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31 maggio

    31 MAGGIO   FEDERICO II IMPERATORE Quarantasei anni di regno non sono pochi. Si possono fare tante cose, poi bisogna vedere come si fanno. Federico II di Hohenzollern, che il 31 maggio 1740 succedette come re di Prussia al padre Federico Guglielmo I, le fece talmente bene che fu soprannominato il Grande. Ma era anche un figlio di.....beh, lasciamo perdere. A quei tempi non ci si poteva essere troppo scrupolosi se si voleva vivere e Gugliemo II è stato un sovrano che non conosceva neppure il significato della parola scrupolo. Basti pensare come riuscì nel 1772 a convincere Caterina II di Russia e Maria Teresa d' Austria a spartirsi una parte della Polonia che fu depredata di 733.000 kmq del suo territorio assieme 4.500.000 suoi abitanti. Un po' quello che fece Adolf Hitler con Giuseppe Stalin il 23 agosto 1939 con il famigerato patto Ribbentropo-Molotov.  E dire che da ragazzo Federico II fu tutt'altro che un amante della ragion di Stato e di tutto quello che a questa era legato come le guerre, le alleanze, l'esercito, la disciplina militare. Semmai si sentì più portato verso le scienze umanistiche, le arti, la musica. Lui stesso suonava molto bene il flauto, incoraggiato pare anche da Johann Sebastian Bach con il quale tenne pure un discreto epistolario. Del musicista il giovane principe fu fervente ammiratore, come lo fu del resto, del filosofo Voltaire insieme al quale scrisse pure l' "Antimachiavel" opera nella quale difendeva il diritto naturale e la pace contro quel "fine giustifica i mezzi" teorizzato da Macchiavelli.
Amicizia quella con Voltaire, di cui il re Federico Guglielmo I non era per nulla entusiasta, tutt'altro. Al punto che un giorno, stanco  di questi trasporti letterari del figlio, obbligò il principe ad una dura esperienza in una accademia militare. Tutto inutile. Esasperato da questa conflittualità con il genitore, che odiava al punto di desiderarne la morte, Federico II non ne volle più sapere e decise di fuggire. Ma prima che potesse varcare i confini della Prussia fu ripreso dalle guardie del padre che gli istruì un processo e lo fece condannare a morte. Fu salvato grazie all'intervento dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo. Rinchiuso nella fortezza di Kustrin, dovette assistere però alla decapitazione del suo miglior amico che si era prodigato per la fuga.
Poi improvviso il cambiamento, quando aveva 28 anni. Il destino aveva voluto che finalmente il padre passasse a miglior vita come sempre Federico II aveva desiderato. Nemmeno era salito al trono che, senza dichiarare guerra, invase la Slesia strappandola a Maria Teresa d'Austria. Un'azione che comunque non piacque, né alla Gran Bretagna né alle Province Unite d'Olanda. Di qui un conflitto, chiamato anche di "successione austriaca", che vide alleati della Prussia Francia, Spagna, Sassonia e Baviera. La pace di Aquisgrana nel 1748 riconobbe  la Slesia alla Prussia. L'Austria dal canto suo - per nulla soddisfatta di avere dovuto cedere un territorio che era grande quanto metà della Prussia - decise di allearsi con la Russia e con la Francia per riprendersi il maltolto. Si dette così inizio nel 1756 alla "Guerra dei sette anni" nel corso dei quali Federico II fu più volte sul punto di soccombere. Si salvò solo grazie alla morte della zarina Elisabetta, sua acerrima nemica, e al fatto che il nuovo zar Pietro III non solo si sganciò dall'alleanza con la Francia e l'Austria ma diresse il suo esercito contro quest'ultima. Il conflitto si risolse con la vittoria di Federico II che si tenne la Slesia mentre l'Europa tutta riconosceva alla Prussia il ruolo di grande potenza. 
Sovrano illuminato, Federico II è rimasto famoso per una serie di riforme che andavano dalla semplificazione del sistema giudiziario alla creazione di un codice di procedura civile e di procedura penale, alla l'istruzione obbligatoria. Il re andò ancora oltre, favorendo il commercio, sviluppando le industrie manifatturiere, incrementando la colonizzazione contadina, potenziando la burocrazia. E naturalmente - come scrive <Wikipedia> - rafforzando la macchina bellica al punto da portarla a 195 mila uomini e tutti in grado di essere mobilitati in poche ore. Tra gli ammiratori dell'esercito prussiano un brillante ufficiale di artiglieria di nome Napoleone Bonaparte.
Tra le curiosità della vita di Federico II, morto all'età di 74 anni nel castello di San-Souci a Postdam, da ricordare l'introduzione  forzata - nella alimentazione dei suoi sudditi -  del consumo della patata. (Veronica Incagliati)