LA VOCE DEI LETTORI 
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da: Maura M.
Caro direttore, da poco più di un anno ho "scoperto" il mondo turco ed è stato subito amore….Ho diversi amici ad Istanbul ma alcuni di essi non possono venire in Italia perché non hanno ancora assolto il servizio militare. So che il Governo aveva promesso nel suo programma, una specie di condono: pagando una certa somma, il servizio militare, che dura 18 mesi, verrebbe commutato in una sorta di addestramento civile della durata di 4 settimane. Mi potrebbe dare recenti informazioni su questo argomento? Questa promessa verrà attuata o no? La ringrazio anticipatamente, Maura M.

Cara Maura, immagino che lei si riferisca al Governo turco altrimenti la sua lettera non avrebbe senso. Veniamo al punto con una domanda che sono io a rivolgere a lei: dove ha letto una tale notizia? Mi spiego. E’ inimmaginabile che il Governo turco, sia esso sotto la veste dii Abdullah Gul o di altri, abbia fatto la promessa cui lei accenna circa un condono del servizio civile. Se così fosse significherebbe che la Turchia sarebbe avviata verso la dissoluzione del suo sistema che si basa, non a caso, sulle Forze Armate. Ma facciamo comunque l’ipotesi che una premessa del genere da qualcuno sia stata fatta. Premessa, badi. Crede davvero che, ora come ora, il Governo attuale possa mantenerla? Pensi alle conseguenze. A quelle, tanto per intenderci, di vedere l’Alto comando delle stesse Forze Armate scendere in campo per difendere l’ordine kemalista. Sarebbero i segnali di un putsch militare vero e proprio.
Affettuosamente, Piero Incagliati

da: Massimo P.
Spettabile redazione, al rientro da un recente viaggio nella splendida Istanbul, oltre ai vari ricordini, non ho potuto mancare di acquistare il tipico gioco turco <Okey>: come sicuramente già vi aspettate, invio la presente per richiedervi dove sia possibile reperire le istruzioni e le regole complete del gioco in italiano, o in alternativa, in inglese. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti, Massimo P.

Gentile Signor Massimo,
non esistono istruzioni in italiano del gioco <Okay>. Dal momento che lei vive a Roma, le consiglio una mattina di passare all’Ufficio del Turismo turco che si trova in piazza della Repubblica. Qui, a mio nome, chieda del signor Riza Tabak e chissà che non sappia indicarle qualcuno che possa tradurle il testo. Saluti, Piero Incagliati

da: Ernesto G.
Cari amici turchi,
volevo avvertirvi che siete incorsi in un grave errore di comunicazione. La vostra nazione, pubblicando la faccia di Silvio Berlusconi come testimonial, sembra ignorare che quest’uomo venne condannato a Venezia dalla Corte di appello nel 1990 quale spergiuro, ossia un bugiardo che ha giurato il falso nella solennità di un tribunale. Quindi tutto ciò che dice è sospetto di menzogna. Voi avete scritto "grandi menti" ed invece accanto alla faccia del Berlusconi va scritto "grandi mentitori". In ogni modo la scelta di un simile testimonial non avvicinerà la Turchia all’Europa, ma la allontanerà. L’Italia di oggi, infatti, non sarebbe ammessa nell’Unione Europea in quanto la formazione del consenso popolare è viziato dal possesso quasi totale dei media da parte del Berlusconi. Cordiali saluti, Ernesto G.

<Turchia Oggi> si scusa con il signor Ernesto G, per non essere al corrente circa la storia del testimonial Berlusconi, cui fa riferimento, in quanto il suo direttore si trovava all’estero. Fa presente, comunque, che - al di là del riferimento a certe sentenze di cui il sito-web non sa nulla né desidera sapere nulla giacché esulano dall’argomento Turchia – il presidente del Consiglio Berlusconi ha mantenuto a Copenaghen la sua promessa battendosi contro tedeschi e francesi che volevano far slittare il discorso sull’apertura di Bruxelles ad Ankara addirittura al 2005.E a proposito: la redazione di <Turchia Oggi> è fatta solo di italiani. Distinti saluti

da: Attoui R.
Gentile signor Pietro, dovremmo andare vicino ad Adana per scavi archeologici il prossimo settembre. Ad agosto però saremo a Lemno per altri scavi. C’è un modo per raggiungere Adana da Lemno in traghetto? E quale sarebbe l’alternativa? Grazie e cordiali saluti.

Gentile dottore,
auguri intanto per i suoi scavi. Per il viaggio, trovandosi Lemno nell’Egeo settentrionale ed Adana a sud-ovest della Turchia, posso solo dirle che mi pare difficile che ci sia un traghetto che serva le due località. Forse sarebbe meglio si rivolgesse ad un ufficio del turismo greco per sapere quale mezzo delle linee di navigazione elleniche si avvicini di più alle coste turche. Magari verso Izmir. Da qui potrebbe raggiungere Adana in aereo. Mi faccia sapere. Saluti, Piero Incagliati

da Francesca G.
Sono una neolaureata in lingue e civiltà orientali presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Ho scoperto proprio adesso con molto piacere il vostro sito. Sono interessata soprattutto alla storia dell’arte e alla cultura della Turchia (ho discusso una tesi in archeologia storia dell’arte turca) e ho usufruito in passato di alcune borse di studio offerte dalla Turchia agli studenti italiani, potendo così apprendere il turco. Sto cercando una occupazione che mi possa mantenere in contatto con questo Paese ed avevo pensato all’insegnamento dell’italiano presso istituzioni in Turchia. Per chiesto intendevo chiedervi informazioni sulla diffusione degli istituti di cultura italiana e se potete fornirmi eventuali siti internet da contattare. Vi ringrazio infinitamente per la cortese attenzione. Distinti saluti, Francesca G.

Gentile signorina,
complimenti per la sua tesi. La Turchia è tra quei Paesi dell’area mediterranea che offre tante testimonianze. Non so se potrà trovare il modo per insegnare la nostra lingua in quel anatolico, di certo può rivolgersi direttamente all’Istituto di Cultura Italiano di Istanbul (
www.iicist.org.tr ) o direttamente all’Ambasciata d’Italia ad Ankara (consigliere Gianni Piccato, dott.ssa Liliana www.itaamb.org.tr ) per saperne di più. Distinti saluti, Piero Incagliati

da:
Stefania M.
Cortesemente sto cercando articoli relativi all’affermazione di Giscard d’Estaing "La Turchia non deve entrare in Europa". Può aiutarmi? Stefania M.

Cara Stefania, penso che le convenga rivolgersi direttamente all’Ufficio stampa dell’Ambasciata di Turchia in Italia (06-4469932) dove ogni giorno fanno la rassegna degli articoli che riguardano la Turchia. Auguri, Piero Incagliati

da:
Giovanni Belluscio.
Salve, sono Giovanni Belluscio, ricercatore di Lingua e Letteratura albanese all’Università della Calabria. Sto cercando di individuare la posizione geografica e notizie su alcuni centri abitati della Turchia di cui purtroppo non ho una cartina geografica dettagliata. I villaggi, o forse le città, sono: Mandiz, Ibrik-tepe, Sultan-kjoj, Altun-lash, Zalof-Abalar, Pazar-dere e Karagjakli. Li trascrivo così come li ho trovati su una cartina del 1901, la Nazione Albanese. Vi allego una copia della notizia da me individuata e vorrei anche qualche indicazione bibliografica su questi posti; sapere se davvero sono villaggi una volta con minoranza albanese (arnauti) e la loro situazione linguistica attuale. Dei villaggi menzionati uno solo, Ibrik-tepe è noto agli albanesi per essere stato il paese natale del famoso scrittore Fan S. Noli. Gli altri restano sconosciuti ai più. Attendo una qualsiasi notizia da voi. Cordiali saluti, dr. Giovanni M. Belluscio (Cattedra di Lingua e letteratura albanese, Dipartimento di linguistica. Università della Calabria) 

Egregio prof., lo sa che mi ha messo in grande difficoltà? Ho guardato sulle cartine senza però trovare nulla. Ad ogni modo ho già trasmesso i suoi <desiderata> all’Ufficio del Turismo qui in Roma. Deve darmi solo un po’ di tempo perché nei prossimi giorni non sarò in Italia. Al mio ritorno spero di avere qualche buona risposta e di giragliela per e-mail. Cordiali saluti, Piero Incagliati

Da Mario B.:
Bravi! Ho avuto con il passa parola la segnalazione del vostro sito. Complimenti vivissimi. Sarò un vostro visitatore e lo segnalerò ad Istanbul, Mario B.

La ringrazio moltissimo, specie per il passa parola, Piero Incagliati

  da Mauro M.:
Antiochia_sarcofago In occasione di un mio recente viaggio in Turchia (scorso mese di giugno) ho visitato il museo di Antiochia (Antakya) dove, oltre ai previsti stupendi mosaici romani e bizantini, ho ammirato un bellissimo sarcofago romano che qualcuno ha detto essere in alabastro. Su nessuna guida cartacea ho trovato notizie di tale sarcofago molto probabilmente rinvenuto da poco tempo e quindi non ancora censito. Ho fatto ricerche anche su Internet senza alcun risultato. Poi ho visto il vostro sito e mi è venuta voglia di provare a chiedere a voi se ne sapete qualche cosa in più, come: a) in marmo o alabastro; b) notizie sul luogo e modalità di ritrovamento; c) descrizione delle scene e norme dei personaggi rappresentati negli splendidi bassorilievi; d) datazione e quant’altro possa essere a vostra conoscenza. Per aiutarvi mi permetto allegare una foto del sarcofago in questione. In attesa di un vostro riscontro, vi saluto cordialmente e vi ringrazio, Mauro M. www.viaggiefotografie.it 

Gentile signor Mauro, anche io ho visto il sarcofago a cui lei fa riferimento ma per la verità non mi sono mai posto l’interrogativo se sia di marmo o in alabastro. Ha ragione lei, le guide non sono aggiornate. Non so che dirle. Ad ogni modo ho già trasmesso le sue domande a persone più competenti di me e spero quanto prima di avere una risposta. Posso solo aiutarla mettendo la foto e chissà che qualcuno no la veda. A presto, Piero Incagliati

da: Maria B.
Sono senza parole….(sorgive my bad Italian)….la più bella pagina sulla Turchia e su Istanbul che io abbia mai visto. La prego di continuare ad aggiornarla….sono veramente contenta di avere finalmente visto un website così pieno di informazioni utili. Bellissime fotografie, e di così tanto sentimento. Posso chiederle se lei è in Turchia o in Italia? Maria B.

Grazie, grazie, grazie per le gentili parole. Vedremo sempre di migliorare. E a proposito: sono di Roma, vivo a Roma e lavoro a Roma. Se guarda bene la gerenza del Bollettino avrà tutte le informazioni necessarie. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Brando:
Scrivo all’indomani della vittoria del partito islamico in Turchia. Io che stimo questo Paese, sarò curioso di sapere cosa accadrà nella terra che amo più della mia stessa nazione che ormai ci riserva solo delusioni a catena. Sono profondamente amareggiato con l’Unione Europea la quale, a mio parere, non concederà mai l’adesione alla Turchia e questa presa in giro mi fa arrabbiare non poco. Signor Incagliati, forse non pubblicherà mai questo mio scritto ma almeno lei leggerà questo mio sfogo, diretto soprattutto al direttivo UE che forse non conosce la dignità della popolazione turca e che non si strapperà i capelli se Ankara non entrerà in Europa. Inviterei Il Commissario UE, Romano Prodi, a non continuare a mentire e a spostare date su date circa l’ingresso di una grande nazione che non avverrà mai. E forse sarà meglio così, Brando 

Egregio signor Brando, perché mai non dovrei pubblicare la sua lettera? Eccola in pagina. Mi permetta di dissentire però su una cosa: per quanto possa la terra degli ottomami prima e di Ataturk poi sembrarle degna di rispetto, ami il suo Paese. Mi creda, non ne esiste uno che sia meglio dell’Italia; e ciò nonostante i tanti difetti che tutti conosciamo. Con questo non voglio dire che la Turchia non sia un bel Paese, ma se lei vi vivesse solo per qualche mese, si accorgerebbe di tanti guasti, a cominciare dalla corruzione dilagante a tutti i livelli. Auguriamo tutti comunque che Ankara debba entrare in Europa. Anzi, prima entra e meglio è. Cordiali saluti, Piero Incagliati

da:
Jesmis T.
Carissimi di <Turchia Oggi>, sto seguendo un corso di turco e ci hanno detto che non esistono libri di testo, tranne uno del 1975, che insegnino il turco agli italiani. Vorrei sapere se c’è qualcuno che al contrario mi possa dare qualche informazione indirizzandomi verso qualche buon libro. Grazie per la collaborazione, Jesmis.
Ps: seguo il vostro sito dal 2000, da quando ho iniziato a scrivere la tesi, sulla Turchia naturalmente. Spero continui il suo lavoro di informazione su questo e per questo Paese. 

Cara Jesmis (a proposito, che bel nome!),
non ho proprio idea se esistano o meno libri di testo su corsi di turco. Posso solo dirti che qualche anni fa comprai qui a Roma alla Rizzoli il libro di Asim Tanis (<Corso di lingua turca moderna>) di cui ti faccio vedere il frontespizio. Era edito dalla Cisalpino-Goliardica e, all’epoca, costava 20 mila lire. Tanis insegnava all’Università di Lingue Orientali a Venezia- Potresti quindi rivolgerti a questo ateneo per avere informazioni più dettagliate sul professore. Altrimenti puoi far capo alla prof.ssa Anna Masala che insegna il turco all’Università <La Sapienza> in Roma. Anche io mi auguro che il sito possa proseguire, sempre che qualcuno mi venga incontro con un po’ di pubblicità. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

Da Nino G.
Sarei veramente grato a quegli assidui visitatori della turchia che mi mettessero in contatto o mi indicassero il recapito di qualche produttore di miele, di propoli e di cera d’api di quelle zone. Vi ringrazio e vi saluto. Nino G. 

Eccola accontentato. Tra l’altro anche <Turchia Oggi> sarebbe grata a chi, sull’argomento, volesse fare un piccolo intervento da mettere poi in pagina. Piero Incagliati

Gentile Signor Incagliati,
ho trovato il suo indirizzo e-mail su Internet e mi stavo chiedendo se magari poteva aiutarmi a trovare dei dati sul gas naturale trasportato dalla <Blue Stream Pipeline>. Avendo quasi terminato un lavoro per l’Università Bocconi al riguardo, non riesco però a trovare a quale prezzo <Botas> acquisterà 8° sta già acquistando) il gas di <Blue Stream> dalla Russia. Magari lei saprebbe indicarmi la fonte giusta. La ringrazio in ogni caso, Ines Kaselitz.

