da Marco F.
Gentile sig. Pietro è da tempo che pensavo di fare una vacanza in Turchia. Dopo
vari tentativi finalmente mi sono deciso ad organizzare il viaggio. Ora il mio
problema è che, essendo un appassionato pescatore subacqueo (chiaramente in
apnea), quando mi reco fuori dall'Italia mi adopero per ottenere i permessi
relativi alla mia attività. Sono stato in Spagna, in Grecia in Francia e in
Croazia, ed ho sempre rispettato i regolamenti e le leggi relative a questa
disciplina. Ma ora vengo al dunque...ho sentito delle voci che dicevano che in
Turchia è vietata la pesca agli stranieri. Ora non saprei a chi rivolgermi per
avere informazioni più precise in merito all'argomento. Lei forse ne sa di più
e può darmi delle indicazioni su chi contattare. La ringrazio e la saluto.
Marco F.Egregio signor Marco, per la verità sono digiuno circa i permessi della
pesca subacquea. Però a nome mio può rivolgersi al consigliere Suha Bacanakgil
che cura, presso l’Ambasciata d’Italia aRroma, l’Ufficio stampa. Il numero
è 06-4469932. il diretto è: 06-446993222. Può anche rivolgersi, sempre a nome
mio, al signor Riza Tabak dell’Ufficio del Turismo turco (06-4871393). Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da: Tev.E
Con la presente
vorrei gentilmente avere delucidazioni in merito al
trasferimento di un lavoratore disabile al 98%. I dati
importanti da tenere presente è che il il lavoratore in
questione è di nazionalità turca, lavora,vive e risiede in
Turchia, pur lavorando alle dipendenze di una banca Italiana
(non ne facciamo il nome, ndr). Lavoro presso la banca...sede
di Istanbul da 27 anni. Ora avendo trovato famiglia in Italia,
ho chiesto alla mia banca di essere trasferito in una sede
italiana per potermi sposare, quindi per motivi strettamente
personali. Dopo due anni di attesa, mi è stato risposto che
non era possibile. Considerato il mio stato di disabile pari
al 98%, anche se sono di nazionalità italiana, potrei
usufruire della legge 104% che potrebbe permettermi di avere
una famiglia alla quale per la lontananza dovrei invece
rinunciare? Distinti saluti, Tev. E
Gentile signor Tev.,
il quesito non è facile. Fermo restando che l'istituto di
credito a cui lei fa riferimento ha la facoltà di non
trasferirla in Italia potendo addurre tutte le scuse che
vuole, il grosso problema è nel fatto che lei non è
cittadino italiano. Credo che prima vada superato questo
ostacolo. Ad ogni modo io non sono un esperto di diritto del
lavoro e di questioni sindacali. L'unico consiglio che posso
darle è rivolgersi a chi tratta questi argomenti, legati
necessariamente al lavoro. Perché, allora, non si rivolge al
<Corriere della Sera>, quotidiano che ogni venerdì esce
in Italia con un inserto che si chiama per l'appunto
<Corriere Lavoro>? Mandi un e-mail e senta cosa le
rispondono (e-mail: info@corsera.it).
Io, per parte mia, vedrò di sentire in giro e nel caso avessi
notizie positive le scriverò direttamente. Mi creda, Piero
Incagliati
da: Francesca
Salve! Sono Francesca, studio Scienze Politiche e sono appena
rientrata da un viaggio meraviglioso in Turchia. Vorrei tanto
imparare il turco. E' possibile frequentare dei corsi ad
Istanbul? Grazie mille, a presto! Francesca
Cara Francesca, non
mi dici se vivi a Roma o in un'altra città. Se a Roma,
potresti intanto frequentare i corsi della prof.ssa Anna
Masala ordinaria di Lingua e Letteratura turca presso la
Facoltà di Lettere a <La Sapienza>. Altrimenti ti
conviene telefonare all'Ufficio del Turismo turco e chiedere
della direttrice, signora Serra Aytun. Il numero è:
06-4871190 (e-mail: turchia@turchia.it).
Altrimenti chiama l'Ambasciata turca in Roma (06-4469932) e
fatti passare l'addetto culturale. Dovrebbero dirti con
sicurezza dove si tengono corsi di turco ad Istanbul o ad
Ankara, per citare solo due città. Auguri, Piero Incagliati
da: Andreina M-M
Il vostro sito internet è bellissimo. Complimenti. Mi chiamo
Andreina M-M., di professione architetto. Sono anche
ricercatrice universitaria presso la Facoltà di Architettura
di Bologna, sede di Cesena. Come studiosa mi occupo di
architettura tedesca. Attualmente sto studiando il tema della
diaspora degli architetti di nazionalità tedesco-austriaca
attivi nella Turchia kemalista, tra il 1933 e il 1950. Vi
sarei grata se poteste indicarmi testi o pubblicazioni (in
lingua italiana, tedesca, francese o inglese) sul tema o
apparsi sul vostro sito. I più cordiali saluti, Andreina M-M.
Gentile architetto,
grazie per i suoi complimenti. In quanto alla sua richiesta
devo confessarle che mi sta mettendo in estrema difficoltà
non avendo mai saputo dell'esistenza di una diaspora del
genere. Il sito, come può ben arguire, non ha trattato mai il
tema. Non so, però, neppure a chi indirizzarla. Eppure
l'argomento è di estremo interesse. Può sempre far capo
all'ambasciata turca in Italia e rivolgersi all'ufficio stampa
(centralino 06-4469932), oppure alla direttrice dell'Ufficio
del Turismo e della Cultura turca in Italia, signora Serra
Aytun (06-4871190 e-mail:turchia@turchia.it)
: Estrema ratio potrebbe chiamare ad Ankara (a nome mio) il
professor Necdet Adabag (0090-312-4408563) titolare della
cattedra di letteratura all'Università. Adabag parla molto
bene l'italiano insegnando proprio la nostra lingua.
Sicuramente potrebbe indirizzarla alla persona giusta. Di più
non so come aiutarla e me ne dispiace tanto. Mi faccia sapere,
suo Piero Incagliati
da: Silvia
Buon giorno, ho 35 anni e sono di Firenze. Sto facendo una
tesi in Scienze Politiche intitolata: "L'Unione Europea,
l'Italia da Maastricht ad oggi". Volevo sapere se mi
potere dare informazioni in più sulla vostra organizzazione.
Questo non solo per curiosità ma perché nella tesi non posso
inserire nella bibliografia siti individui singoli ma solo
solo organismi riconosciuti.. Il sito mi sembra molto
interessante e mi interessa sapere se è possibile ricevere le
news. Mi fare sapere qualcosa? Silvia:
Cara Silvia, certo
che le facciamo sapere qualche cosa. Siamo qui per questo. Le
diciamo subito che la nostra, ovvero il sito <Turchia
Oggi>, non è una organizzazione ma un giornale
regolarmente iscritto presso il Tribunale di San Marino e con
un editore alle spalle. La nostra funzione è quella di fornire
notizie sulla Turchia e sui rapporti che intercorrono tra
Roma ed Ankara. Le news, come avrà avuto modo di vedere
scorrendo il sito, vengono prese da agenzie regolarmente
citate. Non possiamo comunque fargliele avere giacché questa
non è la nostra funzione. Deve quindi guardarsele di volta in
volta sul web e scaricarsele. Ma non per questo ce ne voglia,
e soprattutto non ci abbandoni come navigatore. Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da: Rosa Ann M.
