LA VOCE DEI LETTORI 
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da Marco F.
Gentile sig. Pietro è da tempo che pensavo di fare una vacanza in Turchia. Dopo vari tentativi finalmente mi sono deciso ad organizzare il viaggio. Ora il mio problema è che, essendo un appassionato pescatore subacqueo (chiaramente in apnea), quando mi reco fuori dall'Italia mi adopero per ottenere i permessi relativi alla mia attività. Sono stato in Spagna, in Grecia in Francia e in Croazia, ed ho sempre rispettato i regolamenti e le leggi relative a questa disciplina. Ma ora vengo al dunque...ho sentito delle voci che dicevano che in Turchia è vietata la pesca agli stranieri. Ora non saprei a chi rivolgermi per avere informazioni più precise in merito all'argomento. Lei forse ne sa di più e può darmi delle indicazioni su chi contattare. La ringrazio e la saluto. Marco F.

Egregio signor Marco, per la verità sono digiuno circa i permessi della pesca subacquea. Però a nome mio può rivolgersi al consigliere Suha Bacanakgil che cura, presso l’Ambasciata d’Italia aRroma, l’Ufficio stampa. Il numero è 06-4469932. il diretto è: 06-446993222. Può anche rivolgersi, sempre a nome mio, al signor Riza Tabak dell’Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Tev.E
Con la presente vorrei gentilmente avere delucidazioni in merito al trasferimento di un lavoratore disabile al 98%. I dati importanti da tenere presente è che il il lavoratore in questione è di nazionalità turca, lavora,vive e risiede in Turchia, pur lavorando alle dipendenze di una banca Italiana (non ne facciamo il nome, ndr). Lavoro presso la banca...sede di Istanbul da 27 anni. Ora avendo trovato famiglia in Italia, ho chiesto alla mia banca di essere trasferito in una sede italiana per potermi sposare, quindi per motivi strettamente personali. Dopo due anni di attesa, mi è stato risposto che non era possibile. Considerato il mio stato di disabile pari al 98%, anche se sono di nazionalità italiana, potrei usufruire della legge 104% che potrebbe permettermi di avere una famiglia alla quale per la lontananza dovrei invece rinunciare? Distinti saluti, Tev. E

Gentile signor Tev., il quesito non è facile. Fermo restando che l'istituto di credito a cui lei fa riferimento ha la facoltà di non trasferirla in Italia potendo addurre tutte le scuse che vuole, il grosso problema è nel fatto che lei non è cittadino italiano. Credo che prima vada superato questo ostacolo. Ad ogni modo io non sono un esperto di diritto del lavoro e di questioni sindacali. L'unico consiglio che posso darle è rivolgersi a chi tratta questi argomenti, legati necessariamente al lavoro. Perché, allora, non si rivolge al <Corriere della Sera>, quotidiano che ogni venerdì esce in Italia con un inserto che si chiama per l'appunto <Corriere Lavoro>? Mandi un e-mail e senta cosa le rispondono (e-mail: info@corsera.it). Io, per parte mia, vedrò di sentire in giro e nel caso avessi notizie positive le scriverò direttamente. Mi creda, Piero Incagliati

da: Francesca
Salve! Sono Francesca, studio Scienze Politiche e sono appena rientrata da un viaggio meraviglioso in Turchia. Vorrei tanto imparare il turco. E' possibile frequentare dei corsi ad Istanbul? Grazie mille, a presto! Francesca

Cara Francesca, non mi dici se vivi a Roma o in un'altra città. Se a Roma, potresti intanto frequentare i corsi della prof.ssa Anna Masala ordinaria di Lingua e Letteratura turca presso la Facoltà di Lettere a <La Sapienza>. Altrimenti ti conviene telefonare all'Ufficio del Turismo turco e chiedere della direttrice, signora Serra Aytun. Il numero è: 06-4871190 (e-mail: turchia@turchia.it). Altrimenti chiama l'Ambasciata turca in Roma (06-4469932) e fatti passare l'addetto culturale. Dovrebbero dirti con sicurezza dove si tengono corsi di turco ad Istanbul o ad Ankara, per citare solo due città. Auguri, Piero Incagliati

da: Andreina M-M
Il vostro sito internet è bellissimo. Complimenti. Mi chiamo Andreina M-M., di professione architetto. Sono anche ricercatrice universitaria presso la Facoltà di Architettura di Bologna, sede di Cesena. Come studiosa mi occupo di architettura tedesca. Attualmente sto studiando il tema della diaspora degli architetti di nazionalità tedesco-austriaca attivi nella Turchia kemalista, tra il 1933 e il 1950. Vi sarei grata se poteste indicarmi testi o pubblicazioni (in lingua italiana, tedesca, francese o inglese) sul tema o apparsi sul vostro sito. I più cordiali saluti, Andreina M-M.

Gentile architetto, grazie per i suoi complimenti. In quanto alla sua richiesta devo confessarle che mi sta mettendo in estrema difficoltà non avendo mai saputo dell'esistenza di una diaspora del genere. Il sito, come può ben arguire, non ha trattato mai il tema. Non so, però, neppure a chi indirizzarla. Eppure l'argomento è di estremo interesse. Può sempre far capo all'ambasciata turca in Italia e rivolgersi all'ufficio stampa (centralino 06-4469932), oppure alla direttrice dell'Ufficio del Turismo e della Cultura turca in Italia, signora Serra Aytun (06-4871190  e-mail:turchia@turchia.it) : Estrema ratio potrebbe chiamare ad Ankara (a nome mio) il professor Necdet Adabag (0090-312-4408563) titolare della cattedra di letteratura all'Università. Adabag parla molto bene l'italiano insegnando proprio la nostra lingua. Sicuramente potrebbe indirizzarla alla persona giusta. Di più non so come aiutarla e me ne dispiace tanto. Mi faccia sapere, suo Piero Incagliati

da: Silvia
Buon giorno, ho 35 anni e sono di Firenze. Sto facendo una tesi in Scienze Politiche intitolata: "L'Unione Europea, l'Italia da Maastricht ad oggi". Volevo sapere se mi potere dare informazioni in più sulla vostra organizzazione. Questo non solo per curiosità ma perché nella tesi non posso inserire nella bibliografia siti individui singoli ma solo solo organismi riconosciuti.. Il sito mi sembra molto interessante e mi interessa sapere se è possibile ricevere le news. Mi fare sapere qualcosa? Silvia:

Cara Silvia, certo che le facciamo sapere qualche cosa. Siamo qui per questo. Le diciamo subito che la nostra, ovvero il sito <Turchia Oggi>, non è una organizzazione ma un giornale regolarmente iscritto presso il Tribunale di San Marino e con un editore alle spalle. La nostra funzione è quella di fornire notizie sulla Turchia e sui rapporti che intercorrono tra Roma ed Ankara. Le news, come avrà avuto modo di vedere scorrendo il sito, vengono prese da agenzie regolarmente citate. Non possiamo comunque fargliele avere giacché questa non è la nostra funzione. Deve quindi guardarsele di volta in volta sul web e scaricarsele. Ma non per questo ce ne voglia, e soprattutto non ci abbandoni come navigatore. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Rosa Ann M.
Ho in programma un viaggio ad Istanbul per la fine di marzo 2004. Gradirei ricevere, se possibile, materiale pubblicitario al seguente indirizzo. (segue l'indirizzo).

Gentile Rosa Anna, <Turchia Oggi> è solo un giornale con la sua redazione. Nulla a che fare le agenzie del Turismo. Non sapremmo come farle recapitare materiale pubblicitario. Questo se lo deve far dare dalle agenzie in questione che credo non manchino nella sua città. Su Istanbul, ad ogni modo, può trovare tutto quello che vuole andando sul web <Turchia Oggi>. In prima pagina, infatti, ci sono molti link a carattere turistico. Mi dispiace, suo Piero Incagliati

da: Alfredo C.
Andremo in Turchia nel mese di luglio. Vorrei riuscire a vedere una rappresentazione di danze dei dervisci. Come posso sapere dove e quando? Grazie mille per la dritta. Alfredo C.

Se le interessa (veda il bollettino di <Turchia Oggi> di questa settimana) i derivisci si esibiranno a Lecce il giorno 19 prossimo. In Turchia, naturalmente, è possibile vedere le loro danze a Konya; sempre che lei si trovi a passare da quelle parti. Se invece passa per Istanbul tenga presente che accanto alla moschea del Solimano si trova un famoso ristorante islamico dove è proibito servire vino e liquori. Al suo interno ogni tanto i derivisci fanno spettacolo. Di più non so, Piero Incagliati

da Giovanna R.
Buongiorno, sono una laureata in lingue e letterature straniere con ottima conoscenza dell’inglese, francese e spagnolo. Vorrei tanto insegnare la lingua italiana in Turchia, questo Paese che mi affascina molto. Come posso fare? A chi devo rivolgermi? Mille grazie, Giovanna R.

Gentile signorina, complimenti intanto per il bagaglio culturale linguistico che si porta dietro. Non è da tutti. Circa quello che mi chiede, non saprei proprio che consiglio darle. Potrebbe sempre rivolgersi al Liceo Italiano di Istanbul ed offrirsi come docente. Tentar non nuoce. Trova il suo indirizzo nel link all’interno del sito web di <Turchia Oggi>. Altrimenti potrebbe rivolgersi all’Istituto Italiano di Cultura, sempre ad Istanbul. Anche questo link è nel web di <Turchia Oggi>. Spiacente di non esserle utile. Suo, Piero Incagliati

da: Chiara P.
Buonasera! Mi chiamo Chiara e sono una studentessa di lettere e Filosofia di Firenze. Sto iniziando a scrivere la mia tesi che ha come oggetto uno studio articolato sul Kilim anatolico. leggendo sulle rubriche del vostro sito ho appreso che ad Istanbul c'è un museo interamente dedicato al tappeto turco ed in particolare al Kilim anatolico, il Wakilar Museum; purtroppo però non sono riuscita a recuperare ulteriori informazioni su questo complesso museale, né tanto meno un suo eventuale sito da consultare come punto di riferimento. Mi chiedevo pertanto se voi gentilmente sareste in grado di fornirmi qualche notizia in più, tipo un recapito telefonico o meglio un indirizzo di posta elettronica, qualcosa insomma che mi permetta di mettermi in comunicazione con questo museo, un contatto fondamentale dato l'argomento della mia tesi. Grazie mille e Distinti saluti, Chiara P.

Gentile signorina Chiara, ho consultato i miei libri e le mie guide e purtroppo non ho trovato il numero telefonico del <Musei dei tappeti Turchi> (credo che lei si riferisca a questo). Tanto meno una e-mail: e dire che ogni volta che vaso ad Istanbul ci passo davanti. Dovrebbe chiamare, a nome mio, il signor Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (06-4871393). Sicuramente le saprà essere utile. Oppure chiamare direttamente ad Istanbul la Direzione regionale degli Uffici Informazioni Turistiche a Besiktas (0090-212-2587760/2588877/2587722) o il Sultanahmet Turizm Danisma Mudurlugu (0090-212-5181802/5188754). Ad ogni modo, dato che lei vive a Firenze, perché non cerca di parlare con il prof. Alessandro Pasquini? E' il più grande esperto di tappeti turchi (specialmente di kilim) esistente in Italia e tra i più noti al mondo. Credo viva a Prato. Non ho il suo recapito ma credo sia sufficiente che chieda alla sua Università. Comunque può rivolgersi al Dipartimento di Storia e Restauro delle Strutture Architettoniche della Facoltà di Architettura di Firenze o al Laboratorio Muldimediale di Storia dell'Università degli Studi di Firenze.Tra l'altro, se fa una ricerca vedrà che ha scritto molti libri sulla materia. Spiacente di non poter fare di più per lei. E auguri per la laurea. Mi creda, suo Piero Incagliati

da: Chiara B.
Buongiorno! Sono Chiara, una studentessa di Lingua e Letteratura turca, presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. E' la prima volta che entro in questo sito e mi sono chiesta se potrebbe darmi qualche suggerimenti. I miei studi si concentrano principalmente sull'archeologia e l'arte islamica. Vorrei svolgere una attività di scavo in Turchia anche perché potrebbe essermi utile per una eventuale tesi. Quest'ultima dovrebbe avere un carattere archeologico ma al tempo stesso essere riferibile alla Turchia.
Ora sono in Spagna, Andalusia e con il prof. Malpica Cuello sto per intraprendere uno scavo su un sito islamico presso la località di Guadix. A chi devo rivolgermi per avere questo tipo di informazioni? Non so se lei mi potrà aiutare, in ogni caso la ringrazio per la paziente attenzione. Chiara B.

Gentile Signorina, non mi dice di quale tipo è il suo interesse per l'archeologia in Turchia. Presumo che sia per quella classica(romana e greca), per quella antiochea, assira etc. Penso che le convenga rivolgersi alla prof.ssa Marcella Frangipane titolare della cattedra di Archeologia all'Università de <La Sapienza> in Roma. La signora Frangipane è una delle più valide ricercatrici che operano in Turchia. Sicuramente saprà darle i consigli che lei chiede. Può rivolgersi a questi numeri (Università): 06-4454771 o 06-4454603 e farsi passare la prof.ssa. Le darei anche il cellulare ma non posso. Si prenda invece l'e-mail che è: m.frangipane@iol.it. Auguri per i suoi studi, mi creda Piero Incagliati

da: Erika Guidali
Salve a tutti! Sono una ragazza di 22 anni innamorata della Turchia che vorrebbe tornarci a lavorare. Prima di tutto non scrivo per darvi consigli ma per riceverne. io ho vissuto questi ultimi due anni ad Antalya lavorando negli hotel, ora voglio tornarci con un lavoro "normale" ma non so come fare. Ho spedito e-mail alle camere di commercio italiane ad Istanbul ed Izmir per ottenere l'elenco delle ditte italiane con filiali in Turchia per poter sottoporre il mio curriculum, ma non so se otterrò qualcosa. Ora la mia richiesta è: voi avete la più pallida idea di quello che posso fare per poter lavorare li? a chi potrei rivolgermi (ho gia provato con consolato turco a Milano e vice consolato italiano ad Antalya con scarsissimi risultati!). Io parlo 5 lingue, tra cui il turco, molto correttamente e il mio più grande desiderio sarebbe lavorare nel settore turistico, meglio nella zona di Antalya dove vive il mio ragazzo. Potete darmi dei suggerimenti su come fare dove rivolgermi ecc. Prometto che se mi aiutate parlerò a tutte le persone che conosco del vostro sito...per favore!!! Vi ringrazio anticipatamente e per ulteriori informazioni vi allego il mio curriculum. Cordiali saluti, Guidali Erika
COGNOME e NOME: Guidali Erika
DATA e LUOGO di NASCITA: 10/11/1981, Busto Arsizio (Va)
RESIDENZA: via Monte Berico, 193 – 21017 Samarate (va).Tel. 0331 234 534Cell. 347 9021 607
TITOLO di STUDIO: diploma di maturità classico-linguistica
LINGUE STRENIERE: ottima conoscenza parlata e scritta di inglese ottima conoscenza parlata e scritta di francese ottima conoscenza parlata e scritta di tedesco ottima conoscenza parlata e scritta di turco buona comprensione di spagnolo.
CARATTERISTICHE: grande capacità comunicativa, spirito di adattamento, spontaneità.
DISPONIBILITA’: immediata
VIAGGI all’ ESTERO: Germania, Francia, Croazia, Tunisia, Spagna, Turchia.Da giugno 2002 a dicembre 2003 soggiorno continuativo in Turchia per motivi lavorativi.
ESPERIENZE LAVORATIVE: da luglio a ottobre 2000 animatrice presso Villaggio turistico e hotel inglesi a Ibiza,Spagna. Da febbraio 2001 a maggio 2002 ho lavorato in qualità di impiegata commerciale presso un’azienda chimica, di cui seguivo i rapporti con clienti e fornitori esteri, in particolar modo il mercato turco. Da giugno 2002 a dicembre 2003 animatrice presso hotel internazionale 5 stelle ad Antalya, Turchia.
ASPIRAZIONI: avere la possibilità di utilizzare le mie conoscenze linguistiche in campo lavorativo nel settore turistico e commerciale, presso sedi italiane in Turchia.

Cara Erika, ma chi ti dice che <Turchia Oggi> non voglia risponderti? Lo facciamo sempre con tutti e tu non sei diversa. Ma andiamo con ordine. Mi chiedi a chi tu possa rivolgerti per trovare un posto di lavoro in Turchia. Benedetta ragazza! Ti dico quello che ho già detto a tanti altri giovani che hanno scritto sullo stesso tema. E’ difficile trovare lavoro in Italia, figuriamoci in Turchia! A meno che tu non conosca qualcuno che ti inserisca in qualche società di sua conoscenza. Mi fai sapere che hai mandato e-mail qua e là senza che nessuno ti abbia risposto. Più che normale, anche se educazione vorrebbe che una risposta (sia pure negativa) va sempre data. Ma questa è una prassi corrente, specie quando non si sa cosa dire. Ci si affida così al silenzio. Per concludere: non so cosa consigliarti. Hai 22 anni e conosci cinque lingue, quindi a mio parere sei bravissima. Forse potresti essere utile in qualche agenzia turistica in Italia, magari in quelle che trattano viaggi in Turchia. Ecco allora che potresti ogni tanto andare ad Antalya come guida. Perché non fai un tentativo con Turbanitalia? La sede principale è proprio a Milano. Prova. Pubblichiamo il tuo curriculum(con i numeri di telefono eil tuo cognome per e speriamo bene. Fammi sapere, tuo aff.mo Piero Incagliati

da: Carlo O.
Ciao, provo a contattarti per capire se puoi aiutarmi a risolvere il mio piccolo problema. Per l'estate 2004 io e la mia compagna vorremmo visitare la zona est della Turchia (ci manca solo questa parte) viaggiando in moto (come sempre). Sai, per caso, se c'è la possibilità di spedire la moto dall'Italia (Milano) fino, per esempio, ad Ankara (noi la raggiungeremmo successivamente in aereo). Hai qualche consiglio da darci sull'itinerario o su i luoghi e siti da non perdere. Spero di non aver disturbato troppo con le mie domande. Un saluto e complimenti per il sito. Carlo O.

