Egregio signor P,
intanto mi scuso se non ho risposto subito (questo vale anche per gli altri
lettori) ma in questo periodo sono stato piuttosto male con una forma di
avvelenamento per cibi guasti. Sono rientrato al giornale solo oggi, 21 luglio.
Vengo alla sua domanda e ancor più alle sue giuste preoccupazioni. Per saperne
di più dovrebbe rivolgersi agli esperti de <Il Sole-24 Ore>, gli unici
che hanno in mano la situazione economica mondiale. Un mio consiglio, infatti,
potrebbe essere fuorviante. Certo la Turchia, allo stato attuale, sta bruciando
tutti gli sforzi che aveva fatto per uscire dalla crisi economica in cui si era
cacciata tra la fine del 2000 e gli inizi del 2001. E’ anche vero però che la
sua situazione non può paragonarsi assolutamente a quelle di Argentina e
Brasile. Il fatto stesso di trovarsi a cavallo tra Oriente ed Occidente e di
essere uno strategico Stato-cuscinetto, la rende – come dire – coriacea a
qualsiasi mutamento. Va precisato però che non sempre economia e politica vanno
di pari passo. Quello che può essere permesso alla seconda, non va bene per la
prima. Ne sa qualche cosa Kemal Dervis, già vice-presidente del Fmi, e
superministro dell’Economia ad Ankara, che si sta barcamenando per impedire un
nuovo tonfo del Paese. Come vede, non le sono stato di aiuto. Ma, mi dia retta:
si rivolga al <Sole>. Intanto, auguri. Distinti saluti, Piero Incagliati
da: Fabio B.
Stiamo organizzando un viaggio in moto alla scoperta della Turchia. Il
tragitto comprende la costa est del Mar nero, Anatolia orientale fino al lago
Van. Informazioni ricevute ci assicurano che il percorso è accessibile e non
presenta alcun tipo di impedimento. Vorremmo comunque avere un vostro parere.
Grazie, ciao.
Carissimo Fabio,
bellissimo un viaggio in moto. Se fossi giovane, lo farei anche io. Ma non lo
sono più, purtroppo. Non mi dici con che moto intendete attraversare la
Turchia. Sarebbe meglio una <due ruote> tipo fuoristrada (si chiamano
così?). Ad ogni modo le strade sono quasi tutte accessibili, ad eccezione di
quelle che corrono lungo zone impervie. Dalle parti del lago Van ce ne sono
parecchie. Ma più che alle strade dovete fare attenzione alle segnaletiche e
rispettare sempre le disposizioni della polizia. Il sud-est anatolico, infatti,
è molto sorvegliato dal momento che ancora l’intera zona risente del problema
curdo. In quanto alla parte del Mar Nero, sarebbe bene vi portaste dietro un
impermeabile dal momento che piove sovente. Buon viaggio, Piero Incagliati
da: Elena
Ciao, sono una ragazza italiana che deve partire per un viaggio in Turchia.
La prima tappa sarà Istanbul, città che mi affascina. Quindi con il mio amico
Fatih (vive in Italia da cinque anni) mi recherò a Karacabey. La domanda è
questa: cosa c’è da visitare tutto intorno? Vi ringrazio, Elena.
Cara Elena,
per quanto abbia guardato in tutte le mie guide non sono riuscito a trovare
un sito che si chiama Karacabey? Sicuro che si chiami così? Come che sia,
dovresti essere più precisa e darmi anche altre coordinate circa la regione e
le città più vicine. Mandami subito una e-mail. Saluti, Piero Incagliati
da Graziano
Salve, sono rimasto davvero affascinato
dai racconti che un mio amico mi ha fatto sulla Turchia dopo esserci stato tre
mesi per motivi di studio. Laureatosi all’Università di Venezia in Storia
orientale, ha trascorso tre mesi presso una università di Istanbul per
frequentare un corso di lingua turca. Dicevo che sono rimasto talmente
affascinato che, assieme a due miei amici, avrei deciso di passarci un paio di
settimane in agosto. Navigando su Internet ho avuto la possibilità di visitare
diversi siti web che parlano di questo Paese, ma, ritenendo le vostre pagine web
sicuramente più interessanti, è a voi che chiedo un piccolo aiuto. Leggevo che
forse non è necessario il passaporto per andare ad Istanbul ma non mi è chiara
la questione della comitiva. E’ anche necessario presentare la prenotazione
alberghiera? Perché noi pensavamo di soggiornare a casa del professore del mio
amico. E’ necessario fare il visto? Potete darmi anche l’indirizzo di
qualche sito per controllare le partenze degli aerei? Grazie anticipatamente,
Graziano
Caro Graziano,
non mi dici da dove scrivi. Ad ogni modo per le partenze aeree basta che tu ti
rivolga ad una qualsiasi agenzia. Le linee sono Alitalia e Turkish Airlines. In
quanto al visto non ce n’è bisogno. E veniamo alla questione del passaporto.
Questione, peraltro, un po’ controversa dal momento che, sulla carta, sarebbe
sufficiente la carta di identità. In realtà ci vuole il passaporto. Occorre
anche avere la prenotazione presso un albergo turco. La domanda che tu mi fai
però è molto pertinente: ma io – tu fai osservare – vado in caso di amici.
A questo punto, per essere sicuri, ti conviene chiamare l’Ufficio consolare
della Turchia qui a Roma (telef: 06-4469932
- fax. 06-4941526) e chiedere tutto quello che ti interessa. Ma devi
muoverti in fretta altrimenti troverete, tu ed i tuoi amici, le prenotazioni dei
voli aerei già prese. Auguri per il viaggio, Piero Incagliati
da:
Paolo
Salve, sono un italiano residente in Germania. Vorrei sapere se è possibile
entrare in Turchia solo con il passaporto valido ma senza una prenotazione
alberghiera. Grazie, Paolo.
Caro Paolo,
in linea di massima occorre sempre avere una prenotazione alberghiera. So di
turisti italiani che sono rimasti a terra, in Italia, proprio perché non se ne
erano preoccupati. Non conosco però quale normativa regola i rapporti
Berlino-Ankara. Forse è meglio che chieda presso un consolato turco in
Germania. Affte, Piero Incagliati
da:
Alex M.
Esistono dati statistici riguardo la lotta l’immigrazione clandestina in
Turchia? E’ importante. Un gran numero di persone entra ogni anno in Grecia e
si pensa che le forze di sicurezza turche non ostacolano questo tipo di
traffico. Alex M.
Gentile signor Alex,
senz’altro esistono dati riguardo l’immigrazione clandestina in Turchia.
Solo che io non li conosco. Forse i mass-media turchi oppure il ministero dell’Interno
di quel Paese. In quanto al fatto che Ankara non farebbe nulla per combattere il
fenomeno, posso assicurarle che è vero il contrario. Tenga presente però che
in questa battaglia la Turchia, come l’Italia del resto, è praticamente sola
dal momento che l’Unione Europea non sta facendo nulla per dare una mano. La
lotta alla immigrazione clandestina si fa, infatti, anche con la prevenzione,
ovvero aiutando i Paesi più esposti con contributi finanziari e mezzi. Un
esempio: si è mai chiesto come mai le flotte dei Paesi che fanno parte dell’Unione
non pattugliano il Mediterraneo? Ma perché verrebbe a costare. Troppo facile
scaricare allora tutte le responsabilità su Italia, Turchia, Grecia e
Spagna. Distinti saluti, Piero Incagliati
da:
Marcello C.
Buon giorno. Avendo deciso di intraprendere un nuovo viaggio in Turchia nel
prossimo agosto, le sarei grato se potesse fornirmi informazioni su giardini
pubblici o privati da visitare e fotografare nella zona di Bodrum. Mi interesso
di storia del giardino e vorrei abbinare una vacanza a qualche foto. Se ve ne
fosse la possibilità (ed il numero sufficiente) potrei pianificare un altro
viaggio. Saluti e grazie per l’attenzione, Marcello C. da Palermo
Gentile signor Marcello,
bella domanda mi fa! Vorrei proprio esserle utile ma non so come. Perché non
gira direttamente il suo e-mail sul link di <Turchia Oggi>, "il
libro degli ospiti"? Sono certo che avrà la risposta. Affte, Piero
Incagliati
da:
Claudio e Francesca
Ciao,
ci presentiamo, siamo una coppia di Milano (Claudio & Francesca) che tra
circa un mese (partenza il 28 Luglio) faremo un viaggio organizzato da
<Alpitour> in Turchia. Il viaggio da noi scelto sarà composto da un tour
di una settimana in giro per la Turchia e di un soggiorno mare sempre di una
settimana sulla costa di Antalya.
