Accadeva Oggi

30 settembre

    30 SETTEMBRE TEX WILLER, EROE LEGGENDA E adesso non venite a dirci che anche a voi non piace Tex Willer. Di questo fumetto personalmente noi abbiamo tutti i numeri e, se pure non sappiamo più dove metterli perché le case sono quelle che sono e di posto ce n'è sempre meno, continuiamo ad acquistare nelle edicole l'ultimo che esce. Se non lo facessimo, sarebbe come un tradimento nei confronti di questo eroe leggendario e dei suoi pard: il figlio Kit Willer, il compagno di avventure Kit Carson ed il fedele navajo e fratello di sangue Tiger Jack. Quando l'abbiamo scoperto eravamo in là con gli anni, troppo matusa per appassionarci ai fumetti, di qualunque genere fossero. Eppure è stato un amore a prima vista. Solo che la numerazione era già alta per cui è stata una fatica riuscire a completarne la raccolta. Un giorno li regaleremo ai nostri figli o ai nostri nipoti. Pensiamo che ne saranno contenti e che si appassioneranno a Tex come fu ed è tuttora per noi.
Il personaggio Tex nacque come esperimento artigianale il  30 settembre 1948 su un'idea di Gian Luigi Bonelli ed Aurelio Galeppini. Si era da poco usciti dalle elezioni politiche con una Italia spaccata in due, da una parte la Dc che aveva avuto la maggioranza sia alla Camera che al Senato, dall'altra il Fronte Democratico Popolare, il grande sconfitto che fino all'ultimo aveva sperato nella vittoria. Piacque subito, nonostante che Tex fosse stato creato "a sostegno" di Occhio Cupo protagonista di un altro fumetto del genere cappa e spada.
Il segreto del successo, vi chiederete. Facile a dirsi! Le storie innanzitutto, alcune assurde ma poi non tanto, altre fantastiche in quel galoppare dei "magnifici quatto" nelle praterie sconfinate dell'ovest americano, ai  confini con il Canada e con il Messico. E poi il nome. Bonelli e Galeppini lo presero dalla scritta di un negozio milanese, <Tex Moda>. Via la parola Moda, occorreva aggiungere qualche altra cosa. Forse killer, Tex Killer. No, troppo brutto. Meglio Tex Willer. E Tex Willer è rimasto per sempre. Si legge nel sito Bonelli (www.sergiobonellieditore.it): "Tex è il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi. Familiare in Italia come la Ferrari e la pizza, continua ad avere centinaia di migliaia di affezionati lettori...". Ma torniamo al segreto del successo. E' sempre il sito a dircelo. Il segreto? Mah, indubbiamente il fascino del personaggio (grintoso, ironico, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia, un po' anarchico e libertario); poi quello degli ambienti (praterie, foreste, deserti). Ma anche una sorta di attrattiva per gli avversari, quasi sempre fuorilegge per non contare i maghi e i cattivissimi di ogni sorta. "Per gli indiani Navajos è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l'agente indiano della Riserva navajo ed un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua pista è l'incubo peggiore".Tex, incubo dei fuorilegge. Proprio così. Se non finiscono sottoterra per un un proiettile 45 sparato dalla sua micidiale Colt 45, a stenderli sono i pugni tremendi che li fanno rimbalzare oltre i tavoli negli affollati saloon. Tex è infatti tutta una scazzotta sia quando deve affrontare malvagi rancheros, l'ancor più malvagio Mefisto e suo figlio Yama, indiani rinnegati, sette Voodoo, triadi cinesi.
Inteso come giustiziere del West, Tex anticipava di molti anni il revisionismo storico americano quando finalmente i bianchi non erano solo ed unicamente buoni ma anche cattivi, ed i pellerossa non erano solo ed unicamente cattivi ma anche buoni. Nervi di acciaio che gli consentono di uscire fuori anche dalle situazioni più pericolose, Tex si ritrova di volta in volta a combattere i nemici della legge con compagni che magari non vedeva da tempo e che ricompaiono all'improvviso nelle strisce per offrirgli una mano: vedi Gros-Jean meticcio franco-canadese, Pat Mac Ryan ex pugile di origini irlandesi, El Morisco mago e scienziato, Esusebio il suo assistente, Nat Mac Kennet sceriffo dell'agenzia Pinkerton, Lefty Potrero ex lottatore. E così tanti altri.
Tex è in fondo un puro. Nessuna avventura sentimentale, legato com'è alla memoria della moglie Lilyth morta per una epidemia di vaiolo nei primi anni del loro matrimonio. In compenso è Kit Carson (capelli d'argento) ad essere attratto dalle gonne femminili, quando non brontola in continuazione.
A Tex - al quale nel 1996 è stato dedicato un francobollo del valore di 750 lire emesso dalle Poste Italiane - noi non possiamo che augurare una lunga vita. A lui e ai sui pard. (Veronica Incagliati)