Archeo![]()

Calascibetta, ad appena 5 km da Enna, non è una di quelle località che viene subito alla memoria. Ed invece, questo piccolo centro, ha tanta storia da raccontare. Edificata dagli arabi con il nome di Qalat-Sciabat (non per nulla ogni primo lunedì di settembre si svolge il Palio dei Berberi), Calascibetta è ricca di necropoli. Ce ne sono in località Realmese ed altre, poco distante, a Malpasso. Ma adesso un intero villaggio, scavato nella roccia e risalente all’età bizantina (VI-VII d.C), è stato scoperto nel vallone Canalotto grazie ad una ricognizione dell’Archeoclub di Enna. L’insieme è caratterizzato da ambienti rupestri adibiti al culto religioso e funerario. Si tratta di una trentina di grotte di cui almeno cinque adibite a chiese. Tre di queste ultime – come riporta l’agenzia Ansa che ne ha dato la notizia - sono collegate direttamente, attraverso cunicoli, con le cripte dove sono visibili numerose nicchie nelle quali erano riposte le urne funerarie. La cosa interessante è che l’insediamento risalirebbe all’epoca delle migrazioni delle comunità monastiche provenienti dalla Turchia del Sud ed in particolare dall’Anatolia. Ce n’è abbastanza per un gemellaggio, e non solo culturale.
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