1a settimana:
Istanbul: Moschea di Solimano, Santa Sofia (non
inclusa visita alle gallerie), Museo San Salvatore in Chora, in battello
sul Bosforo, Gran Bazaar, Moschea Blu, Palazzo Topkapi (non inclusa visita
all'harem), Ippodromo
Ankara: Museo Archeologico
Hattusas: Grande Tempio, Porta dei Leoni, Passaggio
segreto, Porta dei Re, rilievi di Yazilikaya
Cappadocia: chiese rupestri nella valle di Goreme, a
Zelve visita al complesso trogloditico, città sotterranea di Kaymakli, visita a
Avciliar e fortezza di Uchisar, scuola tappeti di Avanos, caravanserraglio di
Agzikarahan
Konya: complesso dei Dervisci danzanti (Museo di Mevlana)
Hierapolis: visita città antica
Pamukkale: cascate pietrificate
Laodicea: città biblica dove sorge una delle sette
chiese della Rivelazione
2a settimana:
Villaggio a Belek
Se non creiamo troppo disturbo vorremmo sapere prima di tutto
come reputi questo tour, se le due visite non incluse vale la pena visitarle e
successivamente avremmo qualche domanda per affrontare al meglio il viaggio. Nel
Tour che indumenti ci consigli di indossare? (magari anche differenziando per
zone se fosse diverso).....mi spiego meglio: da quello che ho capito nel mese di
agosto farà molto caldo ma non sono sicuro che in Turchia sia uomini che donne
possano girare vestiti come vogliono. Ti chiedo questo anche per le poter
entrare nelle moschee liberamente..... è possibile entrare con pantaloncini
corti o simili? Se dovessimo avere tempo libero, soprattutto a Istanbul, cosa ci
consigli di visitare o fare di tipico e imperdibile che non sia già compreso
nel tour? ad esempio vale la pena fare il bagno turco (magari con massaggio) o
altre cose tipiche? C'è qualcosa di pericoloso o da non fare assolutamente in
Turchia? C'è qualcosa che ci consigli di fare prima di partire oppure di
portare in viaggio? Per i soldi ho letto che la lira turca è in continua
diminuzione perciò ci consigli di partire ed usare solo l’euro, di cambiare
qualcosa prima delle partenza, oppure di cambiare in Turchia? Hai anche
indicazioni da darci per la settimana nel villaggio a Belek? Come è il mare e
le spiagge? Si può uscire dal villaggio senza pericolo? C’è qualcosa di
particolare da vedere nelle vicinanze? Ti ringrazio. Scusa per il disturbo.
Tanti saluti, Claudio & Francesca
Cari Claudio & Francesca, eccomi a voi. Volete sapere del
viaggio? Cominciamo subito dall’abbigliamento che dovrà essere pratico e
leggero dato che in agosto fa piuttosto caldo. Sappiate che la Turchia è una
Repubblica laica, sia pure musulmana come fede religiosa. Potere vestirvi come
volete. Unica accortezza, quando entrate in una moschea, le donne devono avere
indumenti consoni, quindi le spalle coperte e niente gonne cortissime o
pantaloncini.
Il vostro viaggio, indubbiamente è molto bello ma anche estremamente
affrettato. Quando si visita per la prima volta un Paese come la Turchia,
sarebbe buona regola fermarsi per una settimana ad Istanbul per poterla
assaporare tutta. Infatti sono tante le cose che non vedrete; tante e
bellissime. E’ inutile però che adesso ve le stia ad elencare. Un
esempio, per tutti: nell’itinerario non è compreso il Museo archeologico
così come non sono compresi l’harem al Topkapi, la Cisterna e l’isola dei
Principi. Peccato, davvero! Cosa vi devo dire, il tour è entusiasmante anche se
fare la Cappadocia in agosto è da pazzi. Meglio sarebbe stato ad aprile-maggio
o a settembre-ottobre.
Mi chiedete del bagno turco ad Istanbul. Lasciate perdere (e non perché non ne
valga la pena), e magari andate ad Eypup a vedere la tomba del profeta o girate
per il bazar egiziano (nella parte esterna, soprattutto).
In Turchia non c’è assolutamente niente di pericoloso. Ovvio che, se
girate da soli specie nelle ore notturne dovete stare attenti. Ma questo vale in
qualsiasi città grande, anche italiana. Evitate di notte, da soli, alcuni
quartieri in mano ai russi tra Kumkapi e Veniçeriler Caddesi.
Portatevi sempre dietro disinfettanti intestinali ed astringenti in caso di
dissenteria. Ad Istanbul è facile, infatti, prendersi una infezione con l’acqua.
Lasciate perdere pertanto il ghiaccio nelle bevande e le insalate. Bevete, al
contrario, molta coca cola. E andate piano con il raki che è buonissimo ma, se
bevuto in abbondanza (oltre ad ubriacare), può facilitare l’intestino essendo
a base di anice.
In Turchia si possono cambiare tranquillamente sia euro che dollari. E’ tutto
bene accetto. Portatevi dietro una macchinetta per fare i conti.
Belek è uno dei posti più rinomati. I villaggi sono tutti belli (se Alpitour
dovrebbe essere di certo buono). Anche qui, nessun pericolo. La spiaggia
potrebbe essere di sassi oppure di sabbia. Ma badate, è una sabbia fatta per
lo più di pietruzze piccolissime. L’hinterland è dal punto di vista
storico-culturale quanto di meglio ci sia, specie se prendete la costa verso
nord. Quello che conta è che abbiate una guida buona, Vi consiglio quella di
<Edt- Lonely Placet>. Costa 28,00 euro ma vi da tantissimi consigli su
come muovervi. Se fate fotografie, non scattate in vicinanze di presidi
militari. E’ meglio. Fatemi sapere, Piero Incagliati
da Bruno U.
Sto per recarmi in Turchia in agosto a Bodrum e poi altrove. Mi chiedo se colà
è possibile stabilire connessioni Internet e se esistono Internet Cafè.
Grazie, Bruno U.
Caro Signor Bruno, tenga presente che la Turchia è uno
dei Paesi mediterranei più avanzati nel settore dell’informatica. Quindi può
stare tranquillo. Può tranquillamente collegarsi con Internet. In quanto agli
internet Cafè, non so se a Bodrum ce ne siano. Penso di sì essendo la città,
considerata la Saint-Tropez turca, uno dei centri più moderni in fatto di
esercizi commerciali. Saluti, Piero incagliati
da Daniela
Buongiorno, volevo avere una informazione per recarmi in agosto con il mio
fidanzato, di nazionalità tunisina, in Turchia. Lui ha un regolare permesso di
soggiorno italiano e volevo sapere se ha necessità di qualche visto o basta
solo il passaporto. Naturalmente prenotando l’albergo con una agenzia di
viaggi 15 giorni prima. Grazie per l’informazione, Daniela
Cara Daniela, auguri per le vacanze che vuole fare in
Turchia. Vedrà che le piacerà. Tenga presente che per recarsi in questo Paese
occorre il passaporto. Questo vale per lei. Per il suo fidanzato (a meno che non
sia cittadino italiano), penso che occorra anche il visto. Ad ogni modo le
consiglio di chiamare il Consolato turco qui a Roma (06-4469932) e avrà una
informazione senz’altro più esatta. Saluti, Piero Incagliati
da:
Franco A.
Spero di non recare disturbo, ma cerco alcune informazioni. Sono un docente di
Mestre che, con un collega, ha pensato di verificare l’ipotesi di un viaggio d’istruzione
ad Istanbul. Esistono attività di questo tipo già avviate? Ci sono punti di
riferimento e indicazione di costi? Vi sarei grato di una eventuale indicazione.
Grazie, Franco A.
Gentile professore,
ma quale disturbo! Il bollettino <Turchia Oggi> è fatto apposta per dare
risposte a chi desidera informazioni. Solo che a quelle che le chiede non so
cosa rispondere. Per una semplice ragione. Nemmeno io so se esistono viaggi di
istruzione per Istanbul. L’unica cosa che posso dirle è di rivolgersi
direttamente all’Ambasciata di Turchia, qui in Roma, e di chiedere dell’addetto
culturale o del capo Ufficio Stampa (Guner Gurdi). Il numero di telefono è
06-4469932 mentre quello del fax è 06-4941526. Se quanto le diranno non dovesse
soddisfarla, può sempre far capo a due indirizzi di Istanbul i cui link si
trovano nella prima pagina di <Turchia Oggi>: l’Istituto di Cultura
Italiano e il Liceo Italiano. Digitandoli, può vedere quali sono gli e-mail
Mi faccia sapere, aff.te Piero Incagliati
da:
Aldo T.
Vorrei sapere che documenti ci vogliono per andare a Cipro Nord. Grazie, Aldo T.
