Accadeva Oggi

29 marzo

    29 MARZO NASCE LA VESPA "Sembra una vespa!", così se ne venne fuori Enrico Piaggio dell'omonima fabbrica di Pontedera quando gli presentarono la mattina del 29 marzo 1946 una motoretta tutta particolare che avrebbe avuto poi il suo battesimo ufficiale qualche giorno dopo (29 aprile) al Golf Club di Roma con il nome appunto di "Vespa". Da quel giorno sono trascorsi 62 anni nel corso dei quali in tutto il mondo sono circolati, in varie cilindrate e con le opportune modifiche nel tempo, milioni e milioni di esemplari per la felicità di giovani, meno giovani, fans, poveri e ricchi.
La "Vespa" -  che il film di William Wyler ("Vacanze romane") nel '53 renderà ancora più famosa se non altro perché a scorrazzare per la Città Santa, in sella ad una 125 cc., erano Gregory Peck e Audrey Hepburn, e questo di per sè era più che sufficiente - la "Vespa" dicevano era stata progettata da Corradino D'Ascanio per diventare il simbolo delle ricostruzione economica di un Paese che a mala pena stava uscendo dalle rovine di una guerra disastrosa.
Cilindrata di 98cc, motore a due tempi, accensione a volano magnete, potenza massima di 3.2 cavalli a 4.500 giri che consentivano una velocità massima di 60 Kmh, interamente carenata, la motoretta divenne quasi subito il desiderio di buona parte degli italiani che - nonostante il prezzo di 90.000 (non pochi per allora)  - fecero tutti i sacrifici possibili per acquistarsela. Anche perché veniva venduta a rate se non si aveva la somma in contanti. Si dava inizio alla motorizzazione di massa.
La "Vespa" era stata una scommessa. Usciva da una casa motociclistica fondata nel 1884 da Rinaldo Piaggio e che quindi aveva una notevole esperienza, se non altro peri le sue lunghe ricerche e per i primati conquistati anche nel campo dell'aeronautica. Non va dimenticato, a questo proposito, che proprio dalla <Piaggio> era uscito l'unico bombardiere italiano (il P.108) impiegato nella 2° Conflitto dalla Regia Aeronautica Militare; non solo, ma furono i tecnici di questa società guidati proprio dall'ingegner Corradino D'Ascanio a progettare nel 1930 il "Dat 3", ovverossia il primo elicottero manovrato dall'uomo e con eliche montate su giunto. Se non se ne fece nulla fu perché la burocrazia fasciata non credette all'idea nonostante che un prototipo all'Aeroporto Littorio avesse raggiunto il primato di volo, altezza ed autonomia oraria. Insomma D'Ascanio era uno che ci sapeva fare ed infatti la "Vespa" fu una grande innovazione che contribuì in maniera determinante al suo successo planetario. Ne avrebbe potuto andare diversamente proprio per ridare slancio ad una fabbrica che, comunque sia, aveva subito ingenti danni dalla guerra.La ricostruzione della <Piaggio> - è stato scritto - era la ricostruzione del Paese. Era un esempio di distretto industriale che raccoglieva tutte le caratteristiche distintive del nostro embrionale e mai cresciuto sistema industriale. Il capitalismo di stampo familiare. Un capitalismo che si muoveva all'interno di un alveo paternalistico. Il padrone che si preoccupava  di prendersi cura dei suoi. Le scuole, gli aiuti per gli asili nido. La cassa per l'assistenza sanitaria."Il nostro mondo - raccontò un dipendente - girava intorno alla <Piaggio> . Era la fabbrica che ti dava la casa al villaggio aziendale con l'affitto a prezzi bloccati, i buoni per fare la spesa, le viste gratuite al centro medico, il posto all'asilo nido, le vacanze alla colonie".
Ma ecco cosa bisognava fare per essere assunti: "Eri convocato dal capo reparto e lui ti chiedeva di disegnare un pezzo della 'Vespa'. La scocca, il manubrio, la sella. Se ci riuscivi eri assunto". Le raccomandazioni non erano ancora la regola di oggi. Bisognava saperci fare, muoversi sulla scia di D'Ascanio, soprattutto crederci.
Per ricordare la nascita della "Vespa" per la loro prima volta in Italia, i "Vespa World Days" - che rappresentano il più importante raduno mondiale dei fan di Vespa - sbarcheranno in Sicilia. Dal 24 al 27 aprile 2008 Cefalù sarà il quartiere generale del grande festival riservato ai possessori di scooter  d’epoca e moderni. L’evento  dell’anno sarà organizzato dall’agenzia <Stratos Dmc> di Palermo, in collaborazione con l’Area Sud del "Vespa Club d’Italia" e con i "Vespa Club Siciliani" nonché sotto l’egida del Vespa World Club, organismo nato su iniziativa di <Piaggio & C. SpA> e della Fondazione Piaggio per valorizzare il grande patrimonio culturale legato allo scooter più diffuso e famoso nel mondo.
Fra le principali attrazioni dei "Vespa World Days 2008" ci saranno il "Vespa Village", ritrovo dei vespisti, sede del mercatino e dell’area espositiva, le escursioni nelle località limitrofe di interesse artistico, monumentale e paesaggistico e la grande sfilata che coinvolgerà tutti i vespisti. L’evento comprenderà anche spettacoli dal vivo e l’esposizione di alcuni pregiati esemplari storici di "Vespa", provenienti dal Museo Storico Piaggio di Pontedera.(Veronica Incagliati)