LA
VOCE DEI LETTORI |
|
da Marco F. Gentile sig. Pietro è da tempo che pensavo di fare una vacanza in Turchia. Dopo vari tentativi finalmente mi sono deciso ad organizzare il viaggio. Ora il mio problema è che, essendo un appassionato pescatore subacqueo (chiaramente in apnea), quando mi reco fuori dall'Italia mi adopero per ottenere i permessi relativi alla mia attività. Sono stato in Spagna, in Grecia in Francia e in Croazia, ed ho sempre rispettato i regolamenti e le leggi relative a questa disciplina. Ma ora vengo al dunque...ho sentito delle voci che dicevano che in Turchia è vietata la pesca agli stranieri. Ora non saprei a chi rivolgermi per avere informazioni più precise in merito all'argomento. Lei forse ne sa di più e può darmi delle indicazioni su chi contattare. La ringrazio e la saluto. Marco F. Egregio signor Marco, per la verità sono digiuno circa i permessi della pesca subacquea. Però a nome mio può rivolgersi al consigliere Suha Bacanakgil che cura, presso l’Ambasciata d’Italia aRroma, l’Ufficio stampa. Il numero è 06-4469932. il diretto è: 06-446993222. Può anche rivolgersi, sempre a nome mio, al signor Riza Tabak dell’Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da: Tev.E Gentile signor Tev., il quesito non è facile. Fermo restando che l'istituto di credito a cui lei fa riferimento ha la facoltà di non trasferirla in Italia potendo addurre tutte le scuse che vuole, il grosso problema è nel fatto che lei non è cittadino italiano. Credo che prima vada superato questo ostacolo. Ad ogni modo io non sono un esperto di diritto del lavoro e di questioni sindacali. L'unico consiglio che posso darle è rivolgersi a chi tratta questi argomenti, legati necessariamente al lavoro. Perché, allora, non si rivolge al <Corriere della Sera>, quotidiano che ogni venerdì esce in Italia con un inserto che si chiama per l'appunto <Corriere Lavoro>? Mandi un e-mail e senta cosa le rispondono (e-mail: info@corsera.it). Io, per parte mia, vedrò di sentire in giro e nel caso avessi notizie positive le scriverò direttamente. Mi creda, Piero Incagliati da: Francesca Cara Francesca, non mi dici se vivi a Roma o in un'altra città. Se a Roma, potresti intanto frequentare i corsi della prof.ssa Anna Masala ordinaria di Lingua e Letteratura turca presso la Facoltà di Lettere a <La Sapienza>. Altrimenti ti conviene telefonare all'Ufficio del Turismo turco e chiedere della direttrice, signora Serra Aytun. Il numero è: 06-4871190 (e-mail: turchia@turchia.it). Altrimenti chiama l'Ambasciata turca in Roma (06-4469932) e fatti passare l'addetto culturale. Dovrebbero dirti con sicurezza dove si tengono corsi di turco ad Istanbul o ad Ankara, per citare solo due città. Auguri, Piero Incagliati da: Andreina M-M Gentile architetto, grazie per i suoi complimenti. In quanto alla sua richiesta devo confessarle che mi sta mettendo in estrema difficoltà non avendo mai saputo dell'esistenza di una diaspora del genere. Il sito, come può ben arguire, non ha trattato mai il tema. Non so, però, neppure a chi indirizzarla. Eppure l'argomento è di estremo interesse. Può sempre far capo all'ambasciata turca in Italia e rivolgersi all'ufficio stampa (centralino 06-4469932), oppure alla direttrice dell'Ufficio del Turismo e della Cultura turca in Italia, signora Serra Aytun (06-4871190 e-mail:turchia@turchia.it) : Estrema ratio potrebbe chiamare ad Ankara (a nome mio) il professor Necdet Adabag (0090-312-4408563) titolare della cattedra di letteratura all'Università. Adabag parla molto bene l'italiano insegnando proprio la nostra lingua. Sicuramente potrebbe indirizzarla alla persona giusta. Di più non so come aiutarla e me ne dispiace tanto. Mi faccia sapere, suo Piero Incagliati da: Silvia Cara Silvia, certo che le facciamo sapere qualche cosa. Siamo qui per questo. Le diciamo subito che la nostra, ovvero il sito <Turchia Oggi>, non è una organizzazione ma un giornale regolarmente iscritto presso il Tribunale di San Marino e con un editore alle spalle. La nostra funzione è quella di fornire notizie sulla Turchia e sui rapporti che intercorrono tra Roma ed Ankara. Le news, come avrà avuto modo di vedere scorrendo il sito, vengono prese da agenzie regolarmente citate. Non possiamo comunque fargliele avere giacché questa non è la nostra funzione. Deve quindi guardarsele di volta in volta sul web e scaricarsele. Ma non per questo ce ne voglia, e soprattutto non ci abbandoni come navigatore. Saluti affettuosi, Piero Incagliati da: Rosa Ann M. Gentile Rosa Anna, <Turchia Oggi> è solo un giornale con la sua redazione. Nulla a che fare le agenzie del Turismo. Non sapremmo come farle recapitare materiale pubblicitario. Questo se lo deve far dare dalle agenzie in questione che credo non manchino nella sua città. Su Istanbul, ad ogni modo, può trovare tutto quello che vuole andando sul web <Turchia Oggi>. In prima pagina, infatti, ci sono molti link a carattere turistico. Mi dispiace, suo Piero Incagliati da: Alfredo C. Se le interessa (veda il bollettino di <Turchia Oggi> di questa settimana) i derivisci si esibiranno a Lecce il giorno 19 prossimo. In Turchia, naturalmente, è possibile vedere le loro danze a Konya; sempre che lei si trovi a passare da quelle parti. Se invece passa per Istanbul tenga presente che accanto alla moschea del Solimano si trova un famoso ristorante islamico dove è proibito servire vino e liquori. Al suo interno ogni tanto i derivisci fanno spettacolo. Di più non so, Piero Incagliati da Giovanna R. Gentile signorina, complimenti intanto per il bagaglio culturale linguistico che si porta dietro. Non è da tutti. Circa quello che mi chiede, non saprei proprio che consiglio darle. Potrebbe sempre rivolgersi al Liceo Italiano di Istanbul ed offrirsi come docente. Tentar non nuoce. Trova il suo indirizzo nel link all’interno del sito web di <Turchia Oggi>. Altrimenti potrebbe rivolgersi all’Istituto Italiano di Cultura, sempre ad Istanbul. Anche questo link è nel web di <Turchia Oggi>. Spiacente di