Gentile signore Aldo,
per recarsi nella Trnc occorre il passaporto la cui validità
è per un soggiorno della durata massima di tre mesi. Tenga presente che, se il
passaporto è già stato vistato dalle autorità greco-cipriote, potrebbe avere
qualche problema di carattere doganale. Per ogni cosa è meglio comunque che si
rivolga all’Ambasciata turca in Italia. Ciò al fine di avere le maggiori
informazioni possibili. Saluti, Piero incagliati
da:
Aysegul S.
Salve, sono una studentessa turca di Istanbul che studia a Milano Scienze delle
Comunicazioni. Ho visto il vostro sito sul Internet e l’ho trovato molto
interessante. Penso che potrei esservi utile ma non so in che modo. Mi farebbe
comunque piacere. Saluti, Aysegul S.
Cara Ausegul, immagino che vorrai fare la giornalista
altrimenti non ti saresti iscritta a Scienze delle Comunicazioni. Si, forse puoi
essere utile a <Turchia Oggi>. Ti spiego anche il modo: Milano è la
città che ha la comunità di turchi più forte in Italia. Ma io di loro non so
nulla. Non so cosa fanno, dove si riuniscono, quali obiettivi perseguano. Non
so, ad esempio, quanti studenti turchi frequentano l’Università e quali
facoltà preferiscono. Non so ancora quali siano le società turche di
export-import e cosa trattano. Vedi, questo potrebbe essere un bel servizio
giornalistico. Anche se mi pare di capire che non ti esprimi molto bene in
italiano, potresti mandarmi notizie in merito. Che cosa ne pensi? E fai leggere
il sito nella comunità, mi raccomando. A presto, Piero Incagliati
da:
Carlo O.
Buongiorno, sto cercando informazioni riguardo la possibilità di raggiungere
con un traghetto le città di Cesme o Antalya partendo dai porti di Ancona,
Venezia e Trieste. La nostra intenzione è quella di raggiungere la Cappadocia.
Si cercava quindi di avvicinarsi il più possibile. Potete eventualmente
indicarmi le compagnie che effettuano questi tragitti? Distinti saluti, Carlo O.
Gentile Signore,
come già ebbi a dire ad un altro lettore, questa è la redazione di un giornale
per cui ci trova impreparati nel fornire indicazioni di carattere prettamente
turistico. Se abita a Roma, le consiglio di telefonare (06-4871393) all’Ufficio
del Turismo turco o di passare direttamente (piazza della Repubblica).
Altrimenti a pag. 115 della guida "Turchia" edita nel 2002 dalla Edt
per la collana Lonely planet può trovare tutte le informazioni che vuole con i
prezzi e le lnee. I collegamenti ad ogni modo sono assicurati dalla Turkish
Marittime Lines (Tlm), dalla Marmara Lines e dalla Med Link Lines. Le consiglio
di acquistare la guida in questione perché, oltretutto, le offre tutto quello
che vuol sapere sulla Turchia. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da:
Armando G.
Stimato dott. Incagliati,
come ebbi occasione di dirle nel corso di un recente colloquio telefonico, quest’estate
mi recherò in Turchia. Ho deciso di portarmi dietro l’auto per cui partirò
da Brindisi destinazione Cesme. Prevedo, assieme ai miei famigliari, di girare
per la Cappadocia, quindi di utilizzare il caicco per visitare luoghi di
interesse come Marmaris e Rodi. Naturalmente sarà d’obbligo una puntata ad
Istanbul. Sul vostro sito, molto ricco e ben strutturato, non ho trovato notizie
e consigli su come comportarsi al ritorno del viaggio nel caso di acquisti di
particolari souvenir. Penso ai tappeti. Si possono spedire in Italia? Con quali
accorgimenti. In caso si portino con sé, è necessario dichiararli alla dogana?
Gradirei qualche consiglio in merito. Già immagino che le signore del gruppo
dedicheranno ore ed ore ai bazar. La ringrazio e la saluto cordialmente, Armando
G.
Gentile signor Armando,
eccomi a lei. Intanto complimenti per il bel viaggio. Le consiglio di acquistare
la recente guida sulla Turchia edita da <Edt> per la <Ionely Placet>.
Scritta da Tom Brosnahan e soci, è sicuramente la più completa anche se costa
28 euro. Tenga presente che il web <Turchia Oggi> ha in prima pagina
alcuni link che possono esserle utili se li consulta. Veniamo quindi ai tappeti.
Se li porta con sé, li deve poi dichiarare alla dogana italiana. La multa
infatti è molto forte. Conviene farli spedire direttamente dal negoziante.
Attenzione! Eviti di acquistarli presso i bazar (vedi quello di Istanbul) a meno
che non abbia vicino un esperto che possa capire il valore della merce. E’
preferibile, se gira per l’hinterland turco, fermarsi presso le
fabbriche di tessitura. Ma anche in questo caso, è bene sempre guardare la
trama e tante altre piccole cose. In genere, tra i tappeti più interessanti (e’
comunque una questione di gusti) si può preferire quello di tipo Kars. A
Marmaris può trovare dell’ottimo miele. Al mercato egiziano di Istanbul
(nella parte esterna, però) invece può comprare i pistacchi che sono tra i
migliori del mondo. Si mangiano bevendo il raki. Tenga presente che la Turchia
ha cotoni stupendi. Si acquistano bene a Bursa ma anche a Bodrum (l’antica
Alicarnasso). Se ha bisogno di qualche altra notizia mi scriva o mi chiami. Suo
Piero Incagliati
da:Pino C.
Stimato dott. Incagliati. Le scrivo di nuovo, anche per dimostrare al signor
Mehmet che non tutti gli italiani sono portatori di pregiudizi antiturchi. Anzi,
lo scrivente e numerose altre persone (il sito stesso che ospita questa lettera)
da anni si battono per l’eliminazione del pregiudizio anti-turco che, comunque
sia, è presente in tutto l’Occidente. Non entro tuttavia nel caso specifico,
verificatosi o meno, dell’Ambasciata di Ankara. Al signor Mehmet vorrei solo
dire che <Una rondine non fa primavera> e che spesso – per noi che
amiamo la Turchia e rispettiamo il suo popolo – la vita professionale non è
molto facile, proprio a causa di questi pregiudizi odiosi. Ciò non toglie che
noi italiani, alcuni per lo meno, che ci occupiamo della realtà turca, siamo
alquanto critici verso particolari vicende che si svolgono in Turchia (ci
comporteremmo allo stesso modo in Italia giacché il rapporto affettivo che ci
lega a questo Paese è enorme e vorremmo chele cose andassero sempre meglio on
ogni parte del mondo). L’eliminazione dei pregiudizi si combatte con la
presenza e con la conoscenza. A questo proposito riporto qui una mia e-mail
inviata al <Manifesto> qualche mese fa (naturalmente non pubblicata dal
giornale in oggetto), in risposta ad un articolo vergognoso che insultava
Ataturk ed i valori universali che questo grande uomo politico ha immesso in
Turchia. Grazie dell’attenzione, dr. Pino C.
"Vorrei rispondere in poche righe all’articolo pubblicato dal
<Manifesto> (edizione di sabato 3 novembre 2001, pag, 6) a firma di Loris
Campetti. Articolo a dir poco vergognoso data la sua parzialità, perché
descrive i turchi (quelli laici, si intende) come barbare bestie assetate di
sangue pronte a sbranare un variegato ed innocente resto del mondo. Purtroppo l’unico
giudizio che mi viene leggendo l’articolo in questione è che ci troviamo di
fronte ad un vero e proprio incitamento all’odio razziale nei confronti della
popolazione turca, ad un insulto nei riguardi di valori sacrosanti (anche noi
laici abbiamo una fede, signor Campetti) quali l’uguaglianza tra uomo e donna
ed il rispetto del pluralismo politico oltre che della natura umana. Vorrei solo
far sapere al campetti che Mustafa Kemal Ataturk è stato colui che ha dato il
voto alla donne turche (anche quelle di lingua curda o armena, cittadine turche
a tutti gli effetti) ancor prima che in Italia e in Francia e che l’Islam –
presso i turchi laici – è un affare privato. Vorrei parlare degli istitutori
(e soprattutto istitutrici di villaggio) morti scannati nei paesi della remota
Anatolia, perché considerati "blasfemi" da mullah che poco avevano
compreso l’Islam. Vorrei solo ricordare che in Turchia si pubblicano libri
dichiaratamente omosessuali, opere e giornali in lingua curda e armena (anche
antigovernativi, come Gundem) e le donne, se vogliono velarsi, hanno tutto il
diritto di farlo, ma lo Stato continua a garantire quelle (purtroppo sempre
meno) che rifiutano l’opposizione al velo. Vorrei consigliare al signor
Campetti qualche libreria, enoteca e birreria gestito da ragazze (anche di
lingua curda, greca e armena) dove potrebbe incontrare una Turchia del tutto
diversa da quella da lui descritta (a proposito, ci ha mai vissuto?). Se tutto
ciò esiste in Turchia (in bene o in male), è stato grazie a Mustafa Kemal,
uomo turco educato nell’Islam al quale il popolo turco diede l’epiteto di
Ataturk. Naturalmente la Turchia non è la terra dell’oro. E’ un Paese
difficile, composto da un mosaico etnico e religioso nel quale coesistono
visioni del mondo di difficile conciliabilità (non c’è proprio bisogno di
benzina per attizzare fuochi e rivitalizzare ceneri). La crisi economica che
attraversa è profondamente legata a meccanismo di corruzione (che però poco
hanno a che vedere con l’aderenza politica o religiosa). Ciò non toglie che i
turchi (anche ed in particolare quelli laici) meritano rispetto, almeno da parte
di coloro che fondano il loro vivere sociale sia sull’uguaglianza donna-uomo
sia nel rispetto delle differenze non-violente (è nemico dello Stato turco
qualsiasi individuo che fa esplodere le bombe negli asili o nelle piazze, che
sia fascista, comunista, di lingua materna turca o curda). Ho i miei dubbi che
questa lettere verrà pubblicata. Ringrazio comunque il signor Campetti per
avermi dato l’occasione di aver riacceso il mio sdegno e, con esso, rafforzato
la mia identità di laico e antirazzista". Pino C.
