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13 agosto

    13 AGOSTO ALFRED HITHCOCK   Confessiamocelo apertamente. Se in Tv è in programma un film di Hitchcok, non ce lo perdiamo di certo anche se lo abbiamo visto e rivisto innumerevoli volte. Alcuni poi  ci piacciono particolarmente, tanto che potremmo descriverne passo passo la trama e citarne battute come ad esempio "Caccia al ladro" dove Cary Grant e Grace Kelly fanno una spericolata corsa in macchina (lei al volante) lungo la Costa Azzurra; o come "La finestra sul cortile" sempre con la Kelly e al suo fianco James Steward; o come "L'uomo che sapeva troppo", storia di una coppia (James Steward e Doris Day) in giro per Londra alla ricerca del figlio rapito; o come "Intrigo internazionale" dove ricompare il simpatico Cary Grant alle prese con alcune pericolose spie. Insomma Hitchcock è sempre un investimento per attirare sul piccolo schermo i telespettatori.
Il regista, nome Alfred Joseph, era nato il 13 agosto 1899 in Inghilterra, in un piccolo centro della zona di Londra chiamato Leytonstone dove ogni anno tra l'altro si svolge un Festival musicale. Pare che da piccolo fosse di salute cagionevole e comunque con un carattere pauroso e solitario. Avrebbe dovuto diventare ingegnere navale e probabilmente sarebbe stato anche un bravo professionista se la morte del padre nel 1914 non lo avesse costretto a lasciare gli studi che aveva iniziato dapprima presso il Collegio cattolico di Saint Ignatius. Costretto a lavorare, ma con il pallino del cinema, dopo un periodo di dura gavetta, nel 1923 riescì ad entrare alla <Gainsborough Pictures> dove praticamente dovette fare di tutto. Ma il ragazzo aveva la stoffa per salire presto in alto. Ed infatti l'occasione gli giunse nel '25 quando gli venne affidato il suo primo film dal "The Pleasure Garden". Da allora ne girerà 56 moltissimi diventati famosi - a parte quelli già citati - come"The 30 Steps" (1935), "Secter Agent" (1936), "The Lady Vanisches", "Rebecca (1940), "Spellbound" (1945), "Notorius" (1946) "The Paradine Case" (1947), "I Confess" (1953), "The Troble with Harry" (1955), "Vertigo" (1958), "Psyco" (1960, "The Birds" (1963).
Il suo successo fu determinato in parte dalla trasferta ad Hollywood nel 1940, chiamato dal più famoso produttore dell'epoca, quel David O. Selznick che aveva finanziato "Via col vento". Selznick gli affidò la direzione di un film sulla tragedia del Titanic ma lui preferì un altro soggetto. E sarà la sua fortuna perché con "Rebecca" vincerà il suo primo ed unico Oscar anche se poi, nel corso della sua carriera, ebbe la nomination altre cinque volte. Una delle caratteristiche dei film di Hitchcock fu la suspense da non confondere con il thriller od horror. Mentre infatti - come spiega <Wikipedia> nel secondo caso l'effetto sorpresa consiste nel far apparire improvvisamente un qualcosa o un qualcuno che lo spettatore non attende, nei film di impronta hitccockiana l'effetto ansiogeno o di paura dello spettatore sono commisurati al grado di colpevolezza o di incoscienza del pericolo  che grava sul personaggio. "Esempio paradigmatico è La finestra sul cortile, in cui soltanto chi guarda il film vede il vicino di casa sospetto uscire di casa la notte con una donna squartata, mentre il personaggio in quel momento sta dormendo".
Altra caratteristica del regista inglese, naturalizzato americano, fu la sua apparizione nei film, consuetudine scaramantica all'inizio, ma poi una specie di gioco per gli spettatori che all'uscita di ogni nuovo film, dovevano cercare di individuare in quale inquadratura si fosse nascosto.
Hitchcock è morto a Los Angeles nel 1980. (Veronica Incagliati)