Accadeva Oggi

1 luglio

          1 LUGLIO LA BATTAGLIA DELLA SOMME   Questo giorno lo dedichiamo ai ragazzi annoiati, tanto annoiati che - per fare qualche cosa di diverso dalla routine quotidiana - sfidano la morte drogandosi, correndo all'impazzata sulle strade o buttandosi su mille altre cose che nulla hanno a che fare con l'esuberanza dell'età giovanile. Lo dedichiamo a questi ragazzi che non sanno quanto sia preziosa la vita. Ve ne furono altri, centinaia di migliaia, che volentieri avrebbero  voluto trascorrere la loro esistenza nella monotonia del tran tran e che invece furono strappati alle loro case solo perché qualcuno li aveva richiamati alle armi. Ragazzi che il 1° luglio del 1916 - in piena 1° Guerra Mondiale - furono mandati allo sbaraglio dai comandi militari per conquistare gli avamposti nemici e che furono falcidiati senza sapere nemmeno le ragioni di quell'attacco. Carne da macello. La battaglia della Somme nella Francia settentrionale - terminata il 18 novembre dello stesso anno di fatto senza vincitori (furono tutti dei vinti) - fu una delle più sanguinose di tutti i tempi. I morti - in entrambi i fronti - furono all'incirca un milione e solo il 1° luglio i britannici contarono 57.470 perdite, oltre quelle francesi e tedesche. Erano gli orrori del conflitto moderno, fatto di trincee, di assalti, di reticolati, di carri armati, di aerei.
A volere un attacco a sud del fiume Somme era stato il generale inglese Alexander Haig che aveva esposto il suo piano già verso la fine del 1915. L'obiettivo era spostare la pressione dei tedeschi dalla costa belga dove operavano gli U-boat. L'offensiva a Verdun il 21 febbraio del '16 voluta dal generale Erich von Falkenhayn aveva convinto Haig che era giunto il momento di impegnare il nemico su un secondo fronte. L'ora zero scattò alle H. 7:30 in punto dopo un bombardamento che era durato sette giorni da parte dell'artiglieria. Il fuoco di sbarramento tedesco non aspettò di certo che i poveri fanti britannici e francesi - gravati da una trentina di chili di equipaggiamento sulle spalle - varcassero le linee. Ovunque l'odore del sangue, ovunque la vista di cadaveri. Si legge in "War Memoirs" di David Lloyd George: "La battaglia della Somme fu combattuta dagli eserciti volontari reclutati nel 1914-15. Raggruppavano il meglio della nostra giovinezza. Gli ufficiali provenivano soprattutto dai nostri licei e dalle nostre università. Il macello tra i nostri giovani fu sconvolgente. Le perdite furono non solo pesanti ma insostituibili....".
Alla fine della battaglia le perdite erano enormi come ci si può rendere conto da questo grafico:     NAZIONALITA'   PERDITE Gran Bretagna 360.000 Canadà  25.000 Australia  23.000 Nuova Zelanda   7.408 Sud Africa   3.000 Terranova   2.000 Totale  419.654 Francia 204.253 Totale Alleati 623.907 Germania 465.000-600.000 La Somme fu una ferita devastante per l'intera Inghilterra e si fece sentire in ogni angolo del Paese, a tutti i livelli della società. Nella battaglia rimasero uccisi ragazzi dei quartieri più poveri dell'East End di Londra, ma anche il figlio del Primo Ministro, Raymond Asquith, ufficiale delle Grenadier Guards. Ma fu devastante anche per la Francia dato che si combattette dentro i suoi confini.
"I tedeschi - riporta John Keegan in un bel articolo apparso su <La Stampa> - avevano avuto a disposizione un anno intero per preparare le proprie difese e avevano scavato rifugi di enormi dimensioni a grande profondità nel sottosuolo calcareo della Somme. Ben protetti da questi rifugi, attesero pazientemente la fine del bombardamento preliminare. Inoltre, il bombardamento fallì anche nel secondo compito cruciale che gli era stato assegnato, ovvero la distruzione delle distese di filo spinato poste a protezione delle trincee tedesche. Per di più, l'artiglieria britannica non riuscì neppure a ridurre al silenzio la sua controparte tedesca. I cannoni tedeschi ancora attivi aprirono il fuoco con risultati devastanti non appena la fanteria britannica iniziò ad attraversare la terra di nessuno....".Per fortuna di quella battaglia oggi non ci sono più i segni. La regione ha riacquistato la sua bellezza, i giovani di tutti i Paesi farebbero bene però ad andare a vedere i cimiteri e le croci. Forse lascerebbero perdere con la droga ed altre porcherie. (Veronica Incagliati)