Accadeva Oggi

30 ottobre

    30 OTTOBRE LA GUERRA DEI MONDI   Immaginatevi per un attimo che a reti unificate un annunciatore Tv vi venga a dire, servendosi di immagini abilmente truccate, che gli extraterrestri stanno invadendo la terra seminando terrore e morte al loro passaggio; immaginatevi questo ed altro. Non pensate forse che un pochino di paura possa prendere anche voi come prese a milioni di americani quando la sera del 30 ottobre 1938 ascoltarono dalle stazioni radio della <Cbs> la notizia che i marziani erano scesi nel New Jersey e da qui avevano cominciato a distruggere tutto quello che si presentava al loro passaggio?
L'idea di dar vita ad un programma radiofonico del genere era venuta ad un giovane regista, sconosciuto ai più, il ventitreenne Orson Welles che sarebbe diventato immediatamente famoso non solo per questa grande beffa mediatica ma  per avere diretto una serie di film tra i quali il notissimo "Quarto potere". Adattando il romanzo di fantascienza - "La guerra dei mondi" di H.G.Wells - al suo programma, Orson non poteva certo sapere che la trasmissione avrebbe gettato gli Stati Uniti in una sorta di schizofrenia collettiva, con la popolazione in preda al panico che scappava da tutte le parti per non essere uccisa dagli alieni; tanto che - dopo appena una quindicina di minuti dall'inizio dell'annuncio - il direttore generale della stessa <Cbs> piombava nella camera di registrazione dicendogli di smettere perché la gente era "impazzita". E lui di rimando: "Interrompere? Perché dovrei? Mi lasci continuare".
Era il giorno prima di Hallowen (e questo già la diceva lunga) quando alle H. 20:00 in punto - dopo che l'annunciatore aveva avvisato i radioascoltatori  che dalla Meridian Room dell'Hotel Plaza di New York si dava il via al programma musicale di Ramon Raquello - si registrava una prima interruzione per dire che dall'Osservatorio di Mount Jennings nell'Illinois erano stato rilevate esplosioni di gas sul pianeta Marte e che il gas in questione di dirigeva a velocità impressionante verso la terra.
Fino a qui niente di strano. Solo che - ripreso il motivo musicale (era quello della "Comparsita" seguito a distanza da "Polvere di stelle") le interruzioni diventeranno due, poi tre, quattro ed ancora altre. Nel corso di queste l'annunciatore avrebbe poi dato la parola al noto astronomo Richard Pierson dell'Osservatorio Astronomico di Princeton (New Jersey) per alcuni chiarimenti del fenomeno. Nel più assoluto verismo Pierson veniva fatto intervistare dal cronista Carl  Philipps che gli faceva ammettere come ci fosse stata una scossa di terremoto di forte intensità a 20 miglia da Princeton e come una meteorite fosse caduta non lontano da una fattoria di Grovers Mill. Quindi era lo stesso giornalista - stranamente già sul luogo dell'impatto - a spiegare che non si trattava assolutamente di una meteorite ma di un grosso cilindro.
La ricostruzione della scoperta dell'oggetto misterioso e delle fasi successive - così come avvenuta attraverso le voci del giornalista, dell'astronomo e più tardi di un generale di Distretto e addirittura del segretario agli Interni - è degna di una fantasia non comune. Ma in questo Orson Welles ne aveva da vendere. Fatto si è che dal cilindro uscì fuori un essere terrificante che si contorceva come un serpente e che aveva lunghi tentacoli, la bocca a forma di V, labbra dalle quali cadeva la bava. Un mostro insomma, che prese ad incenerire con un raggio di luce tutti gli uomini che gli si erano avvicinati compreso il povero cronista. Ce n'era abbastanza per farsi invadere dal terrore specie dopo aver sentito che era stato dichiarato lo stato di assedio, che i marziani avevano distrutto tutte le difese dell'esercito, che le linee di comunicazioni erano interrotte, che le ferrovie erano sconvolte, che......
Un annunciatore: "Questa può essere l'ultima trasmissione. Rimarremo qui fino alla fine. La gente si è radunata nella cattedrale, sotto di noi.....per prendere parte ai servizi religiosi". E già, perché nel momento del pericolo tutti poi pensano all'anima e trovano rifugio nel Padreterno & soci.
Anche quando la <Cbs> chiarirà che era stato una burla, nessuno vorrà crederci. Qualcuno aveva risolto il problema suicidandosi.
"Per quello che abbiamo fatto - disse Welles - sarei dovuto finire in galera, ma al contrario sono finito ad Hollywood".
La cosa bella, o tragica a seconda dei punti di vista, fu che tre anni dopo nessuno volle credere ad una trasmissione improvvisa che annunciava l'attacco dei giapponesi a Pearl Harbour. Lo considerarono uno scherzo di cattivo gusto. (Veronica Incagliati)