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<TURCHIA
OGGI> - A PARTE LA DOCUMENTAZIONE DELL'AMBASCIATA DI ITALIA AD
ANKARA E DELL'ICE DI ISTANBUL - SI AVVALE PER LE NOTIZIE E GLI
ARTICOLI RIPORTATI SUL SUO WEB, E NATURALMENTE RELATIVE ALLA TURCHIA,
DELLE NEWS
GIA' APPARSE IN ALTRI SITI O GIA' PUBBLICATE SU QUOTIDIANI E
RIVISTE. NON FA ALTRO CHE ASSEMBLARLE, NELLA CONVINZIONE CHE SIANO
DI MAGGIORE UTILITA' PER QUANTI HANNO UN QUALCHE INTERESSE PER
QUESTO PAESE. <TURCHIA OGGI>, AD
OGNI MODO, E' SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE.
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ECONOMIA
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SISTEMI
DI DIFESA
PER LA MARINA
TURCA
<OTO
MELARA>:
UN
CONTRATTO
DA 50 MLN (EURO)
"<Oto
Melara> ha firmato in Turchia un contratto da oltre 50 milioni
di euro per la fornitura di sistemi di difesa per la marina
turca". Lo ha annunciato il presidente e amministratore
delegato di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini durante un
incontro con gli analisti aggiungendo che, sempre in Turchia,
Telespazio sta discutendo di possibili accordi nel settore
satellitare. (Tgfin) |
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ACCORDO
TURCHIA-UCRAINA
PROGRAMMASPAZIALE
Turchia
ed Ucraina insieme nell'esplorazione spaziale. Sono solo i
primo passi ma il Paese della Mezzaluna e l'ex Repubblica
sovietiva hanno firmato accordi per futuri investimenti e per
produrre insieme navi spaziali e, forse, anche energia
nucleare. Stando a quanto reso noto dall'Alta commissione per
la Scienza e la Tecnologia, fino al 2014 sono previsti
stanziamenti per circa 750 milioni di euro che saranno gestiti
dalla Tubitak, Centro turco per la ricerca.
Le due nazioni si sono impegnate non solo a mettere a
disposizione il denaro sufficiente a coprire i costi ma a
incoraggiare ricerche scientifiche ed altri programmi comuni,
nonché a creare le strutture per portarli avanti. (Apcom) |
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<AZIMUT>VUOL
CRESCERE ALL'ESTERO
INVESTIMENTI
LA SCELTA DI ENTRARE IN TURCHIA ATTRAVERSO UN
PARTNER PRODUTTIVO E DI ESPERIENZA COME IL GRUPPO
<KARSAN>.
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Successo
nei Paesi emergenti e crescita degli
investimenti, portafoglio ordini oltre il
miliardo e mezzo, valore della produzione
che supera gli 800 milioni. Con questi
numeri, dichiarati nel corso della
conferenza stampa annuale, il gruppo
Azimut-Benetti (Azimut Yachts, Atlantis,
Benetti Yachts) si è presentato al 30°
Festival International de la Plaisance di
Cannes. Credenziali che spiegano "i
fattori chiave che stanno alla base della
crescita del gruppo", come ha
sottolineato il presidente Paolo Vitelli.
Oggi il gruppo è impegnato nell’ompliamento
della copertura geografica della sua rete di
vendita.
Attualmente, infatti, è presente in 67
Paesi con ben 38 uffici, investendo
soprattutto in Cina e nominando nuovi
distributori in India, Sudafrica e Sud
Corea. Già individuato, e collaudato, il
partner produttivo. Si tratta del gruppo
industriale Karsan, in Turchia, che
collaborerà attraverso la sua divisione
nautica Sirena Marine per la produsione di
imbarcazioni nel range dei 40 piedi (oltre i
13 metri).
"La scelta di entrare in Turchia
attraverso un partner produttivo con
un’esperienza collaudata quale Karsan - ha
detto l’ad Federico Martini - si integra
con una più ampia strategia di global
sourcing, senza peraltro intaccare gli
ambiziosi piani di sviluppo nel |
nostro
Paese".
E i piani di sviluppo sono sostanziosi.
Azimut-Benetti, infatti, prevede il lancio
di 25 nuovi modelli nei prossimi tre anni.
Piani di crescita, compreso l’ampliamento
delle sedi produttive, sostenuti da
investimenti pari a 220 milioni di euro nel
periodo 2008-2010.
Nell’esercizio nautico appena concluso va
segnalato il lancio in anteprima mondiale di
Azimut 103-S a Dubai, barca che verrà
presentata al prossimo salone di Genova. E
sarà proprio Genova il primo palcoscenico
per i due nuovi modelli della gamma
Flybridge: Azimut 58’ e Azimut 95’.