Gentile signorina Ines (anche lei ha un bel nome!),
provi a rivolgersi direttamente all’Eni. Il dott. Eugenio Calmieri delle relazioni Esterne (centralino 06-59821 fax 06-59822141) o la dott.ssa Luciana Santaroni responsabile dell’Ufficio Stampa (06-5982-2885 / 2040 fax 06-59825488) dovrebbero saperle dire qualche cosa. Ha provato comunque ad andare su Internet alla voce Eni (
www.eni.it) o a quella <Blue Stream>? Sulla pipeline dovrebbe esserci tutto, anche il prezzo. Auguri, Piero Incagliati

da Ina R.
Sono una studentessa laureanda in Lingue e letterature straniere a Milano. Sto per sostenere una tesi sull’immigrazione dei Turchi in Germania. Vi contatto per chiedere se avete della documentazione riguardo l’identità, la provenienza, l’organizzazione, l’integrazione della comunità turca nella Rft (possibilmente in italiano). Purtroppo qui a Milano trovo molto poco, anzi, quasi nulla. Nella speranza di un Vs. aiuto immediato, ringrazio per l’attenzione accordata ed invio distinti saluti. Ina R.

Cara signorina,
mi chiede quasi l’impossibile dato che la sua domanda riguarda i turchi in Germania. Comprendo però che ha molta fretta. Le conviene far capo ad altri indirizzi che sicuramente le saranno più utili. Per prima cosa dovrebbe rivolgersi al corrispondente dell’Ansa da Berlino (dal centralino di Roma 06-67741 si faccia dare il nome e possibilmente il suo e-mail) che proprio in occasione delle recenti elezioni in Germania aveva fatto un paio di servizi molto interessanti sulla colonia turco-tedesca. Può poi rivolgersi all’Ambasciata turca a Roma (chiami a nome mia la dott.ssa Aylin Arkan – telefono 06-4469932) e si faccia dire a chi si deve rivolgere in Germania. Oppure può mandare una e-mail al dott. Gianni Piccato, consigliere presso l’Ufficio commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Ankara tel: (90) 312 426 6513 fax: (90) 312 467 5488 e-mail:
itauffcomm@superonline.com) al quale esporrà il suo problema. Sono certo che il dott. Piccato saprà incanalarla presso il ministero competente turco, quello degli Esteri o quello del lavoro. Di più non so dirle e me ne dispiace. Auguri per la tesi, Piero Incagliati

da: Patrizia e Sarah
Complimenti per il sito ricco e completo. Scriviamo per chiedere un favore: vorremmo provare a cucinare in casa il pane turco ma non abbiamo la ricetta. Potreste gentilmente fornircela. Grazie e ancora…..complimenti, Patrizia e Sarah.

da: cioffiluca
Ciao, volevo sapere quali soni i siti turchi che riguardano i venditori di castagne. Fatemi sapere, Grazie.

Cari Patria, Sarah e Cioffiluca, mi chiedete quasi l’impossibile. Però anche a voi do il consiglio di rivolgere le stesse domande digitando il link <Firma il nostro libro degli ospiti>. Dato che – come constato – c’è uno scambio nutrito di impressioni tra internauti italiani e turchi, sono certo che qualcuno vi saprà dire tanto come si manipola la farina in Turchia per fare il pane quanto vi darà le indicazioni dei siti che parlano di castagne. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Busini:
Desidero avere informazioni circa gli orari dei siti archeologici di troia, Pergamo, Sardi, Manisa e Assos. Intendo visitare dette località dal 26 ottobre al 3 novembre prossimo. Grazie.

Desidera sapere altro? Anche a lei faccio presente che questa è la redazione di un giornale e non un ufficio del turismo. Di orari non sappiamo proprio nulla. Le consiglio di rivolgersi all’Ufficio del Turismo turco (telef. 06-4871393). Saluti

da:
Pasquale P.
Desidererei sapere se ad Istanbul posso trovare officine Lancia. Grazie e distinti saluti.

Francamente non lo so. Ma dato che in Turchia vengono prodotte dalle Officine <Tofas> le macchine Fiat, penso che ci siano anche carrozzerie od altro per la Lancia. Perché non chiede direttamente alla Casa, qui in Italia? Ricambio i saluti, Piero Incagliati

da:
Fabrizio F.
Ciao, ho visitato il vostro sito in quanto sto cercando notizie sulla guerra di indipendenza con la Grecia. Quando è cominciata? Grazie, Fabrizio
Caro Fabrizio, la domanda che mi fai è un po’ generica. Per indipendenza con la Grecia cosa intendi? Quando la Grecia si rese indipendente dall’Impero Ottomano o quando i turchi, dopo la prima guerra mondiale, ricacciarono i greci in mare? Ad ogni modo queste le risposte:

1)
la Grecia si rese indipendente nel 1830 dopo che – sotto la guida di A.Ypsilanti, capo dell’Eteria – era insorta contro la dominazione del Sultano. I turchi furono sconfitti a Navarino (1927) da una flotta anglo-francese. Con la pace di Adrianopoli (1829) l’ Impero ottomano riconobbe l’indipendenza della Grecia.

2)
Sconfitto l’Impero ottomano insieme alla Germania nella I° Guerra Mondiale, i domini furono suddivisi tra le potenze vincitrici. I negoziati per la spartizione dei territori asiatici della Turchia erano addirittura iniziati molto prima del conflitto, in particolare quando si prese atto che l’Impero ottomano era sempre più sulla difensiva e non sarebbe scampato ad una rovinosa sconfitta. I negoziati tra Gran Bretagna e Francia, meglio conosciuti come Sykes-Picot erano già una anticipazione. Secondo questo accordo – come riporta Antonello Biagini in <Storia della Turchia contemporanea (Tascabili Bompiani) – la Francia avrebbe avuto il litorale siriano con una zona di influenza all’interno (Cilicia e nord dell’Irak), la Gran Bretagna i porti di Haifa e Acri, la Mesopotania meridionale da Baghdad al Golfo Persico, la Palestina e tutta l’area fino all’Iran, la Russia il possesso di varie province caucasiche, Erzurum, Trebisonda (Trabzon), Van, Bitlis e altri territori fino alla valle del Tigri. Tale spartizione venne perfezionata con l’accordo di Saint-Jean-de-Maurienne (19 aprile 1917), nel quale si inserì anche l’Italia che rivendicava Smirne e le regioni di Konya, Antalya e Marsina. Altre promesse vennero fatte agli arabi, agli ebrei con la nota dichiarazione Balfour circa la costituzione di un "focolare nazionale", ai greci cui sarebbe stato consentito di concretizzare il concetto nazionale della "Grande Idea" in base al quale Atene avrebbe dovuto riunire alla madrepatria la Tracia e le province anatoliche che si affacciavano sull’Egeo, nelle quali era presente una consistente popolazione ellenica. Il fatto che tra i greci ci fossero coloro che avevano sempre sognato di ricostruire l’antico Impero bizantino fu un motivo in più perché fosse invasa prima Smirne e poi Bursa. Riporta in proposito <Lonely Planet>. "In un feroce combattimento alla periferia di Ankara, dove si trovava il quartiere di Ataturk, le armate straniere furono fermate e respinte. La sconfitta dei greci si trasformò in una definitiva disfatta e l’esercito greco, all’inizio potente ma ormai dimezzato, fuggì verso le navi che lo attendevano ad Izmir, non senza incendiare tutto ciò che incontrava sul proprio cammino. Il giorno in cui Ataturk si impadronì di Izmir, il 9 settembre 1922, fu anche il momento della vittoria della guerra per l’indipendenza. Oggi questa giornata è una importante ricorrenza nazionale". Purtroppo il trattato di Versailles del 1919, appena appena rivisto da quello successivo di Losanna, aveva compiuto irrimediabilmente i suoi guasti. Lo smembramento dell’impero turco non fu altro che la volontà degli Alleati di fare terra bruciata di quello che per secoli era stata una civiltà, a torto o a ragione, grande. Sobillati dagli Stati Uniti, che in fatto di politica strategica, non capivano niente, si fecero tanti di quegli errori che avrebbero prima portato alla 2° Guerra Mondiale e successivamente ai conflitti nel Medio Oriente. Senza contare che il contenzioso tra Atene ed Ankara per Cipro e la piattaforma continentale nasce proprio dagli sbagli di ottanta anni fa.

da:
Salvo Di G.
Caro Pietro, dovendo condurre un gruppo di persone alla visita della Turchia, vorrei conoscere, se ti è possibile , le tariffe per l’ingresso ai seguenti siti: Museo di Santa Sofia e Mosche del Solimano ad Istanbul, Mausoleo di Ataturk e Museo delle Civiltà Anatomiche ad Ankara, Ierapolis e cascate pietrificate a Pamukkale, Basilica di san Giovanni e Casa della Vergine ad Efeso. Ti ringrazio per l’aiuto che mi darai, Salvatore.

Caro Salvatore, tu confidi molto in me ma devo deluderti in quanto le domande che mi fai dovresti rivolgerle piuttosto ad un Ufficio del Turismo (perché non mandi un fax al signor Riza Tabak 06-4882425 dell’Ufficio turco, magari a mio nome? Aggiungi anche il tuo e-mail per la risposta). Purtroppo questa è una redazione di giornale dove non si può essere a conoscenza di tutto lo scibile turco. Per entrare nella moschea del Solimano o nel Mausoleo di Ataturk non si paga. Saluti, Piero Incagliati 

da.
Armando G.
Gentilissimo Pietro Incagliati ho fatto un bellissimo viaggio di oltre un mese (rigorosamente organizzato con i miei amici) prima in auto, con tappe ad Istanbul, Bursa, Urgup, Konya, Pamukkale, Efeso, Assos, Marmaris, quindi in caicco per 10 giorni con un soggiorni a Rodi . Ci siamo trovati benissimo (alberghi, strade, ristoranti, ospitalità, clima) seguendo anche alcuni consiglio che lei, ricordando a noi napoletani la sua lunga esperienza a <Il Mattino>, ci ha saggiamente e benevolmente dato nel corso di alcune telefonate nei mesi precedenti, indirizzandoci in alcuni casi all’altrettanto gentile signor Riza Tabak. Vorrei per il prossimo anno organizzare un’altra edizione di questo viaggio multi-periodo prevedendo Mar nero e Turchia orientale in auto, caicco (le signore sono entusiaste del servizio a bordo, noi del mare e della pesca), più un’isola greca (Santorini o Folegandros). Avendo due ragazzi di 12 e 13 anni, le chiedo quali posti tra Van, Erzurum e Trabzon (tanto per citarne alcuni) mi consiglia, sia per comfort che per interesse paesaggistico. Quale è il riscontro dei prezzi? Dove posso trovare uno storico dei cambi? Grazie e saluti affettuosi, Armando G.

Gentile signor Armando, sono contento che abbia fatto una bella vacanza e che si sia trovato bene durante i suoi spostamenti. Ottimo che lei, fin da adesso, prepari il prossimo viaggio estivo. Penso che per preparare un buon programma debba parlarne a voce con lo stesso signor Tabak. Perché durante una sua eventuale corsa a Roma non va trovarlo all’Ufficio del Turismo? Si trova in piazza della Repubblica al numero 56. Prima però fissi un appuntamento per telefono: 06-4871393. Personalmente eviterei di passare da una parte all’altra della Turchia, dal Mar Nero al Mediterraneo. Il mio consiglio è di battere ancora quest’ultimo per visitare tutta la zona che gravita attorno ad Antalya (sempre che non ci sia già stato) come Kas, Demre, Finike, Beldibi, Olimpos, Termessos, Manavgat, Side, Alanya e Anamur. Questo programma potrebbe essere attuato in caicco. In quanto all’isola, punterei di più su Cipro (la parte turca) dove si arriva facilmente da Alanya e da Silifke (terminale, Girne) o da Mersin (terminale, Gazimagusa). Cipro è un’isola bellissima ed è un peccato che non si possa visitare tutta. Come lei sa, infatti, è divisa in due settori (quella turco-cipriota e quella greco-cipriota). Per vedere il secondo dovrebbe prima andare in un’isola greca. E veniamo alla parte anatolica. Perché non fa un pensierino sulla parte centrale (Konya)e sul sud-est? Circa quest’ultimo vedrei buono un programma che abbia inseriti i siti di Sanli Urfa, Harran, Mardin (confinano con la Siria), Nemrut Dagi, Diyarbakir. Volendo potrebbe anche andare a Van ma il viaggio forse alla fine diventa troppo faticoso. Teniamoci in contatto. Lo sa che mi ha fatto venire voglia di tornare da quelle parti? Quasi quasi mi aggrego con voi. A presto risentirci, suo Piero Incagliati

da Antinisca
Egregi Signori, il mio fidanzato è stato trasferito ad Istanbul per lavoro e prossimamente lo raggiungerò anche io. Ci fermeremo un paio di anni. Io vorrei cercare un lavoro anche al 50% in uffici o cose del genere. La domanda è: dove e chi posso contattare per avere maggiori informazioni sul da farsi? Attendo un vostro riscontro, grazie. 

Gentile signorina,
il fatto che lei voglia trovare lavoro ad Istanbul mi lascia perplesso considerato il tasso di disoccupazione che c’è in Turchia. Ad ogni modo può sempre rivolgersi al Consolato generale italiano o all’Istituto del
Commercio con l’Estero, entrambi ad Istanbul. Può trovare numeri di telefono ed e-mail su <Turchia Oggi> guardando nei link di prima pagina. Auguri, Piero Incagliati

da Marisa I.
Gent.mo Pietro,
poiché sei un estimatore ed un profondo conoscitore della Turchia, come si evince visitando il tuo sito, puoi darmi qualche suggerimento? Partirò il 16 settembre per Istanbul e da lì inizierò con alcuni miei colleghi un bellissimo tour di questo Paese per 12 giorni. Il programma prevede Ankara, Cappadocia, Pamukkale, Pergamo, Troia, Canakkale, Istanbul. In questa stagione in genere il clima come è? Inoltre desidero sapere se è vero che c’è parecchia escursione tra giorno e sera, soprattutto in Cappadocia che mi dicono molto ventosa. Infine: come sono i trasferimenti aerei interni? Affidabili? Se hai qualche consiglio in generale o qualche informazione particolare, attendo fiduciosa e ti ringrazio, Marisa.

Cara Marisa, andiamo con ordine. In genere nel mese di settembre il tempo in Turchia è buono. Ma forse dovremmo usare un condizionale dato che le stagioni, come già in Italia, stanno cambiando completamente. Tieni presente che il clima ad Istanbul è grosso modo come a Roma con punte la notte un po’ più fredde. Ankara, essendo in mezzo ad una conca, è più soffocante ma più fredda ancora. Lo stesso dicasi per la Cappadocia che è circondata dalle montagne. Non mi risulta che a settembre sia ventosa. Mah! Ti consiglio ad ogni modo di portare una giacca a vento, leggera ma che ti protegga dal freddo nel caso la temperatura dovesse scendere per mutazioni climatiche. Anche le scarpe devono essere comode. Trascura quelle da ginnastica ed opta per qualcosa di più pratico. Prima di partire vai sul mio sito e digita sul link <Meteo>: Troverai tutto quello che vuoi sapere. Circa i trasferimenti ti posso assicurare che le linee aeree interne sono identiche a quelle italiane per sicurezza e affidabilità. Del resto la Thy è legata alla Iata e questo è già una garanzia. Sono invece un po’ perplesso circa il programma del viaggio. Non che non sia bello. Ma personalmente avrei scartato Troia e Canakkale e avrei fatto invece Efeso e Pergama. Dato che andate a Pamukkale non vi vi fermate alle cascate ma cercate di vedere Hierapolis ed in particolare Afrodisia. Sarebbe un peccato perderle. Mi raccomando Istanbul. Da sola merita almeno, come prima volta, tre giorni pieni. Buon viaggio, Piero Incagliati

da Jessica Z.
Ciao!!! Ho visto il sito e lo trovo molto interessante e ben fatto. Sarei interessata a trovare un corso di lingua che mi permetta di imparare il turco visto poi che lavoro in una ditta di trasporti internazionali e seguo questo Paese che mi affascina molto. Abito nella zona di Treviso. Ha qualche suggerimento da darmi? Grazie 1000.