Carissimo Carlo, eccomi a te. Spero che tu mi legga giacché la mia risposta viene in ritardo. Per quanto si tratta il trasferimento della moto in Turchia devi rivolgerti direttamente alla Turkish Airlines. Credo che non ci siano problemi. A Milano c'è un Ufficio. Basta che guardi sull'elenco telefonico. Comunque puoi sempre rivolgerti al Consolato generale turco che può darti tutte le informazioni che desideri. il numero è questo: 02-5513370  fax: 02-55181811 (e-mail: milano@tin.it). Circa invece i siti da visitare nell'est/ sud-est anatolico ti consiglio (sempre che tu non ci sia mai stato): Sivas, Erzurum, le Valli geogiane, Ani. Dogubayazit con il suo Ishak Pasa Sarayi, l'Ararat, Urfa, Harran, Mersin, Mardin, Diyarbakir, Nemrut Dagi. Naturalmente in alcune zone occorre essere prudenti a causa di sentimenti diversi. Molte zone sono militari. Buon viaggio, aff.te Piero Incagliati

da: Anita Garibaldi
Buongiorno ed auguri. Vorremmo entrare in contatto con la Società di Mutuo Soccorso di Istanbul, o con i destinatari del messaggio che vorrete indicarci, per una ricerca sulla famiglia di Menotti Garibaldi (che sposò una giovane originaria di Smirne) e per studiare i rapporti di Giuseppe Garibaldi con la Società in occasione dei suoi soggiorni in Turchia ed oltre. Questo studio viene realizzato da noi in modo volontario nel contesto di una ricerca sulla famiglia del generale legata al Museo Riofreddo (Lazio). Se lo desiderate potremo scambiare maggiori informazioni.  www.ereditadigaribaldi.net 

Egregia Signora, è un vero piacere ricevere una Sua lettera e vorrei tanto esserle utile. Parlo al condizionale in quanto personalmente non so più di quello che scrisse una studiosa turca (Emine Turk) che pubblicò per <Turchia Oggi> un articolo dove si parlava anche di Giuseppe Garibaldi. Detto articolo è inserito all'interno del link <Istanbul cafè> alla voce "La società operaia di mutuo soccorso". Se vuole parlare con la signorina Turk - che collabora all'Unione di amicizia Italia-Turchia - dovrebbe chiedere il suo numero al signor Omer Engin As che di detta Unione è il vicepresidente (349-5510928). Il alternativa può inviare una e-mail all'Istituto di Cultura Italiano di Istanbul. Questi i recapiti: direttore@iicist.org.tr   servizicult@iicist.org.tr   biblioteca@iicist.org.tr  - Mi piacerebbe ospitare qualche servizio su Garibaldi-Menotti in Turchia. Grazie per gli auguri che ricambio di tutto cuore. A presto risentirla, mi creda Piero Incagliati

da: Luciano L.
Innanzi tutto buone feste. Il mio quesito è questo. Ho comprato un caicco usato a Bodrum. Sapete dirmi quale tassa doganale sul valore del caicco devo pagare in Italia? Esiste una sola aliquota o esiste una aliquota sull'usato? Il venditore, cittadino turco, quale tassa di esportazione deve pagare ed esistono delle agevolazioni per l'esportazione? Grazie se mi vorrete rispondere e buone feste. L.Longo

Gentile signor Luciano, purtroppo qui in redazione siamo solo poveri giornalisti che non hanno alcuna dimestichezza con le tasse erariali. Penso che dovrebbe rivolgersi ad una Capitaneria di Porto o ad un Ufficio delle Imposte Dirette per avere qualche risposta esauriente. Potrebbe però anche sentire il signor Omer Engir As (un cortesissimo cittadino turco-italiano che vive a Roma e il cui numero è 349-5510928) che - trattando caicchi per l'estate - sono certo sia in grado di esserle utile. Buon anno anche a Lei, Piero Incagliati

da: Alessandro S.
Buongiorno Pietro, non ci conosciamo. Mi chiamo Alessandro e sono un attore che scrive da Roma. Ho visitato il suo sito e voglio farle i complimenti. Lo trovo esaustivo e ben fatto. Sto lavorando ad uno spettacolo teatrale dedicato alla città di Istanbul da mettere in scena nella primavera prossima a Roma. Se le andasse, mi piacerebbe contattarla per capire e conoscere meglio questa meravigliosa e affascinante città. Alessandro S.

Caro Alessandro, può telefonarmi tranquillamente e passare da me in redazione. Sono al terzo piano di piazza san Silvestro, 13 (Roma) presso la Sala Stampa Italiani. Affettuosi saluti, Piero Incagliati

Da Antonio R.:
Gentile Pietro Incagliati,
mi scuso innanzitutto per non avere dato mie notizie. Sono in un periodo pieno di appuntamenti (sto cercando lavoro), ragion per cui non sono ancora riuscito ad organizzarmi per fotocopiare in tempi rapidi la sua grammatica di lingua turca. Nel nostro incontri nella sede di piazza San Silvestro, lei mi affidò il compito di cercare delle persone che dessero lezioni private di turco qui a Roma. Ebbene ne ho finalmente trovata una. Il suo nome è Sembra. Il suo cognome è iscrivibile da una tastiera italiana, ma somiglia ad un Altinisik (pronunciato Alt_n_sh_k). E’ una ragazza turco/tedesca, piuttosto sveglia, che conosce molto bene l’italiano e che sta già dando lezioni. Resterà in Italia fino ad Aprile prossimo. La si può contattare a questo indirizzo e-mail: sermraa@dmx.de oppure a questo numero cellulare: 340-0558192- La saluto calorosamente, Antonio R.

Caro Antonio grazie dell’interessamento. Quando avrai tempo, puoi anche trasferire i dati sul link <Il libro degli ospiti> che di più facile comunicazione essendo una chat. Auguri per il lavoro, PieroIincagliati

Da Angelo R.:
Egregio direttore, come preannunciato telefonicamente, ho notizie del pittore orientalista, Leonardo de Mango, nato a Risceglie e vissuto per quasi 50 anni ad Istanbul dove è morto il 27 gennaio 1927. Ho letto su una e-mail del lettore Sandro di F. che sue amiche chiedevano notizie del de Mango per una tesi di laurea. Anche io sono interessato a corrispondere per avere notizie da Istanbul. Cordiali saluti, Angelo R.

Gentilissimo signor Angelo, anche a lei un grazie per l’interessamento. Spero che il lettore in questione possa leggere la sua e-mail dato che io non posso rintracciarlo più. Perché intanto non mi scrive un articolo sul pittore. <Turchia Oggi> sarebbe ben lieta di pubblicarglielo dando ampio spazio; magari con qualche foto, se ne ha. Mi faccia sapere. Distinti saluti, Piero Incagliati

da Paolo S:
Ho scoperto proprio oggi il vostro sito e ne ho provato soprattutto valida la pagina culturale. Al riguardo, da vecchio, dilettantesco ma appassionato cultore di turco e di lingue turche, perché non dare spazio anche a quelle turcofone dell'Asia centrale? Chi abbia una adeguata conoscenza del turco della Turchia, quasi automaticamente conquista l'azeri che fa una lingua in più. Mi piacerebbe scambiare qualche idea con i navigatori interessati all'uzbeko, il quale dopo l'azeri, per relativa facilità di approccio ed importanza, dovrebbe costituire il secondo, anzi il terzo passo, per ogni turchista sia pure dilettante. Interessante anche la pagina di Adagag, se ricordo bene, sulle traduzioni letterarie. Come si può contattarlo per avere una copia o fotocopia dei Sepolcri foscoliani in turco? Cari saluti e a risentirci.

Egregio signor Paolo, per la cultura questo ed altro. Ma chi scrive poi queste cose? Se lo desidera, <Turchia Oggi> può ospitare qualche sua riflessione. Ne saremmo felici. Circa lo scambio di notizie, perché non si mette in contatto, nell'apposito sito <Il Libro degli ospiti>, con altre persone? Sono certo che saranno in tanti a risponderle. Del professor Adabag, che credo adesso ricopra la carica di preside della facoltà di letteratura presso l'Università di Ankara, le posso dare questo riferimento di numero telefonico (sempre che nel frattempo non sia cambiato): 0090-312-4408563. L'indirizzzo invece dovrebbe essere questo: Necdet Adabag Hosdere Cad 164/7 Fulya Apt Cankaya 06550 Ankara. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Antonio R:
Sono Antonio R. Come promessole nel nostro incontro, le mando i riferimenti precisi del libri di grammatica turca e di dove è possibile reperirlo a Roma. Il libro in questione è: "Manuale di lingua turca" di Ettore Rossi. La libreria che lo vende è la Nima (Circonvallazione Nomentana 552 www.librerianima.com librerianima@tiscali.it ). Antonio R.

Caro Antonio, grazie

da: Alberto Rosselli
Egregio dott. Incagliati, desidero ringraziarla per avere inserito sul suo pregevole sito recensione e note informative sul mio ultimo saggio (Il Tramonto della mezzaluna) che Le farò inviare in omaggio al più presto dalla casa editrice Rizzoli. Cordiali saluti e ancora grazie, Alberto Rosselli.
Ps: Un'informazione. Sto cercando, per approfondire i miei studi, un testo (anche in lingua inglese, francese o tedesca) relativo alla Campagna del Caucaso e a quello dello Yemen (medesimo periodo storico). A chi potrei rivolgermi? Ho riscontrato parecchie difficoltà ma sono quasi certo dell'esistenza di qualche saggio turco (magari tradotto) che mi è sfuggito.

Gentile collega. non ho fatto niente che non rientri nella normale prassi di <Turchia Oggi>. Si serva sempre del sito quando ne ha bisogno. Sono a sua disposizione. Per quanto riguarda la domanda che mi pone, potrebbe rivolgersi (a nome mio) all'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia a Roma e chiedere del consigliere Suha Bacanakg (06-4469932). Forse potrà esserle utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati 
Ps: grazie per il libro, ma l'ho già acquistato.

da Anna M.
Vorrei conoscere quali sono le norme che regolano l'espatrio di un cittadino turco. Mi riferisco ad un villaggio o ad una permanenza breve. Ha bisogno di un visto? Se sì, dove deve richiederlo e quanto tempo occorre per il suo rilascio? Ci sono differenze nelle varie zone del Paese? Grazie, non riesco a reperire questa informazione per banale che sia. Cordiali saluti, Ann M.

Gentile amica, mi sento stordito da tutto quello che mi chiede. Penso proprio che, per avere risposte esauriente, l'unica fonte sia quella diretta; vale a dire un consolato turco in Italia (se la persona in questione vive nel nostro Paese) o il consolato generale del Paese dove la persona vuole andare (se quest'ultima vive in Turchia).  Al momento lei stessa può rivolgersi presso il consolato turco di via Palestro a Roma (telef. 06-4469932) o presso quello di Milano (02-5513370). Di più non si cosa dirle e me dispiace. Saluti, Piero Incagliati

da Enrico P.
Con la presente vengo a chiedervi se esiste una versione cartacea della rivista <Turchia Oggi>. Approfitto, altresì, per ringraziarla della cortese citazione a riguardo della traduzione di Cayci. Cordialità, Enrico p.

Egregio prof., purtroppo non possiamo permetterci di avere una versione cartacea del sito perché verrebbe a costare troppo. Alcuni anni fa avevamo tentato di pubblicare una rivista a colori (molto bella, in carta patinata e a quasi 100 pagine). Dopo 4 numeri abbiamo però dovuto desistere perché costava troppo e risultata superata al momento della sua diffusione. Se ha bisogno di spazio, non faccia complimenti. Affettuosi saluti, Piero Incagliati

da Alberto Rosselli
Egregi signori, innanzitutto, complimenti per il Vostro pregevole sito. Vi invio per conoscenza note informative sul mio ultimo saggio sperando di farvi cosa gradita. Cordiali saluti, Alberto Rosselli.
Ps: Accettate collaborazioni esterne?

Gentile dottore, certo che ci fa cosa gradita. Pubblichiamo subito la notizia del suo saggio, invitando i nostri lettori ad approfittarne con l'acquista di una copia in libreria. In quanto alla collaborazione, La ringrazio. Solo che la nostra redazione non ha mezzi. Comunque, se lo desidera, Lei può sempre inviarci le sue impressioni da mettere in pagina. Mi creda, suo Piero Incagliati

da Antonio R.
Gentile Pietro Incagliati, mi chiamo Antonio. Sono un ragazzo di 30 anni che vive a Roma da un paio d'anni. Ho scoperto il suo sito per caso, da un mesetto circa. Vi ritorno spesso soprattutto per dare un'occhiata alla parte che riguarda la piccola comunità di turcofili che vi gravita attorno. Mi piace la Turchia, ho avuto la fortuna di andarci a settembre e vorrei approfondirne la conoscenza. Ho molta voglia di ritornarci presto. Sfrutto l'occasione per ringraziare lei e le altre persone che lavorano a <Turchia Oggi> è un sito molto interessante dal punto di vista dei contenuti. Vengo al motivo principale che mi induce a scriverle. Mi piacerebbe venirla a trovare in redazione e vorrei chiederle un favore. Nelle altre lettere pubblicate sul sito, ha parlato diverse volte un libro di grammatica turca. Avrei bisogno di quel libro per
farne delle fotocopie. Ho deciso di iniziare a studiare il turco. Al proposito la informo, qualora non ne sia già a conoscenza, che il corso di lingua turca della prof.ssa Anna Masala, inizia quest'anno, venerdì prossimo (31 ottobre). Il corso si terrà il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 16 alle 17 - Lettere e Filosofia de La Sapienza // 2° piano - ala
destra - Aula C. Spero che queste informazioni possano essere di interesse generale e di aiuto. aspetto sue notizie e la saluto calorosamente, Antonio

Carissimo Antonio, grazie intanto per le informazioni sulle lezioni di turco tenute dalla prof.ssa Anna Masala presso la facoltà di lettere alla Sapienza in Roma. Per quanto riguarda il tuo interesse alla grammatica scritta da Asim Tanis, può venire tranquillamente a fotocopiarla. Deve però prima farmi un colpo di telefono chiamando i numeri 06-6784018 o 06-69925624 o il 335-6771271. Rischia altrimenti di non trovarmi. La redazione si trova presso la Sala Stampa Italiana, piazza San Silvestro 13 (palazzo Marignoli), al terzo piano. A presto vederti, Piero Incagliati

da: Claudio M
Gradirei avere informazioni per poter affittare un caicco da utilizzare in Italia per la prossima stagione estiva per un periodo di almeno sei mesi senza equipaggio e composto da almeno 6 cabine. Potete aiutarmi a trovare in Turchia alcuni interlocutori ai quali potermi rivolgere? Grazie per la collaborazione, Claudio M.

Gentile signor Claudio, penso proprio di poterle dare l'indicazione che cerca. Potrebbe rivolgersi al titolare della società <Valena-Scor>, signor Omer Engin As, che tratta esclusivamente caicchi. Il signor As ha il suo ufficio nella Galleria di via V.E. Orlando in Roma. E' un un turco, cittadino italiano, e parla la nostra lingua più che bene. I suoi numeri di telefono sono 06-4741426 06-485738. Le darei volentieri anche il cellulare ma, se non ho il permesso dalla persona interessata, sa bene che mi è impossibile. Se ci sono problemi, mi invii una e-mail. Saluti, Piero Incagliati.

Nel <Libro degli Ospiti> un lettore chiede dove poter acquistare il raki in Italia. Può trovarlo presso la ditta <CASTRONI> di via Cola di Rienzo, 196  in Roma (06-6874383). Castroni, tra l'altro, importa tanti altri prodotti turchi.

da: Giambattista C.
Salve. Il mio nome è Giambattista C. Mi servirebbe un piccolo aiuto. Siccome ho visto che il mio nome coincide con quello di parecchi siti turchi e non ho trovato la traduzione in italiano, potrei sapere il suo significato? Grazie.

Vedrò di informarmi e poi glielo farò sapere. Saluti, Piero Incagliati

da: Giacomo
Salve a tutti, Ho scoperto per caso il vostro sito e l'ho trovato molto interessante; soprattutto perché sto svolgendo la tesi di laurea proprio sull'argomento Turchia-allargamento. Avete per caso qualche indirizzo o libro o rivista da consigliarmi in proposito? Se mi risponderete, vi ringrazio a priori. Ogni aiuto è buono, un aiuto specifico da qualcuno che agisce nel campo è ancora meglio. Grazie. Giacomo

Caro Giacomo, perché non ti dovremmo rispondere? Siamo qui per questo. La tua tesi laurea è molto interessante anche se richiede una documentazione che non spesso è a portata di mano. Ti consiglierei due strade. La prima: considerando che proprio in questo numero di <Turchia Oggi>c'è un servizio sull'allargamento, prova a rivolgerti al Parlamento europeo, tenendo a presente che nel prossimo dicembre si terrà a Bruxelles una riunione proprio sul tema dell'allargamento. Come referente dovresti rivolgerti al dott. Paolo Meucci, capo ufficio stampa dell'Ufficio dell'Italia (via IV novembre 149 00187 Roma  telef. 06-699.50.1  fax: 06-699.50.200 e-mail: pmeucci@europarl.eu.int). La seconda: chiama l'Ambasciata turca in Italia (06-4469932) e fatti passare il consigliere per la stampa dott. Suha Bakanak. E' una persona molto gentile. Potresti comunicare con lui in inglese. Altrimenti puoi parlare con la sua segretaria (signorina Pinar) che sa bene l'italiano. Vedrai che sapranno darti buone indicazioni. Auguri, Piero Incagliati

da: Barbara La Rosa
Gentile Dr. Incagliati, sono Barbara La Rosa. Non so se si ricorda di me,in passato ci siamo sentiti parecchie volte per motivi di lavoro. Fino a 2 anni fa, lavoravo a Venezia, come segretaria del Dr. Olivetti, nonché addetta al Consolato e alle Linee Marittime Turche. Da tempo desideravo contattarla. Leggo sempre il suo giornale on-line. Lo trovo sempre molto interessante. Dopo aver lasciato il consolato ho sempre continuato a lavorare con la Turchia, paese che amo profondamente. Ho aperto un’agenzia viaggi on-line, che vende solo ed esclusivamente … TURCHIA, TURCHIA, TURCHIA!!! Il mio sogno: riuscire a dare un mio contributo allo sviluppo dei rapporti tra questi due paesi. Un’utopia la mia? Forse … ma voglio provarci. Come agenzia di viaggi al momento vendiamo principalmente biglietteria marittima (abbiamo tutti i traghetti per la Turchia e per la Grecia – molti turchi vanno in Turchia attraverso la Grecia per risparmiare) e aerea. I nostri migliori clienti sono i turchi che abitano in Italia e moltissime agenzie di viaggio. Purtroppo gli italiani non si fidano ancora molto delle agenzie on-line soprattutto quando si tratta di pacchetti turistici, mentre acquistano molto serenamente la biglietteria marittima. Inoltre, la BLU YUNUS (il nome della mia ditta) quest’anno amplia il campo di lavoro, con il settore delle traduzioni, interpretariato, consulenza aziendale e corsi di lingua. Stiamo infatti riallestendo il nostro sito (se dovesse visitarlo attualmente è spoglio di informazioni, perché in fase di ristrutturazione) che sarà completato tra circa un mese e mezzo. BLU YUNUS opererà nel campo delle traduzioni in generale (con un occhio di riguardo alla lingua turca) fornendo però un servizio completo per la Turchia, una sorta di pacchetto “chiavi in mano”. E’ inoltre in preparazione un secondo sito internet, STUDIO SALIM & LA ROSA dedicato solo ed esclusivamente alle traduzioni da e nella lingua turca e alle consulenze per il mercato turco, in modo da rafforzare la nostra presenza in internet, sia come agenzia sia come free-lancers. Perché le scrivo? Forse per informarla di ciò che una sognatrice sta cercando di realizzare ...magari quando il sito sarà pronto potremo fare un discorso per la pubblicità sul vostro sito. Potrebbe essere interessante. Oggi ho scritto un messaggio nel suo forum, circa i corsi di lingua turca. Attualmente, impartisco già lezioni individuali di turco. Sto organizzando anche dei corsi collettivi. Se si raggiunge il numero (mancano solo pochi iscritti) partiranno a fine ottobre. Le faccio i miei migliori auguri per il suo giornale. A proposito: se dovesse aver bisogno di una collaboratrice on-line, mi farebbe molto piacere poter fare qualcosa nel tempo che ho disponibile, anche se non è moltissimo. Con l’occasione le invio i miei migliori saluti, Barbara La Rosa BLU YUNUS Tel. 041 53 43 144 barbara@bluyunus.com

Cara Barbara, certo che mi ricordo di lei. Sono contento che si sia messa in proprio e che abbia messo in piedi una agenzia di viaggi finalizzata alla Turchia. Le pubblico per interno sia la lettera che le generalità in modo che se qualcuno vuole approfittare dei suoi consigli sa dove trovarla. Mi scriva ancora e tanti auguri per il suo lavoro. Saluti, Piero Incagliati

da: Antonietta N.
A Roma ancora per quest'anno è in piedi la Cattedra di Lingua e Letteratura turca dell'Università <La Sapienza> ma nel 2004 la docente per raggiunti limiti d'età andrà in pensione e forse la cattedra verrà congelata. Perciò i suoi ex-studenti laureati (non molti, a mio avviso) tra i quali me medesima, potrebbero darsi da fare con le lezioni private. Voglio mettere sull'avviso gli aspiranti studenti di turco a non fidarsi di chi non è dotato di metodo e di esperienze. Per quanto mi riguarda, posso fornire un nutrito curriculm vitae. Antonietta N.

