Accadeva Oggi

1 novembre

    1 NOVEMBRE   DIABOLIK Non potevamo avere più di 7/8 anni allorché - trovandoci a Ginevra con i nostri genitori e annoiandoci parecchio - non trovammo di meglio che acquistare in una edicola l'unico giornaletto in lingua italiana: Diabolik. Stavamo pregustando di trascorrere almeno una buona mezz'oretta in compagnia di questo personaggio avventuroso ma aihmè fummo risvegliati dal severo richiamo di una signora, probabilmente una fervente calvinista, che ci sgridò severamente per esserci immersi in quella lettura. Al punto da rimanerne un poco scioccati. Da quel momento, sebbene l'età ci permettesse di accostarci ai fumetti, abbiamo sempre evitato Diabolik rimanendo fedeli alle storie di Topolino e Paperino. Solo da adulti ci capitò di ritrovarci tra le mani, per pura curiosità, qualche numero del fumetto in questione dovendo riconoscere che tutto sommato quella signora ginevrina non aveva avuto tutti i torti nel distoglierci dalla nostra avida curiosità per quella striscia. Diabolik infatti, a differenza di Tex Willer, è tutt'altro che un eroe buono.
Ideato da Angela e Luciana Giussani sulla falsariga di "Fantomas" (serie di romanzi scritti da Marcel Allain e Pierre Souvestre), il giornalino vide la luce il 1 novembre 1962. Fu subito un successo, grazie al formato tascabile e soprattutto grazie non solo alla perfezione del disegno ma alle sue storie che uscivano completamente fuori dai canoni imperanti fino ad allora del bene che trionfava sul male. Era tutto il contrario, e lo dimostrava il primo numero dal titolo "Il re del terrore" dove il protagonista era un ladro spietato e crudele che non rubava ai ricchi per dare ai poveri come Robin Hood ma unicamente per condurre una vita nel lusso assieme alla sua donna Eva Kant. Tutto questo fece presa su giovani e meno giovani che - in un'epoca ancora incline al rispetto delle regole, dell'onestà e del trionfo della giustizia - furono emotivamente attirati da questo personaggio fuori del comune, e in qualche occasione anche assassino; un personaggio in perenne lotta con l'ispettore Ginko e sempre vincente, grazie alla sua abilità nel saper far ricorso come Fregoli ad una accorta mimetizzazione della sua persona, di fatto alle maschere, di modo che - anche arrestato - riesce comunque ad evadere con estrema facilità.
Le sue imprese si svolgono nello Stato di Clerville nella cui capitale, dall'omonimo nome, vivono i ricchi, a volte criminali come lui, che Diabolik si diverte a spogliare di denaro e gioielli assieme alla sua compagna. Della donna è follemente innamorato e sarà lei che poco a poco riuscirà a plasmare il suo carattere rendendolo meno violento.
Diabolik, come fumetto, è un vero e proprio cult sia in Italia che al'estero e le avventure - a detta di chi lo segue mensilmente da 40 anni - interessano ancora. La grafica naturalmente è un po' cambiata ma questo è il segno dei tempi. In proposito è doveroso ricordare i vari disegnatori che si sono alternati e che rispondono - come riporta <Wikipedia> - ai nomi di Sergio Zaniboni, Enzo facciolo, Franco Paludetti, Giorgio Montorio, Brenno Fiumali, Flavio Bozzoli, Glauco Coretti, Lino Jeva, Mario Cubbino, Emanuele Barison, Giusppe Di Bernardo ed Angelo Maria Ricci. (Veronica Incagliati)