.jpg)
NOTIZIARIO D'AMBASCIATA
(dall'1 all'8 Maggio 2013)
NOTIZIE DELL'UFFICO ECONOMICO E COMMERCIALE
DELL'AMBASCIATA D'ITALIA AD ANKARA
Mercoledì, Maggio 08, 2013 n. 13
ANKARA - Ambasciata d'Italia
Aggiudicata la gara per il terzo aeroporto di Istanbul - Il consorzio composto dalle società <Cengiz-Kolin-Limak-Mapa-Kalyon> si è aggiudicato la gara per la costruzione del terzo aeroporto di Istanbul che sorgerà nella parte europea della città lungo la costa del Mar Nero con l’obiettivo di alleggerire il traffico ormai pesantissimo delle due strutture già esistenti in città (gli aeroporti internazionali Atatürk e Sabiha Gökçen, dislocati rispettivamen-te sul lato europeo ed asiatico di Istanbul) ed in buona parte legato allo straordinario sviluppo conosciuto negli ultimi anni della compagnia di bandiera <Turkish Airlines>. Il consorzio in parola si è aggiudicato la gara il 3 maggio 2013 per la cifra record di 22 miliardi 152 milioni di Euro, la più alta della storia della Turchia ed alla fase finale della gara, partita da una cifra base di 7 miliardi di Euro, hanno preso parte i consorzi <TAV>, <IC-Fraport>, Cengiz-Kolin-Limak-Mapa-Kalyon> e la <Ma-kyol>. L’appalto, in modalità Bot (Build-Operate-Transfer), prevede che il soggetto vincitore possa gestire lo scalo per 25 anni. La realizzazione dell’aeroporto, il cui costo si stima intorno ai 10 mi-liardi di Euro e che sarà anch'esso a carico della <Cengiz-Kolin-Limak-Mapa-Kalyon>, avrà inizio en-tro la prima metà del 2014. L'inaugurazione é prevista per la fine del 2018. Il prezzo offerto dal consorzio sarà pagato in 25 rate annuali a decorrere dalla data in cui l’aeroporto diventerà ope-rativo. L’importo raggiunto al termine della licitazione è stato definito un successo da parte del ministro turco dei Trasporti Binali Yýldýrým, che ha espresso la propria soddisfazione anche per la trasparenza che ha caratterizzato l’intera procedura. “Il nuovo aeroporto farà fronte al fabbiso-gno della Turchia per i prossimi 50 anni. Si tratta di un investimento che raggiunge i 90 miliardi di Lire Turche”, ha dichiarato Yýldýrým alla stampa. A regime, la capacità totale dello scalo dovreb-be essere di circa 150 milioni di passeggeri all’anno e, a quanto riportato dalla stampa, a suppor-to del nuovo scalo, che dovrebbe avere 6 piste di atterraggio e 4 terminal connessi fra loro da un sistema ferroviario, vi saranno una spazio sufficiente per 500 velivoli, parcheggi con una capacità complessiva di 70.000 posti, diversi hotel, un centro congressi.
Al consorzio franco-nipponico la seconda centrale nucleare della Turchia - Ad Ankara, alla presenza del Primo Ministro Erdoðan e del primo ministro giapponese Abe, ha avuto luogo la cerimonia della firma dell’intesa preliminare per l’assegnazione del progetto di co-struzione della seconda centrale nucleare della Turchia, del valore stimato di circa 22 miliardi di dollari. Sarà infatti un consorzio fra la giapponese Mitsubishi Heavy e la francese Areva a realiz-zare la centrale nella provincia di Sinop, sul Mar Nero, che, al termine dei lavori, dovrebbe essere gestita da <GDF Suez>. La centrale sarà composta da quattro reattori di media potenza Atmea-1 (1.100 Megawatt) ad acqua pressurizzata per una capacità complessiva di circa 4.5 Megawatt. Si tratta di reattori sviluppati dalla stessa joint venture e la commessa turca è la prima per questo tipo di reattore. La firma dell’accordo è l’epilogo di una competizione che ha visto confrontarsi compagnie giapponesi, sudcoreane, cinesi e canadesi e che, nella fase finale, si era ristretta al consorzio franco-nipponico, risultato poi vincitore, ed alla cinese <China Guangdong Nuclear Power Holding>. L’avvio dei lavori è previsto per il 2017, con una prima tranche da concludersi nel 2023 e nel contratto potrebbe essere incluso anche l’incarico per lo studio della localizzazione del sito dove costruire la terza centrale del Paese. La Turchia prosegue così la sua strategia di diversificazione di approvvigionamento energetico, in considerazione della forte dipendenza dall’estero del Paese, il cui deficit commerciale e’ pesantemente condizionato da questa voce. In tale quadro, nelle intenzioni del governo di Ankara, il nucleare dovrebbe assumere un’importanza strategica ed arrivare a soddisfare il 15% del fabbisogno del Paese. Quella di Sinop sarà la se-conda centrale nucleare della Turchia dopo quella di Akkuyu, la cui costruzione e gestione è sta-ta affidata nel 2010 alla società statale russa <Rosatom> ed i cui lavori dovrebbero iniziare a metà del 2015.
