Accadeva Oggi

11 marzo

    11 Marzo

I MORTI DI MADRID I primi flash di agenzia arrivarono sui monitor che erano da poco passate le 08:00 di mattina. Poi via via fu una valanga di notizie per confermare quello che sul tardi si sarebbe rivelata una delle più grandi stragi per mano terroristica. L'11 marzo 2004 una data da non dimenticare. La Spagna tutta si fermava inorridita di fronte alla morte di 191 pendolari (i feriti furono 2057) il cui destino era stato segnato nel momento in cui, come ogni giorno, erano saliti sui loro treni alle stazioni madrilene di Atocha, El Pozo del tio Raimundo e Santa Eugenia.
Abbiamo ancora davanti a noi le immagini di quei momenti, i convogli contorti, il sangue, le grida della gente, le sirene delle autoambulanze, le voci concitate dei telecronisti, il pianto dei parenti delle vittime, i volti sgomenti delle autorità.
"E' stata l'Eta", disse subito a caldo il Governo del presidente Josè Maria Aznar volendo accreditare l'ipotesi più plausibile dato che il movimento eversivo basco aveva minacciato di ricorrere ad azioni clamorose in vista delle elezioni politiche. Ma già a sera era convinzione degli inquirenti che la mano che aveva pianificato i quattro attentati andava ricercata in altra direzione e più verosimilmente verso le componenti estremiste islamiche. Aznar, proprio per quella testarda determinazione a voler addossare a tutti i costi le colpe all'Eta - nonostante una smentita di Arnaldo Otegi, dirigente del partito politico Batasuma - pagò con la sconfitta le conseguenze a beneficio di Luis Rodriguea Zapatero, un outsider del Psoe socialista. Ma non fu tanto il cambio della guardia nel palazzo presidenziale a sconvolgere la nazione, quanto la consapevolezza che il terrorismo poteva colpire ovunque e in qualunque momento. Sarà l'inchiesta ufficiale ed il processo che ne seguirà a stabilire che la matrice del crimine recava la firma del Movimento Salafista Yihadista longa manus di al Qaeda. Intanto però la prima iniziativa del nuovo Governo Zapatero fu allora quella di ritirare il suo contingente militare dall'Iraq perché queste erano le richieste che arrivavano ogni giorno dal fondamentalismo musulmano. Ora non sta a noi affermare se la Spagna fece bene o male a venirsene via dalle terre dell'antica Babilonia, ma sul piatto della bilancia c'erano comunque tutte quelle vittime la cui unica colpa era stata quelle di salire sul treno alla stessa ora. Non sapevano che ben dieci zaini riempiti con esplosivo Goma-2 ECO- sarebbero saltati all'ora prestabilita con cronometrica precisione dalle 07:39 alle 07:42. Nell'arco di appena tre minuti tutto sarebbe cambiato e tuttora, se mai abbiate l'occasione di fare un viaggio a Madrid, vi accorgerete che la vita nelle sue strade e nelle piazze non è più stessa, quasi che l'allegria e la spensieratezza dei locali fosse offuscata da una vena di tristezza per i morti dell'11 marzo. Quel giorno non si potrà mai dimenticare. (Veronica Incagliati)