Accadeva Oggi

8 febbraio

    8 FEBBRAIO
LA FANTASCIENZA DI VERNE
  E'assurdo il solo pensarlo ma, tra le tante teorie che circolano attorno alla fantascienza di cui sono intrisi i romanzi di Giulio Verne, vi è quella che lo scrittore francese abbia potuto viaggiare nel futuro attraverso gli alieni che giunti da altri mondi gli avrebbero comunicato l'ignoto. Solo così - questa la spiegazione data - Verne avrebbe potuto avere la conoscenza di mezzi, non solo capaci di navigare sott'acqua ma capaci anche di andare sulla luna, di satelliti artificiali, di elicotteri, di carri armati nonché di spedizioni ritenute all'epoca impossibili.
A dirla tutta, Verne era solo un uomo dotato di una grandissima fantasia unita ad una passione per ciò che avesse a che fare con il suggestivo e l'enigmatico. Senza volerlo paragonare a Leonardo, non era stato anche il genio da Vinci un precursore dei tempi con l'invenzione del sottomarino, del carro armato e dell'elicottero? E non era stato già sperimentato dai sudisti un prototipo di sommergibile durante la guerra di Secessione americana? Si può affermare quindi che Giulio Verne - nato l'8 febbraio 1828 a Nantes - sia stato un degno rappresentante dell'universo immaginario, descrivendo cose, oggetti e situazioni avanti nel tempo. Tutti abbiamo letto "Ventimila leghe sotto i mari", "Dalla terra alla luna", "Viaggio al centro della terra", "La straordinaria avventura della missione Barsac", tutti ne abbiamo visto la trasposizione cinematografica convinti che i viaggi nel tempo dei protagonisti, e perché no, degli eroi verniani sia il frutto di una accurata ricerca scientifica dello scrittore che - oltre ad essere laureato in giurisprudenza all'università di Parigi e persona di eccellente cultura - non trascurò mai nel corso della sua vita di raccogliere nelle Biblioteche appunti su appunti a carattere fisico-matematico e tecnologico.
Prolifico nell'arte del romanzo come pochi (battuto solo da Edgar Wallace), in Verne - per dirla con Pasquale Arciuolo - "l'impossibile diventa possibile, stranezza e diversità sono le parole d'ordine della sua trama; le leggi della gravità o qualsiasi altra legge ordinaria sono del tutto assenti; la magia o i poteri extrasensoriali sono normali capacità naturali". Naturalmente c'è anche un Verne normale: quello del "Giro del mondo in ottanta giorni", "I figli del capitano Grant", "Michele Strogoff", "Le Indie nere" e di tantissimi altri libri ma l'avventura e la suspense la fanno sempre da padroni. Peccato però che le case editrici non ripropangano i suoi libri. Tra tanto ciarpame che circola, niente di meglio che le avvincenti scritture di questo romanziere di talento che ci ha allietato con le sue bellissime storie facendoci sognare. (Veronica Incagliati)