Ho in programma un viaggio ad Istanbul per la fine di marzo
2004. Gradirei ricevere, se possibile, materiale pubblicitario
al seguente indirizzo. (segue l'indirizzo).
Gentile Rosa Anna,
<Turchia Oggi> è solo un giornale con la sua redazione.
Nulla a che fare le agenzie del Turismo. Non sapremmo come
farle recapitare materiale pubblicitario. Questo se lo deve
far dare dalle agenzie in questione che credo non manchino
nella sua città. Su Istanbul, ad ogni modo, può trovare
tutto quello che vuole andando sul web <Turchia Oggi>.
In prima pagina, infatti, ci sono molti link a carattere
turistico. Mi dispiace, suo Piero Incagliati
da: Alfredo C.
Andremo in Turchia nel mese di luglio. Vorrei riuscire a
vedere una rappresentazione di danze dei dervisci. Come posso
sapere dove e quando? Grazie mille per la dritta. Alfredo C.
Se le interessa (veda
il bollettino di <Turchia Oggi> di questa settimana) i
derivisci si esibiranno a Lecce il giorno 19 prossimo. In
Turchia, naturalmente, è possibile vedere le loro danze a
Konya; sempre che lei si trovi a passare da quelle parti. Se
invece passa per Istanbul tenga presente che accanto alla
moschea del Solimano si trova un famoso ristorante islamico
dove è proibito servire vino e liquori. Al suo interno ogni
tanto i derivisci fanno spettacolo. Di più non so, Piero
Incagliati
da Giovanna R.
Buongiorno, sono una laureata in lingue e letterature straniere con ottima
conoscenza dell’inglese, francese e spagnolo. Vorrei tanto insegnare la lingua
italiana in Turchia, questo Paese che mi affascina molto. Come posso fare? A chi
devo rivolgermi? Mille grazie, Giovanna R.
Gentile signorina, complimenti intanto per il bagaglio culturale
linguistico che si porta dietro. Non è da tutti. Circa quello che mi chiede,
non saprei proprio che consiglio darle. Potrebbe sempre rivolgersi al Liceo
Italiano di Istanbul ed offrirsi come docente. Tentar non nuoce. Trova il suo
indirizzo nel link all’interno del sito web di <Turchia Oggi>.
Altrimenti potrebbe rivolgersi all’Istituto Italiano di Cultura, sempre ad
Istanbul. Anche questo link è nel web di <Turchia Oggi>. Spiacente di non
esserle utile. Suo, Piero Incagliati
da: Chiara P.
Buonasera! Mi chiamo Chiara e sono una studentessa di lettere e Filosofia di
Firenze. Sto iniziando a scrivere la mia tesi che ha come oggetto uno studio
articolato sul Kilim anatolico. leggendo sulle rubriche del vostro sito ho
appreso che ad Istanbul c'è un museo interamente dedicato al tappeto turco ed
in particolare al Kilim anatolico, il Wakilar Museum; purtroppo però non sono
riuscita a recuperare ulteriori informazioni su questo complesso museale, né
tanto meno un suo eventuale sito da consultare come punto di riferimento. Mi
chiedevo pertanto se voi gentilmente sareste in grado di fornirmi qualche
notizia in più, tipo un recapito telefonico o meglio un indirizzo di posta
elettronica, qualcosa insomma che mi permetta di mettermi in comunicazione con
questo museo, un contatto fondamentale dato l'argomento della mia tesi. Grazie
mille e Distinti saluti, Chiara P.
Gentile signorina Chiara, ho consultato i miei libri e le mie guide e
purtroppo non ho trovato il numero telefonico del <Musei dei tappeti
Turchi> (credo che lei si riferisca a questo). Tanto meno una e-mail: e dire
che ogni volta che vaso ad Istanbul ci passo davanti. Dovrebbe chiamare, a nome
mio, il signor Riza Tabak dell'Ufficio del Turismo turco a Roma (06-4871393).
Sicuramente le saprà essere utile. Oppure chiamare direttamente ad Istanbul la
Direzione regionale degli Uffici Informazioni Turistiche a Besiktas
(0090-212-2587760/2588877/2587722) o il Sultanahmet Turizm Danisma Mudurlugu
(0090-212-5181802/5188754). Ad ogni modo, dato che lei vive a Firenze, perché
non cerca di parlare con il prof. Alessandro Pasquini? E' il più grande esperto
di tappeti turchi (specialmente di kilim) esistente in Italia e tra i più noti
al mondo. Credo viva a Prato. Non ho il suo recapito ma credo sia sufficiente
che chieda alla sua Università. Comunque può rivolgersi al Dipartimento di
Storia e Restauro delle Strutture Architettoniche della Facoltà di Architettura
di Firenze o al Laboratorio Muldimediale di Storia dell'Università degli Studi
di Firenze.Tra l'altro, se fa una ricerca vedrà che ha scritto molti libri
sulla materia. Spiacente di non poter fare di più per lei. E auguri per la
laurea. Mi creda, suo Piero Incagliati
da: Chiara B.
Buongiorno! Sono Chiara, una studentessa di Lingua e Letteratura turca, presso
l'Università Ca' Foscari di Venezia. E' la prima volta che entro in questo sito
e mi sono chiesta se potrebbe darmi qualche suggerimenti. I miei studi si
concentrano principalmente sull'archeologia e l'arte islamica. Vorrei svolgere
una attività di scavo in Turchia anche perché potrebbe essermi utile per una
eventuale tesi. Quest'ultima dovrebbe avere un carattere archeologico ma al
tempo stesso essere riferibile alla Turchia.
Ora sono in Spagna, Andalusia e con il prof. Malpica Cuello sto per
intraprendere uno scavo su un sito islamico presso la località di Guadix. A chi
devo rivolgermi per avere questo tipo di informazioni? Non so se lei mi potrà
aiutare, in ogni caso la ringrazio per la paziente attenzione. Chiara B.
