Accadeva Oggi

14 dicembre

    14 DICEMBRE NOSTRADAMUS Più che un profeta, uno jettatore. Ma vogliamo dire basta, una volta per tutte, che la fine del mondo è vicina solo perché lo ha affermato - camuffando il tutto con giri di parole e quartine senza né capo né coda - messer Michel de Notre-Dame, alias Nostradamus? Solo certe sette religiose, facendo leva su povera gente e creduloni - riescono ancora a propinare di queste panzane dando risalto all'ex farmacista di Saint-Rémy-de-Provence; il quale - in quel del Cinquecento - una volta che aveva compreso come fosse più vantaggioso predire gli eventi - aveva buttato alle ortiche le pratiche mediche per buttarsi sull'occulto.
Nostradamus era nato nel sud della Francia il 15 dicembre 1503 ed aveva origini ebraiche anche se la famiglia era stata costretta a sconfessarle per vivere più tranquilli e senza sentirsi addosso il fiato dell'Inquisizione. Fin da piccoletto si era sentito trasportato verso l'astronomia e così, invece di giocare con gli altri bambini (come sarebbe stato più naturale) magari a nascondino, si era messo a studiare le stelle. Oh, quanto lo affascinavano le costellazioni! ed il carro poi...! Con gli anni si era fatto una bella cultura, allargata alla matematica e all'astrologia, ma siccome i suoi genitori volevano che si laureasse (anche a quei tempi, a quanto pare, il "pezzo di carta" era necessaria per aprirsi una strada ), si era iscritto all'Università di Montpellier alla facoltà di medicina. Le idee non gli mancavano. Si era anche inventato la "pillola rosa" per guarire dalla peste che infestava la nazione. Servì a ben poco, tant'è che la moglie Madeleyne e i suoi due figli morirono ugualmente. Come alchimista Nostradamus valeva ben poco, ciò nondimeno quando si trattava di dare consigli non mancava mai di essere un pragmatico come pochi. Come capitò, per l'appunto, proprio durante la peste. Secondo lui, infatti, per arginare la malattia era necessario tenere case, strade e luoghi, qualunque essi fossero, estremamente puliti. E poi occorreva attenersi ad una dieta leggere ed equilibrata. In questo Nostradamus anticipava i tempi di secoli. Se avesse continuato a fare il medico sarebbe stato un ottimo professionista, ma lui preferiva  le scienze occulte. Si era messo a coltivarle studiando sia i misteri egizi sia la Kabbala ebraica. Si era anche avvicinato al sufismo, senza contare le frequentazioni con le grandi menti del Rinascimento quali Giulio Caesar Scaliger che in qual modo, e magari involontariamente, lo avevano indirizzato verso il mistico ed il profetico.
E così Nostradamus aveva compreso quale era la via da seguire. Dopo essersi risposato con una ricca vedova (Anne Ponsarde Gemelle) che gli avrebbe dato sei figli, dapprima si buttò nella cosmetica (mica scemo!) visto e considerato che la Corte di Caterina de Medici in quanto a creme e profumi era una consumatrice accanita, poi fece quello che gli era più congegnale, ovvero utilizzare giochi di parole e linguaggi vari messi insieme per creare il mistero profetico. Nascevano le famose "Les Propheties" in merito alle quali ancora oggi ci sono persone che ci sbavano sopra e pensano che alcune catastrofi (l'ultima, l'attentato alle torri gemelle di New York) erano state anticipate da Nostradamus.
Lavorando di fantasia, grazie soprattutto ad una profonda cultura del mondo antico - vedi quello egizio, assiro-babilonese e biblico - l'ex farmacista  a sessantatrè anni riuscì a farsi nominare addirittura consigliere del Re Enrico III Valois. Poi però la fortuna, che lo aveva sempre aiutato, lo abbandonò. A parte la gotta che non gli dava tregua, l'Inquisizione cominciò a mettere gli occhi di lui e, in un'epoca in cui il sospetto di eresia in certi ambienti era altamente pericoloso, non c'era proprio da stare tranquilli. La tortura ed il rogo erano sempre dietro la porte. Sarà forse per questo che Nostradamus anticipò al suo più stretto collaboratore che all'alba del giorno dopo l'avrebbe trovato senza vita. Così fu. Le cronache ci dicono che era il il 2 luglio del 1566. (Veronica Incagliati)