non esserle utile. Suo, Piero Incagliati da: Chiara P. Gentile signorina Chiara, ho consultato i miei libri e le mie guide e purtroppo non ho trovato il numero telefonico del <Musei dei tappeti Turchi> (credo che lei si riferisca a questo). Tanto meno una e-mail: e dire che ogni volta che vaso ad Istanbul ci passo davanti. Dovrebbe chiamare, a nome mio, il signor Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (06-4871393). Sicuramente le saprà essere utile. Oppure chiamare direttamente ad Istanbul la Direzione regionale degli Uffici Informazioni Turistiche a Besiktas (0090-212-2587760/2588877/2587722) o il Sultanahmet Turizm Danisma Mudurlugu (0090-212-5181802/5188754). Ad ogni modo, dato che lei vive a Firenze, perché non cerca di parlare con il prof. Alessandro Pasquini? E' il più grande esperto di tappeti turchi (specialmente di kilim) esistente in Italia e tra i più noti al mondo. Credo viva a Prato. Non ho il suo recapito ma credo sia sufficiente che chieda alla sua Università. Comunque può rivolgersi al Dipartimento di Storia e Restauro delle Strutture Architettoniche della Facoltà di Architettura di Firenze o al Laboratorio Muldimediale di Storia dell'Università degli Studi di Firenze.Tra l'altro, se fa una ricerca vedrà che ha scritto molti libri sulla materia. Spiacente di non poter fare di più per lei. E auguri per la laurea. Mi creda, suo Piero Incagliati da: Chiara B. Gentile Signorina, non mi dice di quale tipo è il suo interesse per l'archeologia in Turchia. Presumo che sia per quella classica(romana e greca), per quella antiochea, assira etc. Penso che le convenga rivolgersi alla prof.ssa Marcella Frangipane titolare della cattedra di Archeologia all'Università de <La Sapienza> in Roma. La signora Frangipane è una delle più valide ricercatrici che operano in Turchia. Sicuramente saprà darle i consigli che lei chiede. Può rivolgersi a questi numeri (Università): 06-4454771 o 06-4454603 e farsi passare la prof.ssa. Le darei anche il cellulare ma non posso. Si prenda invece l'e-mail che è: m.frangipane@iol.it. Auguri per i suoi studi, mi creda Piero Incagliati da: Erika Guidali Cara Erika, ma chi ti dice che <Turchia Oggi> non voglia risponderti? Lo facciamo sempre con tutti e tu non sei diversa. Ma andiamo con ordine. Mi chiedi a chi tu possa rivolgerti per trovare un posto di lavoro in Turchia. Benedetta ragazza! Ti dico quello che ho già detto a tanti altri giovani che hanno scritto sullo stesso tema. E’ difficile trovare lavoro in Italia, figuriamoci in Turchia! A meno che tu non conosca qualcuno che ti inserisca in qualche società di sua conoscenza. Mi fai sapere che hai mandato e-mail qua e là senza che nessuno ti abbia risposto. Più che normale, anche se educazione vorrebbe che una risposta (sia pure negativa) va sempre data. Ma questa è una prassi corrente, specie quando non si sa cosa dire. Ci si affida così al silenzio. Per concludere: non so cosa consigliarti. Hai 22 anni e conosci cinque lingue, quindi a mio parere sei bravissima. Forse potresti essere utile in qualche agenzia turistica in Italia, magari in quelle che trattano viaggi in Turchia. Ecco allora che potresti ogni tanto andare ad Antalya come guida. Perché non fai un tentativo con Turbanitalia? La sede principale è proprio a Milano. Prova. Pubblichiamo il tuo curriculum(con i numeri di telefono eil tuo cognome per e speriamo bene. Fammi sapere, tuo aff.mo Piero Incagliati da: Carlo O. Carissimo Carlo, eccomi a te. Spero che tu mi legga giacché la mia risposta viene in ritardo. Per quanto si tratta il trasferimento della moto in Turchia devi rivolgerti direttamente alla Turkish Airlines. Credo che non ci siano problemi. A Milano c'è un Ufficio. Basta che guardi sull'elenco telefonico. Comunque puoi sempre rivolgerti al Consolato generale turco che può darti tutte le informazioni che desideri. il numero è questo: 02-5513370 fax: 02-55181811 (e-mail: milano@tin.it). Circa invece i siti da visitare nell'est/ sud-est anatolico ti consiglio (sempre che tu non ci sia mai stato): Sivas, Erzurum, le Valli geogiane, Ani. Dogubayazit con il suo Ishak Pasa Sarayi, l'Ararat, Urfa, Harran, Mersin, Mardin, Diyarbakir, Nemrut Dagi. Naturalmente in alcune zone occorre essere prudenti a causa di sentimenti diversi. Molte zone sono militari. Buon viaggio, aff.te Piero Incagliati
da: Anita Garibaldi Egregia Signora, è un vero piacere ricevere una Sua lettera e vorrei tanto esserle utile. Parlo al condizionale in quanto personalmente non so più di quello che scrisse una studiosa turca (Emine Turk) che pubblicò per <Turchia Oggi> un articolo dove si parlava anche di Giuseppe Garibaldi. Detto articolo è inserito all'interno del link <Istanbul cafè> alla voce "La società operaia di mutuo soccorso". Se vuole parlare con la signorina Turk - che collabora all'Unione di amicizia Italia-Turchia - dovrebbe chiedere il suo numero al signor Omer Engin As che di detta Unione è il vicepresidente (349-5510928). Il alternativa può inviare una e-mail all'Istituto di Cultura Italiano di Istanbul. Questi i recapiti: direttore@iicist.org.tr servizicult@iicist.org.tr biblioteca@iicist.org.tr - Mi piacerebbe ospitare qualche servizio su Garibaldi-Menotti in Turchia. Grazie per gli auguri che ricambio di tutto cuore. A presto risentirla, mi creda Piero Incagliati da: Luciano L. Gentile signor Luciano, purtroppo qui in redazione siamo solo poveri giornalisti che non hanno alcuna dimestichezza con le tasse erariali. Penso che dovrebbe rivolgersi ad una Capitaneria di Porto o ad un Ufficio delle Imposte Dirette per avere qualche risposta esauriente. Potrebbe però anche sentire il signor Omer Engir As (un cortesissimo cittadino turco-italiano che vive a Roma e il cui numero è 349-5510928) che - trattando caicchi per l'estate - sono certo sia in grado di esserle utile. Buon anno anche a Lei, Piero Incagliati da: Alessandro S. Caro Alessandro, può telefonarmi tranquillamente e passare da me in redazione. Sono al terzo piano di piazza san