Cara Jessica, purtroppo non conosco corsi di lingua turca. Come già ebbi a dire ad un altro internauta, presso l’Università <La Sapienza> in Roma (facoltà di lettere) si tiene un corso di laurea da parte della docente Anna Masala. Tu però potresti mandare la stessa e-mail sul link di prima pagina <Il libro degli ospiti>. Qualcuno potrebbe raccogliere il tuo S.o.S e darti l’informazione giusta. Tuo Piero Incagliati

da Stefano D.
Gentile signor Incagliati, forse ricorda ancora come all’inizio dell’anno le avessi chiesto delle informazioni sugli autobus di linea tra la Turchia e la Georgia. Purtroppo non è stata una esperienza positiva. Se da un lato il costo del biglietto è irrisorio (intorno ai 60 euro AR), penso di poter affermare che tutto sommato un viaggio che comprenda sia il nord-est turco che la Georgia, per quanto allettante, sia sconsigliabile; a meno che la georgiana <Airzena> non riprenda i voli tra Trabzon e Tbilisi. Il percorso in pullman, infatti, presenta svariati inconvenienti: intanto la dogana dove minimo si trascorrono 4 o 5 ore. All’andata sono stato fermo più di mezza giornata e questo perché il mezzo era stracolmo di acquisti fatti in Turchia da georgiani e armeni. Considerato che i doganieri turchi sono più che pignoli, anche se onestissimi (a differenza di quelli georgiani), il resto va da sé. Ore ed ore, in attesa che il controllo fosse terminato. Il secondo problema nasce poi dal fatto che il pullman parte da Istanbul per cui quando arriva a Trabzon è già strapieno. Farso capire diventa oltretutto quasi impossibile dal momento che da quelle parti si parla solo turco o russo. A me è andata bene in quanto ero in compagnia di una amica turca che è riuscita a trovarmi un posto. A scapito comunque di una povera ragazza russa il cui visto scadeva proprio quel giorni. E quindi pianti, scene madri, etc. Ancora: in Georgia non è infrequente, specialmente attorno alla zona di Kutaisi, che bande armate fermino i mezzi e rapinino i passeggeri. Durante il mio viaggio di ritorno, a bordo del pullman era salita una guardia del corpo armata per cui non abbiamo avuto problemi. Se però non sono non sono i banditi ad entrare in azione ma la stessa polizia, la cosa diventa quasi tragicomica dal momento che la guardia del corpo non sono non può sparare ma neanche intervenire. Ce ne sarebbe da raccontare. Morale della favola: se si vuole andare in Georgia conviene farlo in aereo via Vienna, Istanbul o Francoforte. Sconsigliabile, a mio avviso, anche un viaggio con la propria macchina. Meglio allora rimanere in Turchia dove si può godere di una ospitalità senza pari. Senza contare le bellezze del paesaggio. Cordiali saluti, Stefano D.

Caro signor Stefano, pubblico la sua lunga lettera senza aggiungere altro. Mi sembra che lei sia stato chiarissimo. Ricambio i saluti, Piero Incagliati

da Valeria C.
Buongiorno signor Incagliati, sto cercando una scuola di lingua turca a Roma. Ho chiamato l’Ambasciata di via Palestro per sapere se organizzano corsi ma non mi hanno saputo dire niente. Ho trovato una scuola. ma a prezzi inaccessibili (per 1 h di lezione 50 euro, per un corso di 30 h ben 1.354 euro). Lei mi può essere utile? Forse mi può indirizzare a qualcuno. Sono ormai cinque anni che mi reco in Turchia e vorrei comunicare in questa lingua. Resto in attesa di una sua risposta e la ringrazio in anticipo. Valeria C.

Gentile signora, lei mi pone la stessa domanda della lettrice Jessica. Non conosco scuole dove si insegni la lingua turca. Anche a lei però consiglio – sempre che viva a Roma – di mettersi in contatto con la prof.ssa Anna Masala che insegna lingua e letteratura turca presso la facoltà di Lettera alla Sapienza di Roma. Se riesce a parlare con quest’ultima, vedrà che le sarà certamente utile dandole buone indicazioni. Ad ogni modo rinnovi la sua richiesta a <Il libro degli ospiti>, il link del sito www.e-turchia.com, che raccoglie tante voci. Mi faccia poi sapere. Piero Incagliati

da Andrea G.
Buongiorno, io e i miei amici stiamo pensando di visitare la Turchia l’anno prossimo. Una delle domande che ci poniamo è se il Paese è "sicuro" o presenta dei pericoli per i turisti <fai-da-te> come noi. Ad esempio gli alberghi a 1 o 2 stelle sono paragonabili ai nostri? Quanto costano? Vorrei poi conoscere l’indirizzo Internet dell’Azienda di promozione turistica turca e dove è possibile reperire l’elenco degli alberghi città per città. Insomma, se è in grado di aiutarci un po’, darci una spinta. Le saremmo tanto grati. La Turchia ci affascina. Ce ne parlano benissimo e ci piacerebbe realizzare un piccolo sogno. Grazie e a presto, Andrea G.

Caro Andrea, andiamo con ordine. Il fatto che abbiate intenzione di visitare la Turchia il prossimo anno vi dà tutto il tempo di studiarvela su buone guide (ce ne sono tante nelle librerie) e navigando su Internet. In quanto agli alberghi vi sconsiglio di scendere in quelli da voi citati. Oltretutto non credo che esistano. Eviterei anche quelli a tre stelle, a meno che – girando per l’interno dell’Anatolia – non ci siano che quelli. E’ preferibile optare per un quattro stelle. Se poi c’è la disponibilità economica meglio ancora puntare sui cinque stelle o su quelli di lusso che sono veramente belli ed accoglienti. I prezzi, a volte, sono eguali a quelli dei nostri alberghi a tre stelle. Per saperne di più potete rivolgervi all’Ufficio del Turismo turco, a Roma, il cui numero è: 06-4871393 indirizzo Internet: www.turchia.it
Scrivetemi ancora, aff.te Piero Incagliati

Da Carlo P.
Salve, anzitutto i miei complimenti per il sito www.e-turchia.com, molto ben fatto e completo nelle informazioni. Vorrei apprendere la lingua turca. Per questo le chiedo se e dove è possibile. La ringrazio anticipatamente per la risposta e mi scusi per il disturbo ma non riesco proprio a trovare nulla in proposito. Buon lavoro, Carlo P. 

Egregio signor Pecchia,
grazie per le gentili parole. Mi pare di capire che lei vive a Roma o nel suo hinterland. Tenga presente che all’Università <La Sapienza> di Roma, presso la facoltà di Lettere, si tiene un corso di lingua e letteratura turca. Titolare della cattedra è la professoressa Anna Masala. Perché non si informa presso l’Ateneo? Per potere contattare la docente potrebbe anche sentire l’Ambasciata di Turchia (addetto culturale) il cui numero telefonico è 06-4469932. Suo Piero Incagliati

Da Pino C.
Gentile signor Incagliati, le scrivo di nuovo in quanto avrei intenzione di trasferirmi ad Ankara. A questo proposito le chiedo se cortesemente potesse fornirmi una lista di scuole di lingua private o di Università private di Ankara interessate ad un insegnamento della lingua e della cultura italiana in quanto desidererei insegnare nella capitale turca. Grazie dell’interessamento, Pino C.

Gentile signor Pino, francamente non so proprio come esserle utile dal momento che non conosco scuole o università di Ankara. Lei però può rivolgersi – via e-mail – all’Ambasciata italiana di Ankara. Si rivolga al consigliere Dott. Gianni Piccato o alla dott.ssa Liliana Cordiali ed esponga il suo problema. Vedrà che sapranno indirizzarla bene. L’indirizzo è: itaamb@superoline.com . Auguri, Piero Incagliati

Da Debora:
Sono la titolare di un locale nel centro di Genova dove mi piacerebbe introdurre la cucina turca. Posso essere contattata da voi? Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto. Debora.

Cara Debora, perché invece non mi contatta Lei (ma non prima del 3 settembre). Il numero al giornale è: 06-69925624. Ad ogni modo a Genova dovrebbe esserci un Consolato turco. Perché non si informa? Penso che sarebbe meglio parlare con persone di nazionalità turca per avere idee più precisa sulla scuola culinaria anatolica. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

Da Girolamo C.
Vorrei sapere gentilmente il numero degli abitanti di Istanbul (popolazione residente). Grazie, cordiali saluti. Girolamo C.

Gentile signor C.,
dato che sono fuori Roma non ho con me l’ultimo dato preciso del censimento fatto in Turchia. Dovrebbe avere la compiacenza di aspettare il mio rientro. Le posso solo dire che la popolazione dell’ex Costantinopoli, tra gente censita (vecchi dati, comunque) e immigrati dall’Anatolia tutta, si dovrebbe aggirare sui 15 milioni di abitanti.
Suo, Piero Incagliati

Da Paolo:
Sono un giovane architetto di 36 anni innamorato di Istanbul ed in particolare di una ragazza turca. Dopo due anni di periodici viaggi Roma-Istanbul-Roma ho deciso di trasferirla in Italia. Ma ci sono problemi specie adesso dopo la nuova legge sull’immigrazione. Per affrettare i tempo ho deciso pertanto di sposarla, magari facendolo presso il consolato italiano di Istanbul. Nell’ultimo caso, mi sa dire quanto tempo ci vuole poi per far venire la mia futura moglie in Italia e quanto tempo ancora per farle avere la cittadinanza? I funzionari addetti non sembrano molto preparati in materia. La ringrazio fin d’ora. Paolo.

Egregio signor Paolo,
mi pare davvero strano che negli uffici competenti non abbiano saputo darle notizie precise su quanto lei mi chiede. Ha provato a contattare qualcuno alla Farnesina? Il suo problema riguarda in diritto internazionale e ci sono norme precise in materia. Anche in Questura dovrebbero essere informati circa il suo problema. Di certo, se lei sposa una straniera questa automaticamente prende la cittadinanza italiana. Per quanto riguarda il consolato italiano ad Istanbul, mandi una e-mail al consigliere dell’Ambasciata italiana ad Ankara, dott. Gianni Piccato. Le saprà dire, meglio di me, quale è l’iter per sposare una cittadina turca in quel Paese. L’indirizzo è:
itauffcomm@superonline.com Non posso che farle i migliori auguri. Piero Incagliati

da Valentina L.
Salve, sono una ragazza di Venezia, etc, etc.

Cara Valentina, dovresti rimandarmi il tuo e-mail in quanto quello trasmessomi è incomprensibile. Le parole infatti sono piene di numeri e tagli tali che il senso della missiva non si capisce. Affettuosamente, Piero Incagliati

Da Francesco di Napoli
Ciao, carissimo. Mi chiamo Francesco, ho 26 anni, sono laureato in giurisprudenza e sono anche un praticante avvocato. Vivo a Napoli. Ho una grande passione per la Turchia e per Istanbul in particolare dove risiedono tantissimi miei amici che ho conosciuto quattro anni fa attraverso Internet.. La prima volta che mi sono recato ad Istanbul è stato nell’aprile scorso. Ne sono rimasto affascinato, ammaliato, quasi stordito grazie anche alla compagnia di questi miei amici che mi hanno fatto conoscere i posti più particolari. Mi sono trattenuto solo dieci giorni ma si può dire che ho vissuto come un turco seguendo il life-style del luogo. I miei amici mi considerano un mito dato che lavoro come reporter per il Galatasaray, come saprai la più famosa squadra di calcio della Turchia. Ecco la domanda: sarebbe mia intenzione, quanto prima, trasferirmi ad Istanbul e lavorare là sfruttando la mia laurea e la mia ottima conoscenza dell’inglese. Sono disposto anche ad imparare il turco in loco ed a specializzarmi in qualsiasi campo detta laurea lo permetta (settore giuridico-finanziario e commerciale). Da dove devo partire e a chi posso rivolgermi?. Grazie, attendo una tua risposta, Francesco 

Caro Francesco,
vedo che il tuo sogno è quello di imbarcarti in una grossa avventura. Sai, un conto è vivere in Turchia da turista presi dal fascino di luoghi e cose belle. Un conto è lavorarci. La situazione di questo Paese, al momento, non è delle più floride e conta poco essere laureati in giurisprudenza e conoscere l’inglese. Di laureati, a spasso, anche in
Turchia ce ne sono a migliaia ed in quanto alle lingue i turchi ne conoscono sempre due (inglese e tedesco). Ciò non toglie che, se hai proprio intenzione di trasferirti ad Istanbul, devi prima sapere come muoverti. Ed allora ti consiglio di rivolgerti all’Istituto del Commercio con l’Estero (Ice) a Roma (guarda il numero nell’elenco) oppure direttamente alle sedi di Istanbul, Ankara ed Izmir. Troverai i numeri su Internet. Auguri,intanto. Aff.te, Piero Incagliati

da Gianmarco:
Ho visto il vostro sito e vi ringrazio anticipatamente per il servizio utilissimo. Sono costretto da un figlio 15enne a trascorrere una vacanza all’interno di un villaggio a Belek (Club Veruna). Lasciando il ragazzo all’interno di detto villaggio, vorrei fare brevi gite (massimo 6-8 ore) per visitare luoghi interessanti nelle vicinanze. Quali sono i posti che mi consiglia? E’ più conveniente e pratico affittare una macchina in loco o affidarsi al villaggio dove sicuramente saranno previste escursioni varie? Saluti, Gianmarco

Caro Gianmarco,
non conosco il Club dove alloggiate ma penso che abbia tutti i requisiti dei villaggi di Belek. Non vale proprio la pena di affittare una macchina anche perché penso che lei non sia pratico del posto. Una idea buona è quella di affidarsi allo stesso villaggio che sicuramente organizzerà gite sia a sud che a nord di Belek. I luoghi da vedere sono tantissimi e tutti nell’arco di tempo da lei accennato. Volendo potrebbe anche servirsi dei dolmus (piccoli pulmann) che vanno ovunque oppure facendo gite via mare con i caicchi. Se posso permettermi di darle un consiglio, prima di partire acquisti una guida in italiano. Una delle più complete è quella della <Edt-Lovely Placet>. Qualcuno penserà che <Turchia Oggi> abbia un
particolare interesse a citare solo, o comunque molto spesso, questa guida. Non ne ha. Il fatto si è che è veramente buona ed aggiornata. Potrà avere tutte le informazioni che desidera, soprattutto sui siti da visitare. Buone vacanze, Piero Incagliati

da Piero L.
Ciao, stiamo per andare in Turchia due settimane. Atterriamo ad Antalya ed affittiamo un’auto. Il resto è libero. Cosa ci consigliate. Dove sono le insenature più belle(mi riferisco alla spiaggia) ed i luoghi con più vita. I posti da visitare. Vorremmo qualche consiglio. Grazie, Piero L (Dipartimento Ingegneria Industriale – Università di Perugia).

