Accadeva Oggi

19 maggio

    19 MAGGIO CELESTINO V Non si sa perché mai Dante l'abbia voluto spingere nell'Inferno. Secondo noi Celestino V, alias Pietro Angeleri o da Morrone  - di cui oggi ricorre la festa liturgica essendo morto il 19 maggio - meritava maggiore considerazione. In primis perché era un uomo veramente buono e pio, tanto da essere venerato dalla Chiesa come santo; secondariamente perché andarsene a quel modo, ammazzato nel letto con un chiodo conficcato nella testa, meritava maggiore considerazione. Ma il sommo poeta, che non poteva certo affidarsi ai risultati di un patologo legale tipo Kay Scarpetta, dette retta a quello che che gli raccontavano i pettegoli dell'epoca e cioè che il frate avesse voluto venir meno alle sue responsabilità scappando dal rifugio dove l'aveva messo il nuovo Papa Bonifacio VIII. Per andare poi a chiudere gli occhi nella rocca di Fumone in Ciociaria dopo avere recitato l'ultima Messa.
Ma diamo all'Alighieri quello che gli spetta."Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto / vidi e conobbi l'ombra di colui / che fece per viltade il gran rifiuto", scrive nel terzo Canto. Il "gran rifiuto"  fu quello di spogliarsi della veste di Papa, per lui troppo pesante, e di tornare a fare l'eremita come aveva fatto per quasi tutta la sua vita. Era stato eletto Papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294. Il 13 dicembre di quello stesso anno l'abdicazione nel corso di un Concitoro in cui dette lettura di una bolla che pare fosse stata preparata dal cardinal Benedetto Caetani. In essa vi si leggeva: "Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe, al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all'onere e al'onore che esso comporta, dando sin da questo momento al Sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore, la Chiesa Universale".
Nato in terra molisana, Pietro Angeleri fin da ragazzo Santa Maria in Faifoli quindi nel 1239 in una caverna isolata sul Monte Morrone. Ne veniva via tre anni dopo per recarsi a Roma, studiare e prendere i voti sacerdotali. Il ritorno a Monte Morrone presso la chiesa di Santa Maria di Segezzano fu solo un breve intermezzo prima di ritirarsi in un luogo inaccessibile sulla Maiella, negli Abruzzi. Inaccessibile, l'aggettivo giusto se si pensa cosa dovevano essere quei luoghi nel XIII secolo. Come che sia, nel 1244 Pietro Angeleri lasciava l'eremo per fondare una congregazione ecclesiastica  che prese il nome "dei frati di Pietro" e più tardi dei Celestini. Dal 1244 al 1273 Pietro si ributtò all'ascetismo e alla solitudine, poi la missione a Lione in Francia per chiedere al Concitoro che l'ordine monastico non fosse soppresso. Secondo i calcoli avrebbe dovuto avere 58 anni. Quando fu eletto Papa ne aveva ventuno di più, quindi piuttosto anziano per ricoprire una missione così delicata come quella a cui era stato chiamato.
Si era scelto lui perché si era sparsa la voce di un monaco eremita religiosissimo di cui si parlava molto bene. A farsi portavoce fu il Cardinal Decano Latino Malabranca che convinse il Concitoro riunito a Perugia per eleggere il nuovo Pontefice, dopo la morte di Nicolò IV. I dodici cardinali alla fine trovarono l'accordo su quel nome, pensando ciascuno in cuor suo che un Papa vecchio era meglio malleabile. Il più interessato di tutti Benedetto Caetani. L'incoronazione di Pietro Angeleri, Celestino V  - come appena accennato - porta la data del 29 agosto 1294 fino al "gran rifiuto" del 13 dicembre dello stesso anno. In poco meno di quattro mesi Il Pontefice fece comunque molte cose, dalla elargizione di una indulgenza plenaria alla istituzione di un prototipo di Giubileo, alla intermediazione tra Carlo d'Angiò e Pietro d'Aragona. Ma era proprio il d'Angiò a stargli troppo addosso per imporgli le sue direttive. Di qui la rinuncia al Soglio Pontificio e poco dopo la morte. (Veronica Incagliati)