Silvestro, 13 (Roma) presso la Sala Stampa Italiani. Affettuosi saluti, Piero Incagliati Da Antonio R.: Caro Antonio grazie dell’interessamento. Quando avrai tempo, puoi anche trasferire i dati sul link <Il libro degli ospiti> che di più facile comunicazione essendo una chat. Auguri per il lavoro, PieroIincagliati Da Angelo R.: Gentilissimo signor Angelo, anche a lei un grazie per l’interessamento. Spero che il lettore in questione possa leggere la sua e-mail dato che io non posso rintracciarlo più. Perché intanto non mi scrive un articolo sul pittore. <Turchia Oggi> sarebbe ben lieta di pubblicarglielo dando ampio spazio; magari con qualche foto, se ne ha. Mi faccia sapere. Distinti saluti, Piero Incagliati da Paolo S: Egregio signor Paolo, per la cultura questo ed altro. Ma chi scrive poi queste cose? Se lo desidera, <Turchia Oggi> può ospitare qualche sua riflessione. Ne saremmo felici. Circa lo scambio di notizie, perché non si mette in contatto, nell'apposito sito <Il Libro degli ospiti>, con altre persone? Sono certo che saranno in tanti a risponderle. Del professor Adabag, che credo adesso ricopra la carica di preside della facoltà di letteratura presso l'Università di Ankara, le posso dare questo riferimento di numero telefonico (sempre che nel frattempo non sia cambiato): 0090-312-4408563. L'indirizzzo invece dovrebbe essere questo: Necdet Adabag Hosdere Cad 164/7 Fulya Apt Cankaya 06550 Ankara. Saluti affettuosi, Piero Incagliati da Antonio R: Caro Antonio, grazie da: Alberto Rosselli Gentile collega. non
ho fatto niente che non rientri nella normale prassi di
<Turchia Oggi>. Si serva sempre del sito quando ne ha
bisogno. Sono a sua disposizione. Per quanto riguarda la
domanda che mi pone, potrebbe rivolgersi (a nome mio)
all'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia a Roma e
chiedere del consigliere Suha Bacanakg (06-4469932). Forse
potrà esserle utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati da Anna M. Gentile amica, mi sento stordito da tutto quello che mi chiede. Penso proprio che, per avere risposte esauriente, l'unica fonte sia quella diretta; vale a dire un consolato turco in Italia (se la persona in questione vive nel nostro Paese) o il consolato generale del Paese dove la persona vuole andare (se quest'ultima vive in Turchia). Al momento lei stessa può rivolgersi presso il consolato turco di via Palestro a Roma (telef. 06-4469932) o presso quello di Milano (02-5513370). Di più non si cosa dirle e me dispiace. Saluti, Piero Incagliati da Enrico P. Egregio prof., purtroppo non possiamo permetterci di avere una versione cartacea del sito perché verrebbe a costare troppo. Alcuni anni fa avevamo tentato di pubblicare una rivista a colori (molto bella, in carta patinata e a quasi 100 pagine). Dopo 4 numeri abbiamo però dovuto desistere perché costava troppo e risultata superata al momento della sua diffusione. Se ha bisogno di spazio, non faccia complimenti. Affettuosi saluti, Piero Incagliati da Alberto Rosselli Gentile dottore, certo che ci fa cosa gradita. Pubblichiamo subito la notizia del suo saggio, invitando i nostri lettori ad approfittarne con l'acquista di una copia in libreria. In quanto alla collaborazione, La ringrazio. Solo che la nostra redazione non ha mezzi. Comunque, se lo desidera, Lei può sempre inviarci le sue impressioni da mettere in pagina. Mi creda, suo Piero Incagliati
da Antonio R. da: Claudio M Gentile signor Claudio, penso proprio di poterle dare l'indicazione che cerca. Potrebbe rivolgersi al titolare della società <Valena-Scor>, signor Omer Engin As, che tratta esclusivamente caicchi. Il signor As ha il suo ufficio nella Galleria di via V.E. Orlando in Roma. E' un un turco, cittadino italiano, e parla la nostra lingua più che bene. I suoi numeri di telefono sono 06-4741426 06-485738. Le darei volentieri anche il cellulare ma, se non ho il permesso dalla persona interessata, sa bene che mi è impossibile. Se ci sono problemi, mi invii una e-mail. Saluti, Piero Incagliati. Nel <Libro degli Ospiti> un lettore chiede dove poter acquistare il raki in Italia. Può trovarlo presso la ditta <CASTRONI> di via Cola di Rienzo, 196 in Roma (06-6874383). Castroni, tra l'altro, importa tanti altri prodotti turchi. da: Giambattista C. Vedrò di informarmi e poi glielo farò sapere. Saluti, Piero Incagliati da: Giacomo Caro Giacomo, perché non ti dovremmo rispondere? Siamo qui per questo. La tua tesi laurea è molto interessante anche se richiede una documentazione che non spesso è a portata di mano. Ti consiglierei due strade. La prima: considerando che proprio in questo numero di <Turchia Oggi>c'è un servizio sull'allargamento, prova a rivolgerti al Parlamento europeo, tenendo a presente che nel prossimo dicembre si terrà a Bruxelles una riunione proprio sul tema dell'allargamento. Come referente dovresti rivolgerti al dott. Paolo Meucci, capo ufficio stampa dell'Ufficio dell'Italia (via IV novembre 149 00187 Roma telef. 06-699.50.1 fax: 06-699.50.200 e-mail: pmeucci@europarl.eu.int). La seconda: chiama l'Ambasciata turca in Italia (06-4469932) e fatti passare il consigliere per la stampa dott. Suha Bakanak. E' una persona molto gentile. Potresti comunicare con lui in inglese. Altrimenti puoi parlare con la sua segretaria (signorina Pinar) che sa bene l'italiano. Vedrai che sapranno darti buone indicazioni. Auguri, Piero Incagliati da: Barbara La Rosa Cara Barbara, certo che mi ricordo di lei. Sono contento che si sia messa in proprio e che abbia messo in piedi una agenzia di viaggi finalizzata alla Turchia. Le pubblico per interno sia la lettera che le generalità in modo che se qualcuno vuole approfittare dei suoi consigli sa dove trovarla. Mi scriva ancora e tanti auguri per il suo lavoro. Saluti, Piero Incagliati da:
