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ELETTO DIMITRIS CHRISTOFIAS

L'ULTIMO COMUNISTA
 VINCE A CIPRO

 

Il  leader del partito comunista cipriota <Akel>, è risultato eletto al secondo turno delle presidenziali di domenica con il 53.38% delle preferenze. Il suo rivale, Ioannis Cassoulides, ha ottenuto invece il 46.62%. Secondo le promesse fatte in campagna elettorale il vincitore dovrebbe adesso rilanciare i contatti con Cipro-Nord per la riunfificazione dell'isola

Il comunista Dimitris Christofias avrebbe vinto il ballottaggio per le elezioni presidenziali svolte a Cipro, ottenendoil 53.38% dei suffragi nel secondo turno. Lo riferisce un exit poll diffuso dalla televisione di stato <CyBc.> Christofias ha avutoo la meglio sul conservatore Ioannis Cassoulides (46.62%).
Nel primo turno di domenica scorsa il più votato era risultato l'ex ministro degli Esteri, Kasoulides, che aveva raccolto 980 preferenze in più rispetto al rivale di sinistra. Nei giorni scorsi il Capo di Stato uscente, Tassos Papadopoulos, aveva tuttavia sostenuto Christofias.
Dichiaratisi entrambi pronti sin da subito, se eletti, a rilanciare i negoziati con la parte turco-cipriota interrottisi nel 2004 in seguito al rifiuto del 76% dei greco-ciprioti di un piano dell'Onu per la riunificazione dell'isola, le differenze tra Christofias e Cassoulides, più che ideologiche sono di alleanze. Christofias, in particolare, primo candidato avanzato dal potente partito Akel nei suoi 82 anni di storia, ha ottenuto oltre l'appoggio del partito di Papadopoulos (Diko), anche quello dei socialdemocratici dell'Edek. Sessantuno anni, nove volte presidente del Parlamento e da 20 anni segretario generale dell'Akel, Christofias si presenta alle elezioni come un uomo che «può costruire ponti» per riunire la comunità greca e quella turca divise dal 1974 dopo un'invasione militare di Ankara seguita ad un fallito colpo di stato di nazionalisti greco-ciprioti.
Studi nella ex Unione Sovietica e figlio orgoglioso della classe lavoratrice, il leader dell'Akel (il cui slogan elettorale è "Unità") sostiene di avere tutta la credibilità per rimettere sui binari il processo di pace e ottenere la riunificazione dell'isola.
Dal canto suo Cassoulides - 59 anni, gerontologo di professione, europarlamentare di Unione Democratica (Disy, centro-destra) ed ex ministro degli Esteri che corre come indipendente - punta molto sulla fascia più giovane dell' elettorato al quale si presenta come un «progressista» e un volto nuovo rispetto all'ormai vecchia e sclerotizzata classe politica greco-cipriota dalla quale cerca di distanziarsi anche con il suo slogan "Avanti!". Cassoulides ha ottenuto solo l'appoggio dichiarato del potente capo della Chiesta ortodossa locale, l'arcivescovo Chrisostomos II, allarmato da un'eventuale vittoria di Christofias il quale - come l'alto prelato teme - potrebbe eliminare l'insegnamento della religione dai corsi scolastici. Un'eventualità, questa, che Christofias ha smentito definendola "una calunnia". Ma la decisione dell'arcivescovo di pronunciarsi a favore di Cassoulides alla fine potrebbe rivelarsi per lui controproducente perchè molti ciprioti non amano il coinvolgimento della Chiesa nelle questioni politiche.
Cipro è politicamente divisa in due: la Repubblica con capitale Nicosia è dal 2004 Paese membro dell'Unione Europea, mentre le autorità turche del nord sono riconosciute a livello internazionale solo da Ankara. (l'Unità.it)

 

 
 

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