Turismo
CIRAGAN PALACE
|
|
Q
uando si dice un bel palazzo! Però che fatica. Ci sono voluti anni ed anni di paziente restauro, i migliori artisti fatti venire da ogni parte dell’Anatolia e soprattutto tanti soldi. Ne valeva la pena. Il Ciragan è risorto dalle rovine (più appropriatamente dalle ceneri) più "bello che pria", come avrebbe detto Petrolini.Oggi è un albergo, il più affascinante forse del Medio Oriente, ma nei secoli scorsi l’area dove sorge l’attuale palazzo era conosciuta come i "Giardini di Kazancioglu". Fu solo nella seconda metà del 1500 che l’ammiraglio Kilic Ali Pasa volle costruire in questa zona una casa che si affacciasse sul Bosforo. Nel 17° secolo il sultano Muurat IV donò il giardino imperiale a sua figlia, Kaya Sultan, e a suo marito, Grand Vizier Melek Ahmet Pasha, i quali pensarono bene di andarvi a trascorrere i mesi estivi. Ma fu agli inizi del 1700 che il Ciragan prese corpo. Ecco cosa scriveva lady Mary Wotley Montagu, moglie dell’ambasciatore inglese: "La grandezza è prodigiosa. Sembra che vi siano 800 stanze ma non posso esserne sicura perché non le ho contate. Di certo sono tutte decorate in marmo e oro. Le finestre sono fatte con il più prestigioso vetro portato dall’’Inghilterra. Qui c’è tutta la magnificenza che si possa immaginare in un palazzo fondato da un giovane uomo (ndr: il Grand Visier Ibrahim Pasa) con la ricchezza di un vasto impero al suo comando".Anno dopo anno, distrutto e ricostruito più volte, il Ciragan prese via via maggiore imponenza. Fu completato solo nel 1857. Le porte di questo palazzo piacquero tanto che alcune furono donate al kaiser Guglielmo. Ora si trovano al Museo di Berlino. Una data da ricordare: il 14 novembre 1909 il palazzo divenne la nuova sede del Parlamento ma lo fu appena per due mesi giacché un furioso incendio in cinque ore lo distrusse completamente. Pezzi di antiquariato di inestimabile valore, dipinti e libri andarono distrutti.