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Enlargement e Commissione Europea

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PESARO-URBINO: UN ANELLO CON LA TURCHIA
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Turquie Européenne

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TURCHIA COM'ERA
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Istanbul Café: politica economia  attualità cultura storia musica cinema teatro turismo tradizioni arte cucina curiosita'

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PESARO-URBINO: UN ANELLO CON LA TURCHIA
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Turchia

<TURCHIA OGGI> - A PARTE LA DOCUMENTAZIONE DELL'AMBASCIATA DI ITALIA AD ANKARA E DELL'ICE DI ISTANBUL - SI  AVVALE PER LE NOTIZIE E GLI ARTICOLI RIPORTATI SUL SUO WEB, E NATURALMENTE RELATIVE ALLA TURCHIA, DELLE NEWS GIA' APPARSE  IN ALTRI SITI O GIA' PUBBLICATE SU QUOTIDIANI E RIVISTE. NON FA ALTRO CHE ASSEMBLARLE, NELLA CONVINZIONE CHE SIANO DI MAGGIORE UTILITA' PER QUANTI HANNO UN QUALCHE INTERESSE PER QUESTO PAESE. <TURCHIA OGGI>, AD OGNI MODO, E' SEMPRE A VOSTRA DISPOSIZIONE.

 

 

ECONOMIA

 

NESSUNACONSEGUENZA

CAPITAL MARKETS BOARD  La Turchia non risentirà
della crisi dei mutui americani

Turan Erol, presidente del <Capital Markets Board> (Spk), la Consob turca, è convinto: la Turchia non risentirà della crisi sui mutui che sta affliggendo i mercati americani. Parlando con l'agenzia stampa <Anadolu>, Erol ha detto: "Anche se contrai un debito, finché non ci sono oscillazioni nelle tue entrate, puoi pagare il tuo debito. Noi non prospettiamo un declino nell'economia turca perché siamo in fase di crescita costante e questo ci permette di fronteggiare serenamente momenti difficili all'estero".
Erol ha anche voluto riservare parole di elogio per la Borsa di Istanbul che ha reagito molto bene alla crisi americana. Gli interessi stranieri hanno continuato a segnare ricavi netti e gli scambi si sono mantenuti stabili noostante le fluttuazioni provenienti dall'estero. (Apcom)

 

 

 

 

 

 

Nonostante l'impegno di oltre 500 aziende ed investimenti per oltre 4.4 miliardi di dollari


 

GLI IMPRENDITORI  ITALIANI SNOBBANO IL PAESE DELLA MEZZALUNA

Nonostante l’impegno di oltre cinquecento aziende italiane e investimenti diretti per oltre 4.5 miliardi di dollari, il "richiamo" di una nazione ricca di opportunità economiche e commerciali come la Turchia non ha ancora fatto presa sugli imprenditori di casa nostra. La presenza degli italiani, infatti, è ancora ben al di sotto rispetto a quella degli altri investitori europei, in particolar modo nei confronti di Germania, Francia, Regno Unito, Belgio e Olanda, che da queste parti hanno concluso affari parecchio importanti. Eppure, secondo le stime del Governo, nei vari distretti turchi ci sarebbero tutte le condizioni per la creazione di partnership in grado di soddisfare eventuali investimenti italiani.
In particolare, il ministero turco dell’Ambiente, in collaborazione con l’Unione Europea, nei prossimi mesi necessiterà di investimenti nel settore dell’ambiente fino al 2025 per un totale di oltre 70 miliardi di euro di cui il 54%, pari a circa 38 miliardi, sarà destinato al trattamento delle acque reflue, 14 miliardi all’armonizzazione del comparto industriale con le normative UE, circa 13 miliardi per il trattamento e riciclaggio dei rifiuti solidi e 3 miliardi destinati alla lotta all’inquinamento atmosferico. In particolare, per il trattamento delle acque i 3.225 comuni turchi si dovranno dotare di un impianto di depurazione: il 65% della popolazione turca vive in città dove non esistono impianti di trattamento delle acque ed il 50% delle industrie del Paese non dispone di alcun dispositivo per la gestione delle acque di scarico. E proprio questo potrebbe essere un business interessante per le aziende italiane del settore. E anche per quanto riguarda la copertura economica degli interventi, non dovrebbero esserci problemi, dal momento che, come ha affermato il segretario generale della Camera di Commercio italiana in Turchia Fatih Ayçin: "L’Unione Europea, a partire dal budget del 2008 destinerà, in linea con quanto prevede il Governo di Ankara, consistenti risorse, almeno 14 miliardi, al riguardo". (Tino Radaelli/Il Meridiano)