Gentile Signor Pino,
mi pare di capire che Lei mi abbia mandato una precedente e-mail che non ho
ricevuto. E me ne dispiace, soprattutto se ha pensato che non volessi
risponderle. Comunque, eccomi a Lei. Non ho nulla da aggiungere a quello che ha
scritto. Mi pare che le sue parole siano più che sufficienti. Circa la lettera
che lei aveva mandato al <Manifesto> non posso entrare nel merito dal
momento che non ho letto l’articolo del collega Loris Campetti. Mi scriva
ancora. Mi creda, Piero Incagliati
da: Serdaz U.
Come mai non sono stato messo al corrente di un web-site così carino?
Probabilmente la causa va ricercata nella mia ignoranza. Congratulazioni! Sono
molto lusingato. Sono a Vostra disposizione per ogni tipo di aiuto (comprese le
traduzioni). Di nuovo congratulazioni e augurosi per il futuro. Grazie mille.
Dott. Serdar U.
Gentile dottore,
sono io che devo ringraziarla per le belle parole nei confronti di <Turchia
Oggi>. Facciamo del nostro meglio ma devo confessarle che molto spesso cozzo
con un mondo, tanto quello turco che quello italiano) che non recepisce l’importanza
di aver a sua disposizione un mezzo di comunicazione come questo per
incrementare gli scambi culturali e commerciali tra le due sponde del
Mediterraneo. Mi dice di essersi laureato nel lontano 1978 presso l’Università
di Venezia. Perché allora, quando avrà tempo e voglia, non mi fa un articolo
(magari in inglese, se non è più padrone della lingua italiana e della sua
difficile consecutio temporis) sui rapporti tra Venezia e Bisanzio? (in
proposito nel 1990 uscì un libro di Donald M. Nicol edito da Rusconi). Oppure
qualche cosa sulla comunità italiana in Turchia? Grazie e a risentirla, Piero
Incagliati
da: Ivone
Sono brasiliana e ho imparato l’italiano qui a Recife, una città nel nord-est
del Brasile. Ogni anno vengo in Italia per le mie vacanze. Quando ho scoperto
questo sito mi ha fatto un grande piacere perché posso praticare l’italiano
ed informarmi sulla Turchia, un Paese veramente affascinante e ricchissimo nella
sua storia, Auguri per questo lavoro. Ivone
Cara Ivone, sono contento che il sito ti piaccia e ti sia
utile. Quando ritornerai in Italia e passi per Roma, vieni a trovarmi in
redazione. Chissà che non possa darti qualche consiglio per allungare le tue
vacanze e andare anche in Turchia. Saluti, Piero Incagliati
da: Nihat Y.
Caro Piero, ho conosciuto nuovamente il vostro sito e mi è piaciuto molto.
Grazie! Come un turco che impara l’italiano era molto bene. Nihat Y.
Grazie a Lei. Con affetto, Piero
da:
Mehmet M.
Gentile direttore,
le riporto un articolo scritto dal quotidiano turco <Star> la cui tiratura
è di 800 mila copia. L’edizione è quella del 4 aprile ultimo scorso. La
traduzione non è perfetta. Vorrei sapere cosa ne pensa. Colgo l’occasione per
congratularmi per come è fatto <Turchia Oggi> che ritengo un vero veicolo
di amicizia tra il mio ed il suo Paese. Saluti, Mehmet M.
Questo l’articolo:
"La direttrice del Centro Culturale d’Italia ad Ankara, Flavia Tibaldi,
ha insultato i turchi e la Turchia. La Procura di Ankara, considerato lo status
diplomatico della signora, non ha potuto procedere nei suoi confronti in seguito
alla denuncia presentata dal personale di origine turca presso lo stesso centro
Culturale. Il ministero degli Affari Esteri si è visto così costretto a
presentare una nota di protesta all’Italia.
Non bastavano le pesanti dichiarazioni rilasciate a suo tempo dal rappresentante
UE per la Turchia, signora Karen Fogg, che aveva anche lei insultato il nostro
Paese, ecco che si ripropone un nuovo caso. Un altro scandalo di proporzioni
molto più gravi per gli insulti e le bestemmie della direttrice del Centro
Culturale d’Italia presso l’Ambasciata d’Italia ad Ankara rivolte al
personale turco. Tipo; <Turchi sporchi, turchi senza religione>.
La Procura di Ankara ha analizzato i fatti. Flavia Ribalti, proprio perché
appartiene al Corpo diplomatico, gode di immunità diplomatica per cui non si è
potuto procedere contro di lei. Però il ministero degli Esteri ha presentato
una nota all’Ambasciatore d’Italia ad Ankara chiedendo il suo intervento e
ricevendo, al tempo stesso, la promessa da parte di quest’ultimo che il caso
non si ripeterà più. Nonostante ciò, la signora in questione continua a
svolgere la sua attività diplomatica ad Ankara.
Nel frattempo si è saputo che la stessa signora, durante la sua precedente
missione in Egitto, si era comportata allo stesso modo tanto che era stata
dichiarata <persona non gradita> a Il Cairo per gli insulti al mondo
arabo.
Riportiamo quanto affermato da Flavia Ribaldi, come dagli atti della Procura di
Ankara: <Voi turchi ve lo sognate di entrare nell’Unione Europea. Solo come
m…potete entrare>, <Da quando sono venuta in questo Paese non ho visto
che m…>, <La Turchia non è un Paese laico ma un Paese arabo senza
fede>, <Il livello di cultura e di intelligenza dei turchi è basso. I
turchi hanno solo lo spirito dei commercianti, sono m…>, <Nel Centro
Culturale si sono adottati severe misure di sicurezza, ma siete voi turchi ad
essere i terroristi>, <Siete un popolo di mongoloidi, idioti, stupidi,
arroganti, bugiardi e non capite niente>, <Io sono la Bush di questo luogo
e nessuno può chiedere un rendiconto per il mio comportamento>.
Flavia Ribaldi non solo ha insultato il popolo turco ma anche l’Ambasciatore
turco a Roma, Necati Utkan: <Il vostro ambasciatore a Roma gusta l’ottima
cucina italiana, fa la sua bella vita e dorme dalla mattina alla sera. Sono io.
Poi, che devo svolgere ad Ankara quello che lui non fa a Roma….>".
Gentile signor Mehet
lei mi ha scritto una lettera chiedendomi cosa ne penso. Francamente non so cosa
rispondere dal momento che non ho in mano la copia dello <Star>, ed anche
se l’avessi, dovrei farmela tradurre dal momento che non conosco la lingua
turca. D’altra parte, giacché la redazione di <Turchia Oggi> si trova a
Roma e non avendo questa corrispondenti ad Ankara per fare le opportune
verifiche, mi trovo nella impossibilità di controllare la fonte della notizia.
