Accadeva Oggi

19 gennaio

           19 GENNAIO       
IL PRECURSORE DI CONAN DOYLE

  Aspettate una sera di pioggia, con un bel temporale di quelli che spaccano il cielo, chiudetevi in casa e mettetevi a leggere un romanzo di Edgar Allan Poe. Vi consigliamo per l'occasione "Il pozzo e il pendolo". Un cocktail da far venire i brividi. Confessatelo: non vi sentireste anche voi un pizzicorino lungo la schiena? Non c'è nulla da vergognarsi, del resto, anche perché questo effetto, Poe - con i suoi "gialli" psicologici - lo ha fatto a tutti.
Precursore di Arthur Conan Doyle, il bostoniano Edgar è diventato famoso per i suoi thriller, un po' meno per le sue poesie e per i suoi racconti introspettivi che pure lo hanno fatto inserire nel ghota della letteratura americana. Era nato il 19 gennaio 1809 da due attori girovaghi che - forse presagendo la loro morte precoce - lo avevano affidato molto piccolo ad un ricco commerciante di Richmont, tale John Poe. Questi, convinto che una buona educazione del tipo noblesse oblige fosse possibile solo nella cara e vecchia Inghilterra, pensò bene di trasferirsi a Londra con il ragazzo che allora aveva sette anni. Per l'occasione gli furono assegnati i maestri delle migliori scuole della Corona. Le sue fantasticherie già cominciano a prendere corpo. Avrà poi modo di manifestarle al suo rientro negli Stati Uniti. E' ancora giovane ma in tutto il corpo già sente il prurito dell'amore. Si invaghisce morbosamente della madre di un suo compagno di studi. Piange disperatamente allorché questa viene a mancare, scrive, compone rime per l'amata perduta e per altre coetanee che nel frattanto si sono succedute nella sua scala dei sentimenti, da' alle stampe a sue spese il suo primo libri di poesie. Poi si arruola nell'esercito e si fa prendere a West Point ma ne viene cacciato per infrazioni disciplinari. D'altra parte la sua vita è stata una indisciplina generalizzata, causa anche una depressione che piano piano lo porterà quasi alla follia. Fino alla tragica fine avvenuta nel 1849 su una banchina del porto di Baltimora. Lo stato di prostrazione, nel quale era caduto a causa della perdita della moglie, gli era stato fatale. L'alcool, nel quale aveva trovato rifugio, avevano fatto il resto.
Andarsene ad appena quarant'anni, per un uomo pieno di talento che avrebbe potuto dare il meglio, per la letteratura in generale indubbiamente fu una grossa perdita. Pure Poe riuscì a rendere grande il suo nome, diventando non solo e non tanto il capostipite del generale poliziesco e l'antesignano, con il suo detective, Auguste Dupin, di Sherloch Holmes, ma soprattutto uno dei più duttili scrittori dei nascenti Stati Uniti. (Veronica Incagliati)