Attualità

Storia di un liceo La Lingua Italiana

 

Centododici. E’ l’età del Liceo italiano di Istanbul che, fin dalla sua lontana istituzione, costituisce un tassello di primaria importanza nel vasto mosaico dell’interscambio culturale, inteso come elemento fondamentale di sviluppo della cooperazione e della pacifica convivenza tra i popoli. Dodici anni fa, in occasione delle solenni cerimonie per il centenario della nascita del Liceo, l’allora ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Galloni, parlando del nostro Paese e della Turchia, ebbe a dire che "il rapporto con le altre culture", l’attenzione posta alla maggiore diffusione della conoscenza e dello studio della lingua italiana all’estero" avevano "lo scopo di favorire quel contatto fruttuoso tra le diverse culture nell’ambito di un vero multiculturalismo". Parole che non potevano essere più calzanti.

Oggi come ieri e come domani, è il rapporto di osmosi profonda tra le due civiltà – riccamente connotate da antichissime identità culturali – che può contribuire infatti a dare alle giovani generazioni una formazione completa; che apra al dialogo, nonché al positivo confronto, gli uomini appartenenti a diverse realtà geografiche e linguistiche, i cui problemi e le cui ambizioni di pace e di democrazia sono simili in tutto il mondo. La Turchia, grande Paese europeo, cerniera tra l’est e l’ovest dell’Europa, è il punto di contatto tra culture, religioni, tradizioni, diverse del nostro continente: una peculiarità questa, che certo non è sfuggita a livello europeo. Quindi, il Liceo italiano di Istanbul non è un "presidio della cultura e della lingua italiana" in Turchia, bensì un ideale luogo di confronto e di interscambio culturale e linguistico tra i due Paesi, una vera e propria "finestra" dell’occidente apertasi in Turchia.

Ma non basta. Il Liceo italiano – che conta più di 400 allievi (per lo più turchi ma anche italiani e di altre nazionalità) e un numero non insignificante di insegnanti (italiani e turchi) tutti altamente selezionati – offre un programma di studi articolato in otto anni (uno preparatorio, tre di scuola media, quattro di liceo). Fin dal primo anno, gli studenti hanno la possibilità di partecipare a numerosi attività collaterali: sport, mistica, folklore, scacchi, biblioteca, giornale della scuola, cultura turca, ecologia, fotografia, eccetera. Nel corso degli ultimi anni, molteplici iniziative di carattere culturale e didattico hanno contribuito a mantenere vivo il tradizionale patrimonio di collaborazione e di amicizia esistente tra l’Italia e la Turchia. In tal modo si è consentito alle giovani generazioni di gettare un ponte attraverso il Mediterraneo.

La più che centenaria storia del Liceo italiano di Istanbul è ricca di avvenimenti e costellata di personaggi la cui opera ha reso sempre più unita la grande comunità italo-turca. Una storia che può essere riassunta come segue. Sotto l’impero ottomano, genovesi, veneziani e siciliani avevano ottenuto dal sultano il permesso di esercitare i loro commerci sulle rive del Corno d’oro e nel quartiere di Galata. Il dialetto più utilizzato dalla collettività italiana – insediata in quei luoghi – era però il genovese; l’istruzione dei figli delle famiglie ricche era affidata a insegnanti privati, quella dei poveri ai religiosi cattolici. Nel 1861, grazie all’interessamento dei diplomatici italiani, venne aperta una scuola serale per la collettività italiana di Costantinopoli. Peraltro, alcuni corsi – quali quelli di italiano, aritmetica e geometria – erano tenuti nella chiesa di S. Maria Draperis.

Nel 1870 il governo italiano riconobbe ufficialmente l’asilo e la scuola elementare fondati in precedenza a Costantinopoli dalle Suore di Ivrea. Nel 1880 i frati francescani, nel 1882 le monache domenicane, ampliarono le scuole elementari rispettivamente a Buyukdere e a Galata nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Nel frattempo la Società Operaia di Mutuo Soccorso per l’assistenza ai vecchi e agli ammalati, patrocinata da Garibaldi, aveva preso contatto (1861) con il governo di Firenze, premendo per l’interessamento alle scuole italiane all’estero. Ma fu solo nel 1888 che vennero aperte – in quella che si chiamava allora "rue de Pologne" – le "Regie scuole elementare e media" che iniziavano il loro insegnamento con 125 allievi. Alle Regie scuole vennero ad aggiungersi l’Istituto commerciale italiano che era stato inaugurato nel 1895 in via Hayriye a Beyoglu, n.16. Nel 1900, alla scuola triennale – che rilasciava una licenza di scuola tecnica – si unì un corso superiore di 4 anni. Questi studi davano diritto all’accesso agli istituti commerciali superiori del Regno d’Italia e all’Istituto di Scienze orientali di Napoli. Nel 1910-11, alle Regie scuole elementari e medie venne aggiunta una sezione liceale che completava le classi medie. E’ proprio in questi anni che si impartirono le disposizioni per l’iscrizione di allievi turchi.

L’attività della Scuola italiana fu interrotta durante la guerra italo-turca. Benché l’insegnamento fosse ripreso nel 1913-14, essa venne nuovamente chiusa il 30 aprile 1915 a causa dello scoppio della prima Guerra Mondiale. Finito il conflitto, Scuola Media e Liceo italiano si trasferirono nel 1919 nell’odierno edificio in Tom Tom Kaptan Sokak, allora sede della scuola austriaca. Nel 1920 funzionava ad Istanbul, non più Costantinopoli, il Liceo con insegnamento di latino, una prima forma del Liceo scientifico, il Regio istituto commerciale, un corso quadriennale di secondo grado e una classe preparatoria per gli allievi provenienti da scuole elementari non italiane.

Ma siamo già nel 1923. Con la riforma Gentile furono incluse nel sistema scolastico anche le Scuole italiane di Istanbul che, qualche anno dopo (1941-42), con la riforma Bottai, furono riordinate in Classe preparatoria, Scuole Medie di 4 anni, Liceo Scientifico di tre anni o, a scelta, Liceo commerciale di tre anni. Tale sistema è rimasto in vigore fino al dicembre 1961. La Scuola media commerciale fu abolita cinque anni dopo.

 

Dodici anni fa Andreotti

Nella ricorrenza del centenario della Scuola italiana statale di Istanbul desidero rivolgere un saluto ed un augurio a questa istituzione, nata nel lontano 1888 come "Regia Scuola Elementare e Media", per volontà dell’allora ministro degli Affari esteri, con l’intento di rispondere alle esigenze di una comunità italiana in quegli anni molto numerosa.

Da quel momento l’attenzione e la cura del ministero degli Affari Esteri non sono mai venute meno, nonostante le alterne vicende internazionali, ed hanno permesso alla Scuola di evolversi con i tempi e con le mutate realtà.

A partire dal 1929, infatti, con la formazione di una classe preparatoria che permettesse l’inserimento di alunni turchi e stranieri provenienti da scuole elementari non italiane, essa ha subito progressivi, profondi cambiamenti, che l’hanno portata lentamente a trasformarsi in una istituzione multiculturale in cui la presenza turca è diventata sempre più rilevante.

Anche nel corso degli ultimi anni, molteplici e feconde iniziative di carattere culturale e didattico hanno contribuito a mantenere vivo questo tradizionale patrimonio di collaborazione ed amicizia esistente tra Italia e Turchia.