 

 

 

 

 

 

 

303 KM ORARI

ETR 500:UN NUOVO RECORD

TRA BEYLIKOVA ED ESKENT DURANTE LE
PROVE E' STATO NECESSARIO SUPERARE LA VELOCITA' COMMERCIALE DELLA LINEA PER CERTIFICARE LE
INFRASTRUTTURE

FERROVIE: 
IN CORSA ANCHE
<ASTALDI>
Nell'ambito del processo di espansione dei collegamenti con l'area caucasica e centro-asiatica, la Turchia ieri ha avviato il processo di valutazione del tender "chiavi in mano" relativo al tratto di 76 km in Turchia della ferrovia (chiamata "The Iron Silk Road") che collegherà Kars, in territorio turco, con Tiblisi in Georgia e Baku in Azerbaijan, per un totale di 258 km. I 76 chilometri del percorso in territorio locale costeranno fra i 150 ed i 190 milioni di euro circa e consentiranno alle merci e ai passeggeri turchi di raggiungere la capitale georgiana e quella azera "bypassando" l'Armenia, con la quale i confini sono attualmente chiusi. Il progetto vede coinvolta finanziariamente anche l'Unione Europea. Ieri ad Ankara, presso il Direttorato ai trasporti (DLH), sono pervenute 15 offerte da parte di aziende locali ed estere -fra cui anche l'italiana <Astaldi> insieme all'impresa locale <Alarko>. Al momento dell'apertura delle buste l'offerta più bassa è risultata quella della joint-Venture locale <Ozgun Yapi-Celikler> (offerta di 130 milioni di euro circa), ma il DLH dovrà ora effettuare una valutazione più approfondita, che tenga conto anche degli aspetti tecnici e tecnologici delle singole offerte. Il progetto dovrebbe divenire operativo entro il 2011. (Ice Istanbul)

Le ferrovie dello stato trasferiscono in Turchia l'esperienza italiana sull'alta velocità. Infatti, Il treno ETR 500 "Ypsilon 2", di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS), ha raggiunto il record di velocità di 303 chilometri orari. Le ferrovie turche, si legge in una nota di FS, stanno realizzando linee ferroviarie ad alta velocità e sono ad oggi dotate di infrastrutture con caratteristiche che permettono una velocità massima di 120 chilometri l'ora. Il record è stato raggiunto fra le stazioni di Beylikova e Esenkt sul primo tratto delle futura linea ad alta velocità Ankara - Eskivir (200 km) che collegherà la capitale ad Istanbul (650 km).I test sono iniziati il 23 aprile 2007 e sono terminati ieri. Durante le prove è stato necessario superare la velocità commerciale della linea (250 km/h) del 10% per poter certificare le infrastrutture. Le Ferrovie dello Stato realizzeranno inoltre in Turchia il deposito per la manutenzione dei treni ad alta velocità. La prima linea ad alta velocità turca, una volta completata nel 2008, consentirà di percorrere i 650 km tra Instanbul ed Ankara in 3 ore e 10 minuti, contro le attuali 6 ore e mezzo. (Apcom)

 

 

 

 

 

 

