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TURCHIA

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Un gemellaggio che fa ben... 

Venerdì, Agosto 27, 2010
JESI - Stefano Barocci/Turchia Oggi
Foto - holidays-uncovered.co.uk

Una tempo il gemellaggio tra due città richiamava l’idea un po’ pretenziosa, ed a volte deludente, di avvicinamenti politici (ricordo quello tra Firenze e Dresda nella DDR, cui lo scrivente ha dato un documentato contributo), oppure quelli alla Don Camillo e Peppone, tra la rossa Emilia e la Madre Russia; oppure rimandavano, più seriamente, all’esistenza di cospicue comunità italiane dell’emigrazione, e qui il pensiero corre alla Francia, al Belgio, alla Germania ma anche, e ben più lontano, all’Australia ed alle Americhe.
Oggi l’idea di un partenariato parte da presupposti più concreti e meno emotivi, anche perché con le ristrettezze di bilancio esistenti nelle varie Cancellerie europee, non vi sono più fondi da destinare ad “allegre brigate” o a missioni economiche in paesi impossibili, sui quali nessuno, dico nessuno, esperto di geopolitica metterebbe la mano, vedi il Kyrgizistan!
Dopo un lavoro di preparazione di circa un anno e messe in evidenza tutte le caratteristiche che potevano fornire elementi di condivisione, le Municipalità di Cupramontana, nella provincia di Ancona, e di Kalkan, nel Distretto di Marmaris-Dalaman, hanno deliberato di voler  stabilire un rapporto di partenariato avente sullo sfondo le buone e sperimentate relazioni tra Italia e Turchia, ma che si sviluppi a livello delle Municipalità e dei rispettivi territori e cittadinanze anche nei domini della cultura, dell’educazione, dei rapporti economici, del turismo e dello sport.
Le affinità sono abbastanza note ai frequentatori dei due distretti: legate le città ed i loro territori ad antichi insediamenti romani tra collina e mare, al centro di zone dove il turismo, le PMI, le attività agricole ed in specie la viti- ed olivocultura giocano un ruolo essenziale, un po’ periferiche rispetto alle capitali ed alle maggiori città, ma al centro di un interessante sviluppo, più turistico-culturale Kalkan, più agricolo-industriale Cupramontana.
A dire il vero una ragione emotiva per questo gemellaggio ci sarebbe ed andrebbe ricercata nel fatto che l’operosa cittadina marchigiana è la città natale dell’Ambasciatore Carlo Marsili, il quale ha appena concluso uno straordinario periodo della sua vita diplomatica come capomissione italiano ad Ankara. Ha complessivamente coperto un arco di tempo che, se si potesse riversare in uno scritto, costituirebbe senza dubbio un documento di grande interesse per studiosi, studenti ed esperti di relazioni internazionali ed italo-turche in particolare.
E Kalkan, ci si chiederà, che c’entra? Kalkan è una perla del Mediterraneo di assai recente scoperta da parte del “gran mondo”, una specie di Sirolo asiatica e mediterranea, profumata ed esotica. Recentemente si è tenuta qui l’assise mondiale dell’Assemblea Interparlamentare e due dei nostri Ministri degli esteri, D’Alema e Frattini, la conoscono bene. Naturalmente anche Marsili, che ha una consorte turca, da tempo aveva messo gli occhi su Kalkan.
La delegazione italiana partirà il 1 di settembre e si tratterrà a Kalkan sino al lunedì 6, la delegazione turca dovrebbe essere a Cupramontana dal 2 al 7 ottobre, nel bel mezzo delle classiche feste annuali dedicate all’Uva ed a Bacco.
Oltre al Sindaco Fabio Fazi, che ha la delega per la Cultura, ed allo scrivente Stefano Barocci, che rappresenta il Centro Studi Internazionali di Roma particolarmente interessato all’area dell’Asia centrale, saranno presenti l’Assessore ai Lavori pubblici Alberto Aquilanti, il giornalista romano-pesarese esperto di Turchia Piero Incagliati, il capo dell’ufficio commerciale della <Casa vinicola Colonnara Samoele Clementi> (si spera bene di stabilire dei rapporti con operatori di tutta quella meravigliosa costa da Antalya a Marmaris, che vede ragguardevoli presenze europee occidentali ciascuna lunga stagione estiva), Vittorio Gagliardini, Presidente dell’omonimo gruppo di materiali per l’edilizia e Consigliere della <Carifac - Gruppo Veneto Banca> (si nutre la aspettativa che la Banca, già attiva in aree di grande sviluppo dell’est-Europa, possa pensare ad operazioni anche qui sul Mediterraneo), Mario Giampaoletti, già ai vertici di Colonnara ed ora membro del Consiglio di Amministrazione della <Fondazione Carifac>
Sul fronte dei giovani e dell’educazione ci sono le migliori aspettative: portiamo una manifestazione di interessi sia del Liceo scientifico di Jesi che dell’Istituto professionale alberghiero di Cingoli, inoltre è informata dell’iniziativa la Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Dr. Annamaria Nardiello. Oltre allo scambio di studenti e professori, abbiamo pensato anche in collaborazione con la linea aerea low-cost <Pegasus> (che appartiene al Gruppo bancario <Koc>) a soggiorni di vacanza e studio per i nostri giovani, in particolare per quelli dell’alberghiero che, in cambio della nostra altrettanto utile reciprocità e di un modesto esborso che potrebbe essere sostenuto da uno sponsor, potrebbero portare l’ospitalità e l’enogastronomia italiane in un resort che è sempre più internazionale, realizzando dei periodi di lavoro estivo presso le strutture turche.
Oltre alla cerimonia ufficiale al Comune di Kalkan e ad alcuni pranzi in onore della delegazione italiana, sono previsti un incontro con il Sindaco ed il Governatore di Antalya, il Vali Mehmet Uluturk, un’escursione guidata a Xanthos, capitale della Licia, ed alla città sommersa di Patara, importante porto romano, una visita al comprensorio agricolo-produttivo ed a quello turistico-alberghiero di Kalkan. Qui anche si trovano splendide possibilità di cooperazione: mi viene in mente che sulla Gendarmenmarkt a Berlino, dopo la caduta del Muro, il primo ristorante italiano frequentato dall’allora Cancelliere Schroeder, fu il “Trentasei”, di proprietà di un intraprendente e lungimirante membro della folta comunità turca di Berlino. Come dire, la ristorazione italiana di classe va bene anche qui! Intanto le due cittadine stanno gareggiando a chi sarà la prima a mettere le classiche targhe cittadine alle varie vie di accesso al centro: il leone con corona turrita ed il lauro sono sullo stemma di Cupramontana, il sole, il mare, il monte ed un ramo d’olivo sono su quello di Kalkan. Tutti simboli che alludono a forza, benessere e prosperità, lo vogliamo augurare alle due cittadine!  Sia per il prosieguo del sin qui fruttuoso dialogo italo-turco, che per quello di più ampia portata e coinvolgente le zone di crisi dell’importante area in cui si trova la Turchia. Con noi essa potrebbe intrecciare nuove e proficue vie di collaborazione in un momento in cui sia la Turchia che l’Italia, per versi estremamente differenti, stanno vivendo fasi di “effervescenza” della loro vita politico-sociale.



 
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