"Siamo costantemente impegnati - ha
concluso Paolo Vitelli - nello sviluppo di
nuovi prodotti che rispondano alle esigenze
di un mercato sempre più consapevole e
attento, nell’ampliamento della copertura
geografica per garantire assistenza in
qualunque parte del mondo e nella ricerca e
sviluppo per fornire soluzioni
d’avanguardia". In particolare gli
investimenti in ricerca e sviluppo si
concentrano sull’applicazione delle fuel
cell, una tecnologia che permetterà di
equipaggiare gli yacht con generatori di
energia elettrica alimentati a idrogeno.
Questa innovazione consentirà di ridurre
notevolmente l’impatto ambientale. I test
sono in corso sulla barca-laboratorio Azimut
50-K. (Antonio Risolo/Il
Giornale.it) |
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<ATRADIUS>
SBARCA IN TURCHIA |
ISTANBUL
TRA I LEADER MONDIALI NEL SETTORE DELL'ASSICURAZIONE DEL CREDITO E
DELLA GESTIONE
DEI CREDITI, HA OTTENUTO L'AUTORIZZAZIONE AD
OPERARE NEL PAESE DELLA MEZZALUNA
<Atradius>,
tra i leader mondiali nel settore dell’assicurazione del credito e
della gestione dei crediti, ha ottenuto l’autorizzazione
all’esercizio dell’attività assicurativa credito per il mercato
interno ed all’esportazione in Turchia.
La sede turca di <Atradius> situata a Istanbul, opererà a
favore delle società turche e delle filiali locali di società
internazionali in tutto il Paese e sarò guidata da Selda Eke che
ricoprirà la funzione di Country Manager. In precedenza, Selda Eke
ha lavorato per <Aon Risk Services>, Istanbul, nel settore
della Gestione dei rischi e dello Sviluppo commerciale dei Prodotti
finanziari e delle Istituzioni finanziarie.
Grazie alla rapida espansione dell’economia turca, il numero di
imprese che assicurano i propri crediti commerciali è in continua
crescita. Attualmente, il tasso di penetrazione commerciale
dell’assicurazione del credito, utilizzata per lo più dai Paesi
dell’Europa occidentale, assai modesto in Turchia. Thomas Langen,
direttore regionale <Atradius> per la Germania e l’Europa
centrale e orientale, ha dichiarato: "La Turchia è una delle
stelle nascenti dell’economia mondiale. Grazie alla sua posizione
centrale fra l’Europa, l’Asia ed i Paesi del Golfo, questo Paese
ha migliaia di anni un vero crocevia commerciale. Grazie alla sua
sede di Istanbul, <Atradius> intende ora offrire il proprio
supporto alle imprese turche ed alle imprese internazionali che
mirano ad entrare in nuovi mercati".
Isidoro Unda, presidente del Consiglio
d’amministrazione e Ceo di <Atradius> N.V. ha dichiarato:
"Poter iniziare presto le nostre attività in Turchia
costituisce un importante passo nella messa in atto della nostra
strategia di crescita mondiale. Atradius offre servizi di
assicurazione del credito in 40 Paesi, ricoprendo in questo modo un
importante ruolo nell’assicurare la crescita del commercio
mondiale". I servizi di Atradius in Turchia sono rivolti ad
imprese ed esportatori, i quali mirano a ridurre il rischio di
ritardi di pagamento o di mancato pagamento dei loro crediti
commerciali. (www.eurofinanza.it)
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| Il
settore dell'abbigliamento turco, colpito da un cambio con
euro e dollaro non particolarmente favorevole, sta
contrastando questa tendenza con un insistente ed assiduo tour
delle principali capitali della moda mondiale (Duesseldorf,
Londra, Las Vegas, Mosca, Parigi) da parte dei suoi
rappresentanti, con lo scopo di reperire nuove quote di
mercato. Il Presidente dell'influente Ass.ne dei Produttori ed
Esportatori di Abbigliamento di Istanbul, Suleiman Orakcioglu,
ha evidenziato in proposito che i successi recenti dell'export
turco (1.5 miliardi di dollari nel solo mese di agosto) sono
dovuti alla costanza e all' abilità degli esportatori turchi
di operare con successo sui mercati mondiali, in special modo
su quelli più sofisticati e competitivi come Giappone, UE e
Stati Uniti. L'export turco di abbigliamento e tessili nei
primi otto mesi dell'anno in corso è cresciuto del 16%
rispetto allo stesso periodo del 2006, mentre nei mesi di
luglio e agosto l'incremento è stato superiore al 20%. Il
target finale per quest'anno sarà quello di superare quota 16
miliardi di dollari; l'obiettivo che si pongono gli
industriali dell'abbigliamento per i prossimi anni è quello
di raggiungere almeno 20 miliardi di dollari di export annuo.