Mi dovrei affidare pertanto a quello che scrive lo <Star>. Ora, se le cose
stanno come le riporta il quotidiano>, credo che l’Ambasciatore italiano ad
Ankara debba prendere posizione in merito. Se poi le cose non stanno così,
allora sia la stessa Direttrice del Centro Culturale, signora Flavia
Ribaldi, oltre naturalmente all’ambasciatore, a contestare queste accuse. La
nostra agenzia è aperta a qualunque tipo di precisazione, doverosa del resto
per chiarire i punti di questa incresciosa vicenda. L’Italia e gli italiani
non meritano di essere additati come calunniatori. Per parte nostra dobbiamo
solo dire che questi fatti – quale che sia la verità - non giovano certo ai
rapporti tra due Paesi che - al di là degli <strappi> per vecchie vicende
– corrono su binari di rispetto reciproco e di amicizia. Distinti saluti,
Piero Incagliati
da:
Raffaele M.
Innanzitutto complimenti per il sito <Turchia Oggi>. E’ bellissimo.
Però non riesco ad accedere al Forum. Si apre una pagina vuota. E’ attivo o c’è
qualche problema? Grazie, Raffaele M.
Caro signor Raffaele,
grazie per i suoi complimenti. Ho controllato il Forum assieme al mio master.
Funziona. Forse, nel momento in cui Lei aveva cercato di entrarvi, c’erano
problemi al suo server. Riprovi. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da:
Massimo G.
Volevo contattarvi perché sono un italiano che ha aperto una pensione a Sulçuk
così, se qualcuno ha l’intenzione di venirmi a trovare, lo può fare. Sarà
accolto nel migliore dei modi. Per molti anni mi recavo in Turchia ed ora ho
coronato il mio sogno, quello di viverci. Lascio la mia e-mail per mettersi in
contatto con me (maxamca@libero.it)
ed il nome della mia pensione (NUR pensiyon, Zafer mah 3004 sk Selçuk Izmir).
Vi aspetto e, se volete, vi vengo a prendere. Ciao, Massimo G.
Caro Massimo, un sincero augurio perché tu possa avere tanta
fortuna. Tieni sempre alta la bandiera italiana. Non dimenticartene mai. Sono
certo che la tua pensione avrà un grande successo. Spero quindi che <Turchia
Oggi> possa farti da traino. Chiunque voglia andare in Turchia quest’estate,
non dimentichi che c’è un connazionale che si mette a sua disposizione. Ciao
a te, Piero Incagliati
da:
Pino C.
Stimato direttore, mi permetto intrufolarmi nel suo sito per fornire aiuto al
signor Matteo il quale chiedeva notizie riguardo il libro <Arabi e turchi in
Europa>, edito da Mondatori. Credo che il libro in oggetto sia:
"Maometto in Europa. Arabi e Turchi in Occidente 622-1922" di
Francesco Gabrieli, G.E Carretto, A. Ventura e C. Lo Jacono. (Mondatori, Milano
1982. Le parti relative al mondo turco sono a cura di G.E. Carretto. Una copia
del libro si può liberamente consultare presso l’Istituto per l’Oriente
<C. A. Nallino>, via Caroncini Roma. Nell’Istituto è stato recentemente
reso fruibile il fondo dedicato al grande turcologo Ettore Rossi, vera miniera
per tutti coloro che vogliono informazioni sulla storia dei turchi, dei Balcani
e dell’Asia Centrale. Colgo l’occasione, oltre che per lodare la sua
iniziativa, di segnalare a tutti coloro che sono interessati alla storia turca e
dei turcofoni fuori della Turchia, il mio sito web: http://digilander.iol.it/cossuto.
Grazie per l’attenzione, Pino C.
Caro dottore, sono io che ringrazio lei. Come vede giro
subito le sue informazioni che non sono solo per il signor Matteo ma per tutti
ed, in particolare, per <Turchia Oggi>. Mi riscriva e, se vuole, mi mando
anche qualche suo saggio sulla Turchia ed i turchi. Affte, Piero Incagliati
da:
Fabio C.
Buongiorno, mi servirebbero informazioni di qualsiasi tipo sulla Turchia. Penso
di andarci questa estate in macchina, ma non so bene cosa vedere, quale
itinerario seguire, quanto costano gli alberghi, il costo della vita in
generale. Dove posso reperire tutte queste informazioni? Grazie mille e buona
giornata. Fabio
Caro Fabio,
come già ebbi a dire ad altri lettori di <Turchia Oggi> - non essendo
questo un ufficio del turismo ma una redazione del giornale – ho qualche
difficoltà nel dare precise risposte. Penso che l’unica cosa sia quella di
rivolgersi all’Ufficio del Turismo turco che si trova in piazza della
repubblica a roma e il cui numero è 06-4871393 fax:4882425). Prima ancora però
le consiglio di entrare in una libreria e di acquistarsi la guida
<Turchia> Ionely Planet edita da Edt e scritta da Tom Brosnaham, Pat Yale
e Richiard Plunkett. E’ quanto di meglio si trovi in commercio. Avrà tutte le
informazioni che desidera. Circa gli alberghi ed i prezzi, consulti bene
<Turchia Oggi>. Vedrà alcuni link che le saranno certamente utili. Buone
vacanze! Aff.te Piero Incagliati
da:
<Labrador nero>
Volevo precisare che un mio amico, basandosi su quanto è scritto nel
<Documenti richiesti>, ha rischiato di restare a Milano. Eravamo in tre a
Malpensa, il 14 febbraio, in partenza per Istanbul: due in possesso di
passaporto, Dario invece solo della carta di identità (basandosi appunto sulle
vostre indicazioni). Ebbene, ci è stato comunicato al check.in che le persone
non in possesso di una prenotazione hotel (un vaucher), non possono entrare in
Turchia. Potrà immaginare i salti mortali che abbiamo dovuto fare in un’ora.
Fortunatamente un amico di una agenzia ci ha inviato (via fax, in un ufficio
gentilmente offerto da un signore all’aeroporto) una prenotazione per un hotel
di Istanbul, e fortunatamente siamo potuti partire in tre. Quindi vi consiglio
di specificare che, oltre alla carta d’identità, necessità anche una
prenotazione alberghiera. Grazie, Pietro.
Gentile signor Dario,
sono veramente mortificato per il fatto che – basandovi sulle informazioni di
<Turchia Oggi> - abbiate dovuto passare un contrattempo così brutto a
Malpensa. Ho telefonato subito all’Ufficio del Turismo turco per sapere se ci
sono stati di recente dei cambiamenti. Che ci sono stati, per la verità. Nel
senso che adesso la carta d’identità può bastare solo se si viaggia in
comitiva. Questo vale anche per la prenotazione alberghiera. Sempre all’Ufficio
del Turismo turco mi hanno ancora detto che, comunque, noie come quelle toccate
a Dario non vengono dalla Turchia bensì dall’Italia; nel senso che il blocco
al check-in è presso la dogana italiana. Come che sia, d’ora in poi chi vuole
andare in Turchia è meglio che si procuri un passaporto valido ed abbia
altresì la prenotazione alberghiera. Ciò onde evitare le peripezie di Dario.
Per parte nostra provvederemo a fare gli aggiustamenti necessari sul sito. Mi
creda, suo Piero Incagliati
da:
Maurizio P.
Gentile redazione di <Turchia Oggi>,
siamo una coppia di musicisti napoletani impegnati in un lavoro ad Ankara da tre
mesi. Approfittando del tempo libero, abbiamo registrato un Cd con musiche
inedite composte ad Ankara e con l’aiuto di bravi musicisti turchi. Avremmo
voglia di stampare il Cd in una piccola tiratura di 1000 copie. Una tipografia l’abbiamo
trovata. Quello che non riusciamo a trovare è una fabbrica che faccia le
duplicazioni di Cd a costi ragionevoli. Vi saremmo infinitamente grati se
poteste darci qualche informazione su centri di masterizzazione ad Ankara o ad
Istanbul a cui chiedere un preventivo. Abbiamo provato a fare una piccola
ricerca su internet ma non spiccichiamo una parola di turco e l’impresa ci
sembra davvero impossibile. Siamo coscienti che questa è una richiesta strana
per cui non abbiate timore di farvi una bella risata. Sperando in un vostro
aiuto nella nostra ricerca, l’occasione ci è grata per ringraziarvi del
vostro interessante sito e per porgere i nostri più sentiti, distinti saluti.
Maurizio P., presidente Attrazioni napoletane psc.
Caro Maurizio, perché dovrei farmi una <bella risata>?
E che, per quanto in questi giorni abbia lungo riflettuto su come aiutarvi, non
sono riuscito a trovare una idea. Se siete ancora ad Ankara, chiamate a nome mio
il prof. Necdet Adabag che insegna italiano presso la locale Università
(0090-312-4408563). Probabilmente non saprà neppure cosa sia un centro di
masterizzazione ma saprà dirvi a chi rivolgervi per seguire la strada giusta.
