Accadeva Oggi

23 aprile

    23 APRILE
L'ORDINE DELLA GIARRETTIERA Chissà perché, essendo oggi il 23 aprile - ricorrenza di S. Giorgio - il giorno nel quale Edoardo III d'Inghilterra fondava nel 1348 l'ordine della Giarrettiera (The Most Noble Order of the Garter), ci viene da pensare alla brutta figura fatta, non è molto, dalla famosa fotografa Annie Leibovitz in presenza della regina Elisabetta. L'artista - pensando di poter trattare la sovrana confidenzialmente come aveva fatto con John Lennon, Yoko Ono, Whoopi Goldberg e Demi Moore - ritenne che non c'era niente di male a chiedere ad Elisabetta I di togliersi corona ed insegne della Giarrettiera adducendo che non le donavano per una posa ritratto.
E' solo un aneddoto per ricordarne un altro, ovvero quando Edoardo III - durante una festa a castello - si chinò a raccogliere da terra una jarretière che era scivolata via da una gamba della contessa di Salisbury secondo alcuni favorita del re. Questi poi si offrì di aiutarla a rinfilarsela, provocando sorrisetti maliziosi nei presenti. Seccato di dover rispondere ai cortigiani di un gesto cavalleresco come fosse qualcosa di intimo, il sovrano li apostrofò con un "Honi soit qui mal y pense!" (Si vergogni chi pensa male di ciò). Poi, non contento, stabilì che si desse vita all'Ordine della Giarrettiera il cui motto rimase per sempre la frase francese da lui pronunciata. Ancora oggi ne fanno parte venticinque persone tutte scelte dalla regina Elisabetta. In maggioranza sono uomini (Knight Companion) ma non manca l'elemento femminile  donne (Lady Companion) come l'ex premier, baronessa di Kesteven Margaret Thatcher. Di diritto invece  i cavalieri della famiglia reale. Discorso a parte poi per i membri stranieri.La Giarrettiera, che è indossata durante le occasioni formali, è formata da cinque capi che sono il mantello che - una volta di lana - è ora di velluto color blu nautico; il cappello di velluto nero; il collare d'oro risalente come lavorazione al 1500; il George che è una medaglia smaltata raffigurane San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago; la Giarrettiera indossata al polpaccio sinistro dai cavalieri e al braccio destro dalle signore durante le cerimonie. I primi si firmano KG, le seconde LG. La cappella per le investitore è nel Castello dei Windsor.
A ben vedere, Enrico III era riuscito a tradurre quel gesto di cortesia in qualcosa di nobile. Come sovrano del resto, nel suo mezzo secolo di regno, si comportò sempre bene anche se poi il nome è legato principalmente alla guerra dei Cento Anni nata da una crisi dinastica in Francia durante la quale erano morti tutti i discendenti diretti al trono. Gli piaceva paragonarsi al suo antenato Cuor di Leone dal quale, per la verità, aveva preso la tempra e la decisione. Anzi si dice - ma pure questo è un aneddoto - che fosse stato proprio Cuor di Leone a far indossare una jarretière ai soldati - come gli era stato comandato in sogno da San Giorgio - prima di incrociare le armi contro i musulmani. La battaglia fu poi vinta dai cristiani.
L'Ordine della Giarrettiera che conta sei ufficiali (Prelato, Cancelliere, Verbalizzante, Maestro d'Araldica, Usciere e Segretario) ha annoverato tra le sue fila Alessandro I di Russia, Francesco Giuseppe, il Kaiser Guglielmo II e l'imperatore del Giappone Hirohito. (Veronica Incagliati)