Archeo

Ercole con le spoglie del leone nemeo, museo di Antalya

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ANTALYA

 

Mosaico raffigurante la rappresentazione allegorica dell'estateDate retta a quello che vi consiglia la guida Edt. Chiedete al conducente di un dolmus: "Muzeye gider mi" Va al museo?". Meglio ancora, affidatevi ad un taxi. Farete ancora prima.
Il Museo archeologico di Antalya – indubbiamente il più bello dopo quelli di Istanbul ed Ankara – si trova a due chilometri dal centro. Aperto nel 1972, si estende su dodici sale. Particolarmente ricco il patrimonio di sculture romane. I pezzi sono disposti in ordine cronologico e le annotazioni, oltre che in turco, sono anche in inglese. Ma ecco cosa scrive Turbanitalia. Non poteva essere più esauriente: "Nella prima sala…le vetrine…raccolgono minerali e fossili della regione, ritrovamenti (grotta di Karain) fino all’età del Bronzo antico (III millennio a.C). Notevoli le incisioni, il vasellame e le figurine di Hacilar, le statuette in avorio e gli idoli rinvenuti a Elmali di ispirazione cicladica. Molto belli anche gli oggetti votivi in argento dell’VIII-VII secolo a.C nonché le terrecotte e i disegni geometrici. In una nuova sala – dedicata a reperti di epoca frigia , provenienti da Elmali – si trovano soprattutto armi e ornamenti. Il successivo corridoio ospita, sul lato sinistro, numerose iscrizioni, grandi crateri e belle statue provenienti in gran parte dalle terme di Perge, recentemente portate alla luce. Nella prima sala, a destra, sono esposti vasi micenei e classici, mentre le grandi statue presentate nella sala adiacente indicano come, oltre alle divinità classiche (Zeus, Apollo, Athena), ne venissero venerate altre quali Serapide, Iside, Tiche, Igea. Nel divisorio belle collezioni di lampade in bronzo e in terracotta. Da qui si apre un lungo corridoio, sul cui lato sinistro sono alcune grandi statue, tra cui un gruppo femminile di pregevole fattura. Sulla destra, la cosiddetta <sala imperiale> ospita statue di imperatori romani: Adriano, Traiano, Settimio Severo. Nella successiva <sala dei sarcofagi> due di essi hanno decorazioni ispirate alle fatiche di Ercole; alle pareti, numerose stele funerarie.
Di fronte a questa sala si apre una galleria dove sono conservate alcune icone e pitture bizantine. Particolarmente degni di nota i ritratti dei Santi Giovanni, Gregorio, Crisostomo e Basile, ed una scena che raffigura Cristo e i dodici apostoli. Un corridoio dà poi accesso sia alla sala numismatica – in cui sono raggruppate, per epoche, numerose collezioni di monete che coprono 2500 anni di storia anatolica – sia alla sezione etnografica: in un salone sono esposti, tra gli altri oggetti, maioliche smaltate del XIII secolo, vetri e mattonelle di Iznik e un antico Corano del XIII secolo.
Attorno al Museo meritano una sosta il giardino archeologico e l’adiacente cortile, disseminato di sculture di grande valore provenienti dalla regione. Da notare un frammento della decorazione del monumento delle Nereidi di Xanthos ed alcuni sarcofagi".

PIRI RE' IS, 
CARTOGRAFO DEI SULTANI
LA PIU' ANTICA TOMBA 
CON RESTI DI SACRIFICI UMANI
Il Palazzo 
perduto

L'arca di Noè

Museo Archeologico 
di Antalya
La città di
 Artemide
La Turchia
 in Sicilia