Altrimenti potete far capo all’Istituto del Commercio con l’Estero italiano
che ha sedi tanto ad Istanbul che ad Ankara. Altrimenti potreste chiamare il
giornalista Mehmet Demirel, amministratore delegato del <Sabah> ad
Istanbul. Parla bene l’italiano (il suo cellulare era 532/2727387). Di più
non saprei come aiutarvi. Cosa non farei per una coppia di napoletani, tanto
più che ho lavorato a <Il Mattino> per circa 30 anni. Auguri, vostro
Piero Incagliati
da:
Cristiano
In occasione ai fatti di ieri (nd.r: si parla del 13 marzo?) vi siete comportati
male con il nostro Paese. Quello che avete fatto non ve lo perdoneremo
facilmente. Avete il mio disprezzo
Caro Cristiano,
del tuo disprezzo <Turchia Oggi> non sa che farsene. Prima però di
disprezzare chicchessia sarebbe bene che tu spiegassi le ragioni di questo tuo
malanimo. Forse di riferisci alla partita Roma-Galatasaray? Probabilmente non
hai fatto mente locale che anche noi siamo italiani.
da:
Michele A.
Mi complimento anzitutto con la vostra redazione per il sito. Vi disturbavo in
quanto sarei interessato a trovare una collocazione per un lavoro temporaneo
estivo (anche part-time) per una ragazza turca, mia amica. Lei parla bene
inglese e poco l’italiano. Siccome sto valutando le varie possibilità, vorrei
sapere se voi siete in grado di mettermi in contatto con qualcuno e suggerirmi
un ente a cui rivolgermi per risolvere il problema. Vi ringrazio vivamente per
il tempo rubato, Michele A.
Caro Michele, nessun tempo rubato ma non mi dice dove lei
abita. Se a Roma, potrebbe rivolgersi all’Ambasciata turca di via Palestro per
avere qualche indicazione. Oppure potrebbe chiedere all’Ufficio del Turismo
(sempre turco e sempre a Roma) per vedere se conoscono agenzie che hanno
bisogno, durante l’estate, di una ragazza parlante il turco che può servire
come traid-d’union con quanti vogliono fare viaggi in Turchia. Mi creda, Piero
Incagliati
da:
Roberta A.
Vorrei sapere i collegamenti via mare dall’Italia per la Turchia relativi all’estate
2002. Come si fa? Ed eventualmente, a quali siti mi devo collegare per avere
queste informazioni aggiornate al 2002?
Anche a lei devo sottolineare che <Turchia Oggi>
non è una agenzia di viaggio ma un sito a carattere essenzialmente
politico-economico-culturale. Non posso quindi che rimandarla alla guida
<Turchia> Ionely placet edita da edt. Vada alle pag.ne 114 e 115 e
troverà le risposte alle sue domande.
da:
Daniela
Desidero avere informazioni su una zona termale che si trova a 17 km da Kangal,
chiamata Balivi. In queste acque ci sono pesciolini che hanno un ruolo molto
importante nella cura della psoriasi. Grazie.
Il centro a cui lei fa riferimento di chiama Balikli Kaplika e non Baliki. Si
trova effettivamente a 15 km da Kangal famosa per i cani da pastore bianchi. Per
informazioni dettagliate può andare sul sito delle terme www.balikli.com.
Saluti
da:
Beatrice G.
Salve a tutti e complimenti per l’interessantissimo sito. Sono una insegnante
di italiano come lingua straniera e dal prossimo ottobre mi trasferirò in
Turchia, probabilmente ad Istanbul. Ho già contattato l’Istituto di Cultura
ma vorrei sapere se avete altri suggerimenti da darmi sulle possibilità di
svolgere la mia professione. Dal vostro sito ho scoperto che l’italiano è
molto richiesto in Turchia, quindi vi sarei grata se mi mandaste gli indirizzi
delle scuole o di altre istituzioni dove lo insegna. E poi vorrei un parere
spassionato: come si sta in Turchia e, secondo voi, ci sono reali possibilità
di trovare un lavoro che mi consenta di vivere? Grazie mille, Beatrice G.
Gentile prof.ssa,
non so proprio a chi possa rivolgersi avendo Lei già sentito l’Istituto di
cultura Italiano. Provi a contattarli nuovamente e si faccia dare numero di
telefono e indirizzo del Liceo italiano (ad ogni modo trova il link sul sito di
<Turchia oggi>). A nome mio può anche sentire il prof. Necdet Adabak ad
Ankara (0090-312-4408563) che insegna italiano all’Università. Vedrà che
saprà darle qualche consiglio utile.
Circa il lavoro non so che dirle dal momento che la Turchia si trova, ora come
ora, in gravi difficoltà economiche. E’ vero invece che in questo Paese si
sta benissimo. Ma tutto è soggettivo.
Auguri per un suo eventuale trasferimento, Suo Piero Incagliati
da:
Fabio C.
Mi servirebbero informazioni di qualsiasi tipo sulla Turchia. Penso di andarci
questa estate in macchina ma non so bene cosa vedere, quale itinerario seguire,
quanto costano gli alberghi, il costo della vita in generale. Dove posso
reperire tutte queste informazioni? Grazie mille e buona giornata
Può rivolgersi all’Ufficio del Turismo turco a Roma (tele: 06-4871393) ma ancora
meglio acquistare la guida sulla Turchia edita dalla Ioney placet e scritta da
tom Brosnaham per la Edt. Saluti ed buone vacanze.
Da: Dedi B.
Veramente interessante il vostro sito. Vorrei tanto visitare la Turchia nelle
prime due settimane di luglio, come <turista fai da te> (reputo sia il
sistema migliore). Desidererei pertanto avere delle dritte e del materiale per
documentarmi. Ho trovato l’indirizzo e il numero dell’ambasciata/Ufficio del
Turismo turco a Roma ma abitando a Milano stavo cercando qualcosa di equivalente
qui in città. Purtroppo non ho trovato nulla. E’ pur vero che potrei inviare
una e-mail per avere informazioni ma mi sarebbe piaciuto recarmi di persona
(sono infatti una grande fautrice del dialogo). Grazie se potete essermi utile.
Saluti, Dedi B.
Cara Dedi,
ottima la scelta di andare in Turchia nelle prime due settimane di luglio. E’
caldo, questo sì, ma non c’è la ressa del turisti che invece
troveresti nel mese a cavallo tra luglio ed agosto.
Per sapere come muoverti in Anatolia per prima cosa dovresti comprare una guida:
le più aggiornate (non hanno foto) sono nell’edizione italiana: <Guide
edt> collana diretta da cesare Dapino e scritta Tom Brosnaham: e <Ionely
placet> sempre della <edt> scritta Tom Brosnaham, Pat Yale e Richard
Plunkett. Costano un po’ più delle altre ma in compenso sono praticissime
offrendo uno spaccato su quella che era l’Asia Minore dei romani.
Avendo tu trovato l’indirizzo dell’Ufficio del Turismo a Roma, è inutile
che ti dia ragguagli. Eventualmente puoi sempre telefonare al signor Riza Tabak
(anche a nome mio). Tieni presente che a Milano esiste un Consolato generale di
turchia. Perché non ti rivolgi anche lì? Auguri per il prossimo viaggio e
divertiti.
Aff.te Piero Incagliati
Da: Alessandra G.
Egregio Signore,
siamo uno studio stilistico di Milano. Collaboriamo con aziende tessili turche.
Ci interesserebbe ampliare le nostre collaborazioni in quel Paese. Potete
indicarci un elenco di aziende che siano interessate a questo genere di scambi,
magari consultabile via Internet? Grazie e a presto, Alessandra G.
Gentile signorina,
penso che le convenga rivolgersi direttamente all’Ufficio commerciale turco
che si trova tanto a Roma che a Milano. Prima però le conviene chiamare l’Ambasciata
turca a Roma (tel: 06-4469932) o il Consolato generale turco di Milano per farsi
dare i numeri telefonici che non ho. Contemporaneamente potrebbe anche
contattare all’Ice (Istituto italiano del Commercio con l’Estero) di
Istanbul per farsi dire come poter arrivare alle Camere di Commercio di
Istanbul, Izmir e Bursa. Saprà meglio di me che quest’ultima città è il
centro commerciale del tessile in Turchia Mi faccia sapere, Suo Piero
Incagliati.
da: Stefano D.
Mi scuso in anticipo se la disturbo con la mia richiesta, ma non so proprio a
chi altri rivolgermi. Il prossimo maggio mi recherò in Georgia partendo dalla
Turchia, da Trabzon oppure da Artvin. Secondo la guida <Lonely Placet>,
dalla prima città partono (o transitano) autobus diretti per Tbilisi della
Uluzoy e Oz Golen. Dice però ben poco, o nulla, sugli orari e le frequenze del
servizio, tranne che per una compagnia detta <Buse Turizm" che
organizzerebbe un servizio giornaliero con partenza alle 18 p. ed arrivo il
mattino dopo nella capitale georgiana. Potrebbe per favore aiutarmi a trovare il
numero di fax e/0 indirizzo di posta elettronica di queste linee di autobus?