Pubblichiamo volentieri questo e.mail che vi viene da una allieva della prof.ssa Anna Masala. E' contribuito a quanti vogliono imparare il Turco. Piero Incagliati

da: Enrico O.
Gent.mo Pietro, le vorrei chiedere un aiuto. Per lavoro mi sono recato in Turchia più volte e mi sono innamorato di questo Paese con l'ovvia conseguenza che mi voglio trasferire ad Istanbul. Non ho problemi per quanto riguarda il lavoro e l'alloggio ma la lingua. In questo momento vivo vicino a Montecatini e voglio imparare il turco ma non so a chi rivolgermi. Potrebbe darmi un consiglio in merito? Ringraziandola per il tempo dedicatomi, porgo cordiali saluti, Enrico. O

Caro Enrico, come già ebbi a dire in altre occasioni ad alcuni lettori che mi avevano interpellato sulla stessa questione, in Italia non ci sono scuole di lingua turca ufficiali, fatta eccezione per la cattedra di Lingua e letteratura turca presso <La Sapienza> in Roma tenuta dalla prof.ssa Anna Masala. Va da sè che corsi privati ce ne saranno anche. Ad ogni modo, visto che una domanda come la sua si ripropone sovente, penso che l'unica cosa utile sia quella di riportare l'interrogativo su <Turchia Oggi> facendo ricorso al link <Forum on line>. Chissà che qualcuno non possa darci qualche informazione giusta. Purtroppo a quello che so non esistono neppure grammatiche turche. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Gabriele S.:
Buongiorno, spero di ricevere una sua riposta. Tra qualche anno vorrei andare a vivere in Turchia. Mi piacerebbe sapere come posso fare a trovare un appartamento dove trascorrere la mia vita e qual'è la possibilità di trovare un lavoro ad Istanbul. Dopo essermi laureato in architettura, l'anno prossimo vado in Turchia per uno stage. Lì ho trovato l'amore e lì vorrei passare la mia vita. Grazie dell'attenzione, Gabriele S.

Caro Gabriele, come vedrà non ho inserito la sua e-mail perché <LA POSTA> di <Turchia Oggi> preferisce lasciare l'anonimato a chi scrive. Se invece lei desidera che altri le diano quelle informazioni che io non posso fornirle, allora si metta in contatto con il link <Il libro degli ospiti>. Ma veniamo a quello che mi chiede. No, non posso accontentarla in quanto questa è una redazione di giornale e non un ufficio per gli affitti delle case. Potrebbe però rivolgersi (ma dubito che siano in grado di esserle di aiuto) alla direzione generale dell'Ufficio informazioni turistiche di Istanbul. Questo è l'indirizzo: Suleyman Seba Cad., No: 7, Besiktas tel: 0090 (212) 2587760 - 2588877 - 2587722 - 2587060  fax. (212) 2330592. Nel caso, scriva in inglese. Dalla sua lettera mi pare di capire che la sua ragazza viva in Turchia. Perché non ne parla con lei? Circa il lavoro poi, le consiglio di rimanere in Italia a meno che lei non si trasferisca in Turchia come  inviato di un datore di lavoro italiano. E' più facile che sia la sua ragazza a venire nel nostro Paese e non lei a spostarsi in Turchia dove è assai problematico - specie  per gli stranieri -  trovare una occupazione. Ma forse la sto deludendo, e me ne dispiace. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati

da: Pietro Z.
Vi mando un'altra intervista lasciata sempre da quel frate turco di nome "fra Antuan" per un giornale cattolico: (Cliccare il link seguente: http://www.nuovodiario.com/primopiano.htm ). Credo che il suo discorso positivo sul suo paese e sull'Islam sia molto interessante e da approfondire.Distinti saluti, Pietro Z.

Gentile signor Pietro, la ringrazio. Chi lo desidera può digitare il link segnalato. Saluti, Piero Incagliati

da: Paolo A.
Mi chiamo Paolo A. Vivo a Roma e sono un praticante legale. Da qualche tempo, con una certa frequenza, spinto dalla curiosità di sapere ciò che accade in un Paese che ho conosciuto in occasione di recenti vacanze e che ho amato molto, consulto il vostro sito internet. Scopo di questa e-mail è che mi possiate dire qualche cosa circa l'esistenza di un corso di lingua turca o comunque di altre attività culturali che si svolgono nella capitale. Le mie ricerche non hanno prodotto i risultati sperati. Vi ringrazio molto per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Un saluto, Paolo A.

Gentile signor Paolo, dovrebbe rivolgersi alla segreteria della facoltà di Lettere (Università della Sapienza) e chiedere della prof.ssa Anna Masala, titolare della cattedra di Lingua e Letteratura turca in questo Ateneo. Tra poco iniziano le sue lezioni e potrebbe seguirle. Suo, Piero Incagliati

da Beppe G.
E' la prima volta che visito questo sito e mi sembra interessante. Vorrei realizzare un desiderio e vi spiego il mio problema. Siamo un gruppo di amici <camperisti> e abbiamo sentito parlare del Nemrut Dagi. Domandiamo: per arrivarci quale è la strada migliore? Ci sono campeggi? Non siamo riusciti a trovare informazioni valide su eventuali traghetti che ci portino direttamente in Turchia facendosi risparmiare molti chilometri stradali. E' possibile avere queste informazioni?. Un grazie anticipato. Beppe G. (beppegarelli@fastwebnet.it)

Gentile signor Beppe, per arrivare sul Nemrut Dagi è consigliabile fermarsi a Kahta, ottima base per esplorare le meraviglie del monte in questione. Potete mandare un fax in inglese al signor Mahmut Arsan che è il titolare del locale Ufficio turistico e chiedere di qualche pensione (fax. 7255007). Il prefisso per la Turchia è 0090. Non credo ci siano campeggi in zona. Forse non sono permessi e questo perché una parte del Nemrut Dagi è zona militare. Per arrivare poi a Kahta conviene prendere l'aereo da Istanbul fino ad Adiyaman. In quanto ai traghetti le conviene telefonare o faxare all'Ufficio del Turismo turco di Roma (tel. 06-4871393 fax: 06-4882425). Saluti, Piero Incagliati

da: Gianni
Sono dell'opinione che il suo sito debba essere chiuso e non finanziato. Complimenti per il paragone tra i Khemer Rossi e Curdi nella rubrica attualità. Tra tutte le stronzate è sicuramente quella più grossa. Va finire che i turchi, poverini, sono solo vittime innocenti di una congiura internazionale. Spero che le autorità si decidano prima o poi a prendere provvedimenti contro tutto ciò che filoturco o filoislamico. Ne ho piene le tasche di chi prende posizione di difesa nei confronti di questi barbari. Saluti, Gianni.

Caro signore, può avere tutte le opinioni che vuole ma, dato che non è lei che deve finanziare il sito, non vedo per quale motivo se la prende tanto. Vorrei solo capire dove ha letto che in <Turchia Oggi> la redazione (nel presente o in un lontano passato) ha fatto paragoni tra i Khmer Rossi ed i Curdi. Forse si riferisce ad un articolo del WALL STREET JOURNAL. Lei comunque dovrà ammettere che noi siamo liberi di riprendere i pareri di altri, siano essi favorevoli ad una parte od ad un'altra. E' questo il diritto di cronaca. In quanto poi alla sua asserzione, secondo la quale i turchi si sentirebbero vittime innocenti di una congiura internazione, si sbaglia di grosso. I turchi non si sentono affatto vittime. Pretendono solo di essere rispettati, cosa che lei non fa dal momento che - se conoscesse un po' di storia - non li paragonerebbe a barbari. Basti pensare a quello che è successo nel Medio Oriente alla caduta dell'Impero ottomano. Prima era una terra dove tutti andavano d'accordo, con il trattato di Versailles e la spartizione delle terre è stato un susseguirsi di guerre e di carneficine. Una sola domanda: come mai Israele, che viene considerato uno dei Paesi più civili, ha rapporti strettissimi con Ankara? E' forse un barbaro anche Sharon? Saluti anche a lei, Piero Incagliati

da: Simone I.
Egregio dottor Incagliati, vorrei iniziare complimentandomi con lei e l'intera redazione per il fantastico lavoro che state facendo. Tramite il vostro sito, scoperto casualmente l'anno scorso, riesco a rimanere informato sugli accadimenti principali relativi alla Turchia. Vicende personali mi hanno portato ad amare moltissimo la Turchia con tutti i suoi difetti, pregi e contraddizioni. Ho molti amici turchi e oltre a passare le mie vacanze estive tra Istanbul e Bodrum, durante l'anno viaggio spesso da Milano ad Istanbul. Sto iniziando a programmare un mio trasferimento definitivo in Turchia e ho la necessità quindi, per riuscire a trovare un impiego che mi permetta di continuare a svolgere la mia professione, di  imparare la lingua turca. Le scrivo quindi per chiederle se è a conoscenza di corsi di lingua turca non universitari a Milano. Io non sono riuscito a trovarli e non so a chi rivolgermi. La saluto Cordialmente, Simone I.

Caro signor Simone, La ringrazio intanto per le sue cortesi parole. Come ebbi a dire già ad altro lettore, non so chi a Milano possa insegnare la lingua turca. Ad ogni modo penso che l'unica strada percorribile sia quella di mettersi in contatto con il Consolato generale turco (sempre a Milano). Vedrà che sapranno consigliarla al meglio. Sono sempre a sua disposizione. Mi creda, Piero Incagliati

da: Gianluca
Gentile Pietro Incagliati, Le motivazioni che mi portano a contattarVi nascono da un interesse particolare per la Turchia, per le sue tradizioni, la sua storia e la sua cultura.
Ho soggiornato diverse volte sia ad Ankara che Istanbul. Con la mia permanenza ho avuto modo di apprendere usi e costumi di un paese diverso oltre ad acquisire una maggiore capacità di adattamento. Ho sperimentato il calore e la mentalità della popolazione locale unitamente alla fortuna di aver incontrato e stretto amicizia con persone eccezionali, tutto ciò ha facilitato il mio inserimento nella differente realtà in cui mi sono trovato. La decisione  di trasferirmi stabilmente in Turchia è avvalorata dal fatto che più di due anni fa ho conosciuto una persona speciale e meravigliosa che risiede ad Ankara e di comune accordo abbiamo deciso di affrontare la vita assieme e di unirci in matrimonio. Sono un giovane diplomato in Ragioneria specializzazione mercantile e attualmente iscritto all’Università di Padova presso la facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali curriculum Diritti Umani come studente lavoratore. Aggiungo che ho sempre cercato di completare la formazione di base con letture attinenti al mio corso di studi.  Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese, perfezionata durante numerosi soggiorni all'estero, parlo anche il francese. Non conosco la lingua turca ma sono intenzionato ad iscrivermi ad un corso. Sono  interessato ad un inserimento nel settore import-export di una società di medie o grandi dimensioni nell'area economico-amministrativa che abbia interessi commerciali con l’Italia o con la Comunità Europea. Credo di aver maturato nel corso degli anni una buona conoscenza di realtà aziendali diverse e capacità di lavorare in team anche con persone di paesi differenti. Attualmente lavoro per una società tedesca presso la divisione italiana a Padova e sono il responsabile ufficio acquisti e gestione ordini del Service. Ho un contratto a tempo determinato.  Sono pronto ad accettare la piena mobilità all’estero, a cambiare abitudini, stile di vita e disponibile a condizioni di lavoro differenti rispetto alle precedenti. Sono fortemente motivato a mettere alla prova le mie abilità e la mia preparazione in un ambiente che mi consenta di dimostrare con impegno la capacità di raggiungere obiettivi di crescita professionale e personale. L’entusiasmo che mi contraddistingue mi supporta nel raggiungere gli scopi prefissati. Potete dirmi dove posso trovare informazioni o una lista contatti di aziende italiane o turche interessate a un profilo professionale simile al mio? La ringrazio per l'attenzione e le porgo cordiali saluti, Gianluca juxtapose666@yahoo.

Caro Gianluca, come vede pubblico la sua e-mail per intero in modo che se, qualcuno la legge, possa darle quelle informazioni che lei mi chiede. Purtroppo, quando mi trovo a dover rispondere a lettere come la sua, mi sento smarrito non sapendo cosa dire e quindi sono maggiormente mortificato non essendo di alcuna utilità. Posso solo suggerirle di rivolgersi all'ICE (Istituto del Commercio Estero), l'unica organizzazione che penso potrà indicarle come muoversi. Dovrebbe telefonare  o scrivere a Roma (via Liszt, 21  00144 tel. 06-54218249  sito web: www.ice.it   e-mail: ice@ice.it)  oppure rivolgersi - dato che studia a Padova - alla sede di Verona (viale del Lavoro, 8 37135  tel. 045-8203233  e-mail: verona.verona@ice.it). Considerata la vicinanza tra le due città, potrebbe andare a parlare anche di persona. Auguri per una riuscita nel lavoro e soprattutto per il suo matrimonio. Aff.me, Piero Incagliati

da Claudia M.
Egr. Sig. Incagliati, mi chiamo Claudia M. e da circa 7 mesi vivo e lavoro a Istanbul. Ho scoperto per caso il vostro giornale mi ha colpito molto il vostro sforzo di mandare avanti qs iniziativa. Vorrei, se ne aveste bisogno, collaborare con voi in qualsiasi modo voi riteneste utile. Complimentandomi ancora vi porgo cordiali saluti, Claudia M.

Gentile signorina (o signora) Claudia, la ringrazio per la sua offerta. Lei può essere molto utile a <Turchia Oggi> facendo in modo di mettere in evidenza quello che gli italiani fanno ad Istanbul (lavoro, interessi, etc). Ma non solo questo: ad esempio far conoscere tutte le novità di una metropoli sia in campo culturale sia in quello edilizio. Sappia che ad Istanbul esistono un Istituto culturale italiano ed un Liceo Italiano ma, nonostante più volte <Turchia oggi> abbia chiesto notizie da mettere in pagina, non si è stati mai presi in considerazione. Grazie ancora, Piero Incagliati

da Claudio Zanfagna:
Gentili signori, vi devo raccontare con raccapriccio una storia di 10 amici,cinque coppie, che da tempo sognavano di fare un viaggio in Turchia ed in particolare di fare una crociera in caicco.Ebbene il sogno è diventato un incubo! Infatti il caicco che noi abbiamo noleggiato attraverso l’agenzia di Bodrum <Novella Tourism & Yachting>, diretta da tal Huseyin Yilmaz,era ben diverso da quanto descritto nella fitta corrispondenza via e-mail intercorsa tra me ed il sig.Yilmaz. Infatti ,proprio per evitare sorprese,io avevo chiesto che il caicco fosse assolutamente di costruzione almeno 2000.Ebbene mi hanno scritto che il caicco fosse del 1996, ma ristrutturato nel 2002.Su questa rassicurazione abbiamo noleggiato il caicco con partenza da Bodrum il 10 di agosto e ritorno il 17di agosto.Pertanto su queste date abbiamo costruito ognuno di noi 5 amici la nostra vacanza,che si è composta di 2 settimane.Il giorno 10 tutti ci siamo ritrovati al porto di Bodrum e ci hanno fatto salire in barca tardi,poiché ci venne riferito che il caicco il giorno precedente aveva avuto problemi a causa del mare forte.Saliti a bordo e visitate le stanze da letto,ci siamo immediatamente resi conto che il caicco era vecchio e sicuramente non ristrutturato l’anno scorso.Alle nostre rimostranze il proprietario della barca chiamava il sig.Huseyin,che si presentava con le varie e-mail scambiate.Peccato che avesse tralasciato quella più importante che appunto specificava l’anno di costruzione e ristrutturazione.Ovviamente io non avevo con me tutta la corrispondenza.Decidiamo alla fine di partire ugualmente anche perché avevamo una coppia che per ritardi aerei sarebbe arrivata soltanto in serata.La cabina assegnata a me era completamente inzuppata di acqua.Poi intorno alle 18.00 un’altra delle cabine dal vano doccia rigurgitava liquame,con fuoriuscita anche di olezzi insopportabili. A questo punto intimavamo al comandante di rientrare a Bodrum e di convocare immediatamente il direttore dell’agenzia <Novella>. Il mattino successivo si presentava Yilmaz ed alle nostre rimostranze ci proponeva un altro caicco senza aria condizionata e comunque non nuovo.Mentre stavamo discutendo tutto il gruppo sul da farsi arriva il proprietario del caicco Seher, che faceva venire a bordo un ispettore portuale,il quale dopo un sopralluogo (nel frattempo ovviamente l’inconveniente era stato apparentemente rimediato) dichiarava che la barca era idonea alla navigazione e pertanto il proprietario si rifiutava di farci lasciare la barca,anche perché a suo dire il problema era stato risolto definitivamente e che quindi si poteva partire:Per persuaderci ci offrì uno sconto di 1000 euro,in pratica il costo della prima giornata:Giacché il nostro amico turco intanto si era lavato le mani della vicenda ed inoltre eravamo noi tutti desiderosi di incominciare la vacanza accettammo e fu un tragico errore.Infatti tutto il tour la barca ha olezzato di urina e di cacca.Ed il terzo giorno ben 2 cabine hanno avuto un imponente travaso di liquame nei bagni. Il fatto è che la barca aveva un serio problema all’impianto idraulico,che lo stesso capitano dovette ammettere di fronte alla nostra rabbia:Tant’è che il caicco a fine navigazione è stato tirato a secco per le opportune riparazioni del caso.
Ora io mi domando e vi domando se tutto ciò è possibile. Vi domando anche se tutto ciò possa rimanere impunito in un Paese splendido come il vostro,che dovrebbe nel turismo avere la sua vera ed importante entrata economica; in un Paese come il vostro che mira in tempi brevi ad entrare in Europa:Probabilmente la faccenda vi lascerà indifferenti,ma io sentivo tutto lo sdegno di chi ha visto un proprio sogno trasformato in incubo da alcuni vostri concittadini. Ovviamente tutta la corrispondenza incriminata è a vostra disposizione,se ne farete richiesta. Nell'attesa di leggervi,distinti saluti. Claudio Zanfagna via Caravaggio 70 b 80126 Napoli-tel 0817148350-3358418096 