Confindustria Venezia in visita ad Istanbul - Il 6 e il 7 maggio, si è svolta, ad Istanbul, una missione di Confindustria Veneto guidata dal presidente Brugnaro e composta da dodici imprenditori di vari settori interessati al mercato turco. Alla missione ha partecipato anche una delegazione dell’Autorità portuale di Venezia, guidata dal presidente prof. Paolo Costa, che ha esplorato in parallelo le possibilità di ulteriore sviluppo dei collegamenti marittimi fra i porti di Istanbul e della città lagunare.
La missione ha preso avvio con un ampio ricevimento a Palazzo Venezia che ha consentito agli imprenditori veneti una prima presa di contatto con il mondo imprenditoriale turco, con le omologhe associazioni di categoria e con le autorità preposte al commercio, all’industria e ai traspor-ti. Nella stessa occasione il presidente Costa ha illustrato al direttore generale per le relazioni esterne e l'Unione Europea del ministero turco dei Trasporti le attività del porto di Venezia e gli imminenti programmi di sviluppo e di ammodernamento (tra i quali, lo sviluppo del settore RO-RO), aperti ad investimenti dall'estero, auspicabilmente anche turchi.
Nella giornata successiva, la missione è proseguita con un serie di incontri, organizzati dal locale Ufficio Ice, con rappresentanti di <Kosgeb (Unione delle piccole e medie imprese), Musiad (Associazione degli imprenditori indipendenti industriali), Deik (Consiglio per le relazioni economiche estere dell’Unione delle Camere di Commercio turche), Ispat (Agenzia per la promozione degli investimenti), Tugiad (Associazione dei giovani imprenditori), nonché Sace, <Unicredit> e Ciim. Il programma è stato completato da una nutrita serie di colloqui B2B che hanno permes-so ai nostri operatori economici utili e concreti contatti con i potenziali partner turchi.
La Turchia ha in programma di costruire tre nuovi grandi porti - A quanto raccolto dall’Ufficio Commerciale dell’<Ambasciata presso la direzione generale del ministero dei Trasporti, Affari Marittimi e delle Comunicazioni turco, sono sostanzialmente tre i pro-getti che il Governo turco ha in programma nel settore portuale da qui al 2023, anno in cui cadra’ il centenario della fondazione della Repubblica turca, anniversario in vista del quale il Paese si e‘ posto ambiziosissimi obiettivi anche sul fronte delle realizzazioni infrastrutturali. Le tre grandi strutture in agenda aumenteranno infatti sensibilmente l'attuale capacità portuale turca, in linea con l’obiettivo di affermare anche a livello marittimo la Turchia quale hub dell'intera re-gione. Si tratta dei tre porti di Filyos, Candarli e Mersin, rispettivamente localizzati sul Mar Nero, sull'Egeo e nel Mediterraneo orientale. Le rispettive gare saranno realizzate sulla base della leg-ge n.3996, che tra l’altro prevede che le società straniere possano partecipare sono in partnership con aziende turche.
