Accadeva Oggi

11 settembre

    11 SETTEMBRE L'ATTACCO ALLE TORRI Le prime immagini in Tv arrivarono nel primo pomeriggio (ora italiana). Lì per lì non si capì bene cosa stesse succedendo. Si vedeva solo un grattacielo dal quale usciva un gran fumo. Poi l'immagine si fece più chiara ed ecco comparire da dietro un aeroplano che si andava a schiantare su un secondo edificio. Era l'inizio di una tragedia che molte ore prima, a New York, aveva visto due velivoli - uno dell'<American Ailines> ed un altro del <United Airlines> - schiantarsi  contro le torri gemelle del Word Trade Center. Si saprà solo più tardi che erano stati dirottati da un gruppo di terroristi secondo un piano accuratamente preparato dall'organizzazione al-Qaeda di Osama bin Laden. Contemporaneamente un terzo aeromobile, anche questo della compagnia <American Airlines>, veniva intenzionalmente diretto contro un'ala del Pentagono a Washington mentre un quarto precipitava al suolo nei pressi di Shanksville in Pennsylvania. Quel giorno, l'11 settembre 2001, segnò la fine dell'inviolabilità territoriale degli Stati Uniti che per la prima volta dal 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Habor, si resero conto di essere anch'essi fragili di fronte al terrorismo internazionale.
L'idea di un attacco all cuore pulsante degli States era venuta a Khalid Shaikh Mohammed nel 1996 che lo propose a bin Laden, ancora piuttosto incerto sulla politica da tenere con l'Amministrazione Clinton ed ancora non direttamente coinvolto con gli attentati alle ambasciate Usa. Fu solo all'inizio del 1999 che bin Laden dette il consenso per l'organizzazione dell'attentato. Furono scelti accuratamente 19 dirottatori, tutta gente di provata fede islamico-iuntegralista a capo dei quali fu messo Mohamed Atta. In quanto a Shaikh Mohammed, fu questi a fornire il supporto organizzativo, a selezionare gli obiettivi e a far entrare i dirottatori negli Stati Uniti. Come lui stesso ebbe a dichiarare in una intervista ad <al Jazeera>, fu stabilito di chiamare quel giorno l' "operazione del santo martedì".
E quel giorno venne. Il primo obiettivo fu la torre meridionale del Word Trade Center (WTC ") che crollò alle h. 9.59 ora locale dopo un incendio durato circa un'ora. Quindi fu la volta della torre settentrionale (WTC 1) che collassò alle H. 10:20 dopo un incendio di 102 minuti. A risentire gli effetti per i detriti e per il calore fortissimo che si era sparso tutto intorno fu inoltre la vicina WTC 7 che crollò alle H. 17:20. Tutto si era svolto come stabilito. Alla fine si conteranno i morti. Esclusi i dirottatori, furono 2.974. Tra questi invece vanno erano da includere le vittime provocate dall'impatto dell'aeromobile contro il Pentagono e naturalmente quelle dei passeggeri di tutti e quattro i velivoli. Morti che appartenevano a novanta Paesi diversi. Inutile stare adesso a ripetere cosa abbiano significato per gli Stati Uniti e per il mondo intero gli attentati dell'11 settembre, specie dal punto di vista economico ed inflattivo. Sono stati redatti migliaia di articoli, sono stati scritti decine e decine di libri, sono state fatte interviste, condotti dibattiti televisivi, spesi fiumi di parole a volte costruttive e a volte completamente inutili, una cosa però non si è mai riusciti a capire bene. E cioè come mai apparati perfetti come Cia e l'Fbi, così solerti nella "caccia alle streghe", non abbiano avuto sentore che al-Qaeda stava preparando un gesto così clamoroso. Senza voler fare della dietrologia, che non fa parte della nostra linea mediatica, si potrebbe dubitare che sì, forse qualche sospetto l'intelligence statunitense ce l'aveva e che magari l'aveva esposta anche al suo presidente George W. Bush. Anzi qualcuno lo pensa proprio. Pensa, in altri termini, che a Washington fossero a conoscenza del pericolo e che abbiano deliberatamente deciso di non prevenire gli attacchi per avere poi mano libera nell'invasione dell'Afghanistan. A noi per la verità questa ipotesi ci sembra alquanto azzardata ma non si può mai sapere. Di sicuro rimangono i morti di cui sopra. La reazione che ebbero poi gli Stati Uniti fu giusta ma eccessivamente brutale. Ancora una volta gli States, portando la guerra prima in territori dove avevano toppato anche i sovietici e poi in Iraq, non avevano capito niente. Forse solo ora si rendono conto che per combattere il terrorismo ci vogliono altre armi. Non è mai troppo tardi. (Veronica Incagliati)