Gentile Ingegnere,
il consiglio vale anche per lei circa la guida. Antalya ed i suoi dintorni offrono tantissimi sia che si spinga verso Alanya, sia che risalga verso Kalcan. Se si dirige a nord non trascuri Kekova. Ne vale la pena. Ad Antalya la sera c’è molta vita, specie nella parte vecchia. Saluti, Piero Incagliati

da Gianluca D. L.
Salve direttore, innanzitutto le volevo fare i complimenti per l’organizzazione del suo sito che ritengo sia l’unico in Italia a fornire notizie aggiornate e chiare sulla Turchia in particolare per chi è costretto a viaggiare in questo Paese per motivi di lavoro. Colgo l’occasione di questa mia per un consiglio. Una mia amica turca, laureata in lingue (parla perfettamente l’inglese e l’italiano e si sta specializzando anche in francese) vorrebbe venire in Italia per lavorare, con preferenza Roma. Mi sa dire quali opportunità potrebbe avere? E a chi rivolgersi? La ragazza ha un’ottima cultura. La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi. Cordiali saluti Gianluca D.L

Gentile signor Gianluca,
grazie per le sue parole. Troppo buono. Cosa posso dirle per la giovane laureata? Lei sa bene che non è facile, oggi come oggi, trovare un posto in Italia. Ad ogni modo per prima cosa dovrebbe pensare a fare uno stage in una qualche università del nostro Paese: a Roma o a Perugia od in altri atenei. Per informazioni potrà rivolgersi ai consolati italiani di Istanbul, Ankara ed Izmir. Una volta che abbia avuto il visto per motivi di studio, avrà più possibilità di orientarsi e vedere se la sua preparazione in lingue potrà essere più o meno utile al fine di un posto di lavoro. Ma, ripeto, prima di tutto deve trovare il modo di venire in Italia con un motivo plausibile. Di più non so darle altri consigli. Auguri alla signorina. Se dovesse venire a Roma, passi pure per la redazione. Saluti, Piero Incagliati

da Fabio
Ciao, sono alla ricerca di materiale per scoprire la Turchia. Mi chiamo Fabio e chiedo se posso avere qualche buon consiglio su libri, film e materiale vario che mi aiutino a scoprire il Paese che visiterò nel prossimo mio viaggio, Grazie, Fabio

Caro Fabio,
prima di tutto passa per una libreria fornita e acquista qualche guida. Ce ne sono di utilissime. Quindi, se vuoi aggiornarti in modo più completo, puoi sempre rivolgerti all’Ambasciata turca in Italia (via Palestro) e parlare con l’addetto culturale che è persona assai affabile. Potrà
esserti veramente utile. Il numero della sede diplomatica dovrai però trovarlo nell’elenco dal momento che in questi giorni io mi trovo fuori Roma e non ho con me l’agenda. Saluti, Piero Incagliati

da: Nino G.
Gentile Direttore,
tempo fa le inoltrai richiesta di informazioni circa il reperimento della cera d’api della regione del Ponto, in Turchia. Mi permetto di chiederle se è riuscito ad avere delle notizie in merito. Cordialmente, Nino G.

Egregio signor Nino,
non ho avuto ancora notizie. Sembrerà strano ma nemmeno i turchi sono molto addentrati nella questione; a parte il fatto, aggiungo, che nel rispondere gli stessi sono sempre alquanto indolenti. In questo periodo mi devo assentare da Roma per una serie di servizi per il mio giornale. Appena di ritorno vediamo se la risposta è arrivata. Sarà mia premura farglielo sapere direttamente al suo e-mail. Intanto le auguro buone vacanze. Suo, Piero Incagliati

da: Claudio
devo andare in Turchia in aereo per turismo. Basta la carta di identità valida per l’espatrio o è obbligatorio il passaporto? Mille grazie, Claudio

Caro Claudio,
come ebbi già a dire altre volte è preferibile chiamare direttamente il consolato di Turchia (06-449932) per avere risposte più sicure. A norma, dovrebbe infatti essere sufficiente la carta d’identità. Solo che molte volte il turista ha avuto problemi in quanto era necessario il passaporto. Quello che do per sicuro è invece la tassa di 5 dollari per il visto. Buone vacanze, Piero Incagliati

da: Elena
Ciao, carissimo, sono Elena. Mi sono informata e ti informo il nome: si chiama Karacabey e si trova vicino Bursa. Io ho trovato dei siti Internet ma naturalmente sono scritti in turco. Se puoi aiutami tu, altrimenti andrò all’avventura e sarà comunque un successo. Grazie ancora, Elena.

Ciao, carissima. Sei stata più brava di me. Devo confessarti che nelle mie guide il nome Karacabey non si trova. Probabilmente è un centro di scarso interesse artistico. Mi dicono però che è sede di una buona università. In zona si allevano anche cavalli che prendono il nome dalla città. Per l’appunto Karacabey. Sono di una razza solida e simpatica, da tiro come da lavori leggeri. Esiste anche una moschea con il nome Karacabey che si trova ad Ankara. La cittadina è quasi a ridosso del lago Ulubat G. Per arrivarci bisogna prendere l’autostrada che parte da Yalova e che arriva a Karacabey dopo aver toccato Gemlik e Bursa. Su quest’ultima è inutile aggiunga altro a quello che è già noto. Appena ritorni dalle vacanze, fammi sapere. Scatta qualche bella foto e raccogli il più possibile di notizie, aff.te Piero incagliati

da: Riccardo
Mi scusi se la disturbo ma io fra circa 20 giorni parto per un tour della Turchia (tutto ovviamente organizzato da un tour-operator) ma alcuni amici mi hanno detto che da quelle parti c’è un po’ di confusione. Il tour inizia da Istabul per toccare il Bosforo, Troia, Efeso, la Cappadocia e via fino ad Antalya dove mi fermerò una settimana. Pensa che avrò problemi? Mi scusi di nuovo per il disturbo. I miei più sinceri saluti, Riccardo

Caro Riccardo, Lei non disturba affatto e quindi non si deve scusare. Siamo qui per questo. Semmai sono io a scusarmi dal momento che – avendo avuto noie con l’e-mail – non avevo ricevuto la sua posta. Non so cosa intende per "confusione" ma se devo interpretare la parola come percolo per disordini od altro, posso assicurale che la Turchia tutta è tranquillissima sotto ogni punto di vista. Il viaggio che Lei fa poi è bellissimo. Si diverta e non pensi ad altro. In quanto ai problemi, l’unico è legato alla serietà del tour-operator. Ma speriamo che l’agenzia alla quale si è rivolto sia di fiducia. Saluti, Piero Incagliati

da. Nereo
Buongiorno, ho letto, grazie a voi, del centro di Balikli per la cura della psoriasi. Volevo sapere se potevate mettermi in contatto con qualcuno che ci è stato; se è mutuabile o a chi mi posso rivolgere per avere tali informazioni. Grazie ancora per il vostro prezioso aiuto, Nereo

Egregio signor Nereo,
mi scuso anche con Lei per il ritardo nel risponderle. Purtroppo non so come poterla aiutare. Potrebbe però rivolgersi a nome mio al signor Riza Tabak dell’Ufficio del Turismo turco il cui numero è 06-4871393. Le consiglio anche di rivolgere le stesse domande nella rubrica <Il libro degli ospiti>, link di 1° pag. di
www.turchiaoggi.com Sono certo che avrà una risposta ai suoi quesiti.

Da: Pietro L.
Ho investito in obbligazioni turche. A causa della crisi politica ho visto vacillare le quotazioni. La mia banca mi suggerisce di uscire. Io invece penserei di resistere perché questa crisi mi sembra creata per avvicinare ulteriormente la Turchia all’Europa. La Turchia non farà come l’Argentina, ha dietro di sé una grande storia. Quale è la vostra opinione? Grazie e distinti saluti, Pietro L.

Egregio signor P,
intanto mi scuso se non ho risposto subito (questo vale anche per gli altri lettori) ma in questo periodo sono stato piuttosto male con una forma di avvelenamento per cibi guasti. Sono rientrato al giornale solo oggi, 21 luglio. Vengo alla sua domanda e ancor più alle sue giuste preoccupazioni. Per saperne di più dovrebbe rivolgersi agli esperti de <Il Sole-24 Ore>, gli unici che hanno in mano la situazione economica mondiale. Un mio consiglio, infatti, potrebbe essere fuorviante. Certo la Turchia, allo stato attuale, sta bruciando tutti gli sforzi che aveva fatto per uscire dalla crisi economica in cui si era cacciata tra la fine del 2000 e gli inizi del 2001. E’ anche vero però che la sua situazione non può paragonarsi assolutamente a quelle di Argentina e Brasile. Il fatto stesso di trovarsi a cavallo tra Oriente ed Occidente e di essere uno strategico Stato-cuscinetto, la rende – come dire – coriacea a qualsiasi mutamento. Va precisato però che non sempre economia e politica vanno di pari passo. Quello che può essere permesso alla seconda, non va bene per la prima. Ne sa qualche cosa Kemal Dervis, già vice-presidente del Fmi, e superministro dell’Economia ad Ankara, che si sta barcamenando per impedire un nuovo tonfo del Paese. Come vede, non le sono stato di aiuto. Ma, mi dia retta: si rivolga al <Sole>. Intanto, auguri. Distinti saluti, Piero Incagliati

da: Fabio B.
Stiamo organizzando un viaggio in moto alla scoperta della Turchia. Il tragitto comprende la costa est del Mar nero, Anatolia orientale fino al lago Van. Informazioni ricevute ci assicurano che il percorso è accessibile e non presenta alcun tipo di impedimento. Vorremmo comunque avere un vostro parere. Grazie, ciao.

Carissimo Fabio,
bellissimo un viaggio in moto. Se fossi giovane, lo farei anche io. Ma non lo sono più, purtroppo. Non mi dici con che moto intendete attraversare la Turchia. Sarebbe meglio una <due ruote> tipo fuoristrada (si chiamano così?). Ad ogni modo le strade sono quasi tutte accessibili, ad eccezione di quelle che corrono lungo zone impervie. Dalle parti del lago Van ce ne sono parecchie. Ma più che alle strade dovete fare attenzione alle segnaletiche e rispettare sempre le disposizioni della polizia. Il sud-est anatolico, infatti, è molto sorvegliato dal momento che ancora l’intera zona risente del problema curdo. In quanto alla parte del Mar Nero, sarebbe bene vi portaste dietro un impermeabile dal momento che piove sovente. Buon viaggio, Piero Incagliati

da: Elena
Ciao, sono una ragazza italiana che deve partire per un viaggio in Turchia. La prima tappa sarà Istanbul, città che mi affascina. Quindi con il mio amico Fatih (vive in Italia da cinque anni) mi recherò a Karacabey. La domanda è questa: cosa c’è da visitare tutto intorno? Vi ringrazio, Elena.

Cara Elena,
per quanto abbia guardato in tutte le mie guide non sono riuscito a trovare un sito che si chiama Karacabey? Sicuro che si chiami così? Come che sia, dovresti essere più precisa e darmi anche altre coordinate circa la regione e le città più vicine. Mandami subito una e-mail. Saluti, Piero Incagliati

da Graziano
Salve, sono rimasto davvero affascinato dai racconti che un mio amico mi ha fatto sulla Turchia dopo esserci stato tre mesi per motivi di studio. Laureatosi all’Università di Venezia in Storia orientale, ha trascorso tre mesi presso una università di Istanbul per frequentare un corso di lingua turca. Dicevo che sono rimasto talmente affascinato che, assieme a due miei amici, avrei deciso di passarci un paio di settimane in agosto. Navigando su Internet ho avuto la possibilità di visitare diversi siti web che parlano di questo Paese, ma, ritenendo le vostre pagine web sicuramente più interessanti, è a voi che chiedo un piccolo aiuto. Leggevo che forse non è necessario il passaporto per andare ad Istanbul ma non mi è chiara la questione della comitiva. E’ anche necessario presentare la prenotazione alberghiera? Perché noi pensavamo di soggiornare a casa del professore del mio amico. E’ necessario fare il visto? Potete darmi anche l’indirizzo di qualche sito per controllare le partenze degli aerei? Grazie anticipatamente, Graziano

Caro Graziano,
non mi dici da dove scrivi. Ad ogni modo per le partenze aeree basta che tu ti rivolga ad una qualsiasi agenzia. Le linee sono Alitalia e Turkish Airlines. In quanto al visto non ce n’è bisogno. E veniamo alla questione del passaporto. Questione, peraltro, un po’ controversa dal momento che, sulla carta, sarebbe sufficiente la carta di identità. In realtà ci vuole il passaporto. Occorre anche avere la prenotazione presso un albergo turco. La domanda che tu mi fai però è molto pertinente: ma io – tu fai osservare – vado in caso di amici. A questo punto, per essere sicuri, ti conviene chiamare l’Ufficio consolare della Turchia qui a Roma (telef: 06-4469932  - fax. 06-4941526) e chiedere tutto quello che ti interessa. Ma devi muoverti in fretta altrimenti troverete, tu ed i tuoi amici, le prenotazioni dei voli aerei già prese. Auguri per il viaggio, Piero Incagliati

da Nino G.
Egregio direttore, sono un insegnante di Accademia di Belle Arti. Da molto tempo sto cercando la cera d’api che si produce nella regione del Ponto, in Turchia. Questa cera mi è indispensabile per lo studio e la realizzazione delle antiche pitture murali ad encausto. Le sarei veramente grato, anche a nome della cultura, se mi potesse indicare i nomi di organizzazioni di apicoltori, di apicoltori locali o di commercianti europei che trattano questo prodotto. Dal sito www. time.com ho potuto rilevare che un concorso internazionale di miele è stato vinto, tempo fa, da Veli Gulas, un apicoltore turco che opera in Anzer, località nella regione interna del Mar neo. In attesa di poterla presto leggere ringrazio e porgo distinti saluti. Nino. G.

Caro signor Nino,
ho subito passato parola. Mi deve dare però un po’ di tempo per raccogliere le informazioni. Appena sarò in possesso di qualcosa di utile le invierò un e-mail. Intanto, però, perché non rivolge il suo quesito nella <Rubrica degli ospiti>, link che si trova alla prima pagina di <Turchia Oggi>? Può darsi che venga risolto da altri. Mi creda, Piero Incagliati

da:
Paolo
Salve, sono un italiano residente in Germania. Vorrei sapere se è possibile entrare in Turchia solo con il passaporto valido ma senza una prenotazione alberghiera. Grazie, Paolo.

Caro Paolo,
in linea di massima occorre sempre avere una prenotazione alberghiera. So di turisti italiani che sono rimasti a terra, in Italia, proprio perché non se ne erano preoccupati. Non conosco però quale normativa regola i rapporti Berlino-Ankara. Forse è meglio che chieda presso un consolato turco in Germania. Affte, Piero Incagliati

da:
Alex M.
Esistono dati statistici riguardo la lotta l’immigrazione clandestina in Turchia? E’ importante. Un gran numero di persone entra ogni anno in Grecia e si pensa che le forze di sicurezza turche non ostacolano questo tipo di traffico. Alex M.