Per quanto riguarda il porto di Candarli (vicino Izmir), è attualmente già in via di realizzazione, con fondi statali, la struttura del molo esterno frangiflutti, che dovrebbe essere terminata quest’anno. Sarebbe inoltre vicina all’approvazione da parte delle autorità turche competenti (il “Supreme Planning Council”), la gara per la successiva realizzazione del porto vero e proprio, che avrà inizialmente una capacità annua di 40 milioni di tonnellate e disporrà di un molo inter-no di 2 km. La gara, che negli auspici del ministero dei Trasporti dovrebbe essere lanciata a bre-ve e sarà in modalità Bot, prevederà anche la fornitura di tutti gli equipaggiamenti necessari a rendere operativo il porto e, appunto, la successiva gestione della struttura. Nelle stime della autorità turche l’opera dovrebbe avere un costo di realizzazione di 1 miliardo e 650 milioni di Lire turche (circa 700 milioni di euro). In merito al porto di Filyos (Mar Nero), entro il primo semestre dell’anno in corso, nell’intenzione del Governo turco, dovrebbe essere annunciata la gara d'ap-palto, che sarà anch’essa in Bot e che ha già avuto l’approvazione del Supreme Planning Council, per la realizzazione del vero e proprio porto che avrà una capacità di circa 25 milioni di ton-nellate all’anno. Nelle stime governative l’opera dovrebbe costare circa 640 milioni di euro. Quanto infine al porto di Mersin (Mediterraneo Orientale), si tratta di una struttura che sarà rea-lizzata in una posizione altamente strategica nella quale si collocherà la struttura portuale: vicino al Canale di Suez, nel cuore del Medio Oriente e ottimo punto d’arrivo al Mar Mediterraneo per le merci dall’Asia. Per tali ragioni il Governo turco non prevedrebbe in questo caso di realizzare con fondi statali il molo esterno frangiflutti (i cui costi di costruzione hanno in generale un impatto molto rilevante sull’intera opera e in altri casi potrebbero avere un effetto scoraggiante sui po-tenziali investitori qualora a loro carico). In questo caso è quindi allo studio l’ipotesi di bandire una gara che preveda anche la realizzazione del frangiflutti da parte dall’aggiudicatario. Si tratta comunque del porto che sarà realizzato più in là nel tempo, per cui ancora non ci sarebbero in seno al Governo orientamenti precisi sulle modalità di realizzazione della gara. Si tratterà comun-que di un porto container che si affiancherà a quello già esistente e avrà a pieno regime una capacità di 120 milioni di tonnellate annuali.
Sul fronte, invece, dei porti turistici, numerose sono le strutture in programma di realizzazione nel prossimo futuro, tra di esse le più certe al momento sono: Izmir Karaburun, per una capacità di 220 natanti, Izmir Yenifoca, 330 natanti, Balikesir Avsa Adasi Turkeli (Egeo), 200 na-tanti, Silivri (vicino a Istanbul), 450 natanti, Izmir Seferihisar Urkmez, 475 natanti, Izmir Cesme Sifne, 700 natanti, Tekirdag (sul Mar di Marmara), 175 natanti. Da segnalare comunque che per molte di queste strutture già in passato erano state lanciate gare (generalmente in modalità Bot), andate deserte.
<AlmavivA> coordinerà l’attività del sistema dei trapianti per il ministero della Sanità - Il ministero della Sanità turco sceglie, per l’attività di coordinamento e consulenza del sistema sanitario dei trapianti, l’innovazione di <AlmavivA>. La società italiana <AlmavivA> ha vinto come capofila, insieme al Dipartimento Trapianti dell’Università di Ankara e alla società di consulenza turca <BYS Group>, la gara europea finanziata da Europe Aid per i Paesi in pre-adesione, per l’attività di coordinamento e consulenza in ambito trapianti e donazione organi del ministero della Sanità turco. In particolare, <AlmavivA> coordinerà le seguenti attività: consulenza per l’armonizzazione della legislazione turca con le direttive europee sulla donazione organi e trapianti; potenziamen-to delle conoscenze, attraverso la formazione degli operatori sanitari, sui temi e le pratiche della donazione organi e trapianti; revisione del sistema statistico di raccolta e preparazione dei dati di controllo provenienti dai centri trapianti di tutta la Turchia; incremento della sensibilità pubblica sui temi della donazione organi e trapianti, attraverso campagne di sensibilizzazione; accordi bi-laterali di collaborazione, in ambito trapianti, con altri 4 Paesi europei. (Fonte: AlmavivA)
La Tobb partecipa alla lotta contro la contraffazione - L'Unione delle Camere e delle Borse Turca (Tobb) ha aderito alla campagna internazionale lan-ciata dalla Camera di Commercio Internazionale (Icc) per combattere la contraffazione e la pira-teria. L'iniziativa lanciata con lo slogan "Il contraffatto costa di più – io compro l’originale", mira ad aumentare la consapevolezza dei consumatori dell'impatto economico dei prodotti contraffatti sul mercato economico. Con il sostegno del ministero della Cultura, la Tobb ha preparato diversi banner e filmati pubblicitari. Scrittori, musicisti e stilisti locali hanno partecipato a queste campa-gne. Il presidente della Tobb ,Rýfat Hisarcýklýoðlu, ha ricordato che la campagna è già in atto in 20 Paesi: "La condizione più importante per diventare una potenza economica è di avere delle linee guida in merito alla proprietà intellettuale. Lo sviluppo economico della Turchia e le entrate dello Stato sono messe a rischio dalla contraffazione e dalla pirateria. I prodotti illegali ingannano i consumatori, presentano gravi rischi per la salute, minacciano la sicurezza dei dati personali e aumentano la disoccupazione” ha dichiarato Hisarcýklýoðlu alla stampa.