Gentile Signorina, non mi dice di quale tipo è il suo interesse per
l'archeologia in Turchia. Presumo che sia per quella classica(romana e greca),
per quella antiochea, assira etc. Penso che le convenga rivolgersi alla prof.ssa
Marcella Frangipane titolare della cattedra di Archeologia all'Università de
<La Sapienza> in Roma. La signora Frangipane è una delle più valide
ricercatrici che operano in Turchia. Sicuramente saprà darle i consigli che lei
chiede. Può rivolgersi a questi numeri (Università): 06-4454771 o 06-4454603 e
farsi passare la prof.ssa. Le darei anche il cellulare ma non posso. Si prenda
invece l'e-mail che è: m.frangipane@iol.it. Auguri per i suoi studi, mi creda
Piero Incagliati
da: Erika Guidali
Salve a tutti! Sono una ragazza di 22 anni innamorata della Turchia che vorrebbe
tornarci a lavorare. Prima di tutto non scrivo per darvi consigli ma per
riceverne. io ho vissuto questi ultimi due anni ad Antalya lavorando negli
hotel, ora voglio tornarci con un lavoro "normale" ma non so come
fare. Ho spedito e-mail alle camere di commercio italiane ad Istanbul ed Izmir
per ottenere l'elenco delle ditte italiane con filiali in Turchia per poter
sottoporre il mio curriculum, ma non so se otterrò qualcosa. Ora la mia
richiesta è: voi avete la più pallida idea di quello che posso fare per poter
lavorare li? a chi potrei rivolgermi (ho gia provato con consolato turco a
Milano e vice consolato italiano ad Antalya con scarsissimi risultati!). Io
parlo 5 lingue, tra cui il turco, molto correttamente e il mio più grande
desiderio sarebbe lavorare nel settore turistico, meglio nella zona di Antalya
dove vive il mio ragazzo. Potete darmi dei suggerimenti su come fare dove
rivolgermi ecc. Prometto che se mi aiutate parlerò a tutte le persone che
conosco del vostro sito...per favore!!! Vi ringrazio anticipatamente e per
ulteriori informazioni vi allego il mio curriculum. Cordiali saluti, Guidali
Erika
COGNOME e NOME: Guidali Erika
DATA e LUOGO di NASCITA: 10/11/1981, Busto Arsizio (Va)
RESIDENZA: via Monte Berico, 193 – 21017 Samarate (va).Tel. 0331 234 534Cell.
347 9021 607
TITOLO di STUDIO: diploma di maturità classico-linguistica
LINGUE STRENIERE: ottima conoscenza parlata e scritta di inglese ottima
conoscenza parlata e scritta di francese ottima conoscenza parlata e
scritta di tedesco ottima conoscenza parlata e scritta di turco
buona comprensione di spagnolo.
CARATTERISTICHE: grande capacità comunicativa, spirito di adattamento,
spontaneità.
DISPONIBILITA’: immediata
VIAGGI all’ ESTERO: Germania, Francia, Croazia, Tunisia, Spagna, Turchia.Da
giugno 2002 a dicembre 2003 soggiorno continuativo in Turchia per motivi
lavorativi.
ESPERIENZE LAVORATIVE: da luglio a ottobre 2000 animatrice presso Villaggio
turistico e hotel inglesi a Ibiza,Spagna. Da febbraio 2001 a maggio 2002 ho
lavorato in qualità di impiegata commerciale presso un’azienda chimica, di
cui seguivo i rapporti con clienti e fornitori esteri, in particolar modo il
mercato turco. Da giugno 2002 a dicembre 2003 animatrice presso hotel
internazionale 5 stelle ad Antalya, Turchia.
ASPIRAZIONI: avere la possibilità di utilizzare le mie conoscenze linguistiche
in campo lavorativo
nel settore turistico e commerciale, presso sedi italiane in Turchia.
Cara Erika, ma chi ti dice che <Turchia Oggi> non voglia risponderti?
Lo facciamo sempre con tutti e tu non sei diversa. Ma andiamo con ordine. Mi
chiedi a chi tu possa rivolgerti per trovare un posto di lavoro in Turchia.
Benedetta ragazza! Ti dico quello che ho già detto a tanti altri giovani che
hanno scritto sullo stesso tema. E’ difficile trovare lavoro in Italia,
figuriamoci in Turchia! A meno che tu non conosca qualcuno che ti inserisca in
qualche società di sua conoscenza. Mi fai sapere che hai mandato e-mail qua e
là senza che nessuno ti abbia risposto. Più che normale, anche se educazione
vorrebbe che una risposta (sia pure negativa) va sempre data. Ma questa è una
prassi corrente, specie quando non si sa cosa dire. Ci si affida così al
silenzio. Per concludere: non so cosa consigliarti. Hai 22 anni e conosci cinque
lingue, quindi a mio parere sei bravissima. Forse potresti essere utile in
qualche agenzia turistica in Italia, magari in quelle che trattano viaggi in
Turchia. Ecco allora che potresti ogni tanto andare ad Antalya come guida.
Perché non fai un tentativo con Turbanitalia? La sede principale è proprio a
Milano. Prova. Pubblichiamo il tuo curriculum(con i numeri di telefono eil tuo
cognome per e speriamo bene. Fammi sapere, tuo aff.mo Piero Incagliati
da: Carlo O.
Ciao, provo a
contattarti per capire se puoi aiutarmi a risolvere il mio
piccolo problema. Per l'estate 2004 io e la mia compagna
vorremmo visitare la zona est della Turchia (ci manca solo
questa parte) viaggiando in moto (come sempre). Sai, per caso,
se c'è la possibilità di spedire la moto dall'Italia
(Milano) fino, per esempio, ad Ankara (noi la raggiungeremmo
successivamente in aereo). Hai qualche consiglio da darci
sull'itinerario o su i luoghi e siti da non perdere. Spero di
non aver disturbato troppo con le mie domande. Un saluto e
complimenti per il sito. Carlo O.
Carissimo Carlo,
eccomi a te. Spero che tu mi legga giacché la mia risposta
viene in ritardo. Per quanto si tratta il trasferimento della
moto in Turchia devi rivolgerti direttamente alla Turkish
Airlines. Credo che non ci siano problemi. A Milano c'è un
Ufficio. Basta che guardi sull'elenco telefonico. Comunque
puoi sempre rivolgerti al Consolato generale turco che può
darti tutte le informazioni che desideri. il numero è questo:
02-5513370 fax: 02-55181811 (e-mail: milano@tin.it).
Circa invece i siti da visitare nell'est/ sud-est anatolico ti
consiglio (sempre che tu non ci sia mai stato): Sivas, Erzurum,
le Valli geogiane, Ani. Dogubayazit con il suo Ishak Pasa
Sarayi, l'Ararat, Urfa, Harran, Mersin, Mardin, Diyarbakir,
Nemrut Dagi. Naturalmente in alcune zone occorre essere
prudenti a causa di sentimenti diversi. Molte zone sono
militari. Buon viaggio, aff.te Piero Incagliati
da: Anita Garibaldi
Buongiorno ed auguri. Vorremmo entrare in contatto con la
Società di Mutuo Soccorso di Istanbul, o con i destinatari
del messaggio che vorrete indicarci, per una ricerca sulla
famiglia di Menotti Garibaldi (che sposò una giovane
originaria di Smirne) e per studiare i rapporti di Giuseppe
Garibaldi con la Società in occasione dei suoi soggiorni in
Turchia ed oltre. Questo studio viene realizzato da noi in
modo volontario nel contesto di una ricerca sulla famiglia del
generale legata al Museo Riofreddo (Lazio). Se lo desiderate
potremo scambiare maggiori informazioni. www.ereditadigaribaldi.net
Egregia Signora, è
un vero piacere ricevere una Sua lettera e vorrei tanto
esserle utile. Parlo al condizionale in quanto personalmente
non so più di quello che scrisse una studiosa turca (Emine
Turk) che pubblicò per <Turchia Oggi> un articolo dove
si parlava anche di Giuseppe Garibaldi. Detto articolo è
inserito all'interno del link <Istanbul cafè> alla voce
"La società operaia di mutuo soccorso". Se vuole
parlare con la signorina Turk - che collabora all'Unione di
amicizia Italia-Turchia - dovrebbe chiedere il suo numero al
signor Omer Engin As che di detta Unione è il vicepresidente
(349-5510928). Il alternativa può inviare una e-mail
all'Istituto di Cultura Italiano di Istanbul. Questi i
recapiti: direttore@iicist.org.tr
servizicult@iicist.org.tr
biblioteca@iicist.org.tr
- Mi piacerebbe ospitare qualche servizio su Garibaldi-Menotti
in Turchia. Grazie per gli auguri che ricambio di tutto cuore.