Antonietta N. Pubblichiamo volentieri questo e.mail che vi viene da una allieva della prof.ssa Anna Masala. E' contribuito a quanti vogliono imparare il Turco. Piero Incagliati da: Enrico O.Gent.mo Pietro, le vorrei chiedere un aiuto. Per lavoro mi sono recato in Turchia più volte e mi sono innamorato di questo Paese con l'ovvia conseguenza che mi voglio trasferire ad Istanbul. Non ho problemi per quanto riguarda il lavoro e l'alloggio ma la lingua. In questo momento vivo vicino a Montecatini e voglio imparare il turco ma non so a chi rivolgermi. Potrebbe darmi un consiglio in merito? Ringraziandola per il tempo dedicatomi, porgo cordiali saluti, Enrico. O Caro Enrico, come già ebbi a dire in altre occasioni ad alcuni lettori che mi avevano interpellato sulla stessa questione, in Italia non ci sono scuole di lingua turca ufficiali, fatta eccezione per la cattedra di Lingua e letteratura turca presso <La Sapienza> in Roma tenuta dalla prof.ssa Anna Masala. Va da sè che corsi privati ce ne saranno anche. Ad ogni modo, visto che una domanda come la sua si ripropone sovente, penso che l'unica cosa utile sia quella di riportare l'interrogativo su <Turchia Oggi> facendo ricorso al link <Forum on line>. Chissà che qualcuno non possa darci qualche informazione giusta. Purtroppo a quello che so non esistono neppure grammatiche turche. Saluti affettuosi, Piero Incagliati da Gabriele S.: Caro Gabriele, come vedrà non ho inserito la sua e-mail perché <LA POSTA> di <Turchia Oggi> preferisce lasciare l'anonimato a chi scrive. Se invece lei desidera che altri le diano quelle informazioni che io non posso fornirle, allora si metta in contatto con il link <Il libro degli ospiti>. Ma veniamo a quello che mi chiede. No, non posso accontentarla in quanto questa è una redazione di giornale e non un ufficio per gli affitti delle case. Potrebbe però rivolgersi (ma dubito che siano in grado di esserle di aiuto) alla direzione generale dell'Ufficio informazioni turistiche di Istanbul. Questo è l'indirizzo: Suleyman Seba Cad., No: 7, Besiktas tel: 0090 (212) 2587760 - 2588877 - 2587722 - 2587060 fax. (212) 2330592. Nel caso, scriva in inglese. Dalla sua lettera mi pare di capire che la sua ragazza viva in Turchia. Perché non ne parla con lei? Circa il lavoro poi, le consiglio di rimanere in Italia a meno che lei non si trasferisca in Turchia come inviato di un datore di lavoro italiano. E' più facile che sia la sua ragazza a venire nel nostro Paese e non lei a spostarsi in Turchia dove è assai problematico - specie per gli stranieri - trovare una occupazione. Ma forse la sto deludendo, e me ne dispiace. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati da: Pietro Z. Gentile signor Pietro, la ringrazio. Chi lo desidera può digitare il link segnalato. Saluti, Piero Incagliati da: Paolo A. Gentile signor Paolo, dovrebbe rivolgersi alla segreteria della facoltà di Lettere (Università della Sapienza) e chiedere della prof.ssa Anna Masala, titolare della cattedra di Lingua e Letteratura turca in questo Ateneo. Tra poco iniziano le sue lezioni e potrebbe seguirle. Suo, Piero Incagliati da Beppe G. Gentile signor Beppe, per arrivare sul Nemrut Dagi è consigliabile fermarsi a Kahta, ottima base per esplorare le meraviglie del monte in questione. Potete mandare un fax in inglese al signor Mahmut Arsan che è il titolare del locale Ufficio turistico e chiedere di qualche pensione (fax. 7255007). Il prefisso per la Turchia è 0090. Non credo ci siano campeggi in zona. Forse non sono permessi e questo perché una parte del Nemrut Dagi è zona militare. Per arrivare poi a Kahta conviene prendere l'aereo da Istanbul fino ad Adiyaman. In quanto ai traghetti le conviene telefonare o faxare all'Ufficio del Turismo turco di Roma (tel. 06-4871393 fax: 06-4882425). Saluti, Piero Incagliati da: Gianni Caro signore, può avere tutte le opinioni che vuole ma, dato che non è lei che deve finanziare il sito, non vedo per quale motivo se la prende tanto. Vorrei solo capire dove ha letto che in <Turchia Oggi> la redazione (nel presente o in un lontano passato) ha fatto paragoni tra i Khmer Rossi ed i Curdi. Forse si riferisce ad un articolo del WALL STREET JOURNAL. Lei comunque dovrà ammettere che noi siamo liberi di riprendere i pareri di altri, siano essi favorevoli ad una parte od ad un'altra. E' questo il diritto di cronaca. In quanto poi alla sua asserzione, secondo la quale i turchi si sentirebbero vittime innocenti di una congiura internazione, si sbaglia di grosso. I turchi non si sentono affatto vittime. Pretendono solo di essere rispettati, cosa che lei non fa dal momento che - se conoscesse un po' di storia - non li paragonerebbe a barbari. Basti pensare a quello che è successo nel Medio Oriente alla caduta dell'Impero ottomano. Prima era una terra dove tutti andavano d'accordo, con il trattato di Versailles e la spartizione delle terre è stato un susseguirsi di guerre e di carneficine. Una sola domanda: come mai Israele, che viene considerato uno dei Paesi più civili, ha rapporti strettissimi con Ankara? E' forse un barbaro anche Sharon? Saluti anche a lei, Piero Incagliati da: Simone I. Caro signor Simone, La ringrazio intanto per le sue cortesi parole. Come ebbi a dire già ad altro lettore, non so chi a Milano possa insegnare la lingua turca. Ad ogni modo penso che l'unica strada percorribile sia quella di mettersi in contatto con il Consolato generale turco (sempre a Milano). Vedrà che sapranno consigliarla al meglio. Sono sempre a sua disposizione. Mi creda, Piero Incagliati da:
