Cronaca

Un muro al confine con l'Iran

domenica 14 maggio 2017 Sputnik Foto: Sputnik Yasin Bulbul/Reuters

ISTANBUL - La Turchia prevede di costruire un muro sul confine turco-iraniano per prevenire gli attacchi dei curdi. Lo scrive il quotidiano turco Hurriyet con riferimento al Governo nazionale.
Secondo il giornale, citando una fonte nelle autorità turche, il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) dispone di molti campi d'addestramento in Iran lungo il confine con la Turchia.
"In questi campi si trovano da 800 a 1.000 combattenti curdi," — ha detto la fonte. Secondo l'interlocutore del giornale, penetrano in Turchia, organizzano attacchi per poi ritornare al di là del confine.
"Per prevenire questi attacchi, abbiamo in programma di costruire un muro di 70 chilometri lungo le province del confine con l'Iran di Agri e Iðdýr, nella parte restante del confine verranno costruite torri di guardia, recinzioni metalliche, useremo filo spinato e installeremo fari," — ha aggiunto la fonte di Hurriyet.
La risposta ufficiale di Teheran non è arrivata a questa notizia diffusa dall'influente giornale turco. Tuttavia, secondo il giornale governativo iraniano Ettelaat, c'è stata indignazione nel ministero degli Esteri iraniano su questo argomento. Una fonte nel dicastero diplomatico, che ha chiesto l'anonimato, ha rivelato che il Governo iraniano è a conoscenza dei piani della Turchia, ma ritiene tuttavia che Ankara avrebbe dovuto informare Teheran ufficialmente su queste misure da prendere al confine per raggiungere una posizione comune.
Ma per la Turchia esiste davvero una minaccia dei terroristi provenienti dall'Iran?
"L'Iran non costituisce una minaccia al suo vicino, al contrario oggi è il garante della sicurezza e simbolo della lotta contro il terrorismo in Medio Oriente", — ha dichiarato in un'intervista a Sputnik Hassan Hanizadeh, politologo iraniano ed esperto di Medio Oriente ed ex direttore dell'agenzia stampa iraniana "MehrNews".
"Erigere muri lungo il confine dei due Paesi non favorisce la sicurezza nel suo complesso. Dopo tutto la stabilità e la sicurezza di un Paese sono nell'unità nazionale del popolo. I recenti avvenimenti in Turchia, in particolare la politica interna del Governo e del presidente Erdogan, hanno suscitato grande malcontento e contraddizioni interne. Nel Paese vivono circa 20 milioni di curdi. E' una comunità nazionale enorme che si concentra nelle zone di confine. Così, tenendo conto della politica interna delle autorità turche, questa comunità è privata dei diritti nazionali elementari e delle libertà sociali. Questo fattore non può non provocare indignazione e contraddizioni nella società turca. Pertanto questa misura come la costruzione di muri sul confine turco-iraniano non potrà influenzare la sicurezza del Paese. Inoltre l'idea sembra molto assurda. L'Iran è uno dei pochi Paesi stabili in Medio Oriente, con un alto livello di sicurezza, lotta con il terrorismo ed è costantemente impegnato in una guerra senza precedenti contro questo male. L'Iran non rappresenta una minaccia contro nessuno, soprattutto al suo vicino, la Turchia.
Pertanto questa mossa della Turchia porterà solo ad un suo maggiore isolamento politico.
Da parte sua l'Iran ha preso tutte le misure possibili per rafforzare le frontiere comuni e queste misure non erano dirette contro la Turchia. Inoltre il diritto internazionale obbliga tutti i Paesi ad agire di concerto nelle zone di confine condivise con gli altri Paesi. Occorre non solo informare i Paesi confinanti sulle azioni intraprese al confine, ma ottenere il loro placet. In questo caso, secondo le norme di diritto internazionale, per la costruzione delle barriere di chilometri lungo il confine comune la Turchia avrebbe dovuto ottenere il consenso delle autorità iraniane. Tuttavia questo non è accaduto.
E' importante che una misura così estrema richiede enormi risorse finanziare. Allo stesso tempo la Turchia non riesce a garantire la sicurezza interna. Pertanto l'Iran persegue il dialogo con la Turchia sull'opportunità di costruire muri lungo il confine.
Va notato che c'è consenso tra i due Paesi su una serie di questioni. In particolare negli ultimi colloqui sulla Siria ad Astana, la Turchia e l'Iran hanno sostenuto l'iniziativa russa per stabilire una zona di sicurezza nel Paese mediorientale. Per garantire la sicurezza la parte turca dovrebbe mostrare più razionalità, pazienza e non fretta nel prendere decisioni ed agire in modo indipendente, e condurre su questo tema con l'Iran consultazioni e raggiungere un'intesa".