A presto risentirla, mi creda Piero Incagliati
da: Luciano L.
Innanzi tutto buone feste. Il mio quesito è questo. Ho
comprato un caicco usato a Bodrum. Sapete dirmi quale tassa
doganale sul valore del caicco devo pagare in Italia? Esiste
una sola aliquota o esiste una aliquota sull'usato? Il
venditore, cittadino turco, quale tassa di esportazione deve
pagare ed esistono delle agevolazioni per l'esportazione?
Grazie se mi vorrete rispondere e buone feste. L.Longo
Gentile signor
Luciano, purtroppo qui in redazione siamo solo poveri
giornalisti che non hanno alcuna dimestichezza con le tasse
erariali. Penso che dovrebbe rivolgersi ad una Capitaneria di
Porto o ad un Ufficio delle Imposte Dirette per avere qualche
risposta esauriente. Potrebbe però anche sentire il signor
Omer Engir As (un cortesissimo cittadino turco-italiano che
vive a Roma e il cui numero è 349-5510928) che - trattando
caicchi per l'estate - sono certo sia in grado di esserle
utile. Buon anno anche a Lei, Piero Incagliati
da: Alessandro S.
Buongiorno Pietro, non ci conosciamo. Mi chiamo Alessandro e
sono un attore che scrive da Roma. Ho visitato il suo sito e
voglio farle i complimenti. Lo trovo esaustivo e ben fatto.
Sto lavorando ad uno spettacolo teatrale dedicato alla città
di Istanbul da mettere in scena nella primavera prossima a
Roma. Se le andasse, mi piacerebbe contattarla per capire e
conoscere meglio questa meravigliosa e affascinante città.
Alessandro S.
Caro Alessandro, può
telefonarmi tranquillamente e passare da me in redazione. Sono
al terzo piano di piazza san Silvestro, 13 (Roma) presso la
Sala Stampa Italiani. Affettuosi saluti, Piero Incagliati
Da Antonio R.:
Gentile Pietro Incagliati,
mi scuso innanzitutto per non avere dato mie notizie. Sono in un periodo
pieno di appuntamenti (sto cercando lavoro), ragion per cui non sono
ancora riuscito ad organizzarmi per fotocopiare in tempi rapidi la sua
grammatica di lingua turca. Nel nostro incontri nella sede di piazza San
Silvestro, lei mi affidò il compito di cercare delle persone che dessero
lezioni private di turco qui a Roma. Ebbene ne ho finalmente trovata una.
Il suo nome è Sembra. Il suo cognome è iscrivibile da una tastiera
italiana, ma somiglia ad un Altinisik (pronunciato Alt_n_sh_k). E’ una
ragazza turco/tedesca, piuttosto sveglia, che conosce molto bene l’italiano
e che sta già dando lezioni. Resterà in Italia fino ad Aprile prossimo.
La si può contattare a questo indirizzo e-mail: sermraa@dmx.de
oppure a questo numero cellulare: 340-0558192- La saluto calorosamente,
Antonio R.
Caro Antonio grazie dell’interessamento.
Quando avrai tempo, puoi anche trasferire i dati sul link <Il
libro degli ospiti> che di più facile comunicazione essendo una
chat. Auguri per il lavoro, PieroIincagliati
Da Angelo R.:
Egregio direttore, come preannunciato telefonicamente, ho notizie del
pittore orientalista, Leonardo de Mango, nato a Risceglie e vissuto per
quasi 50 anni ad Istanbul dove è morto il 27 gennaio 1927. Ho letto su
una e-mail del lettore Sandro di F. che sue amiche chiedevano notizie del
de Mango per una tesi di laurea. Anche io sono interessato a corrispondere
per avere notizie da Istanbul. Cordiali saluti, Angelo R.
Gentilissimo signor Angelo, anche a
lei un grazie per l’interessamento. Spero che il lettore in questione
possa leggere la sua e-mail dato che io non posso rintracciarlo più.
Perché intanto non mi scrive un articolo sul pittore. <Turchia
Oggi> sarebbe ben lieta di pubblicarglielo dando ampio spazio; magari
con qualche foto, se ne ha. Mi faccia sapere. Distinti saluti, Piero
Incagliati
da Paolo S:
Ho scoperto proprio oggi il vostro sito e ne ho provato soprattutto valida
la pagina culturale. Al riguardo, da vecchio, dilettantesco ma
appassionato cultore di turco e di lingue turche, perché non dare spazio
anche a quelle turcofone dell'Asia centrale? Chi abbia una adeguata
conoscenza del turco della Turchia, quasi automaticamente conquista
l'azeri che fa una lingua in più. Mi piacerebbe scambiare qualche idea
con i navigatori interessati all'uzbeko, il quale dopo l'azeri, per
relativa facilità di approccio ed importanza, dovrebbe costituire il
secondo, anzi il terzo passo, per ogni turchista sia pure dilettante.
Interessante anche la pagina di Adagag, se ricordo bene, sulle traduzioni
letterarie. Come si può contattarlo per avere una copia o fotocopia dei
Sepolcri foscoliani in turco? Cari saluti e a risentirci.
Egregio signor Paolo, per la
cultura questo ed altro. Ma chi scrive poi queste cose? Se lo desidera,
<Turchia Oggi> può ospitare qualche sua riflessione. Ne saremmo
felici. Circa lo scambio di notizie, perché non si mette in contatto,
nell'apposito sito <Il
Libro degli ospiti>, con altre persone? Sono certo che saranno in
tanti a risponderle. Del professor Adabag, che credo adesso ricopra la
carica di preside della facoltà di letteratura presso l'Università di
Ankara, le posso dare questo riferimento di numero telefonico (sempre che
nel frattempo non sia cambiato): 0090-312-4408563. L'indirizzzo invece
dovrebbe essere questo: Necdet Adabag Hosdere Cad 164/7 Fulya Apt Cankaya
06550 Ankara. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da Antonio R:
Sono Antonio R. Come promessole nel nostro incontro, le mando i
riferimenti precisi del libri di grammatica turca e di dove è possibile
reperirlo a Roma. Il libro in questione è: "Manuale di lingua
turca" di Ettore Rossi. La libreria che lo vende è la Nima
(Circonvallazione Nomentana 552 www.librerianima.com
librerianima@tiscali.it ).