Egregio signor Zanvagna(come vede metto il suo cognome per esteso, anche se non è nostra abitudine, ma le sue rimostranze lo impongono. Sono veramente dispiaciuto di quanto è successo a lei e che ai suoi amici. Pubblico per intero la sua lettera poi, al mio rientro a Roma, provvederò a farla inoltrare all’Ufficio del Turismo turco di piazza della Repubblica perché casi del genere non abbiamo più a verificarsi. Se quello che lei dice è vero (e non lo metto in dubbio), sarebbe il caso che inviasse la stessa protesta anche ad un mensile (tipo <Tuttoturismo>) che si stampa in Italia perché altri sappiano l’odissea che vi è capitata. A proposito: quando lei si rivolge a noi con il "voi", penso che lei ci creda turchi. Siamo italiani al cento per cento e trattiamo un sito sulla Turchia proprio perché consideriamo questo Paese meraviglioso e degno di entrare in Europa. Ma anche per questo ci sentiamo amareggiati allorché accadono di questi fatti. E purtroppo accadono spesso, e non solo in Turchia. Un consiglio, a futura memoria: per qualunque viaggio è sempre meglio affidarsi a un tour operator italiano e che operi in Italia. Ce ne sono tantissimi che trattano caicchi e che sono tutti degni della massima fiducia. Se mi verrà richiesta, le domanderò la documentazione che lei mette a disposizione. Mi creda, Piero Incagliati

Da Nurcan
Caro direttore, sono Nurcan, abito a Fano e da poco ho scoperto questo bellissimo angolo turco. Grazie per la sua generosità. Anche qui a Fano, per esattezza a Pesaro, esiste un giornale fatto totalmente dai lettori che si chiama "Lo specchio della città" che è diretto dal signor Alberto Angelucci. Ho collaborato anche io nel numero 57 del settembre 2002, con un articolo
riguardante proprio la Turchia. Esiste un indirizzo e-mail:
info@lospecchiodellacitta (a senza accento) per chi volesse darvi un'occhiata. Io vorrei una cortesia da lei e dai suoi lettori per un mio amico, pure lui turco. E’ un artista, per la precisione un pittore che specializzato in affreschi e murales che esegue nei locali pubblici, negli alberghi, nelle case etc. Questo mio amico vorrebbe venire a lavorare in Italia, magari affiancato da un architetto. In Italia è già venuto anni addietro per imparare l’arte culinaria italiana della quale è innamorato.
Ha ideato tre programmi televisivi in Turchia ed è specializzato in documentari. E’ un genio. I suoi dipinti vengono pubblicizzati nelle riviste di arredamento. A settembre usciranno altri lavori. Se è' possibile, vorrei dare l’'indirizzo di un sito dove compare un’intervista con lui. Vi appaiono anche suoi lavori (non i migliori ovviamente, per mantenere il copyright) Lui si chiama Omer Albayrak, l’indirizzo del sito
e': www.bigglook.com/biggistanbul. E’ un piacere che vi chiedo. Potete accontentarmi? Lui è un mio amico del cuore, lo vorrei più vicino.Grazie a tutti, Nurcan e-mail: silonina@yahoo.it

Caro Nuncan, eccola accontentata. La sua lettera viene pubblicata già da questa settimana. A proposito, mi fa sapere se a Pesaro esiste una comunità turca? Grazie a lei, Piero Incagliati

da: Elio Gullo
Non so se la domanda è ancora di attualità, ma provo a dare la mia risposta. Non penso esista un'unica forma di tutela del patrimonio. In Italia la tutela non si riferisce a ciò che è contenuto nei musei, ma a tutto quello che è giudicato degno di essere protetto e tramandato alle generazioni future, indipendentemente dal fatto se l'oggetto (da Pompei ai Bronzi) è di proprietà pubblica o privata. La nostra tradizione di tutela è tale per cui in una chiesa sono esposte quadri o sculture che in qualunque paese del mondo starebbero in un museo. E trovo civile, e forse anche giusto, che i Bronzi stiano vicini al luogo in cui furono trovati. Non per un inutile spirito campanilista (Reggio Calabria contro Roma, per intenderci), ma perché chi va nel sud dell'Italia trova: resti di città greche a Locri, Crotone, Sibari e Caulonia, di città romane a Squillace e Reggio Calabria, di monasteri di rito greco-bizantino etc: in tutto il territorio vi sono resti e segni che rimandano ai Bronzi. A New York o a Londra è diverso, se uno gira per la città - ad esclusione dei bellissimi musei - non trova granché. E la Turchia mi sembra più simile all'Italia - con la sua storia plurimillenaria - che agli USA. Saluti, Elio Gullo responsabile del Servizio per le iniziative di sperimentazione dell' Ufficio Innovazione Pubbliche Amministrazioni Dipartimento della Funzione Pubblica
Via del Sudario, 49 - Roma - Tel +39 06 68 99 72 69 www.funzionepubblica.it - www.cantieripa.it

Egregio Dott. Gullo, la ringrazio per il suo intervento nella speranza che i nostri lettori possano esprimere il proprio pensiero su questa questione. Intanto sono io a chiederle una cosa: che ne pensa della polemica scoppiata in  questi giorni circa la ventilata proposta di trasferire alle Regioni i Beni Culturali? Non crede che, se questo avvenisse, a farne le spese sarebbero proprio i musei periferici che comunque sono, bene o male, sotto il controllo centrale? Distinti saluti, Piero Incagliati

da:Balthazar G.
Io non parlo bene l'italiano perché lo studio da poco. Ma trovo queste pagine web sulla nostra grande terra molto belle. Balthazar. G

Grazie. Aff.te, Piero Incagliati

da Paola R.
Gent.mo Sig. Pietro, innanzitutto complimenti per il suo sito ricco di informazioni. Sto programmando un viaggio in Turchia con partenza intorno al 20 di settembre (per 12 giorni); oltre a Istanbul, il percorso che vorrei fare comprende Ankara, la Cappadocia, Konia, Pamukkale, Efeso e molti altri siti archeologici; vorrei inoltre visitare Nemrut Dagi ma le vorrei chiedere un consiglio sulla fattibilità di tale meta in considerazione degli ultimi eventi internazionali (partirei comunque con un tour organizzato, quindi sarei accompagnata da una guida ma in ogni caso non vorrei avere problemi di sicurezza). Cosa mi consiglia? La salita al monte è davvero così traumatica? Le chiedo inoltre se può consigliarmi un tour operator affidabile. Consideri che la Turchia rappresenta uno dei miei sogni più belli da realizzare e il solo pensiero di salire alla tomba di Antioco I mi emoziona, ma soprattutto non vedo l'ora di conoscere (oltre ai luoghi fantastici che sono sicura visiterò) le genti della Turchia che so essere tra le più ospitali del mondo. La ringrazio fin d'ora per il tempo che vorrà dedicarmi e la saluto
cordialmente, Paola R.

Cara Paola, complimenti. Un viaggio bellissimo ma, da quello che mi descrive, anche molto stancante, Dodici giorni, infatti, non sono tanti se vuole spingere il suo viaggio nel sud-est anatolico. Ad ogni modo stia tranquilla. La Turchia è un Paese sicuro, specie se ci si affida ad una buona agenzia. In proposito non posso darle consigli nel merito. Farei solo pubblicità. Per quanto riguarda l'escursione sul monte Nemrut Dagi, dovrebbe partire dal campo base, dove si arriva con pullman o auto, attorno alle ore 1/1-30 dopo mezzanotte. La scalata infatti è piuttosto lunga ed impiega un paio di ore. Si copra perché l'escursione termica è forte. Attorno alle 5 di mattina vedrà sorgere il sole. E' uno spettacolo unico. Auguri, Piero Incagliati

da cmchope
Vorrei riuscire a sapere gli orari (se ci sono) dei traghetti che dalla Grecia partono per Istanbul. Potete aiutarmi? Ho chiamato l'Ente ellenico del Turismo a Milano ma non hanno saputo darmi informazion. Cordiali saluti.

Caro cmchope (o cara cmchope), se l'Ente ellenico non è riuscito a darle informazioni come pensa che che possa dargliele <Turchia Oggi> che è la sede di un giornale e non un Ufficio del Turismo? Le consiglio, ad ogni modo, di chiamare l'Ufficio Informazioni Turistiche turco di Istanbul la cui direzione regionale a Besiktas sicuramente può dirle a che ora arrivano i traghetti dalla Grecia e quindi a che ora partono dalle sponde elleniche. Questo il numero: 0090 - 212 - 2587760/2588877   fax:2587723. Auguri, Piero Incagliati

da Alessandra B.
Gentile signor Incagliati, sono una laureanda in Psicologia del Lavoro presso l'Università di Padova. Mi occupo di valutazione del potenziale umano e di marketing interno. Per quanto le sembrerà strana la mia richiesta, sarei molto interessata a partecipare a stages formativi presso aziende in Istanbul a partire dall'inizio del 2004. Non parlo lingua turca ma conosco bene l'inglese. Purtroppo non ho alcun contatto con società italo-turche o turche e mi rivolgo a lei nella speranza di ricevere qualche buon consiglio per realizzare i miei progetti. La ringrazio anticipatamente per l'aiuto che vorrà darmi o potrà offrirmi. Distinti saluti, Alessandra B.

Cara Alessandra, complimenti intanto per l'indirizzo universitario che hai preso. Penso che prima o poi troverai uno sbocco. Per quanto riguarda le tue domande, dovresti rivolgerti direttamente all'ICE (Istituto per il Commercio con L'Estero) che si trova a Roma in via Liszt 21 (00144) e il cui numero di telefono è 06-59921. Se vai su internet troverai tutto quello che ti può interessare (www.ice.it) compresi gli indirizzi di Istanbul e di Ankara. Puoi sempre rivolgerti all'Ambasciata di Turchia il cui Ufficio commerciale si trova in viale Pasteur 77 00144 Roma (06-5922334) oppure al consolato generale turco di Milano il cui numero è 02-5513370 (e-mail: milanobk@tin.it). Tutto questo però a partire da settembre in quanto ora non troveresti nessuno. Scrivi ancora se hai bisogno, aff.te Piero Incagliati

da Erendiz O.
Mi chiamo Selma cangi. dal 1987 lavoro in Turchia come guida turistica per gruppi italiani e spagnoli. Ho ottenuto il patentino per guida turistica della provincia di Firenze per il turco. Abito prevalentemente a Firenze. Vi comunico i miei recapiti nel caso abbiate necessità di un servizio guida o di interprete sperando in una collaborazione. Porgo i miei più cordiali saluti.

Cara Selma, terremo presente la sua offerta nel caso avessimo bisogno del suo aiuto. Mi permetto mettere per intero le sue generalità, con l'e-mail, proprio per dare la possibilità a qualcuno di mettersi in contatto con lei. Auguri, Piero Incagliati

da Ilaria C.
Sono una ragazza di Roma che vorrebbe andare in Turchia per una decina di giorni. Vorrei visitare innanzitutto Istanbul e poi trattenermi nella zona del Bosforo per visitare qualche paese della costa. Non ho la macchina perciò gli spostamenti non dovranno essere troppo lunghi poiché so che le strade non sono comode e immagino che farà un gran caldo. Avete qualche suggerimento da darmi? Vi ringrazio molto e vi farò sicuramente pubblicità perché il vostro sito - oltre che scritto nella lingua che capisco - è fatto anche benissimo e, ove decidessi a partire, mi ricollegherò sicuramente per prendere altre informazioni. Cordiali sdaluti, Ilaria.

Cara Ilaria, per prima cosa dovresti acquistare una buona guida e noi di <Turchia Oggi> consigliamo sempre quella della <Ionely Planet scritta da Tom Brosnaham e soci. Consultandola, avrai la possibilità di sapere gli orari dei pullman per tutte le destinazioni (from... to), i locali dove mangiare e le cose da vedere. Dieci giorni di vacanza sono pochi e al tempo stesso tanti. Ce ne vogliono almeno quattro per vedere di corsa Istanbul. Un'altra giornata potrebbe essere alla visita dell'<Isola grande> che si trova al largo del Mar di Marmara. E' bellissima. Rimangono cinque giorni che potrebbero essere dedicati alla costa del nord Egeo. Ma chi ti ha detto che strade in Turchia non sono comode? In quanto al caldo, lo troverai solo se scendi  oltre Kusadasi. Fammi sapere, Piero Incagliati

da Gabriele
Con amici abbiamo prenotato una barca per tutto il mese di agosto ma abbiamo trovato alcuni problemi nell'organizzare il volo per Dalaman. Dopo aver contattato la Turkish Airlines e varie altre agenzie, non siamo riusciti a trovare un gran che: forse la soluzione più comoda sarà Milano-Rodi e poi, via mare Rodi-Marmaris ed infine, via bus, Marmaris-Gocek. Insomma una mezza impresa. Non avete qualche suggerimento in merito? Nel ringraziarvi in anticipo, vi saluto. Gabriele.

Caro Gabriele, mi dispiace di darti una risposta  in ritardo ma per una settimana siamo rimasti fermi. Mi pare di capire che prima avete prenotato il soggiorno (in caicco, o sbaglio?) e poi il volo, di modo che -  quando siete andati per fare i biglietti del viaggio -  non c'era più un posto. In genere si fa sempre il contrario per evitare simili inconvenienti.. Forse la soluzione che indichi tu, Milano-Rodi, è la migliore anche se la più complicata. Dovete però sbrigarvi, altrimenti non troverete più nemmeno un volo per questa isola greca molto battuta dal turismo. Una volta a Rodi dovrete portarvi a Marmaris in aliscafo. Il viaggio è breve ma i dispetti che greci e turchi si fanno sono tanti per cui dovrete sobbarcarvi anche questo. Da Marmaris a Gocek il percorso non dura più di un'ora in macchina. In tutto vi porterà via una intera giornata. Altre soluzioni non mi pare ve ne siano, a meno che non pensiate di andare a Sofia e da qui ad Istanbul e poi ancora a Dalaman. Ma il tempo di percorrenza è lo stesso. Possibile che non abbiate trovato un volo Milano-Istanbul? Mi dispiace di non potervi essere più utile. buone vacanze, Piero Incagliati

da Armando G.
Vorrei sapere se utilizzando il passaporto da Rodi a Marmaris, quindi dalla Grecia alla Turchia, è necessario apporre le marche da bollo. Marche che – nel caso mi fermassi solo a Rodi – sicuramente non sono necessarie. Tra l’altro a Rodi si pagano già salate tasse di imbarco prendendo l’aliscafo per Marmaris. A chi mi devo rivolgere per avere notizie certe. Grazie e cordiali saluti. Armando G.

Gentile signor Armando, le marche da bollo (una sorta di visto) si pagano al momento in cui lei mette piede in terra turca. Nel suo caso specifico all’Ufficio dogana di Marmaris. Ad ogni modo le conviene fare una telefonata all’Ufficio del Turismo turco a Roma e avere notizie più precise. Il numero è: 06-4871393. Il problema, semmai, è un altro. I piccoli dispettucci tra greci e turchi. Tempo addietro anche io mi ero imbarcato a Rodi (tra l’altro molto bella) per Marmaris. Mi ritirano il passaporto al momento di fare il biglietto e me lo restituirono solo quando stavo per sbarcare a Marmaris. Ma forse oggi è cambiato. Buone vacanze, Piero Incagliati

da Altan
Buona sera. Mi è dispiaciuto tanto per la notizia che avete lasciato sul sito sugli imam...!! Non so chi ha commentato, però non mi piace proprio per nulla. In più gli imam turchi non sono come in quelle foto apparse sul sito. State confondendo con gli imam arabi....perché gli imam turchi non sono come quelli arabi. Questa è la verità. Se la gente vuole sapere, questa è la verità. Non potete dare la notizia sbagliata alla gente. la ringrazio anticipatamente e auguro una buona serata. 

Carissimo Altan, qui occorre fare una distinzione tra quella che è una notizia e quella che è una foto. Partiamo da quest'ultima. Sì, forse è vero quello che tu asserisci: gli imam che si vedono nell'immagine assomigliano più a quelli arabi che a quelli turchi. Mi devi scusare, e me ne scuso con la gens turca, ma - non essendo io esperto del mondo islamico religioso - quando sono andato su internet ho preso la foto che mi pareva più adatta anche perché la didascalia era in tedesco ed io non conosco il tedesco. Vorrei però permettermi di osservare che la veste non fa il prete (imam per i musulmani) essendo - ma correggimi se sbaglio - sia quello arabo che quello turco seguaci della stessa fede. Semmai è il rito (religioso) che può cambiare. Non credi? Mi pare eccessiva, pertanto, questa tua presa di posizione verso una foto che rappresenta un imam arabo.
E veniamo alla notizia. Mi sembra di capire che tu contesti
in toto il contenuto del take dal momento che, come asserisci, il commento non ti piace. Qui, caro Altan, sei già in errore. Quella che hai letto sul sito <Turchia Oggi> non era infatti un commento ma una notizia. Una notizia, peraltro, (avrai visto la firma in fondo al take) di un signor giornalista professionista corrispondente della più nota agenzia italiana da Ankara. Il collega non ha fatto altro che riportare quello che era successo in Turchia a proposito della volontà del Governo Erdogan di voler assumere di 15 mila nuovo iman, con le le polemiche che ne erano seguite. Avrai inoltre notato che era inserita pure la presa di posizione del presidente degli iman, Ashmet Yildiz. Quindi, niente di più dei fatti, ma la pura e semplice verità. Ora tu sei libero di non condividere certe scelte (penso ti riferisca a quelle dell'opposizione). E' nel tuo diritto. Pero, perdonami, non devi affermare che <Turchia Oggi> da notizie sbagliate. Ad ogni modo, il confronto è aperto. Se lo desideri, può mandarci tutte le tue osservazioni in merito alla questione e noi saremo ben contenti di pubblicarle. Il dibattito è aperto. E adesso, da parte mia e della redazione, l'augurio anche a te di tante buone serate. Affettuosamente, Piero Incagliati

da Luciano
Vorrei sapere se per recarsi in Turchia è necessario il visto. In attesa di una sua cortese risposta, le invio i miei saluti Luciano.

Caro Luciano, il visto per entrare in Turchia è una formalità. Consiste in una piccolissima somma (in dollari) che si paga per acquistare un bollo alla dogana turca. Si ricordi però che occorre il passaporto, necessario non alla dogana di ingresso turca ma a quella italiana di uscita. Buon viaggio, Piero Incagliati

da Paolo B.
Per cortesia mi sapreste dare informazioni sul ferry train Tavnan-Van e viceversa? Orari, etc. Grazie molte, Paolo B.

Caro Paolo, come già ho detto infinite volte noi di <Turchia Oggi> non rappresentiamo una agenzia di viaggi ma siamo una redazione giornalistica per cui, il più delle volte, non sappiamo rispondere alle vostre domande. Per quanto riguarda la tua specifica posso solo dirti che - non essendoci coincidenze con i treni passeggeri da osservare - il traghetto che attraverso il lago salpa solo quando c'è un trasporto merci sufficiente da giustificare la partenza. Ad ogni buon conto puoi sempre rivolgerti all'Ufficio Informazioni Turistiche di Van (0090-432-2163675/2162018   fax: 0090-432-2163675). Saluti, Piero Incagliati

da Abdul T.
Salve signor Piero. Spero che tutto vada bene....!! Poco fa visitavo il suo sito e ho letto che una persona vuole imparare a parlare il turco. Io ho una amica che abita a Milano. E' turca ed impartisce lezioni private di turco ai milanesi. Io potrei contattare questa amica che è di Denizli, città che è anche la mia. Allo stesso modo potrei mettermi in contatto, via e-mail, con la persona in questione.
Lei come sta? Le volevo comunicare che ho qualche contatto relativo alla sponsorizzazione del sito <Turchia Oggi>. Molto presto avrò una risposta.
Nei giorni scorsi io ed un amico proveniente da Istanbul volevamo passare a salutarla in redazione. Spero di poterlo fare tra una decina di giorni. Questo mio amico conosce un tour operator ad Istanbul e chissà che non si riesca a portare avanti il discorso sulla sponsorizzazione.
Vi auguro una buona giornata e buon lavoro. Vi auguro pure un buon fine settimana, Abdur Altan T.