Gentile signor Alex,
senz’altro esistono dati riguardo l’immigrazione clandestina in Turchia. Solo che io non li conosco. Forse i mass-media turchi oppure il ministero dell’Interno di quel Paese. In quanto al fatto che Ankara non farebbe nulla per combattere il fenomeno, posso assicurarle che è vero il contrario. Tenga presente però che in questa battaglia la Turchia, come l’Italia del resto, è praticamente sola dal momento che l’Unione Europea non sta facendo nulla per dare una mano. La lotta alla immigrazione clandestina si fa, infatti, anche con la prevenzione, ovvero aiutando i Paesi più esposti con contributi finanziari e mezzi. Un esempio: si è mai chiesto come mai le flotte dei Paesi che fanno parte dell’Unione non pattugliano il Mediterraneo? Ma perché verrebbe a costare. Troppo facile
scaricare allora tutte le responsabilità su Italia, Turchia, Grecia e Spagna. Distinti saluti, Piero Incagliati

da:
Marcello C.
Buon giorno. Avendo deciso di intraprendere un nuovo viaggio in Turchia nel prossimo agosto, le sarei grato se potesse fornirmi informazioni su giardini pubblici o privati da visitare e fotografare nella zona di Bodrum. Mi interesso di storia del giardino e vorrei abbinare una vacanza a qualche foto. Se ve ne fosse la possibilità (ed il numero sufficiente) potrei pianificare un altro viaggio. Saluti e grazie per l’attenzione, Marcello C. da Palermo

Gentile signor Marcello,
bella domanda mi fa! Vorrei proprio esserle utile ma non so come. Perché non gira direttamente il suo e-mail sul link di <Turchia Oggi>, "il libro degli ospiti"? Sono certo che avrà la risposta. Affte, Piero Incagliati

da: 
Claudio e Francesca
Ciao,
ci presentiamo, siamo una coppia di Milano (Claudio & Francesca) che tra circa un mese (partenza il 28 Luglio) faremo un viaggio organizzato da <Alpitour> in Turchia. Il viaggio da noi scelto sarà composto da un tour di una settimana in giro per la Turchia e di un soggiorno mare sempre di una settimana sulla costa di Antalya.

1a settimana:

Istanbul: Moschea di Solimano, Santa Sofia (non inclusa visita alle gallerie), Museo San Salvatore in Chora, in battello sul Bosforo, Gran Bazaar, Moschea Blu, Palazzo Topkapi (non inclusa visita all'harem), Ippodromo

Ankara: Museo Archeologico

Hattusas: Grande Tempio, Porta dei Leoni, Passaggio segreto, Porta dei Re, rilievi di Yazilikaya

Cappadocia: chiese rupestri nella valle di Goreme, a Zelve visita al complesso trogloditico, città sotterranea di Kaymakli, visita a Avciliar e fortezza di Uchisar, scuola tappeti di Avanos, caravanserraglio di Agzikarahan

Konya: complesso dei Dervisci danzanti (Museo di Mevlana)

Hierapolis: visita città antica

Pamukkale: cascate pietrificate

Laodicea: città biblica dove sorge una delle sette chiese della Rivelazione

2a settimana:

Villaggio a Belek 

Se non creiamo troppo disturbo vorremmo sapere prima di tutto come reputi questo tour, se le due visite non incluse vale la pena visitarle e successivamente avremmo qualche domanda per affrontare al meglio il viaggio. Nel Tour che indumenti ci consigli di indossare? (magari anche differenziando per zone se fosse diverso).....mi spiego meglio: da quello che ho capito nel mese di agosto farà molto caldo ma non sono sicuro che in Turchia sia uomini che donne possano girare vestiti come vogliono. Ti chiedo questo anche per le poter entrare nelle moschee liberamente..... è possibile entrare con pantaloncini corti o simili? Se dovessimo avere tempo libero, soprattutto a Istanbul, cosa ci consigli di visitare o fare di tipico e imperdibile che non sia già compreso nel tour? ad esempio vale la pena fare il bagno turco (magari con massaggio) o altre cose tipiche? C'è qualcosa di pericoloso o da non fare assolutamente in Turchia? C'è qualcosa che ci consigli di fare prima di partire oppure di portare in viaggio? Per i soldi ho letto che la lira turca è in continua diminuzione perciò ci consigli di partire ed usare solo l’euro, di cambiare qualcosa prima delle partenza, oppure di cambiare in Turchia? Hai anche indicazioni da darci per la settimana nel villaggio a Belek? Come è il mare e le spiagge? Si può uscire dal villaggio senza pericolo? C’è qualcosa di particolare da vedere nelle vicinanze? Ti ringrazio. Scusa per il disturbo. Tanti saluti, Claudio & Francesca

Cari Claudio & Francesca, eccomi a voi. Volete sapere del viaggio? Cominciamo subito dall’abbigliamento che dovrà essere pratico e leggero dato che in agosto fa piuttosto caldo. Sappiate che la Turchia è una Repubblica laica, sia pure musulmana come fede religiosa. Potere vestirvi come volete. Unica accortezza, quando entrate in una moschea, le donne devono avere indumenti consoni, quindi le spalle coperte e niente gonne cortissime o pantaloncini.
Il vostro viaggio, indubbiamente è molto bello ma anche estremamente affrettato. Quando si visita per la prima volta un Paese come la Turchia, sarebbe buona regola fermarsi per una settimana ad Istanbul per poterla assaporare tutta. Infatti sono tante le cose che non vedrete; tante e bellissime. E’ inutile però che adesso ve le stia
ad elencare. Un esempio, per tutti: nell’itinerario non è compreso il Museo archeologico così come non sono compresi l’harem al Topkapi, la Cisterna e l’isola dei Principi. Peccato, davvero! Cosa vi devo dire, il tour è entusiasmante anche se fare la Cappadocia in agosto è da pazzi. Meglio sarebbe stato ad aprile-maggio o a settembre-ottobre.
Mi chiedete del bagno turco ad Istanbul. Lasciate perdere (e non perché non ne valga la pena), e magari andate ad Eypup a vedere la tomba del profeta o girate per il bazar egiziano (nella parte esterna, soprattutto).
In Turchia non c’è assolutamente niente di
pericoloso. Ovvio che, se girate da soli specie nelle ore notturne dovete stare attenti. Ma questo vale in qualsiasi città grande, anche italiana. Evitate di notte, da soli, alcuni quartieri in mano ai russi tra Kumkapi e Veniçeriler Caddesi.
Portatevi sempre dietro disinfettanti intestinali ed astringenti in caso di dissenteria. Ad Istanbul è facile, infatti, prendersi una infezione con l’acqua. Lasciate perdere pertanto il ghiaccio nelle bevande e le insalate. Bevete, al contrario, molta coca cola. E andate piano con il raki che è buonissimo ma, se bevuto in abbondanza (oltre ad ubriacare), può facilitare l’intestino essendo a base di anice.
In Turchia si possono cambiare tranquillamente sia euro che dollari. E’ tutto bene accetto. Portatevi dietro una macchinetta per fare i conti.
Belek è uno dei posti più rinomati. I villaggi sono tutti belli (se Alpitour dovrebbe essere di certo buono). Anche qui, nessun pericolo. La spiaggia potrebbe essere di sassi oppure di sabbia. Ma badate, è una sabbia fatta per
lo più di pietruzze piccolissime. L’hinterland è dal punto di vista storico-culturale quanto di meglio ci sia, specie se prendete la costa verso nord. Quello che conta è che abbiate una guida buona, Vi consiglio quella di <Edt- Lonely Placet>. Costa 28,00 euro ma vi da tantissimi consigli su come muovervi. Se fate fotografie, non scattate in vicinanze di presidi militari. E’ meglio. Fatemi sapere, Piero Incagliati

da Bruno U.
Sto per recarmi in Turchia in agosto a Bodrum e poi altrove. Mi chiedo se colà è possibile stabilire connessioni Internet e se esistono Internet Cafè. Grazie, Bruno U.

Caro Signor Bruno, tenga presente che la Turchia è uno dei Paesi mediterranei più avanzati nel settore dell’informatica. Quindi può stare tranquillo. Può tranquillamente collegarsi con Internet. In quanto agli internet Cafè, non so se a Bodrum ce ne siano. Penso di sì essendo la città, considerata la Saint-Tropez turca, uno dei centri più moderni in fatto di esercizi commerciali. Saluti, Piero incagliati

da Daniela
Buongiorno, volevo avere una informazione per recarmi in agosto con il mio fidanzato, di nazionalità tunisina, in Turchia. Lui ha un regolare permesso di soggiorno italiano e volevo sapere se ha necessità di qualche visto o basta solo il passaporto. Naturalmente prenotando l’albergo con una agenzia di viaggi 15 giorni prima. Grazie per l’informazione, Daniela

Cara Daniela, auguri per le vacanze che vuole fare in Turchia. Vedrà che le piacerà. Tenga presente che per recarsi in questo Paese occorre il passaporto. Questo vale per lei. Per il suo fidanzato (a meno che non sia cittadino italiano), penso che occorra anche il visto. Ad ogni modo le consiglio di chiamare il Consolato turco qui a Roma (06-4469932) e avrà una informazione senz’altro più esatta. Saluti, Piero Incagliati

da:
Franco A.
Spero di non recare disturbo, ma cerco alcune informazioni. Sono un docente di Mestre che, con un collega, ha pensato di verificare l’ipotesi di un viaggio d’istruzione ad Istanbul. Esistono attività di questo tipo già avviate? Ci sono punti di riferimento e indicazione di costi? Vi sarei grato di una eventuale indicazione. Grazie, Franco A.

Gentile professore,
ma quale disturbo! Il bollettino <Turchia Oggi> è fatto apposta per dare risposte a chi desidera informazioni. Solo che a quelle che le chiede non so cosa rispondere. Per una semplice ragione. Nemmeno io so se esistono viaggi di istruzione per Istanbul. L’unica cosa che posso dirle è di rivolgersi direttamente all’Ambasciata di Turchia, qui in Roma, e di chiedere dell’addetto culturale o del capo Ufficio Stampa (Guner Gurdi). Il numero di telefono è 06-4469932 mentre quello del fax è 06-4941526. Se quanto le diranno non dovesse soddisfarla, può sempre far capo a due indirizzi di Istanbul i cui link si trovano nella prima pagina di <Turchia Oggi>: l’Istituto di Cultura Italiano e il Liceo Italiano. Digitandoli, può vedere quali sono gli e-mail
Mi faccia sapere, aff.te Piero Incagliati

da:
Aldo T.
Vorrei sapere che documenti ci vogliono per andare a Cipro Nord. Grazie, Aldo T.

Gentile signore Aldo,

per recarsi nella Trnc occorre il passaporto la cui validità è per un soggiorno della durata massima di tre mesi. Tenga presente che, se il passaporto è già stato vistato dalle autorità greco-cipriote, potrebbe avere qualche problema di carattere doganale. Per ogni cosa è meglio comunque che si rivolga all’Ambasciata turca in Italia. Ciò al fine di avere le maggiori informazioni possibili. Saluti, Piero incagliati

da: 
Aysegul S.
Salve, sono una studentessa turca di Istanbul che studia a Milano Scienze delle Comunicazioni. Ho visto il vostro sito sul Internet e l’ho trovato molto interessante. Penso che potrei esservi utile ma non so in che modo. Mi farebbe comunque piacere. Saluti, Aysegul S.

Cara Ausegul, immagino che vorrai fare la giornalista altrimenti non ti saresti iscritta a Scienze delle Comunicazioni. Si, forse puoi essere utile a <Turchia Oggi>. Ti spiego anche il modo: Milano è la città che ha la comunità di turchi più forte in Italia. Ma io di loro non so nulla. Non so cosa fanno, dove si riuniscono, quali obiettivi perseguano. Non so, ad esempio, quanti studenti turchi frequentano l’Università e quali facoltà preferiscono. Non so ancora quali siano le società turche di export-import e cosa trattano. Vedi, questo potrebbe essere un bel servizio giornalistico. Anche se mi pare di capire che non ti esprimi molto bene in italiano, potresti mandarmi notizie in merito. Che cosa ne pensi? E fai leggere il sito nella comunità, mi raccomando. A presto, Piero Incagliati

da:

Carlo O.
Buongiorno, sto cercando informazioni riguardo la possibilità di raggiungere con un traghetto le città di Cesme o Antalya partendo dai porti di Ancona, Venezia e Trieste. La nostra intenzione è quella di raggiungere la Cappadocia. Si cercava quindi di avvicinarsi il più possibile. Potete eventualmente indicarmi le compagnie che effettuano questi tragitti? Distinti saluti, Carlo O.

Gentile Signore,
come già ebbi a dire ad un altro lettore, questa è la redazione di un giornale per cui ci trova impreparati nel fornire indicazioni di carattere prettamente turistico. Se abita a Roma, le consiglio di telefonare (06-4871393) all’Ufficio del Turismo turco o di passare direttamente (piazza della Repubblica). Altrimenti a pag. 115 della guida "Turchia" edita nel 2002 dalla Edt per la collana Lonely planet può trovare tutte le informazioni che vuole con i prezzi e le lnee. I collegamenti ad ogni modo sono assicurati dalla Turkish Marittime Lines (Tlm), dalla Marmara Lines e dalla Med Link Lines. Le consiglio di acquistare la guida in questione perché, oltretutto, le offre tutto quello che vuol sapere sulla Turchia. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da:
Armando G.

Stimato dott. Incagliati,
come ebbi occasione di dirle nel corso di un recente colloquio telefonico, quest’estate mi recherò in Turchia. Ho deciso di portarmi dietro l’auto per cui partirò da Brindisi destinazione Cesme. Prevedo, assieme ai miei famigliari, di girare per la Cappadocia, quindi di utilizzare il caicco per visitare luoghi di interesse come Marmaris e Rodi. Naturalmente sarà d’obbligo una puntata ad Istanbul. Sul vostro sito, molto ricco e ben strutturato, non ho trovato notizie e consigli su come comportarsi al ritorno del viaggio nel caso di acquisti di particolari souvenir. Penso ai tappeti. Si possono spedire in Italia? Con quali accorgimenti. In caso si portino con sé, è necessario dichiararli alla dogana? Gradirei qualche consiglio in merito. Già immagino che le signore del gruppo dedicheranno ore ed ore ai bazar. La ringrazio e la saluto cordialmente, Armando G. 

