Accadeva Oggi

13 ottobre

    13 OTTOBRE LA FINE DEI TEMPLARI Si dice che prima di esalare l'ultimo respiro - mentre le fiamme del rogo lo avevano già tutto avvolto - Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari, lanciasse una maledizione contro Filippo il Bello re di Francia e contro il Pontefice Clemente V colpevoli entrambi di avere messo al bando l'Ordine con accuse infamanti quanto menzognere. Fatto si è che il sovrano capentigio morì per una caduta da cavallo, prima di una damnatio che si sarebbe esaurita solo con l'esecuzione di Luigi XVI nel 1793; in quanto al Papa cessò di vivere per un attacco di dissenteria un mese dopo la tragica fine di de Molay avvenuta davanti alla Cattedrale di Parigi sull'isola della Senna detta dei giudei. Quel giorno si  chiudeva la parabola dei "Pauperes commititones Christi templique Salomonis", più comunemente chiamati Templari ed il cui Ordine risaliva a 1118. Su disposizione di Filippo il Bello la mattina del 13 ottobre 1307 venivano arrestati tutti i Cavalieri ed i loro beni confiscati. Al sovrano di Francia importavano questi ultimi. Indebitato com'era, quasi sull'orlo della bancarotta, l'ultima carta da giocare - per uscire dalla catastrofe e per impedire che il popolo alla fame si rivoltasse contro lui - rimaneva quella di mettere le mani sulle immense ricchezze dell'Ordine consistente in possedimenti, terre, castelli, fortesse, abbazie, depositi finanziari e chi ne ha più ne metta sparsi in ogni parte del centro-sud e persino in Medio Oriente. Per far questo bisognava però inventarsi le accuse.
In un'epoca in cui il mondo stava uscendo a stento dai secoli bui del Medio Evo niente di meglio che spargere la voce di Templari dediti alla sodomia e al culto di una divinità pagana chiamata Baphomet, che rinnegavano il Cristo e che sputavano sulla Croce. Una mossa astuta, sussurrata in un orecchio di Filippo il Bello dal suo consigliere Guglielmo di Nogaret, che riuscì alla perfezione. Sebbene il Pontefice inizialmente fosse restio a credere a queste accuse anche perché i Templari erano un Ordine protetto dalla Chiesa - come tanti altri che era sorti nel XII secoli dopo la conquista di Gerusalemme - alla fine fu costretto a ricredersi per le ammissioni degli stessi Cavalieri. Solo che Il Papa non sapeva come fossero state estorte le confessioni. La tortura era una regola e solo i fachiri indù, forse, avrebbero potuto resistere al dolore quando si cadeva nelle sgrinfie dei carnefici.
Come che sia, Filippo il Bello raggiunse il suo scopo grazie anche alla debolezza di Clemente V che alla fine dovette ricredersi discolpando i Cavalieri da ogni accusa. Ma intanto la bolla Pastorali Proeminentiae era stata pronunciata, e immediatamente dopo la Vox in excelso. Tornare indietro era troppo tardi. Il destino dei Templari era stato segnato. Qualcuno tra i Cavalieri per la verità se la cavò andandosi a rifugiare là dove la longa manus del re francese non poteva raggiungerli; chi in Scozia chi in Portogallo, qualcuno addirittura presso i califfi musulmani. Ironia della sorte, gli stessi che i Cavalieri avevano combattuto per far trionfare il Verbo di Cristo. Era stato proprio durante la prima Crociata infatti che l'Ordine era nato con uno scopo principalmente monastico-militare, benedetto anche da Bernardo di Chiaravalle che aveva indicato ai Templari le attività da svolgere, l'abbigliamento da indossare, i doveri da seguire nella fattispecie castità, obbedienza e povertà. In breve tempo fu un accorrere di giovani cavalieri dalle nobiltà di mezza Europa, tutti desiderosi di impegnarsi nella difesa della Cristianità e al tempo stesso consapevoli che l'Ordine dovesse essere formato secondo una rigida struttura gerarchica. Niente e nulla era lasciato al caso, sia nella costruzione di castelli e villaggi, sia nell'innalzamento delle più belle chiese gotiche, sia nella distribuzione degli averi agli indigenti, sia nel contribuire alla stabilità di una nazione attraverso prestiti elargiti anche ai re sovrani che si trovassero in momentaneo bisogno.
Identificabili per la loro sopravveste bianca, i Templari erano noti per il nome che alludeva - così riporta <Vikipedia> nell'omonima voce - "al loro storico quartier generale nella Cupola della Roccia (Qubbat al-Sakhra), un tempio islamico in cima al Monte Moriacka Gerusalemme che essi ribatezzarono Templum Domini (Tempio del Signore. La sommità è sacra ad ebrei e cristiani come Monte del tempio così come ai musulmani che usano il Monte Majid....". (Veronica Incagliati)