Aumentano i profitti del turismo - Secondo TürkStat, i proventi della Turchia dal turismo di visitatori stranieri sono aumentati del 39.6% nel 1° trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e hanno raggiunto un valore di 4.9 miliardi di dollari. Il 72.5% dei ricavi del turismo della Turchia provengono da visitatori stranieri, mentre il 27.5% proviene da cittadini turchi che vivono all'estero. Sono ammontate a 4.4 miliardi dollari le spese dei turisti individuali, mentre sono stati spesi circa 512.3 milioni dollari da gruppi. I turisti in Turchia hanno speso in media 982 dollari a persona. Tra gen-naio e marzo del 2013, 5.008.425 di turisti hanno visitato la Turchia con un incremento del 18.7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo <Ernst & Young> aumentano le fusioni ed acquisizioni - <Ernst & Young> ha annunciato il rapporto sulle fusioni ed acquisizioni (M&A) in Turchia per il 1° trimestre del 2013, sottolineando come l'elevata tendenza nelle transazioni commerciali è prose-guita anche dopo il record di 30 miliardi dollari fatto registrare nel 2012. Durante il 1° trimestre del 2013 si sono realizzate 73 M&A per un valore complessivo di circa 8 miliardi, con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2012. Secondo il rapporto, la Turchia continua ad attira-re l'attenzione degli investitori internazionali. Le più grandi operazioni di carattere pubblico sono state rappresentate dalle privatizzazioni della <Toroslar<, società di distribuzione dell'energia elettri-ca e della società di <Istanbul Anatolia>, distribuzione di energia elettrica, ora di proprietà di <Enerji-sa> e di <Baþkent Gas>, ora di proprietà della <Torunlar Gýda>. <Enerjisa> ha vinto la gara per la Toroslar con un’offerta di 1.7 miliardi di dollari e per la <Istanbul Anatolia> con un’offerta di circa 1.2 miliar-di. <Toroslar> fornisce energia elettrica alle province meridionali di Adana, Gaziantep, Hatay, Mer-sin, Osmaniye e Kilis. La <Torunlar Gýda>, invece, si è aggiudicata la gara per <Baþkent Gas> per 1,162 miliardi dollari. L'acquisizione del 93.95% di <Yapý Kredi Sigorta> da parte di <Allianz> e del 70.84% di <Alternatif Bank> da parte della <Banca Commerciale> del Qatar sembrano essere le operazioni più importanti nel settore privato. Gli ambiti ýn cui si sono registrate più operazioni di M&A sono energia, manifatturiero, servizi finanziari e immobiliari.
Buone le previsioni per il 2013 dell’UE sulla crescita della Turchia - La Commissione dell’Unione Europea ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita della Turchia dal 3% al 3.2%. La Commissione Europea ha anche annunciato le previsioni di crescita economica per il prossimo anno portandole dal 3.8% al 4%. Il tasso di crescita economica della Turchia era diminuito al 2.2% nel 2012, ma i principali indicatori economici mostrano un’accelerazione nella crescita economica del 1° trimestre del 2013. Nella relazione della Commissione UE, vengono anche evidenziati un miglioramento della produzione industriale e dell'indice di fiducia dei consu-matori, legato, quest’ultimo, anche agli sviluppi politici positivi della questione curda ed alla dimi-nuzione degli interessi per il credito.