(Ice Istanbul) |
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ABBIGLIAMENTO
TURCO
COME
COMPETERE
A LIVELLO
MONDIALE
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ACCORDO FIRMATO
RAFFORZATI I RAPPORTICOMMERCIALI
TRA PAESI ISLAMICI
Cinque
Stati islamici (Turchia, Giordania, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e
Guinea), nell'ambito dell'accordo sul sistema delle preferenze
tariffarie fra paesi aderenti all'Oic (The Organization of Islamic
Conference), hanno firmato un accordo che tende a facilitare gli
scambi fra questi paesi. Secondo il ministro del Commercio Estero turco
Kutsad Tuzmen, che è stato il vero motore del negoziato, entro il
2009 tutti i paesi aderenti all'Organizzazione della Conferenza
Islamica, firmeranno quest'accordo che renderà più semplici e
trasparenti i rapporti economici e commerciali fra Paesi
"fratelli". "...Con l'accordo appena firmato (The Tps/Oic
Rules of Origin Agreement) abbiamo completato la cornice legale per
la realizzazione di un sistema di tariffe preferenziali fra Paesi
musulmani...l'accordo consentirà una liberalizzazione degli scambi
commerciali e degli investimenti fra Paesi
"fratelli"..." ha sottolineato il ministro ribadendo
infine che i Paesi islamici debbono collaborare sempre più fra loro
in campo economico e commerciale, per fronteggiare al meglio alcuni
fenomeni non positivi della globalizzazione (Ice
Istanbul)
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LE MIREDI
<ARCELMITTAL>
ACCIAIO Punta
ad acquisire il 51% della compagnia di distribuzione del settore
siderurgico <Rosak>
Il
gigante mondiale dell'acciaio, <ArcelorMittal>, ha intenzione
di acquisire il 51° della compagnia di distribuzione del settore
energetico turco <Rosak>, come si apprende da un comunicato
ufficiale della società. Si attendono adesso le autorizzazioni
delle autorità competenti e <ArcelorMittal> ritiene che
l'affare si concluderà entro il 2007.
L'acquisizione, secondo Pour Gonzalo Urquijo, direttore generale del
gruppo <ArceloMittal> permetterà alla società di
"soddisfare la domanda nel settore siderurgico, un settore che
ha una crescita molto rapida. L'edile è molto dinamico, con un
aumento superiore al 10%. L'acquisizione della partecipazione di
<Rosak> permetterà alla nostra attività di distribuire i
nostri prodotti in tutto il paese, raggiungendo la capacità nel
2010".
<ArcelorMittal> è già adesso il principale fornitore di <Rosak>.
La socuetà di distribuzione turca ha cinque filiali sul territorio:
a Gebze, Ikitelli, Eregli, Iskenderum e Izmit. (Apcom)
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I DATI
DEL TURKSTAST
+5% IL REDDITOPRO-CAPITE
L'ufficio
statistico turco (TurkStat) , ha comunicato che il reddito
pro-capite raggiungerà a fine anno la somma di 6.000 $ , mentre il
Pil supererà per la prima volta i quattrocento miliardi di dollari
(410.7 miliardi di $). Inoltre, ove la popolazione restasse sotto i
70 milioni -a fine anno- il reddito pro-capite potrebbe raggiungere
e forse superare, i 7.000 $ (TurkStat indica però più
probabilmente circa 74 milioni di abitanti a fine 2007). Nel
contempo, è stato pubblicato il dato relativo alla crescita del PIL
nel secondo trimestre di quest'anno (+3.9%), nettamente inferiore
alla crescita avuta nel primo trimestre (+6.9%)ed alle stime di
alcuni analisti finanziari. Si deve peraltro precisare che la Banca
Centrale Turca ha rivisto al ribasso il dato della crescita del Paese
a fine anno (+5%) rispetto al preventivato +6.5%. (Ice
Istanbul)
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CAMERA
DI COMMERCIO
DI ISTANBUL
INTESASUI
PRESTITI CON <BANK ASYA>
La
banca di investimenti <Bank Asya> e la Camera di Commercio di
Istanbul (Ito) hanno firmato un accordo per la fornitura di prestiti
rapidi ad un prezzo ragionevole agli iscritti alla Camera stessa. In
seguito all'accordo <Bank Asya> ha stanziato oltre 200 milioni
di lire turche (quasi 113 milioni di euro) in prestiti agli aderenti
alla Ito. Ciascun imprenditore può garantirsi prestiti fino a
250.000 lire (141.000 euro). La banca approverà domanda di prestito
in due giorni per cifre sotto le 150.000 lire (euro) e in tre giorni
per cifre superiori. Gli iscritti alla Camera di commercio di
Istanbul potranno ottenere un prestito per materiale d'ufficio,
veicoli, materie prime, beni commerciali, macchinari, software e
hardware. Inoltre, prestiti non monetari a titolo di garanzia sono
disponibili a tassi e modalità di rimborso ragionevoli. (Denaro.it)
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