Antonio R.
Caro Antonio, grazie
da: Alberto Rosselli
Egregio dott.
Incagliati, desidero ringraziarla per avere inserito sul suo
pregevole sito recensione e note informative sul mio ultimo
saggio (Il Tramonto della mezzaluna) che Le farò inviare in
omaggio al più presto dalla casa editrice Rizzoli. Cordiali
saluti e ancora grazie, Alberto Rosselli.
Ps: Un'informazione. Sto cercando, per approfondire i miei
studi, un testo (anche in lingua inglese, francese o tedesca)
relativo alla Campagna del Caucaso e a quello dello Yemen
(medesimo periodo storico). A chi potrei rivolgermi? Ho
riscontrato parecchie difficoltà ma sono quasi certo
dell'esistenza di qualche saggio turco (magari tradotto) che
mi è sfuggito.
Gentile collega. non
ho fatto niente che non rientri nella normale prassi di
<Turchia Oggi>. Si serva sempre del sito quando ne ha
bisogno. Sono a sua disposizione. Per quanto riguarda la
domanda che mi pone, potrebbe rivolgersi (a nome mio)
all'Ufficio stampa dell'Ambasciata di Turchia a Roma e
chiedere del consigliere Suha Bacanakg (06-4469932). Forse
potrà esserle utile. Cordiali saluti, Piero Incagliati
Ps: grazie per il libro, ma l'ho già acquistato.
da Anna M.
Vorrei conoscere quali sono le norme che regolano l'espatrio
di un cittadino turco. Mi riferisco ad un villaggio o ad una
permanenza breve. Ha bisogno di un visto? Se sì, dove deve
richiederlo e quanto tempo occorre per il suo rilascio? Ci
sono differenze nelle varie zone del Paese? Grazie, non riesco
a reperire questa informazione per banale che sia. Cordiali
saluti, Ann M.
Gentile amica, mi
sento stordito da tutto quello che mi chiede. Penso proprio
che, per avere risposte esauriente, l'unica fonte sia quella
diretta; vale a dire un consolato turco in Italia (se la
persona in questione vive nel nostro Paese) o il consolato
generale del Paese dove la persona vuole andare (se
quest'ultima vive in Turchia). Al momento lei stessa
può rivolgersi presso il consolato turco di via Palestro a
Roma (telef. 06-4469932) o presso quello di Milano
(02-5513370). Di più non si cosa dirle e me dispiace. Saluti,
Piero Incagliati
da Enrico P.
Con la presente vengo a chiedervi se esiste una versione
cartacea della rivista <Turchia Oggi>. Approfitto,
altresì, per ringraziarla della cortese citazione a riguardo
della traduzione di Cayci. Cordialità, Enrico p.
Egregio prof.,
purtroppo non possiamo permetterci di avere una versione
cartacea del sito perché verrebbe a costare troppo. Alcuni
anni fa avevamo tentato di pubblicare una rivista a colori
(molto bella, in carta patinata e a quasi 100 pagine). Dopo 4
numeri abbiamo però dovuto desistere perché costava troppo e
risultata superata al momento della sua diffusione. Se ha
bisogno di spazio, non faccia complimenti. Affettuosi saluti,
Piero Incagliati
da Alberto Rosselli
Egregi signori, innanzitutto, complimenti per il Vostro
pregevole sito. Vi invio per conoscenza note informative sul
mio ultimo saggio sperando di farvi cosa gradita. Cordiali
saluti, Alberto Rosselli.
Ps: Accettate collaborazioni esterne?
Gentile dottore,
certo che ci fa cosa gradita. Pubblichiamo subito la notizia
del suo saggio, invitando i nostri lettori ad approfittarne
con l'acquista di una copia in libreria. In quanto alla
collaborazione, La ringrazio. Solo che la nostra redazione non
ha mezzi. Comunque, se lo desidera, Lei può sempre inviarci
le sue impressioni da mettere in pagina. Mi creda, suo Piero
Incagliati
da Antonio R.
Gentile Pietro Incagliati, mi chiamo Antonio. Sono un ragazzo
di 30 anni che vive a Roma da un paio d'anni. Ho scoperto il
suo sito per caso, da un mesetto circa. Vi ritorno spesso
soprattutto per dare un'occhiata alla parte che riguarda la
piccola comunità di turcofili che vi gravita attorno. Mi
piace la Turchia, ho avuto la fortuna di andarci a settembre e
vorrei approfondirne la conoscenza. Ho molta voglia di
ritornarci presto. Sfrutto l'occasione per ringraziare lei e
le altre persone che lavorano a <Turchia Oggi> è un
sito molto interessante dal punto di vista dei contenuti.
Vengo al motivo principale che mi induce a scriverle. Mi
piacerebbe venirla a trovare in redazione e vorrei chiederle
un favore. Nelle altre lettere pubblicate sul sito, ha parlato
diverse volte un libro di grammatica turca. Avrei bisogno di
quel libro per
farne delle fotocopie. Ho deciso di iniziare a studiare il
turco. Al proposito la informo, qualora non ne sia già a
conoscenza, che il corso di lingua turca della prof.ssa Anna
Masala, inizia quest'anno, venerdì prossimo (31 ottobre). Il
corso si terrà il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle
16 alle 17 - Lettere e Filosofia de La Sapienza // 2° piano -
ala
destra - Aula C. Spero che queste informazioni possano essere
di interesse generale e di aiuto. aspetto sue notizie e la
saluto calorosamente, Antonio
Carissimo Antonio, grazie intanto per le informazioni sulle
lezioni di turco tenute dalla prof.ssa Anna Masala presso la
facoltà di lettere alla Sapienza in Roma. Per quanto riguarda
il tuo interesse alla grammatica scritta da Asim Tanis, può
venire tranquillamente a fotocopiarla. Deve però prima farmi
un colpo di telefono chiamando i numeri 06-6784018 o
06-69925624 o il 335-6771271. Rischia altrimenti di non
trovarmi. La redazione si trova presso la Sala Stampa
Italiana, piazza San Silvestro 13 (palazzo Marignoli), al
terzo piano. A presto vederti, Piero Incagliati
da: Claudio M
Gradirei avere informazioni per poter affittare un caicco da
utilizzare in Italia per la prossima stagione estiva per un
periodo di almeno sei mesi senza equipaggio e composto da
almeno 6 cabine. Potete aiutarmi a trovare in Turchia alcuni
interlocutori ai quali potermi rivolgere? Grazie per la
collaborazione, Claudio M.