Cresce l’indice di fiducia dei consumatori - L'indice di fiducia dei consumatori turchi, calcolato dall'Istituto di Statistica turco in collaborazio-ne con la Banca Centrale, è salito a 75.6 in aprile da 74,9 di marzo. Anche l’aspettativa di vedere migliorata la situazione economica è aumentata, con il relativo indice che e’ passato da 98 del mese di marzo a 101.3 del mese di aprile. Tuttavia, i consumatori turchi sono più pessimisti circa le prospettive sulla possibilità di risparmio. Il relativo indice é infatti sceso dell’8.6%, attestandosi a 22.7.
La Yased auspica un incremento degli investimenti diretti esteri in Turchia - La Turkey’s International Investors Association (Yased) auspica che il peso della Turchia nel pa-norama degli investimenti diretti esteri (Ide) diventi sempre maggiore, passando dall’attuale 1% al 3%, in parallelo con l'obiettivo della Turchia di diventare una delle dieci economie più grandi del mondo entro il 2023. "Il decimo Paese nella graduatoria Ide attira tra i 40 miliardi di dollari e i 50 miliardi di dollari l'anno. L’anno scorso la Turchia ha attirato Ide per 12,4 miliardi dollari", ha detto Serpil Timuray, presidente Yased nel corso della conferenza stampa con la quale è stato presentato il Programma Strategico 2013-2014 Yased. Nel 2012 gli Ide provenienti da Paesi eu-ropei sono stati pari al 77% del totale, quelli provenienti dal Medio Oriente, dal Golfo e dai Paesi asiatici pari al 18%, mentre dagli Stati Uniti circa il 5%. Il 43% degli Ide affluiti in Turchia ri-guardano il settore manifatturiero, il 14% il settore della finanza e il 13% le costruzioni. Lo stock di capitale internazionale in Turchia è cresciuto dai 18 miliardi di dollari americani del 2002 ai 180 miliardi del 2012, con un incremento di dieci volte in un decennio. Il numero delle società con capitali stranieri è cresciuto dalle 10.000 unità alle 2005 a 30.000 unità dello scorso anno. La Yased, che ha 225 membri, tutte società a capitale straniero, ha individuato alcune priorità stra-tegiche per il periodo 2013-2014 al fine di portare la quota degli Ide della Turchia al 3%, fra le quali la creazione di un ambiente con norme giuridiche ed amministrative dagli standard inter-nazionali per investimenti sostenibili e competitivi, l’incremento della consapevolezza nell’opinione turca del contributo degli Ide all'economia del Paese, il sostegno alla formazione di una forza lavoro qualificata e l’incremento di investimenti in ricerca e sviluppo.
Più innovazione nel settore minerario - Il ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali Taner Yýldýz ha dichiarato alla stampa che il settore minerario non può rimanere indietro mentre la Turchia sta vivendo una grande trasformazione del settore energetico. Yýldýz ha inoltre fatto presente che esistono numerose aziende di succes-so nel settore minerario con profitti pari a 7 miliardi di USD e che, rispetto a 10 anni fa, il nume-ro di progetti di investimento nel settore delle miniere è aumentato di dodici volte. Yýldýz ha sot-tolineato che una delle principali carenze del settore è l'assenza di un quadro completo della ric-chezza mýneraria del Paese. Notando che le esportazioni minerarie del Paese sono cresciute a 4 miliardi di dollari da 700 milioni dollari negli ultimi 10 anni fa, ha dichiarato che l'obiettivo fissato per il fatidico 2023 è quello di raggiungere i 20 miliardi di USD. In media, nel mondo, il settore minerario contribuisce al 2% del Pil mentre in Turchia questo contributo è di circa l’1.4%.
