Accadeva Oggi

10 aprile

    10 APRILE LA VITTORIA DEL MARATONETA A pochi mesi dall'apertura delle Olimpiadi di Pechino è d'obbligo riandare con la memoria alla prima edizione che si tenne ad Atene bel 1896 e che vide il 10 aprile nel suo evento più importante, la maratona, la vittoria del greco Spiridon Louis un pastore di 23 anni nativo del piccolo centro di Maroussi che impiegò i 40 chilometri del percorso in 2h 58 '50 50".
L'idea di organizzare una gara del genere era venuta a Michel Bréal trovando subito l'appoggio di Pierre de Coubertin il fondatore dei moderni giochi. Bréal voleva far rivivere la famosa corsa del fante Filippide nel 490 a. C allorquando - dopo la vittoria dei greci sui persiani nella piana di Maratona - aveva corso come un disperato per portare la notizia ai concittadini di Atene. Secondo la leggenda, prima di morire, pare che l'araldo abbia esclamato: "Siate felici, abbiamo vinto!", cadendo poi morto. Non morì nessuno invece quel 10 aprile, ma furono in tantissimi invece gli atleti stranieri che si erano ritirati lungo la strada, alcuni per stanchezza, altri per malore. Certo la gara non era facile e, proprio per questo, presupponeva una forte preparazione. Questo, almeno, era quello che pensava il colonnello Papadiamantopoulos il quale prima della gara ufficiale fece fare ai maratoneti greci due prove di selezione. Oggi le chiameremmo eliminatorie. Nella prima risultò vincitore Harilaos Vassilakos con il tempo di 3h e 18', nella seconda un certo Lavrentis con 3h 11' 18". Nel gruppo dei prescelti rientrò comunque anche Spiridon Louis.
Fu stabilito che il percorso fosse analogo a quello antico, e cioé dal ponte di Maratona allo stadio "Panathinaikos" di Atene. Una ventina i partecipanti, per lo più greci. Appena quattro gli stranieri. Il numero esiguo pare fosse da attribuire al fatti che molti atleti alla fine avevano rinunciato convinti di non essere in grado di portare a termine una gara così massacrante.
Alle 14:00 Papadiamantopoulos dette il via. A passare in testa furono subito gli stranieri, avanti a tutti il francese Albin Lermusiaux seguito dall'australiano Edwin Teddy Flack. Poi ci fu un cambio. Flack passò in testa e Lermusiaux retrocesse al secondo posto. Stando ai resoconti dell'epoca, per circa trenta chilometri non ci furono sostanzialmente delle sorprese. Ma è dopo che queste arrivarono in quanto buona parte dei partecipanti era già cotta e faticava a tenersi addirittura in piedi. Al 33mo chilometro infatti il greco Spiridon - che nel frattempo pare si fosse fermato nella località di Pikermi per ristorarsi - superò l'australiano. Da quel momento tenne la corsa fino all'arrivo nello stadio. Un trionfo, suo, e della componente greca dal momento che Harilaos Vassilakos arrivò secondo. "Quell'ora - confesserà più tardi Spirodon - fu qualcosa di incredibile e ancor oggi mi sembra un sogno....da tutte le parti mi lanciavano fiori e ramoscelli d'ulivo. Tutti urlavano il mio nome e lanciavano in aria i cappelli". E dire che quando si era presentato al nastro di partenza era scalzo. Qualcuno dovette regalargli un paio di scarpe altrimenti non avrebbe potuto correre. Proprio come oggi!
Diventato eroe nazionale, Spirodon tornò a vivere in campagna anche per godersi un podere che i connazionali londinesi gli avevano regalato. Morirà nel 1940.
Questa è la storia, in sintesi, della prima maratona inserita nelle prime Olimpiadi di Atene alle quali presero parte 13 Paesi con 249 atleti. Tutti maschi, ovviamente. Le donne infatti non potevano parteciparvi. Per tornare alla maratona, celebre quella del 1908 che vide arrivare al traguardo ma non tagliarlo, perché cadde a terra a pochi metri dal traguardo, l'italiano Donato Petri. Sostenuto da un giudice, fu squalificato. Il record del mondo maschile appartiene a Haile Gebrselassie: 2  ore, quattro minuti e 26 secondi. Niente male! (Veronica Incagliati)