Gentile signor
Claudio, penso proprio di poterle dare l'indicazione che
cerca. Potrebbe rivolgersi al titolare della società
<Valena-Scor>, signor Omer Engin As, che tratta
esclusivamente caicchi. Il signor As ha il suo ufficio nella Galleria di via V.E. Orlando in Roma. E' un un turco, cittadino
italiano, e parla la nostra lingua più che bene. I suoi numeri
di telefono sono 06-4741426 06-485738. Le darei volentieri
anche il cellulare ma, se non ho il permesso dalla persona
interessata, sa bene che mi è impossibile. Se ci sono
problemi, mi invii una e-mail. Saluti, Piero Incagliati.
Nel <Libro degli
Ospiti> un lettore chiede dove poter acquistare il raki in
Italia. Può trovarlo presso la ditta <CASTRONI> di via
Cola di Rienzo, 196 in Roma (06-6874383). Castroni, tra
l'altro, importa tanti altri prodotti turchi.
da: Giambattista C.
Salve. Il mio nome
è Giambattista C. Mi servirebbe un piccolo aiuto. Siccome ho
visto che il mio nome coincide con quello di parecchi siti
turchi e non ho trovato la traduzione in italiano, potrei
sapere il suo significato? Grazie.
Vedrò di informarmi
e poi glielo farò sapere. Saluti, Piero Incagliati
da: Giacomo
Salve a tutti, Ho scoperto per caso il vostro sito e l'ho
trovato molto interessante; soprattutto perché sto svolgendo
la tesi di laurea proprio sull'argomento Turchia-allargamento.
Avete per caso qualche indirizzo o libro o rivista da
consigliarmi in proposito? Se mi risponderete, vi ringrazio a
priori. Ogni aiuto è buono, un aiuto specifico da qualcuno
che agisce nel campo è ancora meglio. Grazie. Giacomo
Caro Giacomo, perché
non ti dovremmo rispondere? Siamo qui per questo. La tua tesi
laurea è molto interessante anche se richiede una
documentazione che non spesso è a portata di mano. Ti
consiglierei due strade. La prima: considerando che proprio in
questo numero di <Turchia Oggi>c'è un servizio
sull'allargamento, prova a rivolgerti al
Parlamento europeo, tenendo a presente che nel prossimo
dicembre si terrà a Bruxelles una riunione proprio sul tema
dell'allargamento. Come referente dovresti rivolgerti al dott.
Paolo Meucci, capo ufficio stampa dell'Ufficio dell'Italia
(via IV novembre 149 00187 Roma telef. 06-699.50.1
fax: 06-699.50.200 e-mail: pmeucci@europarl.eu.int).
La seconda: chiama l'Ambasciata turca in Italia (06-4469932) e
fatti passare il consigliere per la stampa dott. Suha Bakanak.
E' una persona molto gentile. Potresti comunicare con lui in
inglese. Altrimenti puoi parlare con la sua segretaria
(signorina Pinar) che sa bene l'italiano. Vedrai che sapranno
darti buone indicazioni. Auguri, Piero Incagliati
da: Barbara La Rosa
Gentile
Dr. Incagliati, sono
Barbara La Rosa. Non so se si ricorda di me,in
passato ci siamo sentiti parecchie volte per motivi di lavoro.
Fino a 2 anni fa, lavoravo a Venezia, come segretaria del Dr.
Olivetti, nonché
addetta al Consolato e alle Linee Marittime Turche. Da
tempo desideravo contattarla. Leggo sempre il suo
giornale on-line. Lo trovo sempre molto interessante. Dopo
aver lasciato il consolato ho sempre continuato a lavorare con
la Turchia, paese che amo profondamente. Ho aperto
un’agenzia viaggi on-line, che vende solo ed esclusivamente
… TURCHIA, TURCHIA, TURCHIA!!! Il
mio sogno: riuscire a dare un mio contributo allo sviluppo dei
rapporti tra questi due paesi. Un’utopia la mia? Forse …
ma voglio provarci. Come agenzia di viaggi al momento vendiamo
principalmente biglietteria marittima (abbiamo tutti i
traghetti per la Turchia e per la Grecia – molti turchi
vanno in Turchia attraverso la Grecia per risparmiare) e
aerea. I nostri migliori clienti sono i turchi che abitano in
Italia e moltissime agenzie di viaggio. Purtroppo gli italiani
non si fidano ancora molto delle agenzie
on-line soprattutto quando si tratta di pacchetti
turistici, mentre acquistano molto serenamente la biglietteria
marittima. Inoltre, la BLU YUNUS (il nome della mia ditta)
quest’anno amplia il campo di lavoro, con il settore delle
traduzioni, interpretariato, consulenza aziendale e corsi di
lingua. Stiamo infatti riallestendo
il nostro sito (se dovesse visitarlo attualmente è spoglio di
informazioni, perché in fase di ristrutturazione) che sarà
completato tra circa un mese e mezzo. BLU YUNUS opererà nel
campo delle traduzioni in generale (con un occhio di riguardo
alla lingua turca) fornendo però un servizio completo per la
Turchia, una sorta di pacchetto “chiavi in mano”. E’
inoltre in preparazione un secondo sito internet, STUDIO
SALIM & LA ROSA dedicato solo ed esclusivamente
alle traduzioni da e nella lingua turca e alle consulenze per
il mercato turco, in modo da rafforzare la nostra presenza in
internet, sia come agenzia sia come free-lancers.
Perché le scrivo? Forse per
informarla di ciò che una sognatrice sta cercando di
realizzare ...magari quando il sito sarà pronto potremo fare
un discorso per la pubblicità sul vostro sito. Potrebbe
essere interessante. Oggi ho scritto un messaggio nel suo
forum, circa i corsi di lingua turca. Attualmente,
impartisco già lezioni individuali di turco. Sto organizzando
anche dei corsi collettivi. Se si raggiunge il numero (mancano
solo pochi iscritti) partiranno a
fine ottobre. Le faccio i miei migliori auguri per il suo
giornale. A proposito: se dovesse aver bisogno di una
collaboratrice on-line, mi farebbe molto piacere poter fare
qualcosa nel tempo che ho disponibile, anche se non è
moltissimo. Con l’occasione le invio i miei migliori saluti,
Barbara La Rosa BLU YUNUS Tel. 041
53 43 144 barbara@bluyunus.com
Cara
Barbara, certo che mi ricordo di lei. Sono contento che si
sia messa in proprio e che abbia messo in piedi una agenzia di
viaggi finalizzata alla Turchia. Le pubblico per interno sia
la lettera che le generalità in modo che se qualcuno vuole
approfittare dei suoi consigli sa dove trovarla. Mi scriva
ancora e tanti auguri per il suo lavoro. Saluti, Piero
Incagliati
da:
Antonietta N.
A Roma ancora per
quest'anno è in piedi la Cattedra di Lingua e Letteratura
turca dell'Università <La Sapienza> ma nel 2004 la
docente per raggiunti limiti d'età andrà in pensione e forse
la cattedra verrà congelata. Perciò i suoi ex-studenti
laureati (non molti, a mio avviso) tra i quali me medesima,
potrebbero darsi da fare con le lezioni private. Voglio
mettere sull'avviso gli aspiranti studenti di turco a non
fidarsi di chi non è dotato di metodo e di esperienze. Per
quanto mi riguarda, posso fornire un nutrito curriculm vitae.