Opportunità nel settore degli aeroporti - A quanto si apprende dalla stampa specializzata, conclusasi la gara per il terzo aeroporto di I-stanbul, la direzione generale degli Aeroporti di Stato (Dhmi) del ministero dei Trasporti, degli Affari marittimi e delle Comunicazioni turco starebbe pianificando di annunciare nel prossimo fu-turo le seguenti gare d'appalto: realizzazione di una nuova area di sosta per 43 aerei presso l’aeroporto Atatürk nella parte europea di Istanbul. Gli studi preliminari a tal fine sarebbero in corso e la gara dovrebbe essere lanciata entro la prima metà del 2013; creazione di una seconda pista di 3.500 metri presso l’aeroporto Sabiha Gökcen nella parte anatolica di Istanbul. La pista, che le autorità turche vorrebbero finalizzata entro il 2015, aumenterebbe le capacità dell’aeroporto dagli attuali 30 milioni di passeggeri a 70 milioni; realizzazione di alcune sezioni dell’Aeroporto di Sinop. Il bando di gara dovrebbe essere annunciato entro il 2013 e dovrebbe riguardare la realizzazione dell’edificio del terminal e dei relativi componenti. Il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 milioni di Lire turche (TL); realizzazione del terminal nell'aeroporto di Ca-nakkale. Gli studi per la realizzazione dell’appalto dovrebbero avere inizio a breve e la gara do-vrebbe tenersi entro la fine di quest’anno. Il valore stimato del progetto si aggira intorno ai 30 milioni di TL; realizzazione del terminal dell’aeroporto di Dýyarbakir. I costi stimanti sono di 70 milioni di TL. Ad inizio anno si era svolta la gara per la costruzione delle vie di rullaggio e il piaz-zale di sosta che è stata vinta dalla JV tra Kayaoðlu e Farsel Insaat con un offerta di circa 23 milioni di TL; lavori per le sovrastrutture dell’aeroporto sul Mar Nero fra le province costiere di Ordu e Giresun, per un costo atteso di circa 46.4 milioni di TL. La relativa gara d'appalto dovrebbe te-nersi entro la fine dell'anno in corso. I lavori infrastrutturali dell'aeroporto di Ordu-Giresun, il pri-mo aeroporto della Turchia e tra i pochi al mondo ad essere costruito sul mare, hanno avuto ini-zio nel 2011 e dovrebbero essere completati entro il 2013. Nei piani delle autorità turche l’aeroporto dovrebbe divenire operativo nel 2014. Il nuovo aeroporto sarà distante 170 km dagli attuali aeroporti di Samsun e di Trabzon, avrà una superficie coperta di 31 mila metri quadrati ed una capacità annua di 2 milioni di passeggeri.
Tcdd, Progetto Linea Ferroviaria Köseköy – Pamukova - La direzione generale delle Ferrovie di Stato (Tcdd) ha annunciato il bando di gara per la realiz-zazione della linea ferroviaria Köseköy – Pamukova. Il bando di gara (n. 2013/46197) è stato pubblicato sul Bollettino degli Appalti Pubblici del 2 maggio 2012. Le imprese interessate posso-no acquistare la documentazione al costo di 1000 TL al seguente indirizzo: Tcdd General Direc-torate, Talatpasa Bulvari 06330 Gar – Ankara. Data termine per la presentazione delle offerte è l’11 giugno 2013.
Tcdd, Appalto per l'acquisizione di servizi per la pianificazione, ottimizzazione, gestione e monitoraggio centrale del traffico dell’Alta Velocità - La direzione generale delle Ferrovie di Stato (Tcdd) ha annunciato il bando di gara per l'acquisi-zione di servizi per la pianificazione, ottimizzazione, gestione e monitoraggio centrale del traffico dell’Alta Velocità. Le imprese interessate possono acquistare la documentazione al costo di 500 TL al seguente indirizzo: Tcdd General Directorate, Talatpasa Bulvari 06330 Gar – Ankara. Data termine per la presentazione delle offerte è il 4 giugno 2013.
