EMESSA DA UN TRIBUNALE
DI DIYARBAKIR
CONDANNA DI 8 ANNI
PER UNA QUINDICENNE CURDA
Berivan S., una ragazzina curda di 15 anni, è stata condannata in appello a otto anni di detenzione per avere scandito slogan e tirato pietre contro la polizia nel corso di una protesta tenuta nella città di Batman, nel sudest della Turchia.
La ragazza, che ha già trascorso tre mesi in prigione e che in primo grado era stata condannata a 13 anni e mezzo, si è difesa affermando di essere rimasta coinvolta per caso nei tafferugli tra manifestanti e polizia mentre si stava dirigendo a casa di una parente.
La sentenza - emessa dal tribunale di Diyarbakir e riportata oggi dal quotidiano filo-governativo <Sabah> – è destinata a riaprire le polemiche sulla legge turca anti-terrorismo.
Finora la norma ha consentito l’arresto di decine di minorenni kurdi colpevoli solo di aver preso parte a delle manifestazioni a sostegno del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), illegale in Turchia.
Lo stesso governo di Ankara, guidato dai filo-islamici del Partito di giustizia e sviluppo (Akp), ha promesso di recente una modifica della legge. (27 gennaio 2010 Osservatorio Iraq)