Antonietta N.
Pubblichiamo
volentieri questo e.mail che vi viene da una allieva della
prof.ssa Anna Masala. E' contribuito a quanti vogliono
imparare il Turco. Piero Incagliati
da: Enrico O.
Gent.mo Pietro, le vorrei chiedere un aiuto. Per lavoro mi sono recato in
Turchia più volte e mi sono innamorato di questo Paese con l'ovvia
conseguenza che mi voglio trasferire ad Istanbul. Non ho problemi per
quanto riguarda il lavoro e l'alloggio ma la lingua. In questo momento
vivo vicino a Montecatini e voglio imparare il turco ma non so a chi
rivolgermi. Potrebbe darmi un consiglio in merito? Ringraziandola per il
tempo dedicatomi, porgo cordiali saluti, Enrico. O
Caro Enrico, come
già ebbi a dire in altre occasioni ad alcuni lettori che mi
avevano interpellato sulla stessa questione, in Italia non ci
sono scuole di lingua turca ufficiali, fatta eccezione per la
cattedra di Lingua e letteratura turca presso <La
Sapienza> in Roma tenuta dalla prof.ssa Anna Masala. Va da
sè che corsi privati ce ne saranno anche. Ad ogni modo, visto
che una domanda come la sua si ripropone sovente, penso che
l'unica cosa utile sia quella di riportare l'interrogativo su
<Turchia Oggi> facendo ricorso al link <Forum on
line>. Chissà che qualcuno non possa darci qualche
informazione giusta. Purtroppo a quello che so non esistono
neppure grammatiche turche. Saluti affettuosi, Piero
Incagliati
da Gabriele S.:
Buongiorno, spero di ricevere una sua riposta. Tra qualche
anno vorrei andare a vivere in Turchia. Mi piacerebbe sapere
come posso fare a trovare un appartamento dove trascorrere la
mia vita e qual'è la possibilità di trovare un lavoro ad
Istanbul. Dopo essermi laureato in architettura, l'anno
prossimo vado in Turchia per uno stage. Lì ho trovato l'amore
e lì vorrei passare la mia vita. Grazie dell'attenzione,
Gabriele S.
Caro Gabriele, come
vedrà non ho inserito la sua e-mail perché <LA POSTA>
di <Turchia Oggi> preferisce lasciare l'anonimato a chi
scrive. Se invece lei desidera che altri le diano quelle
informazioni che io non posso fornirle, allora si metta in
contatto con il link <Il libro degli ospiti>. Ma veniamo
a quello che mi chiede. No, non posso accontentarla in quanto
questa è una redazione di giornale e non un ufficio per gli
affitti delle case. Potrebbe però rivolgersi (ma dubito che
siano in grado di esserle di aiuto) alla direzione generale
dell'Ufficio informazioni turistiche di Istanbul. Questo è
l'indirizzo: Suleyman Seba Cad., No: 7, Besiktas tel: 0090
(212) 2587760 - 2588877 - 2587722 - 2587060 fax. (212)
2330592. Nel caso, scriva in inglese. Dalla sua lettera mi
pare di capire che la sua ragazza viva in Turchia. Perché non
ne parla con lei? Circa il lavoro poi, le consiglio di
rimanere in Italia a meno che lei non si trasferisca in
Turchia come inviato di un datore di lavoro italiano. E'
più facile che sia la sua ragazza a venire nel nostro Paese e
non lei a spostarsi in Turchia dove è assai problematico - specie per gli
stranieri - trovare una occupazione. Ma forse la sto
deludendo, e me ne dispiace. Sempre a sua disposizione, Piero
Incagliati
da: Pietro Z.
Vi mando un'altra intervista lasciata sempre da quel frate turco di nome
"fra Antuan" per un giornale cattolico: (Cliccare il link
seguente: http://www.nuovodiario.com/primopiano.htm
). Credo che il suo discorso positivo sul suo paese e sull'Islam sia molto
interessante e da approfondire.Distinti saluti, Pietro Z.
Gentile signor Pietro, la
ringrazio. Chi lo desidera può digitare il link segnalato. Saluti, Piero
Incagliati
da: Paolo A.
Mi chiamo Paolo A. Vivo a Roma e sono un praticante legale. Da qualche
tempo, con una certa frequenza, spinto dalla curiosità di sapere ciò che
accade in un Paese che ho conosciuto in occasione di recenti vacanze e che
ho amato molto, consulto il vostro sito internet. Scopo di questa e-mail
è che mi possiate dire qualche cosa circa l'esistenza di un corso di
lingua turca o comunque di altre attività culturali che si svolgono nella
capitale. Le mie ricerche non hanno prodotto i risultati sperati. Vi
ringrazio molto per l'attenzione che vorrete dedicarmi. Un saluto, Paolo
A.
Gentile signor Paolo, dovrebbe
rivolgersi alla segreteria della facoltà di Lettere (Università della
Sapienza) e chiedere della prof.ssa Anna Masala, titolare della cattedra
di Lingua e Letteratura turca in questo Ateneo. Tra poco iniziano le sue
lezioni e potrebbe seguirle. Suo, Piero Incagliati
da Beppe G.
E' la prima volta che visito questo sito e mi sembra interessante. Vorrei
realizzare un desiderio e vi spiego il mio problema. Siamo un gruppo di
amici <camperisti> e abbiamo sentito parlare del Nemrut Dagi.
Domandiamo: per arrivarci quale è la strada migliore? Ci sono campeggi?
Non siamo riusciti a trovare informazioni valide su eventuali traghetti
che ci portino direttamente in Turchia facendosi risparmiare molti
chilometri stradali. E' possibile avere queste informazioni?. Un grazie
anticipato. Beppe G. (beppegarelli@fastwebnet.it)
Gentile signor Beppe, per
arrivare sul Nemrut Dagi è consigliabile fermarsi a Kahta, ottima base
per esplorare le meraviglie del monte in questione. Potete mandare un fax
in inglese al signor Mahmut Arsan che è il titolare del locale Ufficio
turistico e chiedere di qualche pensione (fax. 7255007). Il prefisso per
la Turchia è 0090. Non credo ci siano campeggi in zona. Forse non sono
permessi e questo perché una parte del Nemrut Dagi è zona militare. Per
arrivare poi a Kahta conviene prendere l'aereo da Istanbul fino ad
Adiyaman. In quanto ai traghetti le conviene telefonare o faxare
all'Ufficio del Turismo turco di Roma (tel. 06-4871393 fax: 06-4882425).
Saluti, Piero Incagliati
da: Gianni
Sono dell'opinione che il suo sito debba essere chiuso e non
finanziato. Complimenti per il paragone tra i Khemer Rossi e
Curdi nella rubrica attualità. Tra tutte le stronzate è
sicuramente quella più grossa. Va finire che i turchi,
poverini, sono solo vittime innocenti di una congiura
internazionale. Spero che le autorità si decidano prima o
poi a prendere provvedimenti contro tutto ciò che filoturco
o filoislamico. Ne ho piene le tasche di chi prende
posizione di difesa nei confronti di questi barbari. Saluti,
Gianni.
