TURCHIA
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S. CECILIA Il Coro femminile ad Istanbul
Lunedì, febbraio 18, 2013
ROMA - Accademia Nazionale di S. cecilia
Foto - Accademia Nazionale di S. Cecilia
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La tournée prevede giovedì prossimo un concerto nel presti-
gioso Lutfi kirdar Anadolu Auditorium. Musica di Gustav Mahler
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Il coro dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia
Il Coro femminile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà in Turchia per una breve ma importante tournée giovedì 21 febbraio; il concerto si terrà presso il Lütfi Kýrdar Anadolu Auditorium di Istanbul, uno dei più moderni e grandi centri congressi della città.
La compagine ceciliana, guidata dal maestro Ciro Visco sarà ospite della Borusan Philharmonic Orchestra di Istanbul, fondata nel maggio 1999 e diventata ormai un elemento di spicco della scena culturale turca; a dirige il concerto, che prevede la Terza Sinfonia di Gustav Mahler, il maestro Sasha Goetzel.
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21 febbraio 2013 – Istanbul, Lütfi Kýrdar Anadolu Auditorium
Borusan Philharmonic Orchestra
Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Sasha Goetzel direttore
Ciro Visco maestro del coro
Mahler Sinfonia n. 3
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Antonio Di Bartolo
Ufficio Stampa
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LA TERZA SINFONIA
Mahler incominciò a lavorare alla Terza Sinfonia nell'estate del 1895, venendone a capo nell'agosto del 1896 nell'amata villeggiatura di Steinbach sull'Attersee: la prima esecuzione fu tuttavia ritardata fino al 1902, direttore lo stesso Mahler, a Krefeld, al festival della "Società musicale tedesca". È opera gemella della Seconda Sinfonia, non solo per i riferimenti al mondo poetico del "Wunderhorn" (comuni anche alla Quarta Sinfonia), ma soprattutto per le dimensioni gigantesche e il pathos dei significati extramusicali; con la Terza, Mahler intese delineare una sorta di cosmogonia, un grande "poema musicale che abbraccia tutti gli stadi dello sviluppo in ordine progressivo", procedendo a gradini dalla natura inanimata alla vita vegetale, a quella degli animali, all'uomo, e su su fino agli angeli e all'amore di Dio. Alla prima esecuzione, l'ascoltatore era infatti confortato dal seguente programma: "I. Pan si sveglia: arriva l'estate; II. Ciò che i fiori del prato mi dicono; III. Ciò che mi dicono gli animali del bosco; IV. Che cosa mi racconta la notte (l'uomo); V. Che cosa mi raccontano le campane del mattino (gli angeli); VI. Quello che l'amore (Dio) mi racconta".
Pubblicando l'opera, Mahler fece poi sparire ogni didascalia; ma il programma interiore, come sempre era stato un incentivo indispensabile alla sua fantasia, come si legge in numerose lettere del biennio 1895-96; inoltre, Costantin Floros, qualche anno fa, ha scoperto una "fonte" della Terza in un poema dal titolo "Genesis", scritto da un intimo amico di Mahler, Siegfried Lipiner: un sogno, con la visione dell'origine del mondo da una nuvola dormiente che incomincia a parlare e creare. Per quanto l'opera compiuta pretenda l'autonomia musicale, le radici su cui è cresciuta con tanto vigore sono profonde e molto intrecciate. (da una nota di Giorgio Pestelli)