Caro Altan, grazie per il tuo interessamento! Sei molto gentile. Avrei piacere di incontrarti. Fallo, quando passi per Roma. Prima però fai un colpo di telefono (06-69925624/6784018) per vedere se sono in redazione. Per quanto riguarda la persona che vuole imparare il turco, purtroppo non riesco a trovare più il suo e-mail per cui non posso metterti in contatto con lui. Sono certo, però, che continuerà a leggere <Turchia Oggi> e, con essa, la posta dei lettori. Ragion per cui troverà riportato anche il tuo e-mail. Speriamo quindi di risolvere il problema. Mi chiedi se tutto va bene. A parte il caldo, sì. Adesso ti dico come il grande Cicerone si rivolgeva agli amici quando scriveva loro. Ogni lettera cominciava sempre così: Si vales, bene est, ego valeo. Tradotto significa: Se stai bene, bene, anche io sto bene. Ti piace? Vale (saluti), Piero incagliati

Da Vtumino
Le scrivo sperando che possa aiutarmi nella mia ricerca di un corso di base di lingua turca (al limite anche mediante lezioni private), nella zona del milanese (in settimana abito a Milano e lavoro vicino a Monza) o nel novarese (nei week-end torno a Borgomanero). Ho vissuto per lavoro a Denizli per dieci mesi e nel mio prossimo futuro avrei intenzione di trasferirmi in Turchia, anche per motivi personali. Ringraziandola anticipatamente, le porgo i miei più cordiali saluti.

Gentile signore,
non saprei proprio come aiutarla. Certamente a Milano si terranno corsi di lingua turca ma non li conosco. Se fosse a Roma la potrei indirizzare alla prof.Anna Masala, ordinaria di Lingua e Letteratura Turca all’Università <La Sapienza>. Può comunque rivolgersi al Consolato generale turco (02-5513370 fax:02-55181811 e-mail:
milanobk@tin.it ) dove sono sicuro potranno darle qualche buon consiglio. Auguri, Piero Incagliati

da Tunc O.
Gentile signor Incagliati, in allegato le mando la mia traduzione sull'ideologia di Ataturk: Kongar, E (giugno 2003). "La struttura dell'ideologia kemalista". Trd di R.T Ozben in <Millenovecento>, 8:112-115. Cordialmente Riza Tunc O.

Gentile signor Riza, grazie! La sua traduzione è in pagina. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati

da Maurizio P.
Voglio fare i complimenti per il vostro sito molto interessante ed utile per preparare un mio probabile viaggio in Turchia dove dovrei svolgere una ricerca nel settore economico-agrario. credo che farà più visite, visto che è ricco di contenuti. Farò pubblicità presso i miei amici. saluti, Maurizio P.

Caro Maurizio, se farai questo viaggio in Turchia per i motivi che sottolinei, ti consiglio puntare nella zona del Gap (sud-est anatolico). <Turchia Oggi> è pronta ad ospitare il risultato delle tue ricerche. Auguri, Piero Incagliati

da Paolo A.
Mi chiamo Paolo A, e da circa un anno guardo con vivo interesse alla Turchia. Nel corso di due brevi soggiorni ho avuto l'occasione di avvicinarmi alla cultura di questo Paese, con letture e attraverso piacevoli amicizie. Mi sono quindi piacevolmente imbattuto nel suo sito. Mi chiedevo come recepire informazioni su eventuali corsi di lingua turca a Roma, città dove vivo, e su attività culturali organizzate dalle rappresentanze di questo paese in Italia. La ringrazio per l'attenzione che spero vorrà rivolgermi, Paolo A.

Caro Paolo, proprio perché vivi a Roma puoi avere la possibilità di seguire i corsi di lingua turca. Basta che ti rechi all'Università <La Sapienza>, facoltà di Lettere, dove la prof.ssa Anna Masala è titolare della cattedra di Lingua e Letteratura turca. Circa le attività culturali, sempre a Roma esiste una Unione di Amicizia Italia-Turchia. Se chiami l'ambasciata turca (06-4469932) fatti dare il numero di telefono. Aspetto tue notizie, Piero Incagliati

da Francesca
Avrei bisogno di una piantina dettagliata della penisola di Bodrum, dove siano segnalate più località possibili. Grazie mille, Francesca.

Cara Francesca, tu mi prendi per un tour operator cosa che non sono. Non posso quindi accontentarti. Ti consiglio di fare capo presso qualche agenzia-viaggio oppure rivolgerti direttamente all'Ufficio del Turismo di Bodrum (0090-252-5366565   fax: 0090-252-5367010). Saluti, Piero Incagliati

da Silvia
Vi scrivo in quanto sto progettando una vacanza in Turchia ad agosto. Io ed il mio ragazzo siamo di Trieste. Pensavamo di partire in macchina attraversando i Balcani e la Bulgaria e da qui, fermandoci dove piace e dove capita, arrivare in Turchia. Una visita di una decina di giorni e quindi il ritorno. Avrei bisogno di alcuni consigli e chiarimenti: intanto sul passaporto: occorre qualche visto in particolare? Se vogliamo passare anche in Grecia, all'andata o al ritorno, ci sono problemi? Per dormire esistono campeggi o alloggi a basso costo dove poter alloggiare? Noi volevamo portarci il necessario per il campeggio anche perché contavamo di dormire all'avventura sopratutto durante il viaggio. Qual'è più o meno il costo della benzina verde? I distributori sono numerosi? Vi sarei grata se poteste aiutarci, magari consigliandovi un sito web da visitare o una guida particolarmente valida. Grazie, a presto Silvia

Cara Silvia, mi chiedi tantissimo e vedrò di risponderti esaurientemente. Intanto complimenti per il viaggio. Per quanto riguarda il passaporto, non esistono visti particolari. Al tuo ingresso in Turchia dovrai però pagare una piccola tassa (prima erano 5 dollari, ora credo che siano 10) che equivale ad un visto. Entrando dalla Grecia in Turchia o uscendo dalla Turchia per entrare in Grecia, oggi come oggi non ci sono più quelle difficoltà di un tempo anche se i doganieri (che non sono gli Uffici del Turismo) possono sempre fare dei piccoli dispetti. Per questo vi consiglio di portarvi anche la carta d'identità. Quest'ultima vi servirà così per la Grecia mentre il passaporto vi servirà per la Turchia dove per la verità vale anche la carta d'identità. A richiedere il passaporto sono infatti le autorità italiane quando si parte o si arriva negli aeroporti. Senonché voi fate tutto un altro itinerario non entrando direttamente in Turchia dall'Italia e questo vi dovrebbe facilitare. In Turchia esistono numerosi campeggi anche molto attrezzati. Dovreste però informarvi chiamando direttamente l'Ufficio del Turismo di Istanbul (0090-212-2587760   fax: 0090-212-2587723). Se entrate dalla Bulgaria chiamate invece l'Ufficio del Turismo di Edirne (0090-212-284-2255260  fax. 0090-2842139208). Non so quanto costa la benzina verde ma sempre meno che in Italia. I distributori sono tantissimi. In quanto alla guida, la migliore in assoluto (anche se costa più delle altre, 28 euro) è la <Ionely-Planet EDT> di Tom Brosnahan. Vi trovate tutto. Auguri e buon viaggio, Piero Incagliati 

da Riza Tunc O.
Gentile signor Incagliati, nel caso del signor Sandro P. può trovare, se gli interessa, un articolo su Ataturk scritto dalla signora Mirella Galletti nel mensile di storia contemporanea <Millenovecento" numero 8 di questo mese. Nel contesto dell'articolo il signor Sandro troverà anche una mia pubblicazione dal turco sulla "struttura dell'ideologia kemalista". Senza dubbio, sia l'autore (prof.Emre Kongar) sia il libro da cui è stata fatta la traduzione ("La Turchia nel XX secolo-La struttura sociale della Turchia negli anni 2000" - prima edizione 1998, 23° ristampa 1999) sono significativi nell'ambito delle scienze sociali. Inoltre, nel caso lei fosse interessato a questa traduzione per inserirla nel suo sito, posso mandarle una copia via e-mail. Cordialmente, Riza Tunc O.

Egregio signor Riza, lei è molto gentile. Spero che lo studente Sandro legga la sua lettera e acquisti il mensile da lei indicato. La ringrazio anche vivamente per la traduzione del saggio di Emre Kongar. Se me la manderà via e-mail, certamente la metterò nel sito. E, a proposito: quando vuole propormi qualche cosa sulla storia della Turchia, il sito è sempre a sua completa disposizione. A presto risentirla, Piero incagliati

da Mesut K.
Alla domanda "dove vorreste andare?", io risponderei con molta tranquillità: LA COSTA TURCHESE ma prima date un'occhiata alla grande città di Istanbul. Per chi ama il mare, è una occasione da non sottovalutare. E vi assicuro che non c'è nessun pericolo. Sono nato e cresciuto in Turchia, ebbene sono un turco, ma non per questo voglio essere nazionalista. Cerco di essere molto neutrale. La Turchia è bella, goditela. Ciao, Mesut

Sono pienamente d'accordo, Piero Incagliati

da Cristina C.
Caro direttore, le ho già scritto in aprile e lei mi ha gentilmente risposto. Nel frattempo questo mese sono ritornata ancora ad Istanbul ed è stata una settimana stupenda. Volevo segnalarle che anche la Lufthansa ha buoni voli per Istanbul (non solo Thy e Alitalia). Inoltre ho trovato un ristorante a Modena (si chiama <Eurokebab>) casomai interessasse qualcuno. Io invece vorrei sapere se esistono voli interni tra Istanbul e Aksaray (Cappadocia) e quale distanza separa Aksaray da Ankara. So che lei non è una carta geografica ma devo andare per lavoro e sto cercando in rete da quattro giorni senza successo. Sembra ci sia un aeroporto a Nevsehir, non lontano da Aksaray, ma quanto lontano e si può volare da là ad Istanbul? Grazie se riesce a darmi qualche indicazione in più. Cordiali saluti, Cristina

Carissima Cristina, a quello che so c’è un volo diretto tra Istanbul e Goreme-Nevsehir. Per gli orari dovrebbe però chiamare le linee Turkish Airlines a Milano (02-76007167 02-76007255) o a Roma (06-4819535). Potrà così sapere quanti voli ci sono al giorno. La distanza tra Nevsehir è di circa un’ora e mezzo in autobus (65 km, costo del biglietto 3 dollari). In quanto a quella tra Aksaray e Ankara si aggira in autobus sulle 4 ore e mezzo. Il costo del biglietto è di 7 dollari. La distanza è di 230 km. Grazie per le informazioni sul ristorante turco a Modena e sulla Lufthansa. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Francesca V.
Mi dispiace disturbare: Ogni giorno, più volte al giorno entro nel sito di <Turchia Oggi> per rivedere i luoghi visitati, per scambiare idee ed emozioni con persone come me che soffrono del famoso "mal di Turchia". Da più di un mese sto disperatamente cercando informazioni su Istanbul riguardo case in affitto. Ho chiesto a tutti, ho anche scritto al Forum on Line ma nulla. Non so da che parte girarmi e non è facile. Spero che qualcuno possa darmi delle dritte, delle idee, numeri, siti, nomi di agenzie. Qualunque cosa sia utile per trovare un appartamento in affitto ad Istanbul per luglio e agosto. Mi ci devo recare per lavoro e mi serve un tetto sotto il quale dormire. Spero mi possiate aiutare. Grazie mille, Francesca.

Cara Francesca, hai provato a chiedere al Consolato generale turco che si trova proprio a Milano? Guarda sull’elenco l’indirizzo e poi vai a sentire. Ad ogni modo la e-mail è milanobk@tin.it . Altrimenti potresti mandare un fax alla direzione Regionale degli Uffici Informazioni Turistiche di Istanbul che si trova a Suleyman Seba Cad., No: 7, Besiktas (0090-212-2587723). Potresti anche chiamare direttamente, solo che la telefonata ti verrebbe a costare. Questi i numeri: 212-2587760 2588877 2587722 2587060.Vorrei esserti più utile. Credimi, Piero Incagliati

da Salvatore V.
Caro signor Incagliati, intanto complimenti per il suo ottimo lavoro. Le volevo poi chiedere una informazione. Conosce librerie in Roma dove sia possibile trovare libri e riviste in lingua turca? Qualora avesse qualche notizia, me la comunicare? La ringrazio per la sua cortesia e cordiali saluti, Salvatore V.

Gentile signor Salvatore, che mi risulti non esistono a Roma librerie che vendono libri e riviste in lingua turca. Forse a Milano che ha la più forte comunità turca in Italia. Se si tratta di quotidiani invece li può trovare presso l’edicola che si trova a largo Colonna, proprio di fronte a palazzo Chigi. Passando, vedo infatti esposti tanto l’<Hurriyet> che il <Milliyet>. Perché non fa una passeggiata da quelle parti? Magari può chiedere anche dove può trovare qualche rivista. Mi dispiace di non poterle essere più utile. Mi creda, Piero Incagliati

da: Sandro P.
Carissimo direttore, mi chiamo Sandro P. e sono uno studente laureando in Scienze Politiche. La mia tesi ha come oggetto la Turchia ed in particolare un profilo del fondatore della Repubblica, Kemal Ataturk. Il mio lavoro si basa essenzialmente su testi in lingua inglese con pochi libri veramente validi in italiano. Considerando l’ottimo lavoro che svolgete per curare il vostro interessantissimo sito, mi permetto di chiederle qualche "dritta" sul materiale da reperire che potrebbe rendere ancora più valida ed approfondita la mia….fatica. Nello specifico mi interessano anche dei link dove poter trovare immagini storiche su Kemal e sui documenti storici inerenti la Turchia, come ad esempio una foto della Costituzione della repubblica del 1924 che vorrei inserire nella copertina della tesi. Certo di una sua risposta, che sarebbe peraltro molto gradita, anticipatamente ringrazio, rinnovando la mia simpatia per il vostro sito e incoraggiandovi a proseguire nel vostro lavoro, Cordiali saluti, Sandro.

Caro Sandro, intanto potresti vedere proprio sul sito di <Turchia Oggi> un link tutto di fotografie su Ataturk. Lo trovi sulla destra della prima pagina. Quindi ti consiglio di chiamare l’Ambasciata di Turchia in Italia (tel: 06-4469932 fax: 06-4941526) e chiedere di parlare con l’addetto culturale che è persona molto gentile. Io lo contatterei ed eventualmente fisserei un appuntamento per parlargli di persona. Non mi dici di che città sei ma, dovendo fare una tesi, forse è bene che tu vada alla fonte. L’Ambasciata, tra l’altro, ha una discreta biblioteca. Oltretutto – se esponi il tuo problema – chissà che non ti mandino gratis ad Ankara per fare ricerche presso la biblioteca dell’Ufficio del Primo Ministro. Come bibliografia intanto consiglierei i testi di: Dupont P (Mustafa Ataturk invente la Turquie Moderne, Bruxelles 1983), Gokalp Z (Turkish Nationalism and Western Civilation, New York 1959) Georgeon F (Aux origines du nationaisme turc, Yusuf Akçura, Paris 1980). Ataturk M.K (Discours de Hazi Mustapha Kemal Pacha, président de la Républiche turque, Leipzing 1929), Turgut Ozal (Turkey in Europe). Quest’ultimo testo, scritto da un ex ambasciatore a Roma, lo trovi presso la sede diplomatica. A risentirti, Piero Incagliati

da: Abdur Altan T.
Io sono Altan….!!! Mi scusi se non mi sono fatto sentire ma sono sempre in giro per lavoro. Prima di tutto volevo farvi gli auguri anche se la Pasqua ormai è trascorsa da tempo. Avrei potuto mandarvi una e-mail ma non ho avuto un attimo di tempo. Anche in quei giorni ad Istanbul si è lavorato parecchio. Ora sono a Roma e mi riprometto di venirla a salutare, se lei è disponibile. Le vorrei sottoporre una idea che mi è venuta in testa. Perché non organizza, come direttore di <Turchia Oggi>, una serata turca? So che in aprile qualcuno l’ha fatto. Lei c’era? Sarebbe bello conoscere tutte le persone che comunicano con il web parlando del mio Paese. Mi auguro che lei stia bene. Le auguro una buona giornata. Lei ha fatto una cosa che nessuno è stato in grado di fare. Sempre e sempre: viva Italia-Turchia. Personalmente mi sforzo di migliorare i rapporti tra i due Paesi e sono certo che alla fine raccoglierò i frutti. Tanti saluti, Abdur Altan. T.

Carissimo Altan, grazie innanzitutto per tutti i complimenti che fai a <Turchia Oggi>. Si cerca di fare il possibile. Quando hai un po’ di tempo passa pure da me. Come avrai notato sul sito la gerenza riporta l’indirizzo ed i numeri telefoni nel caso volessi prima contattarmi. Circa la cena turca sarei felicissimo di farla. Ma avrei bisogno di parlarne prima a voce con te. Non solo, ma qualcuno dovrebbe aiutarmi a trovare il modo di organizzarla. Intanto bisogna sapere dove farla, se a Roma o in un’altra città. Quindi occorre anche sapere quante persone sono disponibili a prendervi parte. Questo vale sia per il locale quanto per la spesa. E, a proposito di spesa, è necessario avere una idea circa la disponibilità economica degli eventuali partecipanti. Perché non giri la tua proposta sul <Libro degli ospiti>? Intanto qualcuno potrebbe già scrivermi e farmi sapere cosa ne pensa. Come data, si potrebbe pensare al mese di novembre, ad esempio. Avremmo un buon margine di tempo per organizzare il tutto. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da: Gianluca Di D.
Pre.mo dott. Incagliati, vorrei avere alcune informazioni. E’ possibile per un cristiano cattolico italiano contrarre matrimonio con una ragazza musulmana di nazionalità turca? Sono consapevole che, dal punto di vista religioso, mi troverei di fronte a non poche difficoltà, ma per quanto riguarda il matrimonio civile? In quest’ultimo caso, ove la cosa fosse realizzabile, bisogna celebrare un matrimonio in Turchia o in Italia? Quali documenti occorre presentare? Se in Italia, la ragazza acquista la cittadinanza italiana? Dove posso trovare tutte queste informazioni? Vi ringrazio per l’attenzione e colgo l’occasione per porgere distinti saluti. Gianluca Di D.