Gianluca Caro Gianluca, come vede pubblico la sua e-mail per intero in modo che se, qualcuno la legge, possa darle quelle informazioni che lei mi chiede. Purtroppo, quando mi trovo a dover rispondere a lettere come la sua, mi sento smarrito non sapendo cosa dire e quindi sono maggiormente mortificato non essendo di alcuna utilità. Posso solo suggerirle di rivolgersi all'ICE (Istituto del Commercio Estero), l'unica organizzazione che penso potrà indicarle come muoversi. Dovrebbe telefonare o scrivere a Roma (via Liszt, 21 00144 tel. 06-54218249 sito web: www.ice.it e-mail: ice@ice.it) oppure rivolgersi - dato che studia a Padova - alla sede di Verona (viale del Lavoro, 8 37135 tel. 045-8203233 e-mail: verona.verona@ice.it). Considerata la vicinanza tra le due città, potrebbe andare a parlare anche di persona. Auguri per una riuscita nel lavoro e soprattutto per il suo matrimonio. Aff.me, Piero Incagliati da Claudia M. Gentile signorina (o signora) Claudia, la ringrazio per la sua offerta. Lei può essere molto utile a <Turchia Oggi> facendo in modo di mettere in evidenza quello che gli italiani fanno ad Istanbul (lavoro, interessi, etc). Ma non solo questo: ad esempio far conoscere tutte le novità di una metropoli sia in campo culturale sia in quello edilizio. Sappia che ad Istanbul esistono un Istituto culturale italiano ed un Liceo Italiano ma, nonostante più volte <Turchia oggi> abbia chiesto notizie da mettere in pagina, non si è stati mai presi in considerazione. Grazie ancora, Piero Incagliati da Claudio Zanfagna: Egregio signor Zanvagna(come vede metto il suo cognome per esteso, anche se non è nostra abitudine, ma le sue rimostranze lo impongono. Sono veramente dispiaciuto di quanto è successo a lei e che ai suoi amici. Pubblico per intero la sua lettera poi, al mio rientro a Roma, provvederò a farla inoltrare all’Ufficio del Turismo turco di piazza della Repubblica perché casi del genere non abbiamo più a verificarsi. Se quello che lei dice è vero (e non lo metto in dubbio), sarebbe il caso che inviasse la stessa protesta anche ad un mensile (tipo <Tuttoturismo>) che si stampa in Italia perché altri sappiano l’odissea che vi è capitata. A proposito: quando lei si rivolge a noi con il "voi", penso che lei ci creda turchi. Siamo italiani al cento per cento e trattiamo un sito sulla Turchia proprio perché consideriamo questo Paese meraviglioso e degno di entrare in Europa. Ma anche per questo ci sentiamo amareggiati allorché accadono di questi fatti. E purtroppo accadono spesso, e non solo in Turchia. Un consiglio, a futura memoria: per qualunque viaggio è sempre meglio affidarsi a un tour operator italiano e che operi in Italia. Ce ne sono tantissimi che trattano caicchi e che sono tutti degni della massima fiducia. Se mi verrà richiesta, le domanderò la documentazione che lei mette a disposizione. Mi creda, Piero Incagliati
Da Nurcan Caro Nuncan, eccola accontentata. La sua lettera viene pubblicata già da questa settimana. A proposito, mi fa sapere se a Pesaro esiste una comunità turca? Grazie a lei, Piero Incagliati da: Elio Gullo Egregio Dott. Gullo, la ringrazio per il suo intervento nella speranza che i nostri lettori possano esprimere il proprio pensiero su questa questione. Intanto sono io a chiederle una cosa: che ne pensa della polemica scoppiata in questi giorni circa la ventilata proposta di trasferire alle Regioni i Beni Culturali? Non crede che, se questo avvenisse, a farne le spese sarebbero proprio i musei periferici che comunque sono, bene o male, sotto il controllo centrale? Distinti saluti, Piero Incagliati da:Balthazar G. Grazie. Aff.te, Piero Incagliati da Paola R. Cara Paola, complimenti. Un viaggio bellissimo ma, da quello che mi descrive, anche molto stancante, Dodici giorni, infatti, non sono tanti se vuole spingere il suo viaggio nel sud-est anatolico. Ad ogni modo stia tranquilla. La Turchia è un Paese sicuro, specie se ci si affida ad una buona agenzia. In proposito non posso darle consigli nel merito. Farei solo pubblicità. Per quanto riguarda l'escursione sul monte Nemrut Dagi, dovrebbe partire dal campo base, dove si arriva con pullman o auto, attorno alle ore 1/1-30 dopo mezzanotte. La scalata infatti è piuttosto lunga ed impiega un paio di ore. Si copra perché l'escursione termica è forte. Attorno alle 5 di mattina vedrà sorgere il sole. E' uno spettacolo unico. Auguri, Piero Incagliati da cmchope Caro cmchope (o cara cmchope), se l'Ente ellenico non è riuscito a darle informazioni come pensa che che possa dargliele <Turchia Oggi> che è la sede di un giornale e non un Ufficio del Turismo? Le consiglio, ad ogni modo, di chiamare l'Ufficio Informazioni Turistiche turco di Istanbul la cui direzione regionale a Besiktas sicuramente può dirle a che ora arrivano i traghetti dalla Grecia e quindi a che ora partono dalle sponde elleniche. Questo il numero: 0090 - 212 - 2587760/2588877 fax:2587723. Auguri, Piero Incagliati da Alessandra B. Cara Alessandra, complimenti intanto per l'indirizzo universitario che hai preso. Penso che prima o poi troverai uno sbocco. Per quanto riguarda le tue domande, dovresti rivolgerti direttamente all'ICE (Istituto per il Commercio con L'Estero) che si trova a Roma in via Liszt 21 (00144) e il cui numero di telefono è 06-59921. Se vai su internet troverai tutto quello che ti può interessare (www.ice.it) compresi gli indirizzi di Istanbul e di Ankara. Puoi sempre rivolgerti all'Ambasciata di Turchia il cui Ufficio commerciale si trova in viale Pasteur 77 00144 Roma (06-5922334) oppure al consolato generale turco di Milano il cui numero è 02-5513370 (e-mail: milanobk@tin.it). Tutto questo però a partire da settembre in quanto ora non troveresti nessuno. Scrivi ancora se hai bisogno, aff.te Piero Incagliati da Erendiz O. Cara Selma, terremo presente la sua offerta nel caso avessimo bisogno del suo aiuto. Mi permetto mettere per intero le sue generalità, con l'e-mail, proprio per dare la possibilità a qualcuno di mettersi in contatto con lei. Auguri, Piero Incagliati da Ilaria C. Cara Ilaria, per prima cosa dovresti acquistare una buona guida e noi di <Turchia Oggi> consigliamo sempre quella della <Ionely Planet scritta da Tom Brosnaham e soci. Consultandola, avrai la possibilità di sapere gli orari dei pullman per tutte le destinazioni (from... to), i locali dove mangiare e le cose da vedere. Dieci giorni di vacanza sono pochi e al tempo stesso tanti. Ce ne vogliono almeno quattro per vedere di corsa Istanbul. Un'altra giornata potrebbe essere alla visita dell'<Isola grande> che si trova al largo del Mar di Marmara. E' bellissima. Rimangono cinque giorni che potrebbero essere dedicati alla costa del nord Egeo. Ma chi ti ha detto che strade in Turchia non sono comode? In quanto al caldo, lo troverai solo se scendi oltre Kusadasi. Fammi sapere, Piero Incagliati