Gentile signor Armando,
eccomi a lei. Intanto complimenti per il bel viaggio. Le consiglio di acquistare la recente guida sulla Turchia edita da <Edt> per la <Ionely Placet>. Scritta da Tom Brosnahan e soci, è sicuramente la più completa anche se costa 28 euro. Tenga presente che il web <Turchia Oggi> ha in prima pagina alcuni link che possono esserle utili se li consulta. Veniamo quindi ai tappeti. Se li porta con sé, li deve poi dichiarare alla dogana italiana. La multa infatti è molto forte. Conviene farli spedire direttamente dal negoziante. Attenzione! Eviti di acquistarli presso i bazar (vedi quello di Istanbul) a meno che non abbia vicino un esperto che possa capire il valore della merce. E’ preferibile, se gira per l’hinterland turco, fermarsi
presso le fabbriche di tessitura. Ma anche in questo caso, è bene sempre guardare la trama e tante altre piccole cose. In genere, tra i tappeti più interessanti (e’ comunque una questione di gusti) si può preferire quello di tipo Kars. A Marmaris può trovare dell’ottimo miele. Al mercato egiziano di Istanbul (nella parte esterna, però) invece può comprare i pistacchi che sono tra i migliori del mondo. Si mangiano bevendo il raki. Tenga presente che la Turchia ha cotoni stupendi. Si acquistano bene a Bursa ma anche a Bodrum (l’antica Alicarnasso). Se ha bisogno di qualche altra notizia mi scriva o mi chiami. Suo Piero Incagliati

da:Pino C.
Stimato dott. Incagliati. Le scrivo di nuovo, anche per dimostrare al signor Mehmet che non tutti gli italiani sono portatori di pregiudizi antiturchi. Anzi, lo scrivente e numerose altre persone (il sito stesso che ospita questa lettera) da anni si battono per l’eliminazione del pregiudizio anti-turco che, comunque sia, è presente in tutto l’Occidente. Non entro tuttavia nel caso specifico, verificatosi o meno, dell’Ambasciata di Ankara. Al signor Mehmet vorrei solo dire che <Una rondine non fa primavera> e che spesso – per noi che amiamo la Turchia e rispettiamo il suo popolo – la vita professionale non è molto facile, proprio a causa di questi pregiudizi odiosi. Ciò non toglie che noi italiani, alcuni per lo meno, che ci occupiamo della realtà turca, siamo alquanto critici verso particolari vicende che si svolgono in Turchia (ci comporteremmo allo stesso modo in Italia giacché il rapporto affettivo che ci lega a questo Paese è enorme e vorremmo chele cose andassero sempre meglio on ogni parte del mondo). L’eliminazione dei pregiudizi si combatte con la presenza e con la conoscenza. A questo proposito riporto qui una mia e-mail inviata al <Manifesto> qualche mese fa (naturalmente non pubblicata dal giornale in oggetto), in risposta ad un articolo vergognoso che insultava Ataturk ed i valori universali che questo grande uomo politico ha immesso in Turchia. Grazie dell’attenzione, dr. Pino C.
"Vorrei rispondere in poche righe all’articolo pubblicato dal <Manifesto> (edizione di sabato 3 novembre 2001, pag, 6) a firma di Loris Campetti. Articolo a dir poco vergognoso data la sua parzialità, perché descrive i turchi (quelli laici, si intende) come barbare bestie assetate di sangue pronte a sbranare un variegato ed innocente resto del mondo. Purtroppo l’unico giudizio che mi viene leggendo l’articolo in questione è che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio incitamento all’odio razziale nei confronti della popolazione turca, ad un insulto nei riguardi di valori sacrosanti (anche noi laici abbiamo una fede, signor Campetti) quali l’uguaglianza tra uomo e donna ed il rispetto del pluralismo politico oltre che della natura umana. Vorrei solo far sapere al campetti che Mustafa Kemal Ataturk è stato colui che ha dato il voto alla donne turche (anche quelle di lingua curda o armena, cittadine turche a tutti gli effetti) ancor prima che in Italia e in Francia e che l’Islam – presso i turchi laici – è un affare privato. Vorrei parlare degli istitutori (e soprattutto istitutrici di villaggio) morti scannati nei paesi della remota Anatolia, perché considerati "blasfemi" da mullah che poco avevano compreso l’Islam. Vorrei solo ricordare che in Turchia si pubblicano libri dichiaratamente omosessuali, opere e giornali in lingua curda e armena (anche antigovernativi, come Gundem) e le donne, se vogliono velarsi, hanno tutto il diritto di farlo, ma lo Stato continua a garantire quelle (purtroppo sempre meno) che rifiutano l’opposizione al velo. Vorrei consigliare al signor Campetti qualche libreria, enoteca e birreria gestito da ragazze (anche di lingua curda, greca e armena) dove potrebbe incontrare una Turchia del tutto diversa da quella da lui descritta (a proposito, ci ha mai vissuto?). Se tutto ciò esiste in Turchia (in bene o in male), è stato grazie a Mustafa Kemal, uomo turco educato nell’Islam al quale il popolo turco diede l’epiteto di Ataturk. Naturalmente la Turchia non è la terra dell’oro. E’ un Paese difficile, composto da un mosaico etnico e religioso nel quale coesistono visioni del mondo di difficile conciliabilità (non c’è proprio bisogno di benzina per attizzare fuochi e rivitalizzare ceneri). La crisi economica che attraversa è profondamente legata a meccanismo di corruzione (che però poco hanno a che vedere con l’aderenza politica o religiosa). Ciò non toglie che i turchi (anche ed in particolare quelli laici) meritano rispetto, almeno da parte di coloro che fondano il loro vivere sociale sia sull’uguaglianza donna-uomo sia nel rispetto delle differenze non-violente (è nemico dello Stato turco qualsiasi individuo che fa esplodere le bombe negli asili o nelle piazze, che sia fascista, comunista, di lingua materna turca o curda). Ho i miei dubbi che questa lettere verrà pubblicata. Ringrazio comunque il signor Campetti per avermi dato l’occasione di aver riacceso il mio sdegno e, con esso, rafforzato la mia identità di laico e antirazzista". Pino C.

Gentile Signor Pino,
mi pare di capire che Lei mi abbia mandato una precedente e-mail che non ho ricevuto. E me ne dispiace, soprattutto se ha pensato che non volessi risponderle. Comunque, eccomi a Lei. Non ho nulla da aggiungere a quello che ha scritto. Mi pare che le sue parole siano più che sufficienti. Circa la lettera che lei aveva mandato al <Manifesto> non posso entrare nel merito dal momento che non ho letto l’articolo del collega Loris Campetti. Mi scriva ancora. Mi creda, Piero Incagliati

da: Serdaz U.
Come mai non sono stato messo al corrente di un web-site così carino? Probabilmente la causa va ricercata nella mia ignoranza. Congratulazioni! Sono molto lusingato. Sono a Vostra disposizione per ogni tipo di aiuto (comprese le traduzioni). Di nuovo congratulazioni e augurosi per il futuro. Grazie mille. Dott. Serdar U.

Gentile dottore,
sono io che devo ringraziarla per le belle parole nei confronti di <Turchia Oggi>. Facciamo del nostro meglio ma devo confessarle che molto spesso cozzo con un mondo, tanto quello turco che quello italiano) che non recepisce l’importanza di aver a sua disposizione un mezzo di comunicazione come questo per incrementare gli scambi culturali e commerciali tra le due sponde del Mediterraneo. Mi dice di essersi laureato nel lontano 1978 presso l’Università di Venezia. Perché allora, quando avrà tempo e voglia, non mi fa un articolo (magari in inglese, se non è più padrone della lingua italiana e della sua difficile consecutio temporis) sui rapporti tra Venezia e Bisanzio? (in proposito nel 1990 uscì un libro di Donald M. Nicol edito da Rusconi). Oppure qualche cosa sulla comunità italiana in Turchia? Grazie e a risentirla, Piero Incagliati

da: Ivone
Sono brasiliana e ho imparato l’italiano qui a Recife, una città nel nord-est del Brasile. Ogni anno vengo in Italia per le mie vacanze. Quando ho scoperto questo sito mi ha fatto un grande piacere perché posso praticare l’italiano ed informarmi sulla Turchia, un Paese veramente affascinante e ricchissimo nella sua storia, Auguri per questo lavoro. Ivone

Cara Ivone, sono contento che il sito ti piaccia e ti sia utile. Quando ritornerai in Italia e passi per Roma, vieni a trovarmi in redazione. Chissà che non possa darti qualche consiglio per allungare le tue vacanze e andare anche in Turchia. Saluti, Piero Incagliati

da: Nihat Y.
Caro Piero, ho conosciuto nuovamente il vostro sito e mi è piaciuto molto. Grazie! Come un turco che impara l’italiano era molto bene. Nihat Y.

Grazie a Lei. Con affetto, Piero

da:

Mehmet M.

Gentile direttore,
le riporto un articolo scritto dal quotidiano turco <Star> la cui tiratura è di 800 mila copia. L’edizione è quella del 4 aprile ultimo scorso. La traduzione non è perfetta. Vorrei sapere cosa ne pensa. Colgo l’occasione per congratularmi per come è fatto <Turchia Oggi> che ritengo un vero veicolo di amicizia tra il mio ed il suo Paese. Saluti, Mehmet M.
Questo l’articolo:
"La direttrice del Centro Culturale d’Italia ad Ankara, Flavia Tibaldi, ha insultato i turchi e la Turchia. La Procura di Ankara, considerato lo status diplomatico della signora, non ha potuto procedere nei suoi confronti in seguito alla denuncia presentata dal personale di origine turca presso lo stesso centro Culturale. Il ministero degli Affari Esteri si è visto così costretto a presentare una nota di protesta all’Italia.
Non bastavano le pesanti dichiarazioni rilasciate a suo tempo dal rappresentante UE per la Turchia, signora Karen Fogg, che aveva anche lei insultato il nostro Paese, ecco che si ripropone un nuovo caso. Un altro scandalo di proporzioni molto più gravi per gli insulti e le bestemmie della direttrice del Centro Culturale d’Italia presso l’Ambasciata d’Italia ad Ankara rivolte al personale turco. Tipo; <Turchi sporchi, turchi senza religione>.
La Procura di Ankara ha analizzato i fatti. Flavia Ribalti, proprio perché appartiene al Corpo diplomatico, gode di immunità diplomatica per cui non si è potuto procedere contro di lei. Però il ministero degli Esteri ha presentato una nota all’Ambasciatore d’Italia ad Ankara chiedendo il suo intervento e ricevendo, al tempo stesso, la promessa da parte di quest’ultimo che il caso non si ripeterà più. Nonostante ciò, la signora in questione continua a svolgere la sua attività diplomatica ad Ankara.
Nel frattempo si è saputo che la stessa signora, durante la sua precedente missione in Egitto, si era comportata allo stesso modo tanto che era stata dichiarata <persona non gradita> a Il Cairo per gli insulti al mondo arabo.
Riportiamo quanto affermato da Flavia Ribaldi, come dagli atti della Procura di Ankara: <Voi turchi ve lo sognate di entrare nell’Unione Europea. Solo come m…potete entrare>, <Da quando sono venuta in questo Paese non ho visto che m…>, <La Turchia non è un Paese laico ma un Paese arabo senza fede>, <Il livello di cultura e di intelligenza dei turchi è basso. I turchi hanno solo lo spirito dei commercianti, sono m…>, <Nel Centro Culturale si sono adottati severe misure di sicurezza, ma siete voi turchi ad essere i terroristi>, <Siete un popolo di mongoloidi, idioti, stupidi, arroganti, bugiardi e non capite niente>, <Io sono la Bush di questo luogo e nessuno può chiedere un rendiconto per il mio comportamento>.
Flavia Ribaldi non solo ha insultato il popolo turco ma anche l’Ambasciatore turco a Roma, Necati Utkan: <Il vostro ambasciatore a Roma gusta l’ottima cucina italiana, fa la sua bella vita e dorme dalla mattina alla sera. Sono io. Poi, che devo svolgere ad Ankara quello che lui non fa a Roma….>". 

Gentile signor Mehet
lei mi ha scritto una lettera chiedendomi cosa ne penso. Francamente non so cosa rispondere dal momento che non ho in mano la copia dello <Star>, ed anche se l’avessi, dovrei farmela tradurre dal momento che non conosco la lingua turca. D’altra parte, giacché la redazione di <Turchia Oggi> si trova a Roma e non avendo questa corrispondenti ad Ankara per fare le opportune verifiche, mi trovo nella impossibilità di controllare la fonte della notizia. Mi dovrei affidare pertanto a quello che scrive lo <Star>. Ora, se le cose stanno come le riporta il quotidiano>, credo che l’Ambasciatore italiano ad Ankara debba prendere posizione in merito. Se poi le cose non stanno così, allora sia la stessa Direttrice del Centro Culturale, signora
Flavia Ribaldi, oltre naturalmente all’ambasciatore, a contestare queste accuse. La nostra agenzia è aperta a qualunque tipo di precisazione, doverosa del resto per chiarire i punti di questa incresciosa vicenda. L’Italia e gli italiani non meritano di essere additati come calunniatori. Per parte nostra dobbiamo solo dire che questi fatti – quale che sia la verità - non giovano certo ai rapporti tra due Paesi che - al di là degli <strappi> per vecchie vicende – corrono su binari di rispetto reciproco e di amicizia. Distinti saluti, Piero Incagliati

da:

Raffaele M.
Innanzitutto complimenti per il sito <Turchia Oggi>. E’ bellissimo. Però non riesco ad accedere al Forum. Si apre una pagina vuota. E’ attivo o c’è qualche problema? Grazie, Raffaele M.

Caro signor Raffaele,
grazie per i suoi complimenti. Ho controllato il Forum assieme al mio master. Funziona. Forse, nel momento in cui Lei aveva cercato di entrarvi, c’erano problemi al suo server. Riprovi. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

 

da:

Massimo G.
Volevo contattarvi perché sono un italiano che ha aperto una pensione a Sulçuk così, se qualcuno ha l’intenzione di venirmi a trovare, lo può fare. Sarà accolto nel migliore dei modi. Per molti anni mi recavo in Turchia ed ora ho coronato il mio sogno, quello di viverci. Lascio la mia e-mail per mettersi in contatto con me (maxamca@libero.it) ed il nome della mia pensione (NUR pensiyon, Zafer mah 3004 sk Selçuk Izmir). Vi aspetto e, se volete, vi vengo a prendere. Ciao, Massimo G.

Caro Massimo, un sincero augurio perché tu possa avere tanta fortuna. Tieni sempre alta la bandiera italiana. Non dimenticartene mai. Sono certo che la tua pensione avrà un grande successo. Spero quindi che <Turchia Oggi> possa farti da traino. Chiunque voglia andare in Turchia quest’estate, non dimentichi che c’è un connazionale che si mette a sua disposizione. Ciao a te, Piero Incagliati

 

da:

Pino C.
Stimato direttore, mi permetto intrufolarmi nel suo sito per fornire aiuto al signor Matteo il quale chiedeva notizie riguardo il libro <Arabi e turchi in Europa>, edito da Mondatori. Credo che il libro in oggetto sia: "Maometto in Europa. Arabi e Turchi in Occidente 622-1922" di Francesco Gabrieli, G.E Carretto, A. Ventura e C. Lo Jacono. (Mondatori, Milano 1982. Le parti relative al mondo turco sono a cura di G.E. Carretto. Una copia del libro si può liberamente consultare presso l’Istituto per l’Oriente <C. A. Nallino>, via Caroncini Roma. Nell’Istituto è stato recentemente reso fruibile il fondo dedicato al grande turcologo Ettore Rossi, vera miniera per tutti coloro che vogliono informazioni sulla storia dei turchi, dei Balcani e dell’Asia Centrale. Colgo l’occasione, oltre che per lodare la sua iniziativa, di segnalare a tutti coloro che sono interessati alla storia turca e dei turcofoni fuori della Turchia, il mio sito web: http://digilander.iol.it/cossuto. Grazie per l’attenzione, Pino C.

