Accadeva Oggi

10 gennaio

            10 GENNAIO   SI INAUGURA THE TUBE In tanti avevano sperato che all'inaugurazione fosse presente anche la regina Vittoria. Ma la sovrana - ferma nella sua decisione di chiusura al mondo, come lei stessa aveva dichiarato dopo la morte del marito Alberto di Sassonia - fece sapere che, pur dispiaciuta, l'avrebbe disertata. E dire che in molti, fino all'ultimo, avevamo sperato in un suo ripensamento, magari se fosse riandata con la mente a quando, nel 1841, aveva fatto il primo viaggio in treno sulla tratta da S. Cough a Paddington. Ma niente da fare. In compenso, impettito ed in prima fila, attorniato da tutto il jet set dell'epoca, da uomini d'affari, giornalisti ed autorità ecclesiasi, faceva bella mostra di sè il Primo Ministro della Corona inglese Henry John Temple visconte di Palmerston il quale - lui, no davvero! - non si sarebbe mai perduto per tutto l'oro del mondo un avvenimento del genere. Perché, signori miei, il 10 gennaio di 145 anni fa prendeva servizio la Metropolitan Railways che - dopo il discorso inaugurale di rito - di lì a poco avrebbe compiuto il suo percorso sottoterra da Paddington a Farrington street, l'odierna linea della Bakerloo Line.
Nasceva la "London Underground", più familiarmente ribattezzata con gli anni "The Tube". Erano pochi chilometri ma che oggi sono diventati 414, con 274 stazioni dislocate in tutta l'area della Grande Londra, 498 scale mobili, 112 ascensori, ed un movimento di passeggeri di circa 3 milioni di persone al giorno.Eh, sì, ne è trascorso di tempo! Dalla Bakerloo Line - identificabile nella piantina per il colore marrone - si è arrivati alla Jubilee Line (argento) passando per la Central Line (rosso), Circle Line (giallo), District Line (verde), East London Line (arancione), Hammersmith & City Line (rosa), Metropolitan Line (viola), Northern Line (nero), Victoria Line (azzurro) e Waterloo & City Line (turchese). Dodici linee sempre in funzione, sempre gremite, sempre puntuali quel tanto da trasportare i londinesi da un capo all'altro delle metropoli, magari pigiati, magari alleggeriti del proprio portafoglio da qualche pickpocket, magari con il rischio degli attentati come quelli compiuti il 7 luglio 2007 dai terroristi di al Qaida (52 morti e 700 feriti), magari.....
Basta così! La London Undergrounf, la vecchia rete metropolitana del mondo, a cominciare dal Mind the gap, è un mito; anche se in parte è obsoleta se non addirittura pericolosa. Forse piace per questo, almeno a noi che non siamo del posto. Agli inglesi un po' meno, ma non lo danno ad intendere; per spirito di nazionalismo, o più semplicemente perché hanno avuto assicurazioni che "The Tube" entro il 2012 sarà completamente monitorata con ampliamenti e nuove vetture. Tra i vari studi ce n'è uno che ha del grandioso: servirsi della metro per ricavare energia pulita dai passi dei pendolari. La notizia l'abbiamo presa dalla rubrica "Scienza & Tecnologia" della <Repubblica>. Si legge: "L'idea è quella di dotare il pavimento di alcune stazioni della metropolitana particolarmente affollate di generatori a pressione idraulica in grado di 'catturare' i watt prodotti da ogni passo. Alla Victoria station - spiega l'architetto Claire Price della <The Facility architects> - nelle ore di punta transitano circa 34 mila passeggeri che camminando producono un'energia che cottettamente catturata potrebbe alimentare 6.500 lampade a led...". Capito? Ah, se fosse ancora viva la regina Vittoria! (Veronica Incagliati)