LO SGUARDO
DI
<ATLANTIA>

AUTOSTRADE   LA SOCIETA' CHE CONTROLLA QUELLE
ITALIANE INTERESSATA ALLA TURCHIA. UNA OPERAZIONE IMPORTANTE

<Atlantia> (ATL.MI: Quotazione, Profilo), società che controlla Autostrade per l'Italia, guarda con attenzione alla privatizzazione delle autostrade in Turchia ed ha già contatti con adviser locali per seguire la vicenda.
Lo ha detto l'amministratore delegato di <Atlantia>, Giovanni Castellucci.
"Stiamo guardando con attenzione il dossier, è un'operazione molto importante", ha risposto Castellucci ai cronisti che gli chiedevano se sono interessati alla privatizzazione della autostrade turche.
Alla successiva domanda se ci siano già contatti con adviser locali, Castellucci ha risposto: "Ci stiamo informando meglio sul dossier e abbiamo i nostri contatti locali".
<Mediobanca> (MDBI.MI: Quotazione, Profilo) e la banca turca Tskb (TSKB.IS: Quotazione, Profilo) sono gli adviser del comitato per le privatizzazioni del Governo turco.
Il programma di privatizzazione dovrebbe essere lanciato "al più tardi" all'inizio del 2008 secondo il Governo turco. (Reuters)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPRESE
 PIACENTINE
 
PRONTE
 A SBARCARE


ASSINDUSTRIA LA TURCHIA E' GIA' UN PAESE EUROPEO

Le imprese piacentine si preparano a sbarcare in Turchia. Dal 21 al 24 novembre prossimi partirà la missione organizzata da Confindustria. Il convegno, nella sala di Assindustria, "Turchia, la nuova locomotiva d'Europa" - presieduto dal presidente Sergio Giglio e dalla consigliera per l'internazionalizzazione Mariangela Spezia - ha dato il via alla campagna turca. A fare da tramite Tiziano Furlan (Meda Consulting): "La distanza culturale tra Italia e Turchia è molto minore di quella che si possa pensare, direi che c'è una bella sovrapposizione di cultura d'impresa tra la Turchia e l'Italia". In Turchia attualmente ci sono 563 imprese italiane di cui, per la stragrande maggioranza, medie e piccole. "La manodopera è molto buona, affidabile, precisa, disciplinata - ha continuato - I problemi: il modo di trattare le cose in maniera così diversa, le distanze sono nel gestire le persone, i rapporti con i clienti nelle trattative, nella contrattualistica direi proprio di no. Il punto di favore è che è un mercato enorme, non solo domestico per 75 milioni di persone, ma anche un mercato ponte verso i Paesi limitrofi".

 La missione piacentina, come ha spiegato Mariangela Spezia si terrà dal 21 al 24 novembre a Istambul (incontri con possibili partner), poi Bursa il distretto meccanico. Eugenio Bettella, avvocato internazionalista ha illustrato la Turchia dal punto di vista giuridico: "Si possono utilizzare le società a responsabilità limitata, non è necessario avere un local partner e l'azienda si può gestire con management italiano". Bettella ha poi evidenziato che, per alcuni aspetti, si può utilizzare l'acquisizione di realtà già esistenti che garantiscono fin dall'inizio un certo vantaggio. Chi in Turchia c'è già è Francesco Rolleri. Da tre anni. "Il mercato turco rappresenta il 10 per cento del nostro volume d'affari - ha rilevato -. Ci occupiamo del ramo metalmeccanico, utensili per piegare le lamiere. Per noi la Turchia, dal punto di vista economico, è già entrata in Europa". (f.fr/Libertàonline)

 

 

 

 

 

 

 

LA MUSIAD

ACCELERARESULLA ECONOMIA

La Musiad, l'Associazione degli Uomini D'Affari Indipendenti, di fatto quelli legati agli ambienti più religiosi del paese, parla chiaro: l'economia turca deve ripartire con un nuovo slancio e questo nuovo lancio può essere dato solo da riforme audaci e mirate ad alcuni settori come il commercio eetero e la sicurezza.
"Fino al 22 luglio data delle elezioni anticipate i nostri affari hanno risentito della situazione politica - ha dettp Omer Bolat, presidente della Musiad - I passati cinque anni sono stati un periodo di rinsaldamento della nostra situazione economica: Adesso, stabilizzati gli indici macro-economici, è arrivato il momento di andare avanti e di fare nuove riforme, soprattutto nel caso del commercio estero e della sicurezza". (Apcom)

