Accadeva Oggi

11 maggio

      11 MAGGIO LA FESTA DELLA MAMMA Mamma, son tanto felice
perché ritorno da te.
La mia canzone ti dice
ch'è il più bel sogno per me!
Viver lontano perché?

"Mamma", ricordate le note di questa melodia, la più famosa di Cesare Bixio? La compose nel 1940 per Beniamini Gigli che ne fece il suo cavallo di battaglia. Poi la riprese Connie Francis nel 1961 portandola al successo in tutto il mondo, quindi Elvis Presley che si commosse a tal punto da piangere ed infine Luciano Pavarotti nel 1984. Oggi non la canta quasi più nessuno ma noi vi invitiamo a farlo, in questa seconda domenica del mese (11 maggio) nella quale si festeggia la Festa della mamma. Se non lo avete ancora fatto, sbrigatevi a farle gli auguri e portatele anche un bel mazzo di fiori o un piccolo dono. Quello che conta è il gesto. Riandate alle sane tradizioni, purtroppo scomparse; quelle in uso, sia presso gli antichi greci che - per celebrare la nascita della dea Rea, madre degli dei - dedicavano un giorno dell'anno a tutte le mamme, sia presso i romani che salutavano l'arrivo di maggio con una intera settimane di tripudi in onore delle donne e delle mamme.
Ma non pensiate che, con lo scorrere dei secoli, questa ricorrenza fosse caduta nel dimenticatoio. Niente affatto. A parte gli umbri che fecero loro la festa delle mamme per molto tempo, le cronache sono lì a testimoniare che la mamma veniva festeggiata in Gran Bretagna nel XVII secolo e più specificatamente nella quarta domenica di quaresima quando si ricordava il "Mothering Sunday". In quella occasione i figli offrivano alla propria genitrice un tipico dolce inglese chiamato "Mothering cake". Probabilmente saranno stati gli inglesi a trasportare lo spirito di questa festa oltre Atlantico se è vero, come è vero, che nel maggio del 1870 una attivista pacifista, di nome Julia Ward Howe, propose l'istituzione del "Mother Day" come momento di riflessione contro i conflitti (gli States erano usciti solo da pochi anni dalla sanguinosa Guerra di secessione). Sarà però una certa Ana Jarvis di Philadelphia a persuadere la parrocchia di Grafton, nel West Virginia, a celebrare una festa della mamma la seconda domenica di maggio in memoria della propria genitrice. Questa Jarvis deve essere stata una donna molto insistente e persuasiva perché l'anno dopo tutta la città di Philadelphia si univa alla festa della mamma, fino a che una tale usanza si diffuse per tutti gli Stati Uniti. Probabilmente stanco per le continue sollecitazioni che ormai gli arrivavano da ogni parte del Paese, il presidente americano Woodrow Wilson ufficializzava la Festa della mamma da tenersi ogni maggio nella seconda domenica di maggio. In Italia si è cominciato a celebrarla solo nel 1957 grazie ad un parroco di Assisi, don Otello Migliosi.
Va detto comunque che nel nostro Paese il pensiero di ricordare la mamma ultimamente si è alquanto affievolito. Se non fosse per gli spot pubblicitari che devono reclamizzare qualche cosa da comprare e da offrire, purtroppo i ragazzi non si ricordano neppure dell'esistenza di una simile festa. Eppure è bella. Bisogna dare atto agli americani di averci trasmesso qualcosa di veramente pulito, come è per l'appunto l'immagine di una mamma. Allora, cosa aspettate? Alzatevi dal letto e andate darle un bacio. E ditele: "Auguri, mamma! Mamma, solo per te la mia canzone vola,
mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
Quanto ti voglio bene!
Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore
forse non s'usano più,
mamma!,
ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita
e per la vita non ti lascio mai più!
Mamma... mai più!
(Veronica Incagliati)