Caro dottore, sono io che ringrazio lei. Come vede giro subito le sue informazioni che non sono solo per il signor Matteo ma per tutti ed, in particolare, per <Turchia Oggi>. Mi riscriva e, se vuole, mi mando anche qualche suo saggio sulla Turchia ed i turchi. Affte, Piero Incagliati

 

da:

Fabio C.
Buongiorno, mi servirebbero informazioni di qualsiasi tipo sulla Turchia. Penso di andarci questa estate in macchina, ma non so bene cosa vedere, quale itinerario seguire, quanto costano gli alberghi, il costo della vita in generale. Dove posso reperire tutte queste informazioni? Grazie mille e buona giornata. Fabio

Caro Fabio,
come già ebbi a dire ad altri lettori di <Turchia Oggi> - non essendo questo un ufficio del turismo ma una redazione del giornale – ho qualche difficoltà nel dare precise risposte. Penso che l’unica cosa sia quella di rivolgersi all’Ufficio del Turismo turco che si trova in piazza della repubblica a roma e il cui numero è 06-4871393 fax:4882425). Prima ancora però le consiglio di entrare in una libreria e di acquistarsi la guida <Turchia> Ionely Planet edita da Edt e scritta da Tom Brosnaham, Pat Yale e Richiard Plunkett. E’ quanto di meglio si trovi in commercio. Avrà tutte le informazioni che desidera. Circa gli alberghi ed i prezzi, consulti bene <Turchia Oggi>. Vedrà alcuni link che le saranno certamente utili. Buone vacanze! Aff.te Piero Incagliati

 

da:

<Labrador nero>
Volevo precisare che un mio amico, basandosi su quanto è scritto nel <Documenti richiesti>, ha rischiato di restare a Milano. Eravamo in tre a Malpensa, il 14 febbraio, in partenza per Istanbul: due in possesso di passaporto, Dario invece solo della carta di identità (basandosi appunto sulle vostre indicazioni). Ebbene, ci è stato comunicato al check.in che le persone non in possesso di una prenotazione hotel (un vaucher), non possono entrare in Turchia. Potrà immaginare i salti mortali che abbiamo dovuto fare in un’ora. Fortunatamente un amico di una agenzia ci ha inviato (via fax, in un ufficio gentilmente offerto da un signore all’aeroporto) una prenotazione per un hotel di Istanbul, e fortunatamente siamo potuti partire in tre. Quindi vi consiglio di specificare che, oltre alla carta d’identità, necessità anche una prenotazione alberghiera. Grazie, Pietro.

 

Gentile signor Dario,
sono veramente mortificato per il fatto che – basandovi sulle informazioni di <Turchia Oggi> - abbiate dovuto passare un contrattempo così brutto a Malpensa. Ho telefonato subito all’Ufficio del Turismo turco per sapere se ci sono stati di recente dei cambiamenti. Che ci sono stati, per la verità. Nel senso che adesso la carta d’identità può bastare solo se si viaggia in comitiva. Questo vale anche per la prenotazione alberghiera. Sempre all’Ufficio del Turismo turco mi hanno ancora detto che, comunque, noie come quelle toccate a Dario non vengono dalla Turchia bensì dall’Italia; nel senso che il blocco al check-in è presso la dogana italiana. Come che sia, d’ora in poi chi vuole andare in Turchia è meglio che si procuri un passaporto valido ed abbia altresì la prenotazione alberghiera. Ciò onde evitare le peripezie di Dario. Per parte nostra provvederemo a fare gli aggiustamenti necessari sul sito. Mi creda, suo Piero Incagliati

 

da:

Maurizio P.
Gentile redazione di <Turchia Oggi>,
siamo una coppia di musicisti napoletani impegnati in un lavoro ad Ankara da tre mesi. Approfittando del tempo libero, abbiamo registrato un Cd con musiche inedite composte ad Ankara e con l’aiuto di bravi musicisti turchi. Avremmo voglia di stampare il Cd in una piccola tiratura di 1000 copie. Una tipografia l’abbiamo trovata. Quello che non riusciamo a trovare è una fabbrica che faccia le duplicazioni di Cd a costi ragionevoli. Vi saremmo infinitamente grati se poteste darci qualche informazione su centri di masterizzazione ad Ankara o ad Istanbul a cui chiedere un preventivo. Abbiamo provato a fare una piccola ricerca su internet ma non spiccichiamo una parola di turco e l’impresa ci sembra davvero impossibile. Siamo coscienti che questa è una richiesta strana per cui non abbiate timore di farvi una bella risata. Sperando in un vostro aiuto nella nostra ricerca, l’occasione ci è grata per ringraziarvi del vostro interessante sito e per porgere i nostri più sentiti, distinti saluti.

Maurizio P., presidente Attrazioni napoletane psc.

Caro Maurizio, perché dovrei farmi una <bella risata>? E che, per quanto in questi giorni abbia lungo riflettuto su come aiutarvi, non sono riuscito a trovare una idea. Se siete ancora ad Ankara, chiamate a nome mio il prof. Necdet Adabag che insegna italiano presso la locale Università (0090-312-4408563). Probabilmente non saprà neppure cosa sia un centro di masterizzazione ma saprà dirvi a chi rivolgervi per seguire la strada giusta. Altrimenti potete far capo all’Istituto del Commercio con l’Estero italiano che ha sedi tanto ad Istanbul che ad Ankara. Altrimenti potreste chiamare il giornalista Mehmet Demirel, amministratore delegato del <Sabah> ad Istanbul. Parla bene l’italiano (il suo cellulare era 532/2727387). Di più non saprei come aiutarvi. Cosa non farei per una coppia di napoletani, tanto più che ho lavorato a <Il Mattino> per circa 30 anni. Auguri, vostro Piero Incagliati

 

da:

Cristiano 
In occasione ai fatti di ieri (nd.r: si parla del 13 marzo?) vi siete comportati male con il nostro Paese. Quello che avete fatto non ve lo perdoneremo facilmente. Avete il mio disprezzo

Caro Cristiano,
del tuo disprezzo <Turchia Oggi> non sa che farsene. Prima però di disprezzare chicchessia sarebbe bene che tu spiegassi le ragioni di questo tuo malanimo. Forse di riferisci alla partita Roma-Galatasaray? Probabilmente non hai fatto mente locale che anche noi siamo italiani.

 

da:

Michele A.
Mi complimento anzitutto con la vostra redazione per il sito. Vi disturbavo in quanto sarei interessato a trovare una collocazione per un lavoro temporaneo estivo (anche part-time) per una ragazza turca, mia amica. Lei parla bene inglese e poco l’italiano. Siccome sto valutando le varie possibilità, vorrei sapere se voi siete in grado di mettermi in contatto con qualcuno e suggerirmi un ente a cui rivolgermi per risolvere il problema. Vi ringrazio vivamente per il tempo rubato, Michele A.

Caro Michele, nessun tempo rubato ma non mi dice dove lei abita. Se a Roma, potrebbe rivolgersi all’Ambasciata turca di via Palestro per avere qualche indicazione. Oppure potrebbe chiedere all’Ufficio del Turismo (sempre turco e sempre a Roma) per vedere se conoscono agenzie che hanno bisogno, durante l’estate, di una ragazza parlante il turco che può servire come traid-d’union con quanti vogliono fare viaggi in Turchia. Mi creda, Piero Incagliati

 

da:

Roberta A.
Vorrei sapere i collegamenti via mare dall’Italia per la Turchia relativi all’estate 2002. Come si fa? Ed eventualmente, a quali siti mi devo collegare per avere queste informazioni aggiornate al 2002? 

Anche a lei devo sottolineare che <Turchia Oggi> non è una agenzia di viaggio ma un sito a carattere essenzialmente politico-economico-culturale. Non posso quindi che rimandarla alla guida <Turchia> Ionely placet edita da edt. Vada alle pag.ne 114 e 115 e troverà le risposte alle sue domande.

 

da:

Daniela
Desidero avere informazioni su una zona termale che si trova a 17 km da Kangal, chiamata Balivi. In queste acque ci sono pesciolini che hanno un ruolo molto importante nella cura della psoriasi. Grazie. 

Il centro a cui lei fa riferimento di chiama Balikli Kaplika e non Baliki. Si trova effettivamente a 15 km da Kangal famosa per i cani da pastore bianchi. Per informazioni dettagliate può andare sul sito delle terme www.balikli.com. Saluti

 

da:

Beatrice G.
Salve a tutti e complimenti per l’interessantissimo sito. Sono una insegnante di italiano come lingua straniera e dal prossimo ottobre mi trasferirò in Turchia, probabilmente ad Istanbul. Ho già contattato l’Istituto di Cultura ma vorrei sapere se avete altri suggerimenti da darmi sulle possibilità di svolgere la mia professione. Dal vostro sito ho scoperto che l’italiano è molto richiesto in Turchia, quindi vi sarei grata se mi mandaste gli indirizzi delle scuole o di altre istituzioni dove lo insegna. E poi vorrei un parere spassionato: come si sta in Turchia e, secondo voi, ci sono reali possibilità di trovare un lavoro che mi consenta di vivere? Grazie mille, Beatrice G.

Gentile prof.ssa,
non so proprio a chi possa rivolgersi avendo Lei già sentito l’Istituto di cultura Italiano. Provi a contattarli nuovamente e si faccia dare numero di telefono e indirizzo del Liceo italiano (ad ogni modo trova il link sul sito di <Turchia oggi>). A nome mio può anche sentire il prof. Necdet Adabak ad Ankara (0090-312-4408563) che insegna italiano all’Università. Vedrà che saprà darle qualche consiglio utile.
Circa il lavoro non so che dirle dal momento che la Turchia si trova, ora come ora, in gravi difficoltà economiche. E’ vero invece che in questo Paese si sta benissimo. Ma tutto è soggettivo.
Auguri per un suo eventuale trasferimento, Suo Piero Incagliati

 

da:

Fabio C.
Mi servirebbero informazioni di qualsiasi tipo sulla Turchia. Penso di andarci questa estate in macchina ma non so bene cosa vedere, quale itinerario seguire, quanto costano gli alberghi, il costo della vita in generale. Dove posso reperire tutte queste informazioni? Grazie mille e buona giornata

Può rivolgersi all’Ufficio del Turismo turco a Roma (tele: 06-4871393) ma ancora meglio acquistare la guida sulla Turchia edita dalla Ioney placet e scritta da tom Brosnaham per la Edt. Saluti ed buone vacanze.

Da: Dedi B.
Veramente interessante il vostro sito. Vorrei tanto visitare la Turchia nelle prime due settimane di luglio, come <turista fai da te> (reputo sia il sistema migliore). Desidererei pertanto avere delle dritte e del materiale per documentarmi. Ho trovato l’indirizzo e il numero dell’ambasciata/Ufficio del Turismo turco a Roma ma abitando a Milano stavo cercando qualcosa di equivalente qui in città. Purtroppo non ho trovato nulla. E’ pur vero che potrei inviare una e-mail per avere informazioni ma mi sarebbe piaciuto recarmi di persona (sono infatti una grande fautrice del dialogo). Grazie se potete essermi utile. Saluti, Dedi B.

Cara Dedi,
ottima la scelta di andare in Turchia nelle prime due settimane di luglio. E’ caldo,
questo sì, ma non c’è la ressa del turisti che invece troveresti nel mese a cavallo tra luglio ed agosto.
Per sapere come muoverti in Anatolia per prima cosa dovresti comprare una guida: le più aggiornate (non hanno foto) sono nell’edizione italiana: <Guide edt> collana diretta da cesare Dapino e scritta Tom Brosnaham: e <Ionely placet> sempre della <edt> scritta Tom Brosnaham, Pat Yale e Richard Plunkett. Costano un po’ più delle altre ma in compenso sono praticissime offrendo uno spaccato su quella che era l’Asia Minore dei romani.
Avendo tu trovato l’indirizzo dell’Ufficio del Turismo a Roma, è inutile che ti dia ragguagli. Eventualmente puoi sempre telefonare al signor Riza Tabak (anche a nome mio). Tieni presente che a Milano esiste un Consolato generale di turchia. Perché non ti rivolgi anche lì? Auguri per il prossimo viaggio e divertiti.
Aff.te Piero Incagliati

 

Da: Alessandra G.

Egregio Signore,
siamo uno studio stilistico di Milano. Collaboriamo con aziende tessili turche. Ci interesserebbe ampliare le nostre collaborazioni in quel Paese. Potete indicarci un elenco di aziende che siano interessate a questo genere di scambi, magari consultabile via Internet? Grazie e a presto, Alessandra G.

Gentile signorina,
penso che le convenga rivolgersi direttamente all’Ufficio commerciale turco che si trova tanto a Roma che a Milano. Prima però le conviene chiamare l’Ambasciata turca a Roma (tel: 06-4469932) o il Consolato generale turco di Milano per farsi dare i numeri telefonici che non ho. Contemporaneamente potrebbe anche contattare all’Ice (Istituto italiano del Commercio con l’Estero) di Istanbul per farsi dire come poter arrivare alle Camere di Commercio di Istanbul, Izmir e Bursa. Saprà meglio di me che quest’ultima città è il centro commerciale del tessile in Turchia Mi faccia sapere, Suo Piero Incagliati.

da: Stefano D.
Mi scuso in anticipo se la disturbo con la mia richiesta, ma non so proprio a chi altri rivolgermi. Il prossimo maggio mi recherò in Georgia partendo dalla Turchia, da Trabzon oppure da Artvin. Secondo la guida <Lonely Placet>, dalla prima città partono (o transitano) autobus diretti per Tbilisi della Uluzoy e Oz Golen. Dice però ben poco, o nulla, sugli orari e le frequenze del servizio, tranne che per una compagnia detta <Buse Turizm" che organizzerebbe un servizio giornaliero con partenza alle 18 p. ed arrivo il mattino dopo nella capitale georgiana. Potrebbe per favore aiutarmi a trovare il numero di fax e/0 indirizzo di posta elettronica di queste linee di autobus? Inoltre, secondo i miei amici georgiani esiste almeno una linea diretta che collega Artvin e Tbilisi. E’ possibile in qualche modo sapere chi copre questa tratta? Ho provato a mandare un fax alle informazioni turistiche di Trabzon e Artvin ma o non risponde nessuno oppure dall’altra parte ci sono dei fax che usano protocolli che il mio non riconosce e di conseguenza non riesce a spedire un bel niente.
Cordiali saluti, Stefano D.

Gentile Signor Stefano,
mi sono recato appositamente per Lei presso gli uffici competenti qui in Roma. Purtroppo le sue domande non hanno avuto molta fortuna nel senso che le risposte non sono esaurienti come Lei le vorrebbe. Qui a Roma, infatti, nessuno sa niente di quello che Lei chiede. Ad ogni modo potrebbero esserci altre strade. Tenga presente che dovrà sempre scrivere in inglese ed essere molto preciso onde evitare che Le dicano poi una cosa per un’altra.

