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8 maggio

      8 MAGGIO

NASCE LA COCA COLA Centoventidue anni fa, la mattina dell'8 maggio il signor John Stith Pemberton, farmacista botanico, sta sperimentando nel cortile di casa ad Atlanta alcuni intrugli messi a bollire in un pentolone d'ottone. Pemberton è un reduce della guerra di secessione americana schiavo della morfina, vizio dal quale vuole uscire facendo ricorso a degli antitodi. Pensa che le foglie di cocaina potrebbero fare al caso suo. Mescola così la polvere peruviana con del vino, seguendo di pari passo una ricetta inventata dal còrso Angelo Mariani e chiamata in Europa "Vin Mariani". Poi - dato che anche a quei tempi non mancavano coloro che non si facevano gli affari propri (nella fattispecie il Movimento per la Temperanza anti-alcool) - dovette rivedere il suo drink per via del proibizionismo, togliendo la parte di vino e mettendo invece nel calderone la noce di Kola, un frutto con molta caffeina. Di fatto però la prima Coca, ribatezzata più tardi Coca Cola, nasceva quell'8 maggio.
Pemberton si mise a vendere la bibita, dolce e colorata, in un banchetto piazzato fuori della sua abitazione a cinque centesimi il bicchiere. Solo che non era un businessman, insomma non ci sapeva fare. In un anno era riuscito a distribuire solo 95 litri del prodotto. E poi era un drogato terminale, quasi alla fine. Per cui quando, pieno di debiti, si vide offrire 550 dollari da tal Asa Griggs Candler - un imprenditore piuttosto intraprendente - non ci pensò un solo minuto a vendergli formula e diritti.
Come detto, Candler era uno che di affari se ne intendeva. Per prima cosa fece addolcire ancora di più la bevanda con maggiori dosi di zucchero, poi da un certo Frank Robinson (era questi un vecchio contabile di Pemberton) fece coniare un marchio che facesse più presa sulla gente. La K si trasformò così in C. Nasceva la scritta Coca Cola, come la conosciamo oggi. Ma fece ancora di più: sempre grazie a Robinson si inventò una campagna pubblicitaria inviando un buono per ottenere una bevuta gratuita di Coca Cola alla famiglie di Atlanta. Il successo fu strepitoso. In poco tempo la bevanda divenne famosa in tutto il Paese tanto che nel 1901 la società - diventata nel frattempo una piccola holding - vendeva due milioni di litri di prodotto. Nel 1906 comunque - per evitare noie con la legge - si dovette decocainizzare il liquido, trasformandolo da sostanza con presunti effetti curativi in bibita analcolica che da quel momento sarebbe stata distribuita nelle leggendarie bottigliette di vetro. Tredici anni dopo, nel 1919, Candler decise però di disfarsi della sua creatura. Voleva ritirarsi a vita privata e godersi in santa pace il goduto riposo. Era rimasto però l'uomo di affari di sempre. Quando gli si presentò davanti il finanziere Ernest Woodruff - che i cronisti dell'epoca avevano definito come una copia di Ebenezer Scrooge - gli spara una cifra da capogiro: 25 milioni di dollari, prendere o lasciare. Woodruff non si lascia spaventare dalla somma e compra, quindi nel 1924 affida l'impero al figlio Robert.
Qualche anno prima, un altro farmacista, Caleb Bradham del North Caroline, si era inventata una bibita rinfrescante prodotta con la pepsina. Era stata chiamata Pepsi Cola. Da quel momento sarà, con alterne vicende, la rivale della Coca Cola. Attualmente le due bevande se la battono. Le maggiori vendite, dell'una o dell'altra, sono naturalmente conseguenza del miglior marketing e della migliore campagna pubblicitaria. Per quanto riguarda la Coca Cola, più di una volta è stata accusata di provocare danni alla salute in quanto - proprio perché diretta alle fasce più giovani come ad esempio i bambini - tanto la caffeina che le elevate quantità di zucchero sarebbero controproducenti. A finire sul banco degli imputati anche la light che, pur non contenendo docificanti, viene corretta con l'aspartame sostanza che alcuni definiscono addirittura cancerogena.
Come che sia, la Coca Coca è stata ed tuttora un mito americano: quello dei soldati in guerra, dei grandi cantanti, e della gioventù rock and roll. Molti Paesi arabi l'hanno boicottata, altri - come la Turchia si sono fatti un Coca Made in casa. Noi, comunque, continuiamo a comprarla e a berla. Alla faccia di chi ne dice male. (Veronica Incagliati)