Caro Gianluca, penso tu sia giovane e desideroso di convolare a nozze con la tua ragazza. Non mi intendo molto di diritto canonico ma penso che non ci siano problemi di sorta per contrarre un matrimonio di rito civile con una ragazza turca. Si tratta solo di stabilire dove celebrarlo. Se lo fai in Italia, entrambi (specie la tua ragazza) siete tenuti a rispettare le regole del codice civile italiano con quello che ne consegue. Se lo fai in Turchia, il discorso è inverso. Penso però che la migliore cosa sia quella di rivolgersi ad un avvocato matrimonialista o direttamente all’Ufficio addetto del Comune dove intendi sposarti. In questo genere di cose occorre infatti essere al corrente di tutti quelli che sono i diritti-doveri, in particolare per quanto riguarda l’educazione di eventuali figli. Tuo aff.mo Piero Incagliati

da: Erika
Mi chiamo Erika ed ho 21 anni. Quest’anno per le vacanze vorrei recarmi in Turchia per circa un mese. Scusa il disturbo, ma hai qualche consiglio utile? Visto che mi muoverei con una amica, ci sono problemi di sicurezza per due ragazze sole? Ci sono posti ove alloggiare anche senza prenotazione? Volevo fare un giro senza legami e senza spendere troppo. Grazie, Erika

Cara Erika, non mi dici in quale periodo vuoi andare in vacanza. Immagino nel periodo estivo. Un mese comunque è lungo e puoi visitare parecchio. Lascerei Istanbul come ultima tappa (ci vogliono almeno dieci giorni per cominciare a conoscerla) e comincerei con la costa, a partire dall’alto (Canakkale) per poi scendere giù non trascurando alcun sito archeologico. Vedi Mileto, Efeso, Bodrum e zone circostanti, Marmaris e zone circostanti, Antalya e zone circostanti. Farei anche un salto a Pamukkale e a Konya. Non trascurerei neppure Diyarbakir, Sanliurfa, Harran ed il monte Nemrut Dagi. Mi chiedi se due ragazze sole possono viaggiare tranquille. Cosa vuoi che ti dica. La Turchia è uno dei posti più sicuri al mondo e nessuno si sognerebbe di far male ad una straniera. Tu mi insegni però che non bisogna mai essere imprudenti, specie se ci si avvicina ai confini con la Siria, con l’Iran e con la Russia. In quanto ai pernottamenti liberi, io ti consiglio come prima cosa di acquistarti una buona guida. La migliore in assoluto (non faccio pubblicità) è quella edita da <EDT> della <Ionely Planet, scritta da Tom Brosnhan e soci. Costa un pochino ma in compenso ti offre tutte le indicazioni circa i prezzi degli alloggi e dei luoghi dove mangiare. Acquista poi una cartina e studiati prima l’itinerario che vuoi fare. I viaggi senza orario sono sempre molti belli ma anche dispersivi. Occorre pertanto avere una conoscenza di massima del giro che si vuole fare. A risentirti, Piero incagliati

da: Lynda De R.
Caro Piero, avrei bisogno di un buon studio odontotecnico ad Antalya. Spero di non disturbarti e se, puoi aiutarmi, ti sarei grato se mi inviassi qualche indirizzo e numero telefonico al riguardo. Distinti saluti, Lynda

Cara Lynda, non mi chiedi poco. Non conosco neppure i dentisti di Roma e tu vorresti che fossi a conoscenza di quelli di Antalya. Ad ogni modo mi darò da fare e mi rivolgerò all’Ufficio del Turismo turco. Forse mi potranno essere utili. Tuo, Piero Incagliati
Ps: sono stato all’Ufficio del Turismo. Mi hanno detto che per avere notizie sicure devi rivolgerti all’Ufficio Informazioni turistiche di Antalya, Direzione regionali. Si trova in Tonguç cad.,No:21. Il numero di telefono è 0090-242-3432760/61 il fax è: 0090-242-3432760/61

da Bill C.
Bel sito. E’ possibile prendere canali televisivi italiano ad Istanbul con una parabola? Grazie, Bill C.

Gentile signor Bill, grazie per il suo apprezzamento per il sito <Turchia Oggi>. Cercheremo di fare ancora meglio. Circa la sua domanda non posso darle una risposta precisa. Con una parabola, in linea di massima, dovrebbe vedere tutto. In realtà fino a qualche tempo fa si erano verificati alcuni contrasti tra Roma ed Ankara proprio in merito alle emittenze. Perché non prova a chiamare, a nome mio, al corrispondente dell’agenzia <Anadolu> da Roma, signor Sehan Bolelli? Sicuramente saprà essere più informato. Questo il numero del centralino della Stampa Estera: 06-67591262. Suo, Piero Incagliati

da Diego B.
Caro Pietro, scusa se ti do del tu senza che ci conosciamo ma visto il modo in cui hai improntato il sito non credo che l’informalità ti disturbi più di tanto. Tanto per cominciare, complimenti per il sito. E’ veramente bello e ricco di informazioni per chi, come me, ha sviluppato un certo interesse per quella culla di civiltà e storia che è la Turchia. Sono giunto a <Turchia Oggi> mentre cercavo l’esistenza di corsi di lingua presso l’Università di Torino. Ti spiego subito il mio problema: ho stretto un forte legame con una ragazza turca che insegna inglese nella città di Sivas. Abbiamo deciso di sposarci e lei verrà a vivere a Torino. La mia futura moglie si adatterà a qualsiasi lavoro ma non è un grosso problema. Possiedo una software house e, male che vada, lei potrà lavorare per me, dato che oltre ad essere una insegnante è anche una valida grafica. Tuttavia le piacerebbe continuare a fare quello che le è più congegniale. Chiaramente qui in Italia potrebbe insegnare inglese o, meglio, visto che non parla italiano, lingua/letteratura/cultura del suo Paese. Mi chiedo: sapresti darmi tu informazioni riguardo dove/come/chi contattare in quest’ottica? Sei a conoscenza di corsi inerenti la Turchia o cose del genere da queste parti (Torino)? Sapresti fornirmi indirizzi e/o persone da contattare per avere maggiori informazioni al riguardo? Ti ringrazio molto dell’interessamento e attendo una tua risposta. Con stima e cordialità, Diego B.

Carissimo Diego, auguri intanto per il tuo matrimonio. Sono certo che la tua fidanzata sarà bella come la città di Sivas. Circa l’insegnamento di lingua turca in Italia, penso proprio che non ci siano molti corsi. Ad ogni modo potresti contattare la prof.ssa Anna Masala che insegna Lingua e Letteratura italiana presso l’Università <La Sapienza> in Roma. Io non posso darti il numero di telefono ma tu chiama l’addetto culturale presso l’ambasciata di Turchia (06-4469932) e vedi – dopo avere spiegato il problema – se può farti parlare con la docente. Un’altra strada da seguire è andare a conferire direttamente a Milano (la distanza da Torino non è poi molta) con il Console generale turco, dott. H.Avni Aksoy. Prima però contatta la sua segretaria al numero 02-5513370. Oppure manda un e-mail (milanobk@tin.it). Mi spiace di non esserti tanto utile. A presto risentirti, Piero Incagliati

da Utku O.
Per quelli che vogliono saperne di più sulla vita di Ataturk, un sito (www.steril.com/ata) con bellissime foto e in italiano. Penso che sarebbe opportuno mettere un link sul vostro sito. Cordiali saluti, Utku O.

Farò un pensiero sopra, Piero Incagliati

da Cristina C.
Mi chiamo Cristina. Ho letto solo parzialmente le molte lettere che vi sono arrivate. Le altre le guarderò giorno per giorno con grande piacere, unitamente alle vostre risposte piene di umanità. Innanzitutto farò del mio meglio per "rendere visibile" al massimo il vostro sito meraviglioso, evidentemente gestito e diretto da persone intelligenti, sensibili e culturalmente preparate. Io sono laureata in lingue (inglese e tedesco), un diploma universitario come traduttrice, sono del 1962, priva di impegni familiari e ho trascorso gran parte della mia vita nel settore metalmeccanico (acciaio, ghisa, etc), viaggiando avanti e indietro per il mondo in missione per le aziende per cui ho lavorato. Da dicembre 2002 ad aprile 2003 sono stata dieci volte in Turchia e mi sono resa conto che davvero basta spostare la propria prospettiva di max 5° per capire, ascoltare, vivere in modo diverso un altro Paese e persone che possono darci tante lezioni di vita. Non sono una viaggiatrice in senso stretto, dal momento che mi muovo per lo più per lavoro. Questa volta però ho avuto un doppio colpo di fulmine, per la Turchia e forse anche per altro. Dato che ho sempre avuto incarichi di un certo rilievo e lavorare per me è indispensabile, sia da un punto di vista economico che psicologico, beh, in un mese mi sono fatta due brevi vacanze (no work) per vivere Istanbul fuori dagli schemi di lavoro. La gente è favolosa e mi ha dato grandi lezioni di intelligenza, cortesia, ospitalità ed aiuto (inclusa una "bella esperienza" al <German Krhaus>anken dove non ho pagato una lira ed ho ricevuto la massima assistenza), cose tutte che qui in Italia ci saremmo sognate. Anche io, come gli amici che già vi hanno scritto, cerco una grammatica turco-tedesca giacchè – nonostante abbia ormai una certa familiarità con la lingua – desidererei procedere. Appena potrò verrò a Roma per le copie. Prima naturalmente ve lo farò sapere, di modo che se potete portare avanti il lavoro sarà tutto più facile. Grazie per le notizie che riuscite a fornire. Siete generosi ed io farò di tutto per fare conoscere il vostro sito al fine di eventuali sponsor. Grazie per esserci e saluti carissimi, Cristina C.

Cara Cristina, la tua è una bellissima lettera. Sei davvero molto gentile e penso, da quello che scrivi, che tu debba essere estremamente sensibile. Mi accenni alla grammatica. Forse da parte tua c’è stato un lapsus dal momento che parli di un testo turco-tedesco. No, non ho una grammatica del genere. Posso solo esserti utile con una grammatica turco-italiana. E’ a questa che ti riferivi? Se è così, è tua disposizione quando verrai a Roma. Colgo l’occasione per chiederti – dal momento che andavi e vai in Turchia più che altro per lavoro – di segnalarmi le aziende italiane che operano là. Si potrebbero fare servizi interessanti. La funzione del sito – oltre che storico culturale – è quella degli scambi commerciali tra i due Paesi. A presto, Piero Incagliati

da Dilek K.
Sono una turca e faccio la guida turistica da 12 anni per italiani e giapponesi che vengono in Turchia. Non avrei mai pensato che un italiano si interessasse così profondamente del mio Paese e di tutto ciò che ci riguarda. Grazie mille. Le faccio una proposta: vuole una mano da me? Vorrei esserle utile per quello che posso, specie per quanto riguarda il turismo ed i tour che si possono fare in Turchia. Ne sarei felice, Dilek K.

E perché no, cara Dilek. Appena verrò ad Istanbul potremo incontrarci. Prima le manderò una e-mail. Un abbraccio affettuoso, Piero incagliati

da Tunc Ozben
Complimenti per il suo sito sulla Turchia. Sono un dottorando in Scienza della traduzione presso l’Università di Bologna. Inoltre sono figlio di una attrice di teatro turca. Mi piacerebbe conoscere il signor Guglielmo P. Potrebbe mandarmi il suo indirizzo e-mail o mandargli il mio? Cordialmente, Tunc O.

Gentile signor Tunc, come ben può capire, non posso fornirle la e-mail del signor Guglielmo P. Gli scriverò invece e lo farò mettere in contatto direttamente con lei. Saluti, Piero Incagliati

da Sandro di F.
Gentile direttore, sto tentando di aiutare nella compilazione della tesi di laurea un’amica che risiede ad Ankara. Sto anche cercando, senza successo, di trovare notizie sulla vita e sulle opere del pittore orientalista Leonardo De Mango nato a Bisceglie a fine ‘800 ma vissuto per molti anni a Costantinopoli. Mi piacerebbe tantissimo aiutare questa mia amica e mi chiedevo se Lei fosse a conoscenza di qualche notizia in merito o potesse indirizzarmi verso qualche fonte. Nell’attesa di un suo cortese cenno di risposta, la saluto cordialmente. Sandro di F.
Ps: Sono ormai due anni che sono in contatto via Internet con quattro ragazzi/e che risiedono in Turchia. Può sembrare strano il fatto che mi senta molto legato a loro. Forse questa estate una coppia di questi ragazzi verranno qui in Italia a trovarmi. Spero tantissimo se è possibile in suo aiuto. La saluto nuovamente e le auguro un buon lavoro.

Gentile signor Sandro, mi sono già rivolto ad alcuni istituti di cultura per avere notizie circa il pittore da lei segnalatomi. Speriamo per il meglio. Le farò sapere. Per i suoi amici non mi dice che aiuto desidera. Saluti e buona Pasqua, Piero Incagliati

da Michele G.
Gent.mo Pietro Incagliati, mi chiamo Michele G. Ho scoperto il suo sito quasi per caso cercando quello del consolato turco a Milano. Appena entrato, me ne sono subito innamorato. Innanzitutto quindi le faccio i complimenti per il lavoro che sta svolgendo. Molti hanno ancora parecchi pregiudizi mentali nei confronti della Turchia, ma noto con piacere che chi ha avuto la possibilità di andare sul posto e vivere la Turchia ha cambiato nettamente la sua opinione. Questo era capitato anche a me. Le immagini televisive mostrate dalle TV italiane durante il periodo del caso Ocalan mi avevano lasciato un po’ perplesso, ma due anni fa tutto è cambiato da quando. ho conosciuto alcuni ragazzi turchi a Londra che mi invitarono a visitare Istanbul. Vi sono andato per la prima volta nell’estate 2001 e, mi creda, non sarei più voluto tornare a casa. All’aeroporto è venuta ad accogliermi un’amica con un suo amico. Quest’ultimo durante il periodo della mia permanenza si è trasferito dalla sua ragazza lasciandomi casa sua. Tutto ciò ha davvero dell’incredibile, almeno per noi italiani. Il popolo turco è dotato di una ospitalità incredibile. Da allora, impegni di studio permettendo appena, prendo l’aereo e vado a Istanbul. Credo di avere vissuto la società turca sotto ogni aspetto. Sono andato anche a vedere il Galatasaray in Champions League e ho dovuto perfino ricorrere alle cure del policlinico di Acibadem Dopo questa premessa un po’ lunga, e di cui me ne scuso (ma quando sento parlare di Turchia sono un fiume in piena), arrivo al dunque della mia e-mail. La settimana prossima, esattamente il giorno 24 aprile prenderò la laurea in Economia Aziendale. Dopo di che vorrei trasferirmi a Istanbul per lavoro e restare finalmente con la mia fidanzata che è turca ed vive lì. Pur conoscendo perfettamente le condizioni economiche del Paese, vorrei comunque tentare. Sarebbero ben accette anche possibilità di stage. Oltre all’ Italiano lingua madre, conosco infatti inglese, francese e ultimamente mi sono avvicinato anche alla lingua turca. Problemi di comunicazione non ne ho mai avuti, sono sempre riuscito a muovermi per la Turchia anche da solo. Vorrei sapere se lei può gentilmente suggerirmi qualche contatto a cui rivolgermi dove eventualmente mandare il mio curriculum o anche inviarlo presso di voi. Qualsiasi altro tipo di suggerimento sarebbe ben accetto. La ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti, Michele G.

Carissimo Michele, pubblico integralmente la tua lettera anche se lunghissima.Credo che le tue belle parole faranno contenti molti turchi, se le leggeranno. A te, come a tanti altri giovani che scrivono a <Turchia Oggi>, posso consigliare solo di far capo al Consolato generale turco di Milano (il console si chiama H. Avni Aksoy e il numero della sede diplomatica è 02.5513370 ) e all’Istituto del Commercio con l’Estero (06-59921 02-480441). Da quest’ultima potresti farti dare l’elenco di tutte le industrie italiane che operano in Turchia. Purtroppo non puoi inviare a me il tuo curriculum avendo cancellato l’apposito link. Tanti auguri, per la tesi e per il tuo futuro, Piero Incagliati

Da Deniz I.
Partecipo ogni tanto ai vostri forum e vi ho scritto una e-mail per una informazione tanto tempo fa. Mi dispiace non aver ricevuto una risposta, anche se negativa. Ma non scrivo per questo. Ultimamente nel Forum s’incontrano spesso persone che (sotto e-mail anonimi) insultano più che discutere e credo che sia poco carino. Cosa potete fare? Lo so che tutti possono dire le loro opinioni, anche negative, ma alcune parole sono veramente pesanti…Grazie, Deniz

Gentile lettore, sono veramente dispiaciuto che mi abbia scritto senza ottenere risposta ma, mi creda, non ho ricevuto alcuna sua e-mail. Molte volte, anche se al mittente la posta risulta partita, non arriva ugualmente. Non ci ha fatto caso?
Circa la seconda osservazione, devo dirle che ha perfettamente ragione. Ero già intervenuto a suo tempo per lo scambio di chat sul <libro degli ospiti>. Speravo che i lettori fossero più rispettosi dell’ospitalità che il sito web offre loro. Ma evidentemente mi sbagliavo. Lei mi chiede come fare. Alla fonte non posso fare nulla in quanto gli e-mail vanno a collocarsi automaticamente negli spazi preposti. Solo una volta dentro si possono cancellare. Staremo più attenti. Altrimenti mi vedrei costretto a cancellare tanto il link <Forum on line> quanto quello de <Il libro degli ospiti>. Ma sarebbe un peccato. A presto risentirla, Piero Incagliati

da Ozlem B.
Mi chiamo Ozlem B. e sono una ragazza di 19 anni che frequenta l’ultimo anno dell’Istituto professionale di Stato per i servizi commerciali turistici e sociali "Gaetano Pessina" di Como. Dopo essermi diplomata come operatore e tecnico dell’impresa turistica, avrei intenzione di fare un lavoro inerente al mio diploma o in Turchia o che permetta contatti con quella nazione. Mi può dare un aiuto in questo senso? Sono fiduciosa che vorrà fare quanto le è possibile, vista la sua conoscenza della Turchia e la sua simpatia per questa nazione.
Ps: sarei curiosa di sapere come mai lei, che dal nome non sembra turco, si è dedicato a questo lavoro. Cosa l’ha spinta a fare questo sito sulla Turchia? Dico questo perché generalmente nell’opinione pubblica la Turchia è vista come un Paese negativo anche se in realtà non lo è.

Cara Ozlem, scusami se con ritardo rispondo al tuo e-mail ma avrai notato che il sito ha saltato un numero. Anche io, come tanti altri, si sono "beccato" l’influenza, sia pure in ritardo. Vengo alla tua richiesta di lavoro. Il consiglio che posso darti, dal momento che vivi a Como, è di fare un giorno una corsa a Milano per andare a parlare (anche a nome mio) con il console generale turco. Si chiama H. Avni Aksoy (tel: 02-5513370 e-mail: milanobk@tin.it) ed è persona molto gentile. Potrebbe metterti in contatto con la comunità turca milanese che la più forte in Italia. Se non altro avresti modo di poter comunicare direttamente sia per quanto le tue aspirazioni nel settore del turismo sia per altri desiderata. Fammi sapere, aff.te Piero Incagliati
Ps. Non sono turco ma italianissimo. Conosco la Turchia da almeno 35 anni dove spesso ero mandato dal mio giornale come inviato. Tieni presente poi (ma tu lo sai di certo) che dire Turchia equivale anche ad Asia Minore e a tutto il bagaglio storico-culturale che si porta dietro. Mi dispiace che la gente dica male del tuo Paese, ma credimi sono in pochi.

da Francesco Dal C.
Salve, sono un amante della Turchia e della storia dei popoli turchi. Da 25 anni almeno passo un mese all’anno in questo Paese. Attualmente risiedo a Uchisar, Nevsheir. Tre mesi ogni anno. Dal mio punto di vista la questione dello spostamento dei reperti è impostata erroneamente. E’ vero che i grandi musei attirano molti visitatori ma le collezioni sono avulse dai territori e dalle culture che li hanno espressi. Molte volte sono state raccolte da imperi colonialisti che hanno letteralmente rubato la storia dei luoghi conquistati. Io credo che sia necessario mantenere i reperti nelle strutture locali e potenziare la descrizione storico-geografica che ha portato una civiltà ad insediarsi in un determinato territorio. Potremmo così studiare storicamente, senza manipolazioni culturali, le interazioni tra i popoli. Se questo significa dover andare a Gaziantep, per conoscere i romani, o in Mongolia, per trovare le prime tracce dei turchi, ben vengano questi viaggi; e se non è possibile farli , dovrebbero essere a cura dei musei trasferire le loro conoscenze "storiche" e renderle a disposizione di coloro che vogliono conoscere le verità storiche. Francesco Dal C.