Dunque:

1) potrebbe rivolgersi al signor Adnan (a nome dell’Ufficio del Turismo turco in Roma) titolare della "Fiorino Tour" e chiedere a lui. Il fax è: 0090-212-2965692

2) potrebbe rivolgersi alla Direzione regionale dell’Ufficio del Turismo di Trabzon

Ataturk Alano Meydan Parki Rosesi
Tel: (462) 2301910 – 2301932
Fax: (462) 2301911
(Info.) Iskender Pasa Mah., Ali:Naki Efendi Sock., NO: 1/a
Tel:  (462) 326 4760
Fax: (462) 3264760

3) potrebbe rivolgersi infine all’Ufficio Informazioni di Artvin

Cami Meydani NO: 10
Tel: (466)2123071 – 2122738
Fax: (466) 2122738

Di più non so dirle e me ne dispiace-. Mi faccia sapere, Suo Piero Incagliati

 

Da tosun tosun

Egregio Sign. Incagliati,
ho notato che nelle vostre notizie usate come riferimento il giornale <Hurriyet>. Secondo me, per una cronaca obiettiva sarebbe meglio guardare a fonti come <Ntvmsnbc.com>, <Cumhuriyet.com>, <Radikal.com>, <Yenisafak.com>. <Hurriyet> è infatti la voce del governo, ma non altro. Distinti saluti, Tosun Tosun

Gentile signor Tosun,
mentre La ringrazio per il fatto che segue il nostro sito, devo comunque affettuosamente rimproverarla. Se avesse fatto più attenzione avrebbe visto che <Turchia Oggi> cita di massima i corrispondenti italiani di Ansa ed Agi, si avvale della fonte dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara e riporta – quando ne ha occasione – le notizie di tutti i media turchi: a cominciare da <Anadolu> a <Turkish Daily News>. In merito a quanto lei asserisce, e cioè che "Hurriyet> sia un organo del governo, non so cosa dire dal momento che non vivo in Turchia. Posso assicurarle che conosco molti colleghi di questo giornale e non mi sono sembrati affatto "amici" di Ecevit. Anzi, gli stessi mi hanno assicurato che molto spesso il quotidiano <bastona> il governo. Mi scriva ancora, Suo Piero Incagliati

da: Ing. Alpay G.

Egregio direttore,
ho scoperto casualmente questo sito. Sono rimasto molto contento perché costituisce una iniziativa seria carina. Sono in Italia da una ventina di anni e sono curioso si sapere da dove nasce il suo interesse verso la Turchia. Cordiali saluti,
Ing. Alpay G. 

Gentile Ing.,
sono contento che il sito le piaccia. Se ha qualche idea o proposta, per migliorarlo, mi scriva ancora. Mi chiede come nasce il mio interesse per il suo Paese. Presto detto: negli anni passati, il mio giornale mi spediva come inviato in Turchia per seguire ora questo, ora quello. Ho avuto modo così di conoscere la gente e tanti posti bellissimi. Il resto è venuto da se. Cordiali saluti, Piero Incagliati

da:

Emanuela D.

Buonasera,
sono una ragazza di Roma e sto frequentando un corso post-diploma di turismo, molto interessata tra l’altro al vostro meraviglioso sito (….anche perché sarà soggetto del mio esame di fine anno). Tra le pagine del vostro sito (complimenti) non sono riuscita trovare notizie relative alla situazione turistica del 2001. Soprattutto mi interesserebbe reperire la documentazione, per poter fare un confronto dell’andamento turistico prima e dopo gli attentati dell’11 settembre. Aspettando una vostra risposta, vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti. Emanuela

Cara signorina Emanuela,
i complimenti che fa al sito sono bene accetti e la ringrazio. Ha ragione, <Turchia Oggi> per quanto riguarda i dati turistici 2001 è stata un po’ carente, specie nel secondo trimestre. Ad ogni modo vediamo di rimediare. Se vuole, può chiamarmi direttamente in redazione (06-69925624)
così posso indicarle dove può rivolgersi. Altrimenti faccia capo direttamente all’Ufficio del Turismo turco (si trova accanto alla Turkish Airlines) in piazza della Repubblica, qui a Roma. A nome mio, parli con il signor Riza Tabak che potrà darle tutti i tabulati del 2001. (telefono 06-4871393). Come che sia, mi faccia sapere. Aff.te Piero Incagliati

da: Fabrizio B.

Gentili Signori,
sono uno studente italiano che sta preparando un lavoro sul mercato automobilistico nell’Europa mediterranea ed i suoi effetti nel settore assicurativo. Chiedo pertanto di essere così cortesi da fornirmi alcune informazioni circa: numero autoveicoli in circolazione, numero di autoveicoli acquisiti nell’ultimo anno.
Ringrazio anticipatamente e cordiali saluti Fabrizio B.

Gentile signor Fabrizio,
francamente non so cosa rispondere. Quello che lei chiede (a parte che non conosco il settore) è troppo generico. Quando parla di Europa mediterranea, immagino si riferisca – oltre che alla Turchia – anche alla Grecia, al Libano, ad Israele, a Cipro, Malta, etc. Quello che posso consigliarle è rivolgersi al ministero dei Trasporti (Ufficio stampa) o al quotidiano <Il Sole-24 Ore> dove hanno esperti del settore e dove saranno certamente in grado di venirle incontro. Mi creda, Piero Incagliati

 

da:
Barbara N.

Giocatori scacchiEgregio direttore,
complimenti per il bel sito. Me lo hanno indicato alcuni amici. Se lo avessi saputo prima, sarei andata ad Istanbul più preparata. E’ stato durante un viaggio compiuto lo scorso settembre in questa affascinante città che ho trovato su una bancarella una stampa raffigurante giocatori di scacchi. Gliela invio, pregandola – se possibile – di farmela riavere non appena ne avrà fatto una copia per Lei. Colgo l’occasione per chiederle qualcosa di più sul gioco degli scacchi in Turchia. Grazie e distinti saluti. Barbara N.

Carissima Barbara,

La ringrazio vivamente per la stampa. Ho provveduto subito a scannerizzarla e a rimandarla al Suo indirizzo. Per quanto riguarda il gioco degli scacchi in Turchia, posso dirle che è molto praticato. Pensi che di esso due anni fa, e precisamente dal 27 ottobre al 13 novembre, si sono tenute ad Istanbul le Olimpiadi. Un successo enorme. Sulle origini, ci sono varie scuole di pensiero. Gli studiosi hanno cercato di identificare con precisione il luogo di nascita degli scacchi il cui gioco, questo è certo, era molto in uso nella Roma imperiale (veniva chiamato ludus ladladruncolorum, gioco dei ladruncoli) per essere poi successivamente <esportato> a Bisanzio. Gli scacchi moderni comunque dovrebbero avere le origini in Cina, attorno all’anno Mille, e da qui diffuso – attraverso l’India - in Persia, Arabia Saudita e Turchia. Sotto gli ottomani pare ci fossero anche delle scuole per imparare. Di più, però, non so. Su Scutari invece posso aggiungere che equivale ad Uskudar. Nell’antichità era un sobborgo della prima città greca fondata sulle rive del Bosforo, Calcedonia, l’odierna Kadikoy.Affettuosi saluti, Piero Incagliati  

 

da:

Vinicio P.
Andrò ad Istanbul dal 21 al 27 febbraio prossimo e ho saputo che, in questi giorni, ci sarà la festa del montone. Sapete di cosa si tratta? Quanti giorni dura? In attesa di una vostra risposta, vi saluto. Vinicio P.

Caro Vinicio,
intanto una precisazione. Non le ho risposto a stretto giro come lei pensa. Quindi non sono stato io ad inviarle un e-mail con il virus Bad Trans. E d’altra parte, ho verificato tutti i file con l’anti-virus e non risultano infetti.
Circa quello che mi chiede, se va sul link <Ricorrenze religiose> del sito <Turchia Oggi>, vedrà che si parla anche della festa del montone che in turco si chiama
Kurban Bayrami. A presto risentirla, Piero Incagliati

da:
Simona Di D.
Illustre professore, le sarei particolarmente grata se potesse inviarmi la serie storica, dal 1990 in poi (se è possibile anche di una decina di anni precedenti) del Pil pro capite della Turchia e del valore delle esportazioni della stessa verso l’Unione Europea. Questi dati mi occorrono per la tesi di laurea che dovrei discutere per febbraio prossimo. La ringrazio anticipatamente, Simona D. D.

Gentile Signorina,
non sono un professore e tanto meno illustre ma un semplice giornalista. Mi chiede i dati sul Pil della Turchia degli ultimi dieci anni e più. Non è cosa da poco. Francamente ne so quanto lei. Gli unici che possono esserle utili probabilmente sono l’Ambasciata di Turchia (chiami a nome mio il consigliere Guner Gurdi che si occupa della stampa e fissi un appuntamento, sempre che lei viva a Roma) e l’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE – sede di Istanbul). Se va su Internet sicuramente trova il sito web. Altrimenti veda il link su <Turchia Oggi> (
www.e-turchia.com) . Può anche provare a fare un e-mail all’Ambasciata di Italia ad Ankara dove hanno un valido ufficio commerciale (www.itaamb.com). Di più non so cosa dirle. Auguri per la tesi di laurea, suo Piero Incagliati

da:
Alessandra S.
Vorrei organizzare con alcune amiche, nella settimana di Pasqua, un giro completo della Cappadocia con soggiorno finale ad Istanbul. Mi servirebbero quindi gli indirizzi di hotel e compagnie aeree convenienti considerando che partiremmo da Catania. Grazie anticipatamente, Alessandra S.

Cara Alessandra,
purtroppo questa a cui tu ti rivolgi non è una agenzia viaggi ma la redazione di un giornale presso la Sala Stampa Italiana. Se però vuoi, puoi far capo all’Ufficio del Turismo turco che si trova a Roma in piazza della Repubblica e il cui numero telefonico è 06-4871393 (fax: 06-4882425). L’unica cosa che posso dirti è che il viaggio che vorresti fare è bellissimo. Un consiglio: essendo ancora la stagione piuttosto bassa, specie per la Cappadocia, portatevi una giacca a vento. Auguri, Piero Incagliati

da:
Biblioteca Comunale di Lainate
Stiamo organizzando un incontro di presentazione del volume "Ai margini dell’Ombra" di R. Curatolo Manni, Editore. Il libro si conclude, dopo aver attraversato tutta l’Europa, alla ricerca dei mosaici più interessanti di Istanbul. Ci piacerebbe mettere a disposizione dei partecipanti all’incontro – che si terrà sabato 26 gennaio presso la Biblioteca comunale di Lainate – pubblicazioni, depliant, poster su questa città. Potete aiutarci, inviandoci gratuitamente questi materiali? Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti. Rino Clerici

Egregio signor Clerici,
penso che per quanto riguarda la Vostra richiesta dobbiate rivolgervi direttamente all’Unione di Amicizia Italia-Turchia di cui è presidente il dott. Franco Nobili. Nella fattispecie ad occuparsi della parte culturale è il signor Omer Engin As. Questi i suoi numeri di telefono di ufficio: 06-4741426, 06-485738, fax: 4745889. Se lo chiamate, vi potete anche far dare il suo e-mail.
Per parte mia, sarò ben lieto di pubblicare su <Turchia Oggi> il contenuto dell’incontro di sabato 26 che potreste mandarmi per e-mail. Se poi desiderate che metta la foto del libro o che parli comunque di questo (o d’altro), dovete spedirmene una copia qui in Sala Stampa Italiana (piazza San Silvestro,
13 00187 Roma). Distinti saluti, Piero Incagliati

Da Giovanni E.

Caro direttore,
ho avuto il piacere di visitare Istanbul ed il palazzo del Topkapi. Non riesco a capire perché tra i tesori ci siano delle reliquie come quelle del Battista (un osso parietale ed un braccio, esposti in una vetrina) e quale sia la loro storia. Può cortesemente aggiornarmi in materia? Giovanni E. 

Egregio signor Giovanni,
mi prende alla sprovvista. Pur avendo visitato varie volte il Topkapi non ho mai fatto caso alle reliquie del Battista. Francamente non so come siano giunte a Costantinopoli. Proverò a chiedere in giro ma dubito di avere una riposta esauriente. Bisognerebbe sentire l’Istituto di Cultura Italiano che si trova ad Istanbul. Se guarda su Internet, c’è anche un e-mail. Per parte mia posso solo azzardare una ipotesi, immaginando anche che la reliquia in questione si trovi al Topkapi nella Hirka-i Saader Dairesi, ovvero nella Casa delle Reliquie o dei "santissimi beni". Tutte le reliquie, compreso il manto di Maometto, giunsero infatti a Costantinopoli dopo la conquista del
Cairo avvenuta nel 1517 ad opera di Selim I. Probabilmente lungo il percorso fu preso a Gerusalemme anche qualche resto del corpo del Battista. Tenga presente che per i musulmani San Giovanni è un profeta come Gesù, uno dei tanti. Di più non posso esserle utile. Affettuosi saluti, suo Piero Incagliati

Da: Matteo F.

Vorrei esprimere i miei complimenti ed il mio grazie per le informazioni che possono essere tratte dal sito. Sono trascorsi venticinque anni da quando ho visitato per la prima volta la Turchia e sono rimasto molto legato a questa nazione anche per motivi famigliari. Nel corso degli anni, in occasione di ripetuti soggiorni, ho potuto constatare il progresso compiuto dal Paese. Ho il piacere di visitare questo sito che contribuisce a fornire una immagine reale della nazione turca. Vorrei ricevere, se possibile, una informazione sull’autore/i di un libro da tempo prestato e non più riavuto edito dalla Mondatori negli anni 1980/81 dal titolo "Islam Arabi e Turchi in Europa". Un libro interessante, ben fatto a mio parere, con una vasta iconografia e per di più attuale, utile alla conoscenza dell’incontro secolare tra popoli mediterranei. Grazie, cordiali saluti e buon lavoro. Matteo F.

Carissimo signor Matteo,

grazie per i complimenti che fa al sito. Purtroppo, ancora altri due numeri e <Turchia Oggi> si vede costretta a sospendere le pubblicazioni per mancanza di fondi. Speriamo però che l’interruzione sia breve e che qualche buon mecenate si faccia avanti con la pubblicità. L’autonomia e l’indipendenza, del resto, si pagano. Non conosco il libro al quale accenna. Sarà però mia premura, subito dopo le feste, chiedere informazioni. E a proposito di feste, auguri i tutto cuore. Suo Piero Incagliati

 

Da: Livia R.

Mi accingo a visitare Istanbul: Mi interessa il Festival della Musica che si terrà sotto le feste ma non ho trovato da nessuna parte notizie a riguardo. Voi potete darmi delle informazioni? Cordiali saluti, Livia R.

Gentile signora (o signorina),

cosa dirle? Francamente non so di un Festival della Musica in questo periodo. Perché non si rivolge all’Ufficio del Turismo turco qui in Roma? Chieda del signor Riza Tabak, persona molto squisita (parla perfettamente l’italiano). Vedrà che riuscirà a ricavare qualche cosa di buono. Il numero è: 06-4871393. Auguri Suo Piero Incagliati

Da: Ayse Semin

Buongiorno Signor Incagliati,

mi chiamo Ayse S. e sono una ragazza turca che ha avuto il piacere di vivere a Milano per un periodo di 7 anni. Sono rientrata in patria ma ce