccorsiPer adesso però, quel che conta è dare risonanza a "Le fate ignoranti", interpretato da Margherita Buy nella parte di Antonia e da Stefano Accorsi in quella di Michele. "Con <Le fate ignoranti> - ha precisato tra l’altro OzpeteK – voglio capire perché sto qui e come vedo l’Italia di oggi, attraverso Roma e il mio quartiere, l’Ostiense, con la sua geografia umana tra Gazometro e Mercati Generali così viva, profonda, affettuosa, famigliare. Anche perché dopo tanti anni su e giù, andare e venire, ho capito che spesso per cambiare la propria vita non è sempre necessario partire, affrontare l’ignoto, perdersi in panorami esotici e lontani. Spesso basta bussare alla porta di chi ti vive accanto, aprire la finestra e lasciare lo sguardo di chi passa, mentre anche tu lo stati guardando. E’ questo anche il senso del film, che vuole essere un invito ottimista a fidarsi del prossimo, a non avere pregiudizi, ad abbandonare la paura di chi ci parla con lingue e moralità diverse, o anche soltanto con chi non la pensa come noi".

 

Da Mirna Loy a Peter Weir Il Principe del sorriso Le fate Ignoranti