Municipalità di Gaziantep, gara d’appalto per l’acquisto di vagoni per la metro-politana
La Municipalita’ di Gaziantep ha annunciato la gara d’appalto per l’acquisto di vagoni per la me-tropolitana (Appalto n. 2013/54081). I soggetti interessati possono acquistare la documentazio-ne al costo di 50 TL presso la Municipalità di Gaziantep. Data termine per la presentazione delle offerte e’ il 4 giugno 2013. TOP
EÜAÞ, Riabilitazione Elettrofiltri della Centrale Termica di Tunçbilek
La Electricity Genrration Co. (EÜAÞ) ha pubblicato il bando di gara per la riabilitazione degli elet-trofiltri della centrale termica di Tunçbilek. La data ultima per la presentazione delle offerte è il 20 agosto 2013. I soggetti interessati possono acquistare il capitolato al costo di 236 TL, presso il seguente indirizzo: EÜAÞ Trade department Nasuh Akar Mahallesi, Turk Ocagi caddesi No:2, Floor:13 Room:19 Cankaya – Ankara. TOP
Costruzione di un Centro per la Gestione dei Rifiuti Solidi nella provincia di Çorum - Nel quadro dei progetti finanziati dall’Unione Europea in Turchia con fondi Ipa (Instrument for Pre-Accession), e’ stata annunciata la gara per la costruzione di un centro per la gestione dei ri-fiuti solidi nella provincia Çorum (numero di riferimento EuropeAid/129566/D/WKS/TR). L’ente appaltante sarà il ministero dell’Ambiente e dell’Urbanizzazione. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 29 luglio 2013. Per maggiori dettagli clicca qui: Il capitolato puà essere ottenuto dallo stesso indirizzo al quale andrà presentata la domanda di partecipazione: Ministry of Environment and Urbanisation, Department of EU Investments, Ehlibeyt Mah., Ceyhun Atýf Kansu Cd., 1271 Sk., No: 13, 06520 Balgat, Ankara / Turkey.
Indicatori macroeconomici
Crescita del Pil - Dopo la crescita tumultuosa del 2010 (+9.2%) e del 2011 (+8.5%), che ha fatto attestare la Turchia ai primi posti al mondo fra i Paesi con la più alta crescita del Pil, nel 2012 il ritmo di crescita del PIL turco, in rallentamento per effetto delle politiche governative di contenimento e della congiuntura internazionale di contenimento, si è attestato al 2.2%.
Inflazione annua - Nel 2011 l’inflazione, dopo aver toccato il valore minimo storico del 3.9% (marzo), ha raggiunto a fine anno un valore a due cifre pari al 10.45%. Nel 2012 l’inflazione ha mostrato una tendenza al calo, particolarmente marcata nell’ultimo trimestre dell’anno, che si è chiuso al 6.16%. A marzo 2013, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia è stata pari al 7.29% rispetto allo stes-so mese del 2012, in leggera crescita rispetto a febbraio 2013. TOP
Interscambio con l’Italia - Nel 2011, l’intercambio Italia-Turchia ha raggiunto la cifra record di 21,3 miliardi di dollari con esportazioni italiane pari a 13.45 miliardi di dollari, importazioni a 7.85 miliardi di dollari e un saldo attivo per l'Italia di 5,6 miliardi dollari. Nel 2012 l’Italia si è attestata al sesto posto nella graduatoria dei Paesi partner della Turchia, dopo Germania, Federazione Russa, Iran, Cina e Stati Uniti, con un interscambio pari a 19.7 miliardi di dollari (-7.4% rispetto al 2011), articolato in esportazioni pari a 13.3 miliardi di dollari (-0.8%, quinto Paesi fornitore) ed importazioni pari a 6.3 miliardi di dollari (-18.8%, settimo mercato di sbocco per le merci turche). Il saldo era attivo per l'Italia e ammontava a 6.9 miliardi di dollari. Nei primi due mesi del 2013, l’Italia si è colloca-ta al quinto posto fra i partner commerciali della Turchia, con un interscambio pari a 2.9 miliardi di dollari (+2.2%), composto da 1.1 miliardo di dollari di importazioni (+10.3%) e da 1.8 miliardi di dollari di esportazioni (-2.30%). Il saldo positivo per l’Italia è di 673 milioni di dollari.
Borsa di Istanbul
Borsa di Istanbul (IMBK-100): 90.852 punti all’8 maggio 2013
Cambio all’ 8 maggio 2013
1 Euro = 2,3856 TL
1 Dollaro = 1,8100 TL
|
Cronache Economiche
|
|
A cura di:
|
Francesco Varriale
|
|
Redazione:
|
Edoardo Bonacina
|
|
In collaborazione con:
|
Zeynep Demirtaþ
|
|
|