Inoltre, secondo i miei amici georgiani esiste almeno una linea diretta che
collega Artvin e Tbilisi. E’ possibile in qualche modo sapere chi copre questa
tratta? Ho provato a mandare un fax alle informazioni turistiche di Trabzon e
Artvin ma o non risponde nessuno oppure dall’altra parte ci sono dei fax che
usano protocolli che il mio non riconosce e di conseguenza non riesce a spedire
un bel niente.
Cordiali saluti, Stefano D.
Gentile Signor Stefano,
mi sono recato appositamente per Lei presso gli uffici competenti qui in Roma.
Purtroppo le sue domande non hanno avuto molta fortuna nel senso che le risposte
non sono esaurienti come Lei le vorrebbe. Qui a Roma, infatti, nessuno sa niente
di quello che Lei chiede. Ad ogni modo potrebbero esserci altre strade. Tenga
presente che dovrà sempre scrivere in inglese ed essere molto preciso onde
evitare che Le dicano poi una cosa per un’altra.
Dunque:
1) potrebbe rivolgersi al signor Adnan (a nome dell’Ufficio
del Turismo turco in Roma) titolare della "Fiorino Tour" e chiedere a
lui. Il fax è: 0090-212-2965692
2) potrebbe rivolgersi alla Direzione regionale dell’Ufficio
del Turismo di Trabzon
Ataturk Alano Meydan Parki Rosesi
Tel: (462) 2301910 – 2301932
Fax: (462) 2301911
(Info.) Iskender Pasa Mah., Ali:Naki Efendi Sock., NO: 1/a
Tel: (462) 326 4760
Fax: (462) 3264760
3) potrebbe rivolgersi infine all’Ufficio Informazioni di
Artvin
Cami Meydani NO: 10
Tel: (466)2123071 – 2122738
Fax: (466) 2122738
Di più non so dirle e me ne dispiace-. Mi faccia sapere, Suo Piero
Incagliati
Da tosun tosun
Egregio Sign. Incagliati,
ho notato che nelle vostre notizie usate come riferimento il giornale <Hurriyet>.
Secondo me, per una cronaca obiettiva sarebbe meglio guardare a fonti come
<Ntvmsnbc.com>, <Cumhuriyet.com>, <Radikal.com>,
<Yenisafak.com>. <Hurriyet> è infatti la voce del governo, ma non
altro. Distinti saluti, Tosun Tosun
Gentile signor Tosun,
mentre La ringrazio per il fatto che segue il nostro sito, devo comunque
affettuosamente rimproverarla. Se avesse fatto più attenzione avrebbe visto che
<Turchia Oggi> cita di massima i corrispondenti italiani di Ansa ed Agi,
si avvale della fonte dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara e riporta –
quando ne ha occasione – le notizie di tutti i media turchi: a cominciare da
<Anadolu> a <Turkish Daily News>. In merito a quanto lei asserisce,
e cioè che "Hurriyet> sia un organo del governo, non so cosa dire dal
momento che non vivo in Turchia. Posso assicurarle che conosco molti colleghi di
questo giornale e non mi sono sembrati affatto "amici" di Ecevit.
Anzi, gli stessi mi hanno assicurato che molto spesso il quotidiano
<bastona> il governo. Mi scriva ancora, Suo Piero Incagliati
da: Ing. Alpay G.
Egregio direttore,
ho scoperto casualmente questo sito. Sono rimasto molto contento perché
costituisce una iniziativa seria carina. Sono in Italia da una ventina di anni e
sono curioso si sapere da dove nasce il suo interesse verso la Turchia. Cordiali
saluti,
Ing. Alpay G.
Gentile Ing.,
sono contento che il sito le piaccia. Se ha qualche idea o proposta, per
migliorarlo, mi scriva ancora. Mi chiede come nasce il mio interesse per il suo
Paese. Presto detto: negli anni passati, il mio giornale mi spediva come inviato
in Turchia per seguire ora questo, ora quello. Ho avuto modo così di conoscere
la gente e tanti posti bellissimi. Il resto è venuto da se. Cordiali saluti,
Piero Incagliati
da:
Emanuela D.
Buonasera,
sono una ragazza di Roma e sto frequentando un corso post-diploma di turismo,
molto interessata tra l’altro al vostro meraviglioso sito (….anche perché
sarà soggetto del mio esame di fine anno). Tra le pagine del vostro sito
(complimenti) non sono riuscita trovare notizie relative alla situazione
turistica del 2001. Soprattutto mi interesserebbe reperire la documentazione,
per poter fare un confronto dell’andamento turistico prima e dopo gli
attentati dell’11 settembre. Aspettando una vostra risposta, vi ringrazio
anticipatamente e vi porgo distinti saluti. Emanuela
Cara signorina Emanuela,
i complimenti che fa al sito sono bene accetti e la ringrazio. Ha ragione,
<Turchia Oggi> per quanto riguarda i dati turistici 2001 è stata un po’
carente, specie nel secondo trimestre. Ad ogni modo vediamo di rimediare. Se
vuole, può chiamarmi direttamente in redazione (06-69925624) così posso
indicarle dove può rivolgersi. Altrimenti faccia capo direttamente all’Ufficio
del Turismo turco (si trova accanto alla Turkish Airlines) in piazza della
Repubblica, qui a Roma. A nome mio, parli con il signor Riza Tabak che potrà
darle tutti i tabulati del 2001. (telefono 06-4871393). Come che sia, mi faccia
sapere. Aff.te Piero Incagliati
da: Fabrizio B.
Gentili Signori,
sono uno studente italiano che sta preparando un lavoro sul mercato
automobilistico nell’Europa mediterranea ed i suoi effetti nel settore
assicurativo. Chiedo pertanto di essere così cortesi da fornirmi alcune
informazioni circa: numero autoveicoli in circolazione, numero di autoveicoli
acquisiti nell’ultimo anno.
Ringrazio anticipatamente e cordiali saluti Fabrizio B.
Gentile signor Fabrizio,
francamente non so cosa rispondere. Quello che lei chiede (a parte che non
conosco il settore) è troppo generico. Quando parla di Europa mediterranea,
immagino si riferisca – oltre che alla Turchia – anche alla Grecia, al
Libano, ad Israele, a Cipro, Malta, etc. Quello che posso consigliarle è
rivolgersi al ministero dei Trasporti (Ufficio stampa) o al quotidiano <Il
Sole-24 Ore> dove hanno esperti del settore e dove saranno certamente in
grado di venirle incontro. Mi creda, Piero Incagliati
|
da:
Barbara N.
Egregio direttore,
complimenti per il bel sito. Me lo hanno indicato alcuni amici. Se lo
avessi saputo prima, sarei andata ad Istanbul più preparata. E’ stato
durante un viaggio compiuto lo scorso settembre in questa affascinante
città che ho trovato su una bancarella una stampa raffigurante giocatori
di scacchi. Gliela invio, pregandola – se possibile – di farmela
riavere non appena ne avrà fatto una copia per Lei. Colgo l’occasione
per chiederle qualcosa di più sul gioco degli scacchi in Turchia. Grazie
e distinti saluti. Barbara N.
Carissima Barbara,
La ringrazio vivamente per la stampa. Ho provveduto
subito a scannerizzarla e a rimandarla al Suo indirizzo. Per quanto
riguarda il gioco degli scacchi in Turchia, posso dirle che è molto
praticato. Pensi che di esso due anni fa, e precisamente dal 27 ottobre al
13 novembre, si sono tenute ad Istanbul le Olimpiadi. Un successo enorme. Sulle origini, ci sono varie scuole di pensiero. Gli
studiosi hanno cercato di identificare con precisione il luogo di nascita
degli scacchi il cui gioco, questo è certo, era molto in uso nella Roma
imperiale (veniva chiamato ludus ladladruncolorum, gioco dei
ladruncoli) per essere poi successivamente <esportato> a Bisanzio.
Gli scacchi moderni comunque dovrebbero avere le origini in Cina, attorno
all’anno Mille, e da qui diffuso – attraverso l’India - in Persia,
Arabia Saudita e Turchia. Sotto gli ottomani pare ci fossero anche delle
scuole per imparare. Di più, però, non so. Su Scutari invece posso
aggiungere che equivale ad Uskudar. Nell’antichità era un sobborgo
della prima città greca fondata sulle rive del Bosforo, Calcedonia, l’odierna
Kadikoy.Affettuosi saluti, Piero Incagliati
|
da:
Vinicio P.