da Gabriele Caro Gabriele, mi dispiace di darti una risposta in ritardo ma per una settimana siamo rimasti fermi. Mi pare di capire che prima avete prenotato il soggiorno (in caicco, o sbaglio?) e poi il volo, di modo che - quando siete andati per fare i biglietti del viaggio - non c'era più un posto. In genere si fa sempre il contrario per evitare simili inconvenienti.. Forse la soluzione che indichi tu, Milano-Rodi, è la migliore anche se la più complicata. Dovete però sbrigarvi, altrimenti non troverete più nemmeno un volo per questa isola greca molto battuta dal turismo. Una volta a Rodi dovrete portarvi a Marmaris in aliscafo. Il viaggio è breve ma i dispetti che greci e turchi si fanno sono tanti per cui dovrete sobbarcarvi anche questo. Da Marmaris a Gocek il percorso non dura più di un'ora in macchina. In tutto vi porterà via una intera giornata. Altre soluzioni non mi pare ve ne siano, a meno che non pensiate di andare a Sofia e da qui ad Istanbul e poi ancora a Dalaman. Ma il tempo di percorrenza è lo stesso. Possibile che non abbiate trovato un volo Milano-Istanbul? Mi dispiace di non potervi essere più utile. buone vacanze, Piero Incagliati da Armando G. Gentile signor Armando, le marche da bollo (una sorta di visto) si pagano al momento in cui lei mette piede in terra turca. Nel suo caso specifico all’Ufficio dogana di Marmaris. Ad ogni modo le conviene fare una telefonata all’Ufficio del Turismo turco a Roma e avere notizie più precise. Il numero è: 06-4871393. Il problema, semmai, è un altro. I piccoli dispettucci tra greci e turchi. Tempo addietro anche io mi ero imbarcato a Rodi (tra l’altro molto bella) per Marmaris. Mi ritirano il passaporto al momento di fare il biglietto e me lo restituirono solo quando stavo per sbarcare a Marmaris. Ma forse oggi è cambiato. Buone vacanze, Piero Incagliati
da Altan Carissimo Altan, qui
occorre fare una distinzione tra quella che è una notizia e
quella che è una foto. Partiamo da quest'ultima. Sì, forse
è vero quello che tu asserisci: gli imam che si vedono
nell'immagine assomigliano più a quelli arabi che a quelli
turchi. Mi devi scusare, e me ne scuso con la gens
turca, ma - non essendo io esperto del mondo islamico
religioso - quando sono andato su internet ho preso la foto
che mi pareva più adatta anche perché la didascalia era in
tedesco ed io non conosco il tedesco. Vorrei però permettermi
di osservare che la veste non fa il prete (imam per i
musulmani) essendo - ma correggimi se sbaglio - sia quello
arabo che quello turco seguaci della stessa fede. Semmai è il
rito (religioso) che può cambiare. Non credi? Mi pare
eccessiva, pertanto, questa tua presa di posizione verso una
foto che rappresenta un imam arabo. da Luciano Caro Luciano, il visto per entrare in Turchia è una formalità. Consiste in una piccolissima somma (in dollari) che si paga per acquistare un bollo alla dogana turca. Si ricordi però che occorre il passaporto, necessario non alla dogana di ingresso turca ma a quella italiana di uscita. Buon viaggio, Piero Incagliati da Paolo B. Caro Paolo, come già ho detto infinite volte noi di <Turchia Oggi> non rappresentiamo una agenzia di viaggi ma siamo una redazione giornalistica per cui, il più delle volte, non sappiamo rispondere alle vostre domande. Per quanto riguarda la tua specifica posso solo dirti che - non essendoci coincidenze con i treni passeggeri da osservare - il traghetto che attraverso il lago salpa solo quando c'è un trasporto merci sufficiente da giustificare la partenza. Ad ogni buon conto puoi sempre rivolgerti all'Ufficio Informazioni Turistiche di Van (0090-432-2163675/2162018 fax: 0090-432-2163675). Saluti, Piero Incagliati da Abdul T. Caro Altan, grazie per il tuo interessamento! Sei molto gentile. Avrei piacere di incontrarti. Fallo, quando passi per Roma. Prima però fai un colpo di telefono (06-69925624/6784018) per vedere se sono in redazione. Per quanto riguarda la persona che vuole imparare il turco, purtroppo non riesco a trovare più il suo e-mail per cui non posso metterti in contatto con lui. Sono certo, però, che continuerà a leggere <Turchia Oggi> e, con essa, la posta dei lettori. Ragion per cui troverà riportato anche il tuo e-mail. Speriamo quindi di risolvere il problema. Mi chiedi se tutto va bene. A parte il caldo, sì. Adesso ti dico come il grande Cicerone si rivolgeva agli amici quando scriveva loro. Ogni lettera cominciava sempre così: Si vales, bene est, ego valeo. Tradotto significa: Se stai bene, bene, anche io sto bene. Ti piace? Vale (saluti), Piero incagliati Da Vtumino Gentile signore, da Tunc O. Gentile signor Riza, grazie! La sua traduzione è in pagina. Sempre a sua disposizione, Piero Incagliati da
Maurizio P. Caro Maurizio, se farai questo viaggio in Turchia per i motivi che sottolinei, ti consiglio puntare nella zona del Gap (sud-est anatolico). <Turchia Oggi> è pronta ad ospitare il risultato delle tue ricerche. Auguri, Piero Incagliati da
Paolo A. Caro Paolo, proprio perché vivi a Roma puoi avere la possibilità di seguire i corsi di lingua turca. Basta che ti rechi all'Università <La Sapienza>, facoltà di Lettere, dove la prof.ssa Anna Masala è titolare della cattedra di Lingua e Letteratura turca. Circa le attività culturali, sempre a Roma esiste una Unione di Amicizia Italia-Turchia. Se chiami l'ambasciata turca (06-4469932) fatti dare il numero di telefono. Aspetto tue notizie, Piero Incagliati da
Francesca Cara Francesca, tu mi prendi per un tour operator cosa che non sono. Non posso quindi accontentarti. Ti consiglio di fare capo presso qualche agenzia-viaggio oppure rivolgerti direttamente all'Ufficio del Turismo di Bodrum (0090-252-5366565 fax: 0090-252-5367010). Saluti, Piero Incagliati da Silvia Cara Silvia, mi
chiedi tantissimo e vedrò di risponderti esaurientemente.
