Accadeva Oggi

3 gennaio

            3 GENNAIO   ORE 11, SI ACCENDE LA TV
L'avevano subito ribattezzato lo "scatolone" ed in effetti le prime immagini, che furono irradiate in tutta Italia alle 11 di mattina di quarantaquattro anni fa, uscivano da un coso che aveva tutto l'aspetto di uno "scatolone". Era nata la televisione italiana, la Tv, circa un quarto di secolo dopo quella degli Stati Uniti. Gestita dallo Stato sotto forma di monopolio, essa si identificava con il miracolo economico di un Paese che - a distanza di due lustri dalla fine della guerra - poteva ora  permettersi di godere pure degli spettacoli in pantofole.
Le prime protagoniste della Tv furono le annunciatrici, a cominciare da Nicoletta Orsomando una sorte di "giovane maestrina" che i telespettatori impareranno ad amare in brevissimo tempo. Poi, a farla da padrone, fu naturalmente il calcio; complici soprattutto i Mondiali del 1954 che videro fuori dei bar lunghe code di persone intente a seguire le fasi delle partite di quel campionato vinto dalla Germania. Possedere un apparecchio, allora, era roba da ricchi e così chi non aveva lo "scatolone" si vedeva costretto a chiedere l'ospitalità di un amico o a buttarsi dentro un Caffè.
Anche le sale parrocchiali svolsero in quel periodo la loro bella finzione comunitaria. Se ad esempio erano di quelle adibite a cinema, ecco che ad una certa ora si interrompevano le proiezioni e questo per poter permettere agli addetti di collocare di fronte allo schermo bianco l'apparecchio tv, quasi sempre affittato, quasi sempre di giovedì. Era il momento più atteso. Nel silenzio più assoluto ecco dapprima comparire sul video Eddy Campagnoli (la madre di tutte le vallette), seguita di lì a poco da un Mike Buongiorno giovanissimo. Si dava il via al primo former "anni cinquanta", ovvero a "Lascia o raddoppia" che vide tra i suoi concorrenti - tanto per citarne alcuni - la campionessa Gabriella Airoldi, la tabaccaia Maria Luisa Garoppo, Gianluigi Marianini, Paola Bolognini. Ma era Mike il personaggio più popolare, come lo sarebbero stati qualche anno dopo Delia Scala, Nino Manfredi, Paolo Panelli e soprattutto le sorelle Kessler tutti miscetati in quel gran calderone che era stato "Canzonissima".
Dall'edizione-scandalo di quest'ultima condotta nel 1962 dalla coppia Dario Fo e Franca Rame, al "Musichiere" di Mario Riva, ai festival di San Remo con Gino Latilla, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, agli spettacoli con Loretta Goggi e Raffaella Carrà, a Minnie Minoprio e Gabriella Ferri, i decenni "Sessanta" e "Settanta" saranno un susseguirsi di show, di trovate, di successi. La Tv di Stato non sarà però solo questo. Sarà cronaca: di fatti eccezionali, come la sbarco sulla luna, "la più grande avventura nella storia dell'uomo", e di fatti di sangue come i sequestri di persona e gli attentati terroristici, di fatti politici e di fatti economici, di scandali ed catastrofi.
Nel 1976 la svolta. A seguito di una sentenza della Corte Costituzionale la televisione veniva liberalizzata. Nascevano centinaia di emittenti televisive. Tra queste a primeggiare il gruppo Fininvest. Si chiudeva un'era e se ne apriva un'altra. Ma questa è un'altra storia. (Veronica Incagliati)