Egregio signor Francesco,
la querelle è vecchia. Hanno un po’ ragione tutti: quelli che vorrebbero, ad ogni scoperta, che i "pezzi"ritrovati fossero trasferiti in un grande museo e quelli che vorrebbero crearlo ex novo sul luogo delle scoperte. Ci sono i pro ed i contro, sia per l’una che per l’altra presa di posizione. Personalmente sarei più propenso ad arricchire un grande museo (nel caso della Turchia, Istanbul od Ankara) anche per motivi pratici di conservazione e di tutela. Però non posso non riconoscere che quello che Lei asserisce non risponda a verità. Si potrebbe quindi trovare una via di mezzo: trasportare cioè il materiale scoperto in un museo di medie proporzioni che si trovi non lontano dal luogo del ritrovamento degli oggetti. Così è stato fatto, ad esempio, per i reperti archeologici di Zeuma ora visibili nel museo di Gaziantep. Proprio perché le sue osservazioni sono giuste, passiamo la palla a <Forum on line> e sentiamo cosa ne pensano i nostri internauti. Saluti, Piero Incagliati

da Linda S.
Gentilissimo signor Pietro, come sta? Ho già scritto a <La voce dei lettori> l’estate scorsa per raccontarle di una tesi sul rapporto tra società, cultura e moda ad Istanbul (sulla quale sto lavorando). La mia permanenza ad Istanbul di tre mesi per la ricerca è stata indubbiamente meravigliosa, ma non mi dilungo in questa missiva. Mi ha anche scritto Valentina, la ragazza di Venezia che desidera lavorare lì e ci sentiamo ogni tanto (vede che la rubrica funziona?). A parte questo, volevo segnalare a tutti i lettori che fossero interessati al campo tessile e della moda che su <Fashion – il settimanale italiano della moda> del 7 febbraio 2003 c’è un intero dossier sulla Turchia del tessile e dell’abbigliamento, che viene descritto come un settore in piena crescita e con buone prospettive di investimento, anche se con un margine di rischio non bassissimo…Si tratta di una rivista di settore e difficile da trovare nelle edicole, ma per chi volesse vi segnalo i dati sulla redazione: tel:02-806201, piazza Pio XI n.1, 20123 Milano. La giornalista che si è occupata del dossier si chiama Elisabetta Fabbri. Spero che i lettori interessati a questo mercato e alla Turchia possano trarne consiglio. Per chiunque volesse scrivermi, lascio volentieri la e-mail: lindasaints@yahoo.it . Affettuosamente (come scrive lei), Linda

Cara Linda, grazie dell’informazione. Ho già provveduto a contattare Milano. Se avrò il numero in questione provvederò a mettere qualche cosa in pagina. A meno che… non mi scrivi tu stessa una cartella, prendendo spunto dal dossier, mandandomi poi il servizio per e-mail insieme a tre/quattro foto. La tua firma potrebbe apparire sul sito. Penso che ti possa far piacere. Anche io, come Cicerone, ti chiedo come stai. Si bene, bene est, ego valeo. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Julia G.
Una domanda: mi piace molto il cibo turco. Esiste un ristorante turco in Italia e a Roma? Julia

Cara Julia, a quel che so a Roma non esistono ristoranti turchi (se sono in errore, però mi si corregga). A Milano invece è più facile trovarli. Se vai sulla prima pagina del sito <Turchia Oggi> vedrai che c’è un link proprio sui ristoranti turchi milanesi. Perché non rivolgi la stessa domanda scrivendo a <Il libro degli ospiti>? (link di <Turchia Oggi>). E’ più facile avere una risposta che ti soddisfi. Affezionatamente, Piero Incagliati

da Giuseppe A.
Caro Piero, innanzitutto mi presento. Mi chiamo Giuseppe Angelotti ed ho 23 anni. Vivo a Pozzuoli in provincia di Napoli: Da qualche mese, grazie alla rete, ho conosciuto una persona in Turchia con la quale oggi ho un ottimo rapporto di amicizia. Allo stesso tempo è nata in me una grande curiosità nei confronti di un Paese diverso dal mio, con una cultura, una lingua ed una religione a me finora sconosciuti. Ho scoperto un Paese fantastico. Ho iniziato a reperire informazioni un po’ dove capitava, dalle enciclopedie alla rete. Qualche settimana fa mi sono diretto a Napoli alla ricerca del consolato turco ma ho scoperto con grande dispiacere che purtroppo è stato chiuso da circa tre anni. Vorrei chiederti un favore. Nei prossimi mesi partirò alla volta di Izmir e avevo deciso di imparare un po’ di turco prima di arrivare lì. Ho comprato un piccolo vocabolario (l’unico che sono riuscito a trovare) ed un piccolo manuale di conversazione (fatto molto male!!!). Sono ormai conosciuto in tutta Napoli come "quello che cerca la grammatica turca". Insomma in tutte le librerie di Napoli e dintorni non sono riuscito a trovare una grammatica turca. Mi sono rivolto alla facoltà per gli studi di lingue orientali; nella stessa zona vi sono decine di librerie specializzate ma niente da fare. Puoi aiutarmi in qualche modo? In molte librerie mi è stato detto che non sono più in stampa. Ti ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per inviarti i più cordiali saluti. Con riconoscenza, Giuseppe A.

Caro Giuseppe, il problema a quanto pare è grosso. Immagino che tu voglia andare ad Izmir per motivi di cuore. O sbaglio? Forse posso aiutarti ma anche tu devi fare metà strada. Una mattina che sei libero (mai di sabato o di domenica) vieni a Roma con il treno in modo da arrivare verso le h.9/9.30. La redazione dove lavoro è in piazza San Silvestro (quindi nel cuore della città). Qui, al 3° piano, c’è la Sala Stampa Italiana. Ci arrivi in pochi minuti con la metro fermandoti a piazza Barberini e poi facendo una passeggiata a piedi. Una volta a destinazione, chiedi di me ai commessi. Ho la grammatica che cerchi ed anche molto buona. Naturalmente non te la posso regalare, avendo solo questa ma puoi sempre fotocopiarla. Sono 572 pagine: Volendo si possono fotocopiare due pagine alla volta. Cosa te ne pare? Certo ci vuole molto tempo. Però se tu vuoi, posso fare fotocopiare nel frattempo il testo di modo che tu, quando vieni, lo trovi già pronto. Il costo dovrebbe aggirarsi attorno alle 85.000 lire per 572 pagine (150 lire la copia) o attorno alle 57.400 lire (200 a fotocopia) per le due pagine messe insieme. Naturalmente cambia il conto in euro. Fammi sapere. Saluti, Piero Incagliati

da Cristiano G.
Spett. Redazione di <Turchia Oggi>, grazie per il vostro lavoro. Il sito è ricco di spunti davvero interessanti e per quanto in mio potere ne diffonderò la conoscenza. Scrivo per chiedervi un consiglio: mi sapreste segnalare un buon libro di grammatica/lingua italiana per studenti turchi? Sapete se è possibile trovarne in rete o procurarlo in altro modo. Grazie ancora per l’attenzione. A presto, Cristiano G

Egregio signor Cristiano, purtroppo non esistono grammatiche italiane per studenti turchi. L’unica grammatica (molto buona, peraltro) che si poteva trovare nelle librerie era quella di Asim Tanis ma non è più in vendita. E poi era rivolta agli italiani più che ai turchi. Se può interessare, vale per lei quello che ho detto al signor Giuseppe A. Ho una copia di questa grammatica. Capitasse a Roma, posso dargliela per fotocopiarla. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Andrea T.
Buongiorno, mi permetto disturbare per proporre la partecipazione di un giornalista del portale <Turchia Oggi>, o di un esperto in materia che lei potrebbe gentilmente incicarci in qualità di relatore ai Corsi brevi in <Business Design Edizione 2003> cha la nostra Società "Domus Academy" (una scuola da master in design con esperienza ventennale) sta organizzando. I Corsi brevi in <Business Design> di "Domus Academy" si occupano di made in Italy, inteso come modello da valorizzare e rinnovare e sono rivolti alle aziende del <Made in Italy>. L’edizione 2003 dei Corsi brevi è dedicata al alcuni Paesi emergenti, studiati per le caratteristiche culturali e di mercato e per le opportunità di investimento. Tra questi, la Turchia di cui la Vs. associazione è illustre conoscitore e portavoce. In allegato invio una bozza del programma delle prime due giornate di studio (Cina e Turchia) dove trovare una ipotesi di collocazione dell’auspicato intervento di un rappresentante di <Turchia Oggi>. In attesa di risposta, invio i miei più cordiali saluti, Andrei Tosi

Egregio signor Tosi, la ringrazio sentitamente dell’invito. Mi dovrebbe però lasciare un margine di dieci giorni per vedere chi poter mandare. Mi permetto, a questo proposito, chiederle se detto invito è gratuito o se al contrario si è sulle spese. Avrei anche bisogno di una indicazione di massima sulla relazione da esporre nei Corsi brevi della <Businnes Design> di "Domus Academy". In attesa, mi creda Piero Incagliati

da ddernest.
Prima di tutto complimenti per il sito. Sono uno studente di Storia e critica del cinema. Volevo chiedervi un aiuto e precisamente se potevate dirmi il modo per entrare in contatto con il regista Ferzan Ozpetek. Vorrei parlargli o magari semplicemente scrivergli. Cordiali saluti, ddernest.

Caro ddernest (ma non ce l’hai un nome?) non ho il numero di telefono di Ozpetek ma anche se l’avessi non potrei dartelo per una questione di riservatezza. Però ti indico la strada per arrivarci. Prova a mandare un e-mail. questo e' l'indirizzo: ferva@tin.it. Affettuosamente, Piero Incagliati

da Sandro, Padova
Ciao, volevo chiederti un indirizzo e-mail per fare pressione sul Governo di Ankara riguardo la prossima votazione del 4 marzo sull’ingresso di truppe Usa in territorio nazionale. Magari l’e-mail di chi si è astenuto ed un breve messaggio in turco ma questo non è importante. Ho intenzione di spedire loro la bandiera della pace. Grazie, parlane sul tuo sito. Sandro

Caro Sandro, mi dispiace deluderti. Non ho e-mail di uffici governativi o parlamentari turchi. Tanto meno di quelli che si sono astenuti dal voto nella Assemblea Nazionale. A proposito, chi ti ha detto che si sarebbe rivotato il 4 marzo? In quanto a parlare di pace sul sito, se vai indietro di qualche numero (mi pare tre o quattro) c’è un fondo dal titolo "Lupus ed agnus…." che auspicava proprio questa. Saluti, Piero Incagliati

da Ece A.
Sono una studentessa che sta scrivendo la tesi su "Influenze italiane sulle arti ad Istanbul durante il XIX secolo". Avete materiale che mi possa interessare? Chi sono gli autori? Sarei molto felice se poteste rispondermi, grazie. Ece. A

Cara Ece, mi complimento intanto per la bella tesi che però non mi sembra molto facile. Penso che tu debba fare la ricerca più in Turchia che in Italia. Almeno ad una mia prima impressione. Hai provato a sentire l’Istituto Italiano di Cultura che si trova ad Istanbul? Altrimenti ti consiglio di chiamare, a nome mio, il prof. Necdet Adabag che insegna all’Università di Ankara letteratura italiana. Il suo numero è 312-4408563. Chiamalo la sera dopo le H.20. Vedrai che saprà darti dei buoni consigli. Fatti dare il suo e-mail per comunicare (nel caso l’avesse, ti prego di inoltrarmelo. Potrebbe essermi utile). Se Adabag non ti aiuta, potresti chiamare la prof.ssa Anna Masala che insegna lingua turca alla facoltà di Lettere dell’Università <La Sapienza> di Roma (0039 –06-49913313). Non ho il numero di casa. Fammi sapere ed auguri. Piero Incagliati

Da Deniz O. K.
Egregi signori, non so se potete aiutarmi ma ci provo. Sono figlia di padre turco e madre italiana. Manchiamo dalla Turchia ormai da parecchi anni anche se torniamo per le vacanze abbastanza regolarmente. Mio padre da giovane ha frequentato il Liceo italiano ad Istanbul, poi si è trasferito in Italia e successivamente in Svizzera. Tra i due traslochi i miei genitori hanno vissuto due anni ad Istanbul dove mio padre lavorava alla allora ancora non costituita Fiat turca. Mia madre mi racconta sempre che usciva con tanti amici anche italiani e che ha vissuto degli anni bellissimi. Purtroppo ha perso quasi tutti i contatti ma mi piacerebbe farle rincontrare qualche suo vecchio amico. Non ho idea però come fare. Magari mi potete aiutare voi. Conoscete qualche associazione di italo-turchi a Milano o ad Istanbul (noi viviamo a Lugano) con la quale potrei mettere in contatto la mia mamma? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente, Deniz O.K

Carissima Deniz, la tua lettera è molto bella. Vediamo quello che si può fare. Certo ritornare al passato è impossibile nel senso che non saprei come riuscire a rintracciare i vecchi amici di tua madre. In quanto alle associazioni italo-turche in Italia ce ne sono tante. Una delle più importanti è quella che si trova a Milano. Per metterti in contatto dovresti rivolgerti però, sempre a Milano, al Console generale turco, dott. H. Avni Aksoy, il cui e-mail è milanobk@tin.it. E’ una persona molto gentile e sicuramente saprà indirizzarti al meglio. Anche Roma ha una associazione che si chiama Unione di amicizia italo-turca. Ne è presidente il dott. Franco Nobili (vice-presidente Omer Engin As). Potresti scrivere indirizzando la lettera presso Ambasciata di Turchia-Ufficio del Turismo turco, piazza della Repubblica 00185 Roma. Potresti utilizzare anche il link di <Turchia Oggi>, denominato <Il libro degli ospiti>. E’ molto utile per lo scambio di informazioni e per fare amicizia. Riscrivimi. Saluti affettuosi Piero Incagliati

da Fabio L.
Sto seriamente pensando di trasferirmi in Turchia a partire dalla prossima estate per seguire mia moglie che è turca. A parte il fatto che la situazione internazionale attuale non consente certo previsioni a lungo termine, specie in Turchia in quanto confinante con l’Irak, a parte questo, dicevo, come è la situazione del mercato del lavoro per un non-turco, comunque in possesso di discrete qualifiche, ma non di laurea? (sembra che in Turchia serva questo pezzo di carta anche per fare lo spazzino). Il mio turco per ora è molto limitato ma con qualche mese di permanenza in Turchia sono sicuro di raggiungere un livello più che accettabile, essendo molto portato per le lingue. Ho notato uno spazio <Cerco lavoro> sul vostro sito. Come si fa ad aggiungere un annuncio? E ci sono altri spazi sul web dove poter pubblicare un annuncio? Sarei interessato ad attività di interscambio Italia-Turchia, tipo rappresentante di società italiane in loco o guida turistica per italiani. Resto in attesa di notizie. Saluti e…..continuate così, Fabio L.

Gentile signor Fabio,
non è certo molto facile trovare una occupazione in Turchia per un non-turco. Dovrebbe comunque sapere anche molto bene l’inglese, lingua necessaria per fare la guida turistica e per attività di interscambio export-import. In quanto alla laurea è sempre una cosa in più. Può tranquillamente mandare la sua richiesta, ben dettagliata, a <Turchia Oggi> in modo da inserire i suoi desiderata nel link <Cerco lavoro>. Non conosco altri web analoghi. Perché non prova anche a rivolgersi all’Ufficio del Consolato generale di Turchia a Milano, molto attivo per altro, per chiedere qualche consiglio? La posta elettronica è:
milanobk@tin.it . Auguri, Piero Incagliati

da Luigi
Caro direttore, il riconoscimento dei titoli accademici è sempre uno spinoso problema. Può fornirmi consigli utili ed indirizzi per agevolare detto riconoscimento, in Italia, di una laurea in architettura ottenuta in Turchia? Grazie, Luigi

Gentile dottore,
mi mette in imbarazzo. Non lo so proprio, ma penso che le convenga rivolgersi al ministero della Pubblica Istruzione (06-58491), magari al Dipartimento Esteri. Sempre in questo dicastero potrebbe chiedere del dott. Mario Fieri (06-58492562) del servizio Comunicazione e farsi indirizzare all’ufficio più idoneo. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Riccardo R.
Complimenti innanzitutto per il sito. Vorrei chiederti a quale struttura rivolgermi per creare una stabile organizzazione in Italia di una società con sede ad Istanbul. Riccardo R.

Mah! Penso che convenga rivolgersi all’Istituto per il Commercio con l’Estero Ice) o all’Ufficio commerciale turco di Roma. Lei non mi dice, però, se questa organizzazione è italiana o meno. Saluti, Piero Incagliati

da Piero
Gentile direttore, se è possibile gradirei sapere come si fa a risalire ad una utenza telefonica turca così come è possibile farlo in Italia servendosi del sito www.info412.it della Telecomitalia. Qualora lo fosse, non conoscendo la lingua turca, potrei avere difficoltà a trovare io stesso detta informazione. Nell’eventualità che possiate essermi d’aiuto, vi chiedo a chi appartenga il numero 0090535……... Grazie per la collaborazione e complimenti per il vostro sito.

Caro signor Piero, perché non si rivolge direttamente all’Ufficio del Turismo turco (piazza della Repubblica – Roma – telef: 06-4871393 fax: 06-4882425) dove certamente avranno l’elenco del distretto da lei indicatomi? Sono tutti molto gentili e parlano tutti molto bene l’italiano. Buona ricerca, Piero Incagliati

Da Michaela F.
Salve, sono una studentessa dell’Università <La Sapienza> di Roma. La mia tesi si occupa dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e volevo sapere se voi avete qualche titolo di libro da suggerirmi riguardante la storia recente di questo paese e la sua economia. Vi ringrazio per l’attenzione, Michela F. 

Cara signorina,
purtroppo a quel che mi risulta non esistono libri sulla recente storia della Turchia e sulla sua economia. L’unico che mi viene in mente è: "L’Europa ed i ruoli della Turchia" edito dalla Giuffrè-Milano (anno 2001). Fa parte dei <Quaderni della rivista IL POLITICO>. Dato che abita a Roma, penso che le convenga andare in via Quattro Novembre 149 (sede del Parlamento europeo) dove potrebbe chiedere della collega Rosella Conticchio Schiro (e-mail:
Rosella.CONTICCHIO-SCHIRO@cec.eu.int) oppure direttamente all’Ambasciata di Turchia (via Palestro, 28) e chiedere dell’addetto culturale. Qui dovrebbe trovare la documentazione che le serve ma in inglese. Auguri per la tesi, Piero Incagliati

ps: adesso che mi viene in mente, perché non prova a rivolgersi alla prof.ssa Maria Antonia Di Casola, docente (o ordinaria) presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di Pavia? (0382-5004800 fax:0382-26544) Le dico questo perché era stata una delle organizzatrici di un importante convegno sulla Turchia e sul suo ingresso in Europa.

da Giovanni C.
Innanzitutto mi presento. Mi chiamo Giovanni C. e sono di Roma. Sto organizzandomi un viaggio ad Istanbul e in modo del tutto casuale sono entrato nel sito. Complimenti, è bellissimo! A furia di visitarlo, la mia voglia di partire aumenta di ora in ora. Purtroppo dovrò attendere fino ad aprile o maggio. Non amo i viaggi organizzati e così sto predisponendo tutto direttamente. Le chiedo quindi se potrò disturbarla avessi eventuali perplessità. Sarà ben accetto ogni consiglio che vorrà darmi. Un caro saluto, Giovanni C. 