Andrò ad Istanbul dal 21 al 27 febbraio prossimo e ho saputo che, in
questi giorni, ci sarà la festa del montone. Sapete di cosa si tratta?
Quanti giorni dura? In attesa di una vostra risposta, vi saluto. Vinicio
P.
Caro Vinicio,
intanto una precisazione. Non le ho risposto a stretto giro come lei
pensa. Quindi non sono stato io ad inviarle un e-mail con il virus Bad
Trans. E d’altra parte, ho verificato tutti i file con l’anti-virus e
non risultano infetti.
Circa quello che mi chiede, se va sul link <Ricorrenze religiose>
del sito <Turchia Oggi>, vedrà che si parla anche della festa del
montone che in turco si chiama Kurban Bayrami. A presto
risentirla, Piero Incagliati
da:
Simona Di D.
Illustre professore, le sarei particolarmente grata se potesse inviarmi la
serie storica, dal 1990 in poi (se è possibile anche di una decina di
anni precedenti) del Pil pro capite della Turchia e del valore delle
esportazioni della stessa verso l’Unione Europea. Questi dati mi
occorrono per la tesi di laurea che dovrei discutere per febbraio
prossimo. La ringrazio anticipatamente, Simona D. D.
Gentile Signorina,
non sono un professore e tanto meno illustre ma un semplice giornalista.
Mi chiede i dati sul Pil della Turchia degli ultimi dieci anni e più. Non
è cosa da poco. Francamente ne so quanto lei. Gli unici che possono
esserle utili probabilmente sono l’Ambasciata di Turchia (chiami a nome
mio il consigliere Guner Gurdi che si occupa della stampa e fissi un
appuntamento, sempre che lei viva a Roma) e l’Istituto per il Commercio
con l’Estero (ICE – sede di Istanbul). Se va su Internet sicuramente
trova il sito web. Altrimenti veda il link su <Turchia Oggi> (www.e-turchia.com)
. Può anche provare a fare un e-mail all’Ambasciata di Italia ad Ankara
dove hanno un valido ufficio commerciale (www.itaamb.com).
Di più non so cosa dirle. Auguri per la tesi di laurea, suo Piero
Incagliati
da:
Alessandra S.
Vorrei organizzare con alcune amiche, nella settimana di Pasqua, un giro
completo della Cappadocia con soggiorno finale ad Istanbul. Mi
servirebbero quindi gli indirizzi di hotel e compagnie aeree convenienti
considerando che partiremmo da Catania. Grazie anticipatamente, Alessandra
S.
Cara Alessandra,
purtroppo questa a cui tu ti rivolgi non è una agenzia viaggi ma la
redazione di un giornale presso la Sala Stampa Italiana. Se però vuoi,
puoi far capo all’Ufficio del Turismo turco che si trova a Roma in
piazza della Repubblica e il cui numero telefonico è 06-4871393 (fax:
06-4882425). L’unica cosa che posso dirti è che il viaggio che vorresti
fare è bellissimo. Un consiglio: essendo ancora la stagione piuttosto
bassa, specie per la Cappadocia, portatevi una giacca a vento. Auguri,
Piero Incagliati
da:
Biblioteca Comunale di Lainate
Stiamo organizzando un incontro di presentazione del volume "Ai
margini dell’Ombra" di R. Curatolo Manni, Editore. Il libro si
conclude, dopo aver attraversato tutta l’Europa, alla ricerca dei
mosaici più interessanti di Istanbul. Ci piacerebbe mettere a
disposizione dei partecipanti all’incontro – che si terrà sabato 26
gennaio presso la Biblioteca comunale di Lainate – pubblicazioni,
depliant, poster su questa città. Potete aiutarci, inviandoci
gratuitamente questi materiali? Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione
e cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti. Rino Clerici
Egregio signor Clerici,
penso che per quanto riguarda la Vostra richiesta dobbiate rivolgervi
direttamente all’Unione di Amicizia Italia-Turchia di cui è presidente
il dott. Franco Nobili. Nella fattispecie ad occuparsi della parte
culturale è il signor Omer Engin As. Questi i suoi numeri di telefono di
ufficio: 06-4741426, 06-485738, fax: 4745889. Se lo chiamate, vi potete
anche far dare il suo e-mail.
Per parte mia, sarò ben lieto di pubblicare su <Turchia Oggi> il
contenuto dell’incontro di sabato 26 che potreste mandarmi per e-mail.
Se poi desiderate che metta la foto del libro o che parli comunque di
questo (o d’altro), dovete spedirmene una copia qui in Sala Stampa
Italiana (piazza San Silvestro, 13 00187 Roma). Distinti saluti,
Piero Incagliati
Da Giovanni E.
Caro direttore,
ho avuto il piacere di visitare Istanbul ed il palazzo del Topkapi. Non
riesco a capire perché tra i tesori ci siano delle reliquie come quelle
del Battista (un osso parietale ed un braccio, esposti in una vetrina) e
quale sia la loro storia. Può cortesemente aggiornarmi in materia?
Giovanni E.
Egregio signor Giovanni,
mi prende alla sprovvista. Pur avendo visitato varie volte il Topkapi non
ho mai fatto caso alle reliquie del Battista. Francamente non so come
siano giunte a Costantinopoli. Proverò a chiedere in giro ma dubito di
avere una riposta esauriente. Bisognerebbe sentire l’Istituto di Cultura
Italiano che si trova ad Istanbul. Se guarda su Internet, c’è anche un
e-mail. Per parte mia posso solo azzardare una ipotesi, immaginando anche
che la reliquia in questione si trovi al Topkapi nella Hirka-i Saader
Dairesi, ovvero nella Casa delle Reliquie o dei "santissimi
beni". Tutte le reliquie, compreso il manto di Maometto, giunsero
infatti a Costantinopoli dopo la conquista del Cairo avvenuta nel
1517 ad opera di Selim I. Probabilmente lungo il percorso fu preso a
Gerusalemme anche qualche resto del corpo del Battista. Tenga presente che
per i musulmani San Giovanni è un profeta come Gesù, uno dei tanti. Di
più non posso esserle utile. Affettuosi saluti, suo Piero Incagliati
Da: Matteo F.
Vorrei esprimere i miei complimenti ed il mio grazie
per le informazioni che possono essere tratte dal sito. Sono trascorsi
venticinque anni da quando ho visitato per la prima volta la Turchia e
sono rimasto molto legato a questa nazione anche per motivi famigliari.
Nel corso degli anni, in occasione di ripetuti soggiorni, ho potuto
constatare il progresso compiuto dal Paese. Ho il piacere di visitare
questo sito che contribuisce a fornire una immagine reale della nazione
turca. Vorrei ricevere, se possibile, una informazione sull’autore/i di
un libro da tempo prestato e non più riavuto edito dalla Mondatori negli
anni 1980/81 dal titolo "Islam Arabi e Turchi in Europa". Un
libro interessante, ben fatto a mio parere, con una vasta iconografia e
per di più attuale, utile alla conoscenza dell’incontro secolare tra
popoli mediterranei. Grazie, cordiali saluti e buon lavoro. Matteo F.
Carissimo signor Matteo,
grazie per i complimenti che fa al sito. Purtroppo,
ancora altri due numeri e <Turchia Oggi> si vede costretta a sospendere
le pubblicazioni per mancanza di fondi. Speriamo però che l’interruzione
sia breve e che qualche buon mecenate si faccia avanti con la pubblicità.
L’autonomia e l’indipendenza, del resto, si pagano. Non conosco il
libro al quale accenna. Sarà però mia premura, subito dopo le feste,
chiedere informazioni. E a proposito di feste, auguri i tutto cuore. Suo
Piero Incagliati
Da: Livia R.
Mi accingo a visitare Istanbul: Mi interessa il
Festival della Musica che si terrà sotto le feste ma non ho trovato da
nessuna parte notizie a riguardo. Voi potete darmi delle informazioni?
Cordiali saluti, Livia R.
Gentile signora (o signorina),
cosa dirle? Francamente non so di un Festival della
Musica in questo periodo. Perché non si rivolge all’Ufficio del Turismo
turco qui in Roma? Chieda del signor Riza Tabak, persona molto squisita
(parla perfettamente l’italiano). Vedrà che riuscirà a ricavare
qualche cosa di buono. Il numero è: 06-4871393. Auguri Suo Piero
Incagliati
Da: Ayse Semin
Buongiorno Signor Incagliati,
mi chiamo Ayse S. e sono una ragazza turca che ha avuto
il piacere di vivere a Milano per un periodo di 7 anni. Sono rientrata in
patria ma ce