Accadeva Oggi

1 febbraio

    1 FEBBRAIO   IL PADRE DEL MUSICAL ITALIANO   Potete dire quello che volete ma riviste come quelle che si davano una volta al <Sistina> non ce ne sono più. Erano gli anni belli, anni cinquanta, anni sessanta e settanta quando andare a teatro, in quel teatro, era l'occasione per gustare uno spettacolo per certi versi unico, quando se ne parlava per giorni e giorni con le amiche e con gli amici (prima di vederlo, per far sapere che si andava lì, e dopo, per far sapere di averlo visto), quando il <Sistina> significava soprattutto per le signore avere sontuose toilette e accompagnatori di prestigio. Sì, erano gli anni belli. Gli anni di Garinei e Giovannini.
Garinei! Il padre del musical italiano, colui al quale si devono opere come "Attanasio cavallo vanesio", "Giove in doppio petto", "Buonanotte Bettina, "Un paio d'ali", "L'adorabile Giulia", "Rinaldo in campo", "Un mandarino per Teo", "Bravo!", "Rugantino", "Ciao Rudy", "Alleluja brava gente", "Aggiungi un posto a tavola", "Niente sesso siamo inglesi". Si dirà: grazie! con quel popo' di attori ed attrici che si ritrovava sul palcoscenico, chi non avrebbe ottenuto successi clamorosi come quelli del Pietro nazionale? Senza contare la spalla, Giovannini per l'appunto. Bene, se la mettiamo così, meglio lasciar perdere. Significa che di questo artista - nato a Trieste il 1 febbraio del 1919 e trapiantato giovanissimo a Roma - non avete capito nulla, che non lo meritate. Di sicuro interpreti come Renato Rascel, Wanda Osiris, Gino Bramieri, Delia Scala, Sandra Mondaini, Johnny Dorelli, Domenico Modugno, Aldo Fabrizi ed ancora Panelli, Chiari,  Mastroianni,  Lojodice,  Lionello, Valori, di sicuro questi interpreti hanno contribuito con le loro stupende recitazioni a far identificare la grande rivista italiana nella persona di Garinei, senza nulla togliere comunque a Giovannini. Ma credete, potete mettere le migliori firme del teatro a lavorare nel "Grande fratello" e la qualità dell'insieme non salirà per questo. Volete forse paragonare "Attanasio cavallo vanesio" - là dove Rascel era attore, cantante e ballerino  - con gli attuali reality? O forse paragonare "Rugantino", portato in tournée anche a Broadway? O forse "Aggiungi un posto a tavola", con un Dorelli calato nei panni di un prete alternativo ma ecumenico? O forse.....?
Direttore artistico per lunghi anni, fino alla morte, del <Sistina>, tempio riconosciuto del teatro musicale, Garinei non fu solo commediografo ma scrisse anche i versi di alcune canzoni come "Arrivederci Roma" e "Domenica è sempre Domenica" diventate storia a se e consegnate alla memoria collettiva. Di "Domenica..." basti pensare alla sigla del Musichiere televisivo di Mario Riva affidata alla esecuzione all'orchestra diretta da Gorni Kramer.
Ecco, in succinto abbiamo voluto ricordare quest'uomo che aveva cominciato la carriera come giornalista al <Corriere dello Sport> senza immaginare che il suo incontro in redazione con Giovannini avrebbe fatto cambiare ad entrambi strada. (Veronica Incagliati)