Caro Giovanni,
non disturba affatto. Perché dovrebbe, <Turchia Oggi> è fatta anche per dare qualche piccolo consiglio. Mi pare di capire che lei sia di Roma. Allora le dico: se ha voglia e tempo, passi per piazza San Silvestro 13 (3° piano Sala Stampa Italiana) e chieda di me. Potremo parlare e magari la potrei indirizzare meglio. Prima però mi dia un colpo di telefono per vedere se ci sono (06-6784018 / 06-69925624). Saluti, Piero Incagliati

da Angelo:
Egregio signore, io e mia moglie saremo ad Istanbul per una vacanza dal 12 al 18 febbraio p.v e volevamo conoscere le opportunità di eventi ed occasioni turistiche. Cosa ci consiglia di fare? Vorremmo organizzare con anticipo le visite ai Musei e gli spostamenti. Conoscete l’indirizzo di qualche ristorante raffinato e se ci sono concerti o balletti. Inoltre desideravamo fare l’esperienza di un bagno turco in un edificio antico. Complimenti per il suo sito informativo che abbiamo letto con interesse. Distinti saluti, Angelo A.d’A

Egregio signor Angelo, complimenti per il viaggio che avete deciso di fare ad Istanbul. Ne sarete soddisfatti. Un piccolo consiglio. Istanbul, a febbraio, potrebbe essere molto fredda perché capita che arrivino i venti gelidi dalla Russia. Quindi partite coperti. Avrete sempre modo di spogliarvi se la temperatura fosse più alta.
Sei giorni sono sufficienti per avere un’idea dell’antica Costantinopoli. Ma dovrete saperli amministrare bene. Per prima cosa acquisterei una valida guida. Se la trovate, comprate quella di <Ioneli planet EDT> scritta da Tom Brosnahan e soci. Costa 28 euro ma ne vale la pena anche perché vi guida nel mondo della ristorazione e in quello degli eventi culturali. Ciò che voi chiedete. I sei giorni li dividerei in due parti: una parte per vedere la Istanbul europea e due quella asiatica andando anche nell’Isola dei Principi (Buyukada). In sostanza quello dovreste vedere:
Aya Sofya, Basilica Cisterna, Palazzo di Beylerbeyi, palazzo di Dolmabahçe, Eminonu, Topkapi e museo archeologico,
Gran bazar, Moschea Blu, palazzo di Yildiz, Suleymanye, Torre di Galata, San Salvatore in Chora, Museo delle Arti turche ed Ippodromo.
Credo che possa bastare come primo impatto.
In quanto ai bagni turchi (hamam) è sempre meglio chiedere al bureau dell’hotel dove scendete. Ad ogni modo questi sono alcuni
indirizzi: <Cagaloglu Hamami> tra Yerebatan Caddesi e Babiali Caddesi; Cemberlitas Hamami, in una laterale di Divan yolu (Gran bazar); Tarihi Galatasaray in una traversa di Istiklal Caddesi (e’ molto bello). Ci sono poi i bagni locali considerati i veri bagni turchi. Si chiamano mahalli haman (bagni di quartiere). Ecco alcuni indirizzi: Targhi Gedikpasa Hamam che si trova in Gedikpasa Caddesi; Kadirga Hamami che si trova in Kadirga Hamami Sokak; Targhi Ali Pasa Hamam che si trova in Ali Pasa Medresesi Sokak.
E veniamo ai ristoranti. Ve ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche. Non posso darvi consigli perché rischierei di fare poi brutta figura. Una sera poi potreste andare nella zona di Kumkapi dove l’atmosfera è arricchita dalla presenza della
comunità russa. Si balla, si canta e si mangia. Ma attenzione! Un’altra sera non disdegnerei di andare in Istiklal Caddesi dove si affaccia il mercato del pesce. Nella galleria ogni sera si suona musica armena ed è molto folkloristiico. Una terza sera potreste andare ad Ortakoy considerata la Montparnasse turca. Qui troverete tutti i localini che vorrete. Una quarta sera potreste andare infine lungo il Bosforo (magari a Sariyer o a Tarabya) o lungo la riva del Mar di Marmara dove si affacciano i mercatini del pesce. Un locale molto interessante è quello attaccato alla moschea di Syleymanye. E’ ottomano e non si possono bere alcolici. Evitate invece i ristorantini turistici.
Per gli eventi culturali chiedete sempre al bureau. Auguri, Piero Incagliati

da Giorgio Meraviglia
Buongiorno! Sono Giorgio M. Le avevo anche telefonato qualche anno fa per avere informazioni sulla sua rivista che lei mi spediva in casella elettronica e che ora non arriva più. Ma non è questo il problema. Casualmente ieri sono andato sul link del Forum e sono rimasto veramente "senza parole" nel leggere alcuni interventi al limite della decenza. Mi domando perché sono stati pubblicati dei post così, direi eufemisticamente, vomitevoli ed offensivi nei confronti di italiani e turchi senza alcun intervento suo o di un moderatore. Io penso che vadano censurati senza pietà. Anche la possibilità di intervento è troppo "aperta". Provi a chiedere nome, cognome, codice fiscale, indirizzo oltre ad una casella di posta. Credo proprio che certe persone eviteranno di scrivere o per lo meno lo faranno con educazione. Ho inviato un post con il nick: giovet. Cordiali saluti, Giorgio M. 

Grazie della segnalazione, ho provveduto a far togliere due lettere che penso siano state queste ad indignarla. Mi erano proprio sfuggite. Speriamo non succeda più. Circa l’invio del bollettino nella sua posta elettronica, da tempo non lo inviamo più ad alcuno dal momento che lo si può leggere su Internet. Saluti, Piero Incagliati 

Da Enrico P.
Ho visitato il vostro sito con interesse e, nella speranza di poter apportare un pio piccolo contributo nella sezione culturale, vi allego alcuni materiali comprensivi di una mia traduzione dal francese di un autore emergente Turco. Cordialmente, Enrico P.

Egregio Signor Enrico, grazie! Nel prossimo numero (questo infatti sta per essere mandato via) pubblicherò volentieri la sua traduzione della poesia di Uzeyir Cayci, tra l’altro molto bella. Saluti, Piero Incagliati 

da:Gianni M.
Sono un amante del caffè turco. Puoi indicarmi dove posso comprarlo nella città di Torino? Grazie, Gianni

Caro Gianni, non so proprio dove puoi comprarlo. A Roma potrei indicarti la ditta Castroni che tratta molti generi provenienti dalla Turchia. Di certo lo vende Harrods a Londra, in Knightsbridge. Perché non giri l’interrogativo sul link <La parola ai lettori> di <Turchia Oggi>? Forse puoi avere la giusta risposta. Saluti, Piero Incagliati

da:Valentina
Beh, grazie per il realismo, ma mi sembri molto disfattista riguardo l’età. In un mondo del lavoro, in cui la maggioranza si affaccia attorno ai 30 anni (te lo dico per avere molti colleghi di quell’età alla prima esperienza lavorativa) e che ci dà una prospettiva di pensionamento attorno ai 65 anni, dire che a 36 anni una persona è vecchia per intraprendere una nuova strada mi sembra molto strano. Non so quale sia il motivo di questo tuo pessimismo, ma mi ha fatto rimanere un po’ male. Io comunque non mi sento per nulla vecchia, anzi mi sento pronta ad imparare sempre cose nuove e ad andare avanti. Se arrivata a 36 anni appendessi la scarpa al chiodo…ragazzi…sarei davvero tanto male. E’ poi vero il fatto che c’è gente che a venti anni in quanto ad entusiasmo….potrebbe averne un po’ di più…ma io no sono per fortuna tra questi. Ti auguro di essere sempre giovane e pieno di entusiasmo, Valentina

Cara Valentina, ti ringrazio degli auguri. Vedrò di essere più giovane e pieno di entusiasmo come mi consigli. Mi spiace poi che le mie parole ti abbiamo, come dire, ferito. Evidentemente non ero stato molto chiaro. Nella mia risposta non intendevo assolutamente dire che a 36 anni si è vecchi (magari li avessi io, solleverei il mondo!). Volevo farti capire che – quando si cerca un posto di lavoro – le possibilità di inserimento sono difficilissime nonostante tu mi ponga l’esempio di tanti tuoi amici che si sono sistemati. Non parliamo poi della Turchia? Capisco che tu ami questo Paese e che ne sei affascinata. Ma lasciati consigliare da uno che conosce questa terra meglio di te, per averla girata in lungo e in largo. La Turchia non è solo quella turistica. Scopri il velo e troverai tanta miseria che nemmeno te lo immagini. La disoccupazione è altissima e trovare un posto di lavoro è veramente arduo. Ciò non toglie che se si ha l’entusiasmo che tu dimostri, si possa vincere la battaglia. Mi scriverai ancora? A presto, aff.te Piero Incagliati

da Alessandro B.
Sono uno studente di Scienze Politiche e sto iniziando la mia tesi di laurea che ha come argomento il possibile allargamento dell’Unione Europea alla Turchia. Ho trovato il vostro sito per caso (grazie anche al motore di ricerca) e mi è sembrato completo ed aggiornato. Mi piacerebbe avere qualche notizia su di voi, perché vi interessate di questo paese e se potete aiutarmi. Ciao e grazie, Ale 

Caro Ale, chi siamo? Siamo giornalisti che lavorano in Sala Stampa Italiana, qui a Roma, e che pur occupandosi di ben altro per le proprie testate, hanno pensato anni addietro di aprire una <voce> per far conoscere questo Paese (ex Asia Minore) e le sue molteplici culture a chi ne può trarre interesse. Naturalmente c’è stato all’origine un leit-motiv per spingerci a portare avanti questo progetto: la conoscenza del Paese grazie a numerosissimi viaggi fatti per conto dei giornali (ad inviarmi, ad esempio, negli anni che furono era Il Mattino di Napoli). Mi chiedi se posso aiutarti. Non mi dici in che modo ma arguisco che sia circa il reperimento di notizie per la tesi: bene, potresti intanto far capo all’Ambasciata turca (chiedi a nome mio della signora Aylin Arkan che potrà incanalarti meglio. Tel: 06-4469932), scrivi all’Ambasciata di Italia ad Ankara (consigliere Gianni Piccato e-mail: itauffcomm@superonline.com ), rivolgiti all’Ufficio della Commissione europea a Roma (signora Rosella Conticchio e-mail: Rosella.CONTICCHIO-SCHIRO@cec.eu.it

da Gugliemo P.
Salve a tutti. Prima cosa volevo fare i complimenti per il sito. Vado spesso ad Istanbul, una città che trovo affascinante anche se, per molti aspetti, impenetrabile. Nella vita faccio l’attore e attualmente lavoro con una compagnia di teatro ragazzi di Bologna. Mi piacerebbe conoscere il mondo teatrale di Istanbul. Come posso fare per avere una informazione dettagliata sui teatri ma soprattutto sui gruppi e sulle realtà produttive dell’antica Costantinopoli?

Caro Gugliemo, prova a chiamare la mia amica Aylin Arkan all’ambasciata di Turchia in Roma (06-4469932). Forse lei può aiutarti e può metterti in contatto con il regista Ferzan Ozpetek. Questi, credo, meglio di altri dovrebbe conoscere la realtà turca teatrale. Auguri, Piero Incagliati

da Valentina:
Salve a tutti. Intanto mi complimento per questo bellissimo sito che ho conosciuto circa un anno fa, quando sono riuscita finalmente ad avverare un sogno andando in Turchia. Come immaginavo, sono rimasta incantata da Istanbul e ho cercato di darmi da fare per cercare un lavoro lì. Ma non è semplice. Grazie al vostro sito, durante il mio secondo viaggio, sono stata dal prof. Adabak, ad Ankara. Ho fatto un paio di colloqui e sono stata anche all’Istituto Italiano di Cultura, al Liceo Italiano e alla camera di Commercio Italiana ad Istanbul. Ho lasciato il mio curriculum ma non ho avuto alcuna risposta. Inoltre mi sono informata presso l’Ice di Roma che mi ha fornito alcune indicazioni. Purtroppo per poter accedere al mercato lavorativo (almeno tramite queste istituzioni) bisogna fare concorsi e possedere qualifiche di abilitazione che io non ho. Non mi sono comunque rassegnata perché il mio desiderio di vivere e lavorare ad Istanbul (che ho da quando ero bambina) si è rafforzato con i due viaggi che finora ho fatto. Mi chiedevo se c’è qualche prospettiva concreta di lavoro e come posso fare per avere qualche altra informazione. Ho 36 anni. Attualmente faccio la programmatrice ma mi sono occupata anche di insegnamento e di animazione. So che non siete una agenzia di lavoro ma vorrei solo avere qualche consiglio e magari qualche nome se possibile perché vado alla cieca. Farei qualunque lavoro pur di vivere nella città che io considero la più bella del mondo in quanto a persone, capolavori e vita. Potrei anche iniziare una attività free-lance (amo moltissimo scrivere) ma mi serve una prospettiva. Grazie di tutto, Valentina.

Carissima Valentina, intanto mi scuso per il ritardo nel risponderti ma <Turchia Oggi> era andata in vacanze. Questo vale anche per gli altri lettori. E adesso vengo alle tue richieste. Vuoi un consiglio spassionato? Lascia perdere la Turchia. Come tu stessa sottolinei, non sei più tanto giovane e non possiedi qualifiche di abilitazione. Per entrare nel giro del lavoro occorre oltretutto avere molti agganci. Ti dico questo, forse molto brutalmente, perché le occasioni di inserimento in terra anatolica sono pochissime. So anche però che tu non terrai conto delle mie parole per cui sarebbe bene che tu andassi a parlare con qualcuno all’Ambasciata di Turchia a Roma o alla Farnesina. Perché non provi a mettere su una piccola attività commerciale. tipo ristorantino italiano? Magari nelle zone più strettamente turistiche come quelle che si affacciano sul mare. Tieni presente che ce ne sono già altri, tenuti da italiane che hanno sposato locali. Con questo non voglio intendere che ti devi votare al sacrificio del matrimonio. Dovresti comunque sentire sempre l’Ice come ci si muove in merito, anche per quanto riguarda una piccola attività di export-import. Scarterei invece il tentativo di fare del giornalismo free-lance. Faresti solo la fame. Credimi. Fammi sapere e non aver paura di scrivermi. Aff.te, Piero Incagliati

da Fabio T.
Ho in progetto di visitare la Turchia nei prossimi mesi. Purtoroppo ho poche notizie su di essa. Vi scrivo per avere da voi notizie su depliant, prezzi indicativi, consiglio, etc. Arriverò con la mia auto passando per la Grecia. Ho intenzione di visitare Istanbul, la Cappadocia e la costa turchese. Non ho molta disponibilità economica, quindi preferirei alloggiare in tenda o in bungalow, in camere o simili. Ripeto, conosco poco la Turchia. Mi affido a Voi per la riuscita del mio viaggio. Vi ringrazio anticipatamente, Fabio T.

Caro Fabio, eccomi a te. Penso che i mesi di maggio o giugno siano i migliori per viaggiare in Turchia. Non è più freddo e non è ancora molto caldo. Per prima cosa devi acquistare una guida e la migliore in assoluto, proprio perché vuoi sapere dove alloggiare, è la <Ionely planet>, edizione <Edt> di Tom Brosnahan, Pat yale e Richardd Plunkett. Con questa in mano puoi girare tranquillamente il Paese. Se poi ti capita di passare nel frattempo per Roma, recati all’Ufficio del Turismo turco che si trova in piazza della Repubblica. Qui potrai avere tutti i depliant che desideri. Ad ogni modo se fai una ricerca sui vari link di <Turchia Oggi>, vedrai che si sono tutte le informazioni che desideri. Ho qualche dubbio circa gli alloggi in campeggi. I turchi non amano molto questo tipo di servizio. Meglio chiedere di una casa dove gli ospiti sono sempre trattati con estrema cortesia. Saluti, Piero Incagliati

da Stefano
Istanbul meglio della Svizzera. Noi occidentali dovremmo vergognarci forse perché Bisanzio è stata invasa dai turchi ottomani perché i turchi hanno sterminato 1.8000 armeni cristiani? Questo articoletto contiene una mare di cavolate. Viva comunque la libertà di espressione….Stefano

IMPARIAMO DAI TURCHI

Il merito del giornalista Renato Farina, inviato speciale del quotidiano <Libero> è di avere dato un’immagine di un Paese, la Turchia, che tanti altri colleghi si guardano bene dal fare. Farina – scrivendo su Istabul in occasione del concerto verdiano diretto da Riccardo Muti – non ha fatto altro che descrivere la realtà di una metropoli senza eccedere in nulla. Ne è uscito fuori un quadro perfetto, calzante. Quello di "una città educata e pulita, in contrasto con la cattiva fama di cui gode in Occidente>. Il consiglio quindi, se è ancora possibile trovarlo da qualche rivenditore, acquistare il numero di <Libero> del 26 luglio e leggersi l’articolo di Farina. Il titolo già la dice lunga: "Istanbul meglio della Svizzera, ci fa vergognare". Già ci fa vergognare, specie noi romani; specie se si mettono a confronto quelle che sono state le due capitali di un Impero, dell’Occidente e dell’Oriente. Imperi entrambi decaduti. Ma mentre il primo lo fu per la corruzione, il secondo – riflettendoci sopra – lo fu perché Costantinopoli fu messa ferro e fuoco dagli eserciti cristiani che, nientemeno, andavano a liberare il Santo Sepolcro.

Mah! ciascuno la pensa come meglio crede.

da: Fabio L.
Salve, ho trovato il vostro sito per caso e…l’ho aggiunto subito ai preferiti. Mia moglie è turca e, visto che non riesce ad imparare l’italiano, ho pensato di imparare il turco. Sfortunatamente ho visto che non ci sono scuole né corsi organizzati a Roma e nel resto dell’Italia. Allora mio è venuta una ideuzza redditizia! Potrebbe la mia signora (che tra l’altro ad Istanbul era insegnate) organizzare dei corsi di lingua turca? Il problema è che – non parlando ancora l’italiano – le persone che vogliono imparare il turco dovrebbero parlare quanto meno un buon inglese. Questo è il mio indirizzo informatico: flavanna@inwind.it. Un mio fratello gestisce alcuni siti internet. Posso provare a fargli promuovere <Turchia Oggi>. Grazie e a presto, Fabio L.

Caro Fabio, grazie del suo interessamento per la promozione di <Turchia Oggi>. Fa sempre comodo un po’ di pubblicità. Circa la lingua turca penso che dovrebbe aprire il discorso sul nostro <libro degli ospiti>. Vedrà che avrà qualche risposta.Mi lasci però dire una cosa: sua moglie deve fare ogni sforzo per imparare l’italiano dal momento che si trova in Italia. Lei invece potrebbe provare a chiedere all’Università <La Sapienza> in Roma (facoltà di lettere) che ha un corso di lingua e letteratura turca tenuto dall’ordinaria Anna Masala. Saluti affettuosi, Piero Incagliati

da Antonio Stoia
via A.De Gasperi, 395
84046 Pagani (sa) Italia e-mail: stoia@libero.it
Gradirei ricevere, se possibile, nominativi di esportatori di castagne sterilizzate dalla Turchia in Italia. Nell’attesa, grazie.

Egregio signor Antonio, purtroppo non so come esserle utile dal momento che questa è la redazione di un giornale. Le conviene rivolgersi direttamente all’Istituto del Commercio con l’Estero (Ice) o all’Ufficio del Commercio turco qui in Roma (chiami però l’Ambasciata turca – 06/4469932 - per avere il numero telefonico). Saluti, Piero Incagliati

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