Accadeva Oggi

13 luglio

    13 LUGLIO LA BENEMERITA   Nel gergo giornalistico li chiamano i "caramba" ma a loro non piace, come non piacciono tutte le barzellette che sono state cucite loro addosso e che li fanno sembrare tutti ritardati mentali. Ci confidava qualche anno fa un ufficiale che anche questo però serve, perché - così spiegava - "più sembriamo scemi più raggiungiamo il nostro scopo nella lotta alla criminalità e all'eversione". E' un travestimento", aggiungeva. Avrete capito che stiamo parlando dei carabinieri la cui Arma (a quell'epoca si chiamava Corpo) fu fondata il 13 luglio 1814 dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia che voleva fare qualche cosa di simile alla Gendarmerie francese. Andava a sostituire i "Dragoni di Sardegna". Già dall'allora ai carabinieri - il cui motto coniato nel 1914 dal capitano Cenisio Fusi sarà quello di "Fedele nei secoli" - venne affidato il compito di Polizia giudiziaria. In ambito civile, si intende, giacché la Benemerita è un'Arma militare e fa parte delle quattro Forze armate italiane assieme ad Esercito, Marina ed Aeronautica.
Quando si dice carabiniere si dice tutto, è l'universo intero, e se ne incontriamo uno per strada ci si sente rassicurati, specie oggi che non lo si è mai troppo in fatto di brutti incontri. Lavorano in silenzio ma è indubbio che su di loro bisognerebbe saperne di più: della lotta compiuta, assieme ai cugini della Polizia di Stato, contro l'eversione rossa e nera e contro il crimine organizzato, dello spirito di abnegazione e di sacrificio dimostrato nel corso della prima e dell'ultima guerra mondiale (valga per tutti l'eroismo del vice brigadiere Salvo D'Aquisto, dei tanti morti lasciati lungo gli anni nell'adempimento del proprio dovere quale quello ad esempio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ed ancora di altri morti come ci ricordano le missioni all'estero.
Alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per quanto attiene ai compiti militari e dal ministero dell'Interno per i compiti di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, l'Arma ha un suo Comando generale che si trova a Roma e al cui vertice c'è un Comandante generale. Lo Stato Maggiore è composto da sei reparti con funzioni che vanno all'organizzazione delle forze, all'impiego di queste, alla  telematica, alla logistica, alla comunicazione ed affari generali ed infine alla pianificazione della programmazione bilancio e controllo. L'organizzazione territoriale è formata da cinque comandi interregionali che prendono i nomi di "Pastrengo", "Vittorio", "Podgora", "Ogaden" e "Culqualber", da 19 comandi di regione, 102 comandi provinciali, 18 comandi di reparto territoriale, 539 comandi di gruppo o compagnia, 41 tenenze, 4625 stazioni.
La Festa dell'Arma ricorre il 5 giugno data in cui la bandiera fu insignita della prima Medaglia d'oro al Valore Militare per la partecipazione dei carabinieri alla 1° Guerra Mondiale. La patrona è la Virgo Fidelis.
 Vogliamo terminare questa breve nota con alcune righe di una declamazione di Gabriele D'Annunzio pronunciata il 12 giugno 1917: " ....l'Arma della fedeltà immobile e dell'abnegazione silenziosa, L'Arma che nel folto della battaglia e di qua della battaglia, nella trincea e nella strada, nella città distrutta e nel camminamento sconvolto, nel rischio repentino e nel pericolo durevole, dà ogni giorno eguali prove di valore, tanto più gloriosa quanto più avara è la gloria....". (Veronica Incagliati)