 

 

 

 

 

 
 

 

BILANCI POSITIVI

DOLLARIA GO-GO PER IL BTC

Primi bilanci per l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan e sono bilanci buoni. Inaugurato nel luglio 2006, i tubi del Btc hanno trasportato oltre 200 milioni di barili ed entro la fine dell'anno gli introiti arriveranno al miliardo di dollari. A renderlo noto è stato Salih Pasaoglu, direttore generale della <Botas>, la società che si occupa del tratto turco ell'oleodotto. Fino a questo momento le entrate dovute all'oleodotto sfiorano di 900 milioni di dollari. (Apcom)

 

 

 

 

 

 
 

STABILE A GIUGNO

TASSODI DISOCCUPAZIONE

Stabile il tasso di disoccupazione in Turchia a giugno 2007 rispetto a giugno 2006. Lo ha reso noto il Tuik, l'Istituto di Statistica turco. I disoccupati nel Paese della Mezzaluna sono 2.285.000. In Turchia la forza lavoro è il 49.3% dell'intera popolazione. La disoccupazione nelle aree urbane tocca l'11%, nelle aree rurali il 5.5%. Fra i dati più preoccupanti è che, secondo il Tuik, il lavoro nero sarebbe in aumento, soprattutto quello minorile. Tra le persone con una occupazione invece il 28.4% è impiegato nell'agricoltura, il 19% nell'industria, il 6.3% nell'edilizia e il 46% nel settore servizi. (Apcom)

 

 

 

 

 

 

 THY A GONFIE VELE

PASSEGGERI
 
IN AUMENTO

 

Nuovo record per la compagnia di bandiera turca. La <Turkish Airlines> ha fatto segnare nei primi otto mesi del 2007 un aumento dei passeggeri del 16.6, passando da 11 milioni a 13 milioni di utenti. Merito anche degli investimenti compiuti dall'azienda che ha ampliato il numero delle destinazioni. Gli atterraggi sono passati da 98.904 a 11.034. (Apcom)
___________________
Ecco come una sana politica aziendale ha portato in questi anni una compagnia aerea al successo. L'<Alitalia> dovrebbe prendere esempio



 

 

 

 

 

 

 

 

DAL MINISTRO GULER

BLOCCATII LAVORI DELLA TPAO

Tensione tra il ministro dell'Energia turco Hilmi Guler e la società petrolifera turca <Tpao>, e tutto per una questione di burocrazia. I dirigenti della società infatti non si possono riunione perché mancano i membri previsti dallo statuto per raggiungere il numero legale dato che il ministro non li ha ancora nominati. La conseguenza diretta è che alcuni progetti, anche di grande importanza, sono rimasti vacanti.
Al momento nell'alto board della società sono rimasti solo il presidente, Mehmet Uysal, ed il rappresentante del Tesoro, Ismet Salihoglu. Troppo pochi per prendere decisioni. Per riunirsi ci devono essere almeno altre due persone.
Un dirigente della <Tpao>, chiedendo di rimanere anonimo, ha parlato con il quotidiano <Zaman> e ha detto: <Siamo ridotti a fare lavori routine quando ci dovremmo occupare di tutti i progetti di esplorazione per il reperimento di gas naturale. Ci sono alcuni capitali in un ritardo inaccettabile".
Nel luglio scorso la Turchia ha firmato con l'Iran un accordo che prevede l'installazione di tre impianti di trivellazione vicino al confine ma i lavori non sono ancora iniziati proprio perché mancano i due dirigenti. A questi vanno aggiunti i lavori di trivellazione in Tracia e in territorio siriano e, infine, quelli contestatissimi sul fondo del Mediterraneo che potrebbero causare problemi con Nicosia. (Apcom)

le NEWS

Turchia Oggi: Arretrati 

Ataturk

Liceao Italiano in Istanbul

Istituto Italiano di Cultura 

Cipro Nord

DPE 

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