Accadeva Oggi

16 aprile

    16 APRILE   SANTA BERNADETTE Si ha un bel dire: Io a queste cose non ci credo! Provate però, per una volta sola, ad andare a Lourdes e probabilmente anche voi cambierete idea, soggiogati da una atmosfera che vi prende a poco a poco e vi trascina dietro ad una moltitudine di pellegrini venuti da ogni parte del mondo. Il vostro corpo allora sembra diventare via via più leggero quasi che si librasse nell'aria e si confondesse con l'anima. Eh, sì! Si può essere miscredenti quanto si vuole ma di fronte a centinaia di malati si accalcano in continuazione  davanti alla grotta dove si venera la statua della Madonna non si può rimanere indifferenti: né lo si rimane quando, immersi in una vasca gelida, con addosso una rozza tunica bianca, si viene tirati fuori completamente asciutti. Beh! lasciateci dire che un po' di commozione in simili circostanze è più che naturale, anche per i meno sensibili alla fede. Non credete?
Tutto merito di una povera contadinella, Bernadette Soubirous, nata nel gennaio del 1844 e morta tra atroci sofferenze il 16 aprile 1879 per una gravissima forma di tubercolosi ossea. Il nome di Bernadette, canonizzata nel 1933 da Papa Pio XI, è legato - come tutti sanno - alle diciassette apparizioni che le fece la Vergine, la prima delle quali avvenne l'11 febbraio del 1858. Una giornata freddissima, tanto che - per poter riscaldare il povero tugurio dove viveva con i genitori e i fratelli  - la ragazzina era dovuta uscire per andare a raccogliere legna in un boschetto, vicino alla grotta di Massabielle. Quand'ecco che, in una luce abbagliante, le comparve davanti -  vestita di un velo bianco, una cinta blu ed una rosa dorata su ogni piede - una "bellissima signora" che teneva la tra le mani un rosario.
Ora dimenticatevi per una attimo il film di Henry King con la deliziosa Jennifer Jones che proprio per l'interpretazione di Bernadette vinse un Oscar, e focalizzite invece la vostra mente su una ragazzina di quattordici anni, analfabeta, bruttina e sopratutto malaticcia per le conseguenze di una asma cronica che l'aveva colpita fin da piccola. Di certo quella apparizione deve essere stata per lei qualcosa di incomprensibile, neppure di soprannaturale, non conoscendo infatti il significato di questa parola. Bernadette ebbe solo la forza di recitare una preghiera prima che la signora sparisse. Ma poteva essere creduta dai genitori? No, di certo. Del resto questi ultimi come avrebbero potuto pensare che la loro figlia dicesse la verità quando - parlando della "bellissima signora" - la chiamava Acquero che, nel dialetto locale, significa quella là? Quella là, ad ogni modo, le riapparve il 14 febbraio, e poi - sempre nello stesso mese - il 18, il 19, il 20, il 23, il 24, il 27 ed il 28. Le visioni di marzo sono invece datate 1, 2, 3, 4 e 25. Una - infine - quella di aprile, il giorno 7. Una ancora - l'ultima -  il 16 luglio. Per la Chiesa comunque l'apparizione più importante rimase quella del 25 marzo perché la Madonna si manifestò a Bernadette come l'Immacolata Concezione ("Que soi er'immaculada concepcion", tradusse la ragazza nel suo dialetto). Quattro anni prima Pio IX aveva proclamato il dogma che la Vergine era stata concepita senza peccato.
Bernadette pagò pesantemente il suo legame visivo con la Madonna, sia perché trattata male da un clero ignorante e scettico, sia perché la stessa Vergine le aveva preannunciato, durante una delle visioni, che avrebbe sofferto moltissimo per la salvezza dei peccatori. E veramente la futura santa, sino al momento in cui spirò, soffrì allo spasimo a causa del tumore che si era impossessato del corpo martoriato. Annotò in un diario: "Ho perso totalmente l'uso delle gambe, devo subire l'umiliazione di farmi servire". Pure godeva delle sofferenze e dei patimenti che dedicava a Cristo. La mattina del 16 aprile ebbe appena la forza di recitare l'Ave Maria. Spirò stringendo al cuore il Crocifisso. Era giunta quella ricompensa che le era stata promesso dalla "bellissima signora". (Veronica Incagliati)