Accadeva Oggi

27 maggio

    27 MAGGIO SAN PIETROBURGO Ricordate quel cartone animato di Walt Disney con i Carioca che chiedono a Paperino "Sei stato mai a Bahia? Bahia, terra di sogno....".
Ebbene noi vi chiediamo: "Siete stati mai a San Pietroburgo?". Perché, se non ci siete mai stati, è il momento di prenotare un viaggio per vedere una delle città più affascinanti del mondo. Nemmeno la 2° Guerra Mondiale, con un assedio da parte dell'esercito tedesco durato 29 mesi, era riuscita a scalfirne la bellezza. La volle Pietro I il Grande che personalmente pose la prima pietra il 27 maggio del 1703. Lo zar di tutte le Russie si era reso conto infatti che, senza un importante porto commerciale, era impossibile aprire una finestra sull'Occidente, sia dal punto degli scambi (oggi diremmo di export-import), sia anche dal punto di vista culturale, lui che fin da ragazzo era sempre stato un appassionato ammiratore dell'arte europea, in particolare di quella tedesca, italiana e francese. E così nacque San Pietroburgo, in onore del suo santo patrono
Ora non è cosa facile fondare una città, maggiormente se si desidera farne di questa una capitale. Ma per Pietro il Grande questi problemi non esistevano dal momento che poteva fare ricorso ai servi della gleba e alle persone fatte prigioniere durante le continue guerre, ora contro la Svezia ora contro l'Impero ottomano. Si calcola che per prosciugare le paludi attorno al fiume Neva e per i lavori di costruzione delle prime opere siano morti almeno 30 mila operai che certo a quei tempi non potevano fare ricorso ai sindacati.
Il primo edificio a cui si pose mano fu la Fortezza dei SS. Pietro e Paolo dove ancora oggi si possono ammirare le tombe dei Romanov, poi a poco a poco la  città cominciò a delinearsi nella sua attuale fisionomia, merito dell'imperatrice Caterina II e degli zar che le succedettero. Chiamata affettuosamente dai suoi cittadini "Piter", San Pietroburgo è famosa per i suoi stupendi palazzi a cominciare dal complesso del museo Hermitage formato dal Palazzo di Inverno, dal Grande Hermitage, dal piccolo Hermitage e dal Teatro dell'Hermitage. Complesso dove sono custoditi capolavori incomparabili, unici al mondo
Il nome originale di San Pietroburgo era olandese, Sankt Piter burkh, ribattezzato dallo zar Nicola II in Petrograd e più tardi (1924) in Leningrado in onore del capo indiscusso della rivoluzione sovietica. Fu proprio sotto i Soviet che la città perse la sua importanza in quanto la capitale venne trasferita a Mosca per esigenze, come dire, strategiche. Attualmente è tornata ad essere il centro vitale della Russia anche per un turismo che ne ha fatto un polo attrattivo non indifferente. Per visitarla bene sono necessari però non meno di 5/6 giorni, indispensabili del resto per assaporare il clima di un'epoca che non c'è più e che si può solo rievocare passeggiando lungo i 4 chilometri della Nevskij Prospekt (i Champes Elysées russi), attraversando una parte dei 600 ponti, entrando dentro la cattedrale di Sir Isaac con la sua sua cupola d'oro alta più di 21 metri, percorrendo stanza dopo stanza palazzo Stroganov ed il Muso Rosso. Sì, l'atmosfera è decisamente quella di Pushkin, Tchaikovsky, Dostoevsky, Nureyev, Stravinsky; vi riporta ai magici giorni in cui dettero il meglio di sè architetti di fama italiani e francesi come ad esempio Carlo Rossi, Bartolomeo Francesco, Richard de Monferrand, Domenico Trezzini (naturalizzato svizzero). Descrivere San Pietroburgo in questa rubrica sarebbe riduttivo e poi, sinceramente, non ne saremmo capaci. Il consiglio quindi è di mettere qualche soldino da parte e, quando vi si presenterà l'occasione, imbarcarvi sul primo volo alla volta del Baltico. La città è lì che vi aspetta con i suoi 1.439 Kmq di superficie e con i suoi diciotto distretti. (Veronica Incagliati)