Intanto complimenti per il viaggio. Per quanto riguarda il
passaporto, non esistono visti particolari. Al tuo ingresso in
Turchia dovrai però pagare una piccola tassa (prima erano 5
dollari, ora credo che siano 10) che equivale ad un visto.
Entrando dalla Grecia in Turchia o uscendo dalla Turchia per
entrare in Grecia, oggi come oggi non ci sono più quelle
difficoltà di un tempo anche se i doganieri (che non sono gli
Uffici del Turismo) possono sempre fare dei piccoli dispetti.
Per questo vi consiglio di portarvi anche la carta
d'identità. Quest'ultima vi servirà così per la Grecia
mentre il passaporto vi servirà per la Turchia dove per la
verità vale anche la carta d'identità. A richiedere il
passaporto sono infatti le autorità italiane quando si parte
o si arriva negli aeroporti. Senonché voi fate tutto un altro
itinerario non entrando direttamente in Turchia dall'Italia e
questo vi dovrebbe facilitare. In Turchia esistono numerosi
campeggi anche molto attrezzati. Dovreste però informarvi
chiamando direttamente l'Ufficio del Turismo di Istanbul
(0090-212-2587760 fax: 0090-212-2587723). Se
entrate dalla Bulgaria chiamate invece l'Ufficio del Turismo
di Edirne (0090-212-284-2255260 fax. 0090-2842139208).
Non so quanto costa la benzina verde ma sempre meno che in
Italia. I distributori sono tantissimi. In quanto alla guida,
la migliore in assoluto (anche se costa più delle altre, 28
euro) è la <Ionely-Planet EDT> di Tom Brosnahan. Vi
trovate tutto. Auguri e buon viaggio, Piero Incagliati
da Riza Tunc O. Egregio signor Riza, lei è molto gentile. Spero che lo studente Sandro legga la sua lettera e acquisti il mensile da lei indicato. La ringrazio anche vivamente per la traduzione del saggio di Emre Kongar. Se me la manderà via e-mail, certamente la metterò nel sito. E, a proposito: quando vuole propormi qualche cosa sulla storia della Turchia, il sito è sempre a sua completa disposizione. A presto risentirla, Piero incagliati da Mesut K. Sono pienamente d'accordo, Piero Incagliati da Cristina C. Carissima Cristina, a quello che so c’è un volo diretto tra Istanbul e Goreme-Nevsehir. Per gli orari dovrebbe però chiamare le linee Turkish Airlines a Milano (02-76007167 02-76007255) o a Roma (06-4819535). Potrà così sapere quanti voli ci sono al giorno. La distanza tra Nevsehir è di circa un’ora e mezzo in autobus (65 km, costo del biglietto 3 dollari). In quanto a quella tra Aksaray e Ankara si aggira in autobus sulle 4 ore e mezzo. Il costo del biglietto è di 7 dollari. La distanza è di 230 km. Grazie per le informazioni sul ristorante turco a Modena e sulla Lufthansa. Saluti affettuosi, Piero Incagliati da Francesca V. Cara Francesca, hai provato a chiedere al Consolato generale turco che si trova proprio a Milano? Guarda sull’elenco l’indirizzo e poi vai a sentire. Ad ogni modo la e-mail è milanobk@tin.it . Altrimenti potresti mandare un fax alla direzione Regionale degli Uffici Informazioni Turistiche di Istanbul che si trova a Suleyman Seba Cad., No: 7, Besiktas (0090-212-2587723). Potresti anche chiamare direttamente, solo che la telefonata ti verrebbe a costare. Questi i numeri: 212-2587760 2588877 2587722 2587060.Vorrei esserti più utile. Credimi, Piero Incagliati da Salvatore V. Gentile signor Salvatore, che mi risulti non esistono a Roma librerie che vendono libri e riviste in lingua turca. Forse a Milano che ha la più forte comunità turca in Italia. Se si tratta di quotidiani invece li può trovare presso l’edicola che si trova a largo Colonna, proprio di fronte a palazzo Chigi. Passando, vedo infatti esposti tanto l’<Hurriyet> che il <Milliyet>. Perché non fa una passeggiata da quelle parti? Magari può chiedere anche dove può trovare qualche rivista. Mi dispiace di non poterle essere più utile. Mi creda, Piero Incagliati da: Sandro P. Caro Sandro, intanto potresti vedere proprio sul sito di <Turchia Oggi> un link tutto di fotografie su Ataturk. Lo trovi sulla destra della prima pagina. Quindi ti consiglio di chiamare l’Ambasciata di Turchia in Italia (tel: 06-4469932 fax: 06-4941526) e chiedere di parlare con l’addetto culturale che è persona molto gentile. Io lo contatterei ed eventualmente fisserei un appuntamento per parlargli di persona. Non mi dici di che città sei ma, dovendo fare una tesi, forse è bene che tu vada alla fonte. L’Ambasciata, tra l’altro, ha una discreta biblioteca. Oltretutto – se esponi il tuo problema – chissà che non ti mandino gratis ad Ankara per fare ricerche presso la biblioteca dell’Ufficio del Primo Ministro. Come bibliografia intanto consiglierei i testi di: Dupont P (Mustafa Ataturk invente la Turquie Moderne, Bruxelles 1983), Gokalp Z (Turkish Nationalism and Western Civilation, New York 1959) Georgeon F (Aux origines du nationaisme turc, Yusuf Akçura, Paris 1980). Ataturk M.K (Discours de Hazi Mustapha Kemal Pacha, président de la Républiche turque, Leipzing 1929), Turgut Ozal (Turkey in Europe). Quest’ultimo testo, scritto da un ex ambasciatore a Roma, lo trovi presso la sede diplomatica. A risentirti, Piero Incagliati da: Abdur Altan T. Carissimo Altan, grazie innanzitutto per tutti i complimenti che fai a <Turchia Oggi>. Si cerca di fare il possibile. Quando hai un po’ di tempo passa pure da me. Come avrai notato sul sito la gerenza riporta l’indirizzo ed i numeri telefoni nel caso volessi prima contattarmi. Circa la cena turca sarei felicissimo di farla. Ma avrei bisogno di parlarne prima a voce con te. Non solo, ma qualcuno dovrebbe aiutarmi a trovare il modo di organizzarla. Intanto bisogna sapere dove farla, se a Roma o in un’altra città. Quindi occorre anche sapere quante persone sono disponibili a prendervi parte. Questo vale sia per il locale quanto per la spesa. E, a proposito di spesa, è necessario avere una idea circa la disponibilità economica degli eventuali partecipanti. Perché non giri la tua proposta sul <Libro degli ospiti>? Intanto qualcuno potrebbe già scrivermi e farmi sapere cosa ne pensa. Come data, si potrebbe pensare al mese di novembre, ad esempio. Avremmo un buon margine di tempo per organizzare il tutto. Saluti affettuosi, Piero Incagliati da: Gianluca Di D. Caro Gianluca, penso tu sia giovane e desideroso di convolare a nozze con la tua ragazza. Non mi intendo molto di diritto canonico ma penso che non ci siano problemi di sorta per contrarre un matrimonio di rito civile con una ragazza turca. Si tratta solo di stabilire dove celebrarlo. Se lo fai in Italia, entrambi (specie la tua ragazza) siete tenuti a rispettare le regole del codice civile italiano con quello che ne consegue. Se lo fai in Turchia, il discorso è inverso. Penso però che la migliore cosa sia quella di rivolgersi ad un avvocato matrimonialista o direttamente all’Ufficio addetto del Comune dove intendi sposarti. In questo genere di cose occorre infatti essere al corrente di tutti quelli che sono i diritti-doveri, in particolare per quanto riguarda l’educazione di eventuali figli. Tuo aff.mo Piero Incagliati da: Erika Cara Erika, non mi dici in quale periodo vuoi andare in vacanza. Immagino nel periodo estivo. Un mese comunque è lungo e puoi visitare parecchio. Lascerei Istanbul come ultima tappa (ci vogliono almeno dieci giorni per cominciare a conoscerla) e comincerei con la costa, a partire dall’alto (Canakkale) per poi scendere giù non trascurando alcun sito archeologico. Vedi Mileto, Efeso, Bodrum e zone circostanti, Marmaris e zone circostanti, Antalya e zone circostanti. Farei anche un salto a Pamukkale e a Konya. Non trascurerei neppure Diyarbakir, Sanliurfa, Harran ed il monte Nemrut Dagi. Mi chiedi se due ragazze sole possono viaggiare tranquille. Cosa vuoi che ti dica. La Turchia è uno dei posti più sicuri al mondo e nessuno si sognerebbe di far male ad una straniera. Tu mi insegni però che non bisogna mai essere imprudenti, specie se ci si avvicina ai confini con la Siria, con l’Iran e con la Russia. In quanto ai pernottamenti liberi, io ti consiglio come prima cosa di acquistarti una buona guida. La migliore in assoluto (non faccio pubblicità) è quella edita da <EDT> della <Ionely Planet, scritta da Tom Brosnhan e soci. Costa un pochino ma in compenso ti offre tutte le indicazioni circa i prezzi degli alloggi e dei luoghi dove mangiare. Acquista poi una cartina e studiati prima l’itinerario che vuoi fare. I viaggi senza orario sono sempre molti belli ma anche dispersivi. Occorre pertanto avere una conoscenza di massima del giro che si vuole fare. A risentirti, Piero incagliati da: Lynda De R. Cara Lynda, non mi chiedi poco. Non conosco neppure i
dentisti di Roma e tu vorresti che fossi a conoscenza di quelli di Antalya. Ad
ogni modo mi darò da fare e mi rivolgerò all’Ufficio del Turismo turco.
Forse mi potranno essere utili. Tuo, Piero Incagliati da Bill C. Gentile signor Bill, grazie per il suo apprezzamento per il sito <Turchia Oggi>. Cercheremo di fare ancora meglio. Circa la sua domanda non posso darle una risposta precisa. Con una parabola, in linea di massima, dovrebbe vedere tutto. In realtà fino a qualche tempo fa si erano verificati alcuni contrasti tra Roma ed Ankara proprio in merito alle emittenze. Perché non prova a chiamare, a nome mio, al corrispondente dell’agenzia <Anadolu> da Roma, signor Sehan Bolelli? Sicuramente saprà essere più informato. Questo il numero del centralino della Stampa Estera: 06-67591262. Suo, Piero Incagliati da Diego B. Carissimo Diego, auguri intanto per il tuo matrimonio. Sono certo che la tua fidanzata sarà bella come la città di Sivas. Circa l’insegnamento di lingua turca in Italia, penso proprio che non ci siano molti corsi. Ad ogni modo potresti contattare la prof.ssa Anna Masala che insegna Lingua e Letteratura italiana presso l’Università <La Sapienza> in Roma. Io non posso darti il numero di telefono ma tu chiama l’addetto culturale presso l’ambasciata di Turchia (06-4469932) e vedi – dopo avere spiegato il problema – se può farti parlare con la docente. Un’altra strada da seguire è andare a conferire direttamente a Milano (la distanza da Torino non è poi molta) con il Console generale turco, dott. H.Avni Aksoy. Prima però contatta la sua segretaria al numero 02-5513370. Oppure manda un e-mail (milanobk@tin.it). Mi spiace di non esserti tanto utile. A presto risentirti, Piero Incagliati da Utku O. |