Caro signore, può
avere tutte le opinioni che vuole ma, dato che non è lei
che deve finanziare il sito, non vedo per quale motivo se la
prende tanto. Vorrei solo capire dove ha letto che in
<Turchia Oggi> la redazione (nel presente o in un
lontano passato) ha fatto paragoni tra i Khmer Rossi ed i
Curdi. Forse si riferisce ad un articolo del WALL
STREET JOURNAL.
Lei comunque dovrà ammettere che noi siamo liberi di
riprendere i pareri di altri, siano essi favorevoli ad una
parte od ad un'altra. E' questo il diritto di cronaca.
In quanto poi alla sua asserzione, secondo la quale i
turchi si sentirebbero vittime innocenti di una congiura
internazione, si sbaglia di grosso. I turchi non si sentono
affatto vittime. Pretendono solo di essere rispettati, cosa
che lei non fa dal momento che - se conoscesse un po' di
storia - non li paragonerebbe a barbari. Basti pensare a
quello che è successo nel Medio Oriente alla caduta
dell'Impero ottomano. Prima era una terra dove tutti
andavano d'accordo, con il trattato di Versailles e la
spartizione delle terre è stato un susseguirsi di guerre e
di carneficine. Una sola domanda: come mai Israele,
che viene considerato uno dei Paesi più civili, ha rapporti
strettissimi con Ankara? E' forse un barbaro anche Sharon?
Saluti anche a lei, Piero Incagliati
da: Simone I.
Egregio dottor Incagliati, vorrei iniziare complimentandomi
con lei e l'intera redazione per il fantastico lavoro che state facendo. Tramite il vostro sito,
scoperto casualmente l'anno scorso, riesco a rimanere informato sugli
accadimenti principali relativi alla Turchia. Vicende personali mi hanno
portato ad amare moltissimo la Turchia con tutti i suoi
difetti, pregi e contraddizioni. Ho molti amici turchi e
oltre a passare le mie vacanze estive tra Istanbul e Bodrum,
durante l'anno viaggio spesso da Milano ad Istanbul. Sto
iniziando a programmare un mio trasferimento definitivo in
Turchia e ho la necessità quindi, per riuscire a trovare un
impiego che mi permetta di continuare a svolgere la mia
professione, di imparare la lingua turca. Le scrivo
quindi per chiederle se è a conoscenza di corsi di lingua
turca non universitari a Milano.
Io non sono riuscito a trovarli e non so a chi rivolgermi.
La saluto Cordialmente, Simone I.
Caro signor Simone, La ringrazio intanto per le sue cortesi
parole. Come ebbi a dire già ad altro lettore, non so chi a
Milano possa insegnare la lingua turca. Ad ogni modo penso
che l'unica strada percorribile sia quella di mettersi in
contatto con il Consolato generale turco (sempre a Milano). Vedrà
che sapranno consigliarla al meglio. Sono sempre a sua
disposizione. Mi creda, Piero Incagliati
da:
Gianluca
Gentile Pietro Incagliati, Le motivazioni che mi portano a
contattarVi nascono da un interesse particolare per la
Turchia, per le sue tradizioni, la sua storia e la sua
cultura. Ho
soggiornato diverse volte sia ad Ankara che Istanbul. Con
la mia permanenza ho avuto modo di apprendere usi e costumi
di un paese diverso oltre ad acquisire una maggiore capacità
di adattamento. Ho
sperimentato il calore e la mentalità della popolazione
locale unitamente alla fortuna di aver incontrato e stretto
amicizia con persone eccezionali, tutto ciò ha facilitato
il mio inserimento nella differente realtà in cui mi sono
trovato. La
decisione di
trasferirmi stabilmente in Turchia è avvalorata dal fatto
che più di due anni fa ho conosciuto una
persona speciale e meravigliosa che risiede ad Ankara e di
comune accordo abbiamo deciso di affrontare la vita assieme
e di unirci in matrimonio. Sono
un giovane diplomato in Ragioneria specializzazione
mercantile e attualmente iscritto all’Università di
Padova presso la facoltà di Scienze Politiche e Relazioni
Internazionali curriculum Diritti Umani come studente
lavoratore. Aggiungo
che ho sempre cercato di completare la formazione di base
con letture attinenti al mio corso di studi. Ho
un'ottima conoscenza della lingua inglese, perfezionata
durante numerosi soggiorni all'estero, parlo anche il
francese. Non conosco la lingua turca ma sono intenzionato
ad iscrivermi ad un corso. Sono
interessato ad un inserimento nel settore
import-export di una società di medie o grandi dimensioni
nell'area economico-amministrativa che abbia interessi
commerciali con l’Italia o con la Comunità Europea. Credo
di aver maturato nel corso degli anni una buona conoscenza
di realtà aziendali diverse e capacità di lavorare in team
anche con persone di paesi differenti. Attualmente
lavoro per una società tedesca presso la divisione italiana
a Padova e sono il responsabile ufficio acquisti e gestione
ordini del Service. Ho
un contratto a tempo determinato. Sono
pronto ad accettare la piena mobilità all’estero, a
cambiare abitudini, stile di vita e disponibile a condizioni
di lavoro differenti rispetto alle precedenti.
Sono fortemente motivato a mettere alla prova le mie abilità
e la mia preparazione in un ambiente che mi consenta di
dimostrare con impegno la capacità di raggiungere obiettivi
di crescita professionale e personale. L’entusiasmo
che mi contraddistingue mi supporta nel raggiungere gli
scopi prefissati.
Potete dirmi dove posso trovare informazioni o una lista
contatti di aziende italiane o turche interessate a un
profilo professionale simile al mio? La
ringrazio per l'attenzione e le porgo cordiali saluti,
Gianluca
juxtapose666@yahoo.
Caro Gianluca, come
vede pubblico la sua e-mail per intero in modo che se,
qualcuno la legge, possa darle quelle informazioni che lei
mi chiede. Purtroppo, quando mi trovo a dover rispondere a
lettere come la sua, mi sento smarrito non sapendo cosa dire
e quindi sono maggiormente mortificato non essendo di alcuna
utilità. Posso solo suggerirle di rivolgersi all'ICE
(Istituto del Commercio Estero), l'unica organizzazione che
penso potrà indicarle come muoversi. Dovrebbe
telefonare o scrivere a Roma (via Liszt, 21
00144 tel. 06-54218249 sito web: www.ice.it
e-mail: ice@ice.it)
oppure rivolgersi - dato che studia a Padova - alla sede di
Verona (viale del Lavoro, 8 37135 tel.
045-8203233 e-mail: verona.verona@ice.it).
Considerata la vicinanza tra le due città, potrebbe andare
a parlare anche di persona. Auguri per una riuscita nel
lavoro e soprattutto per il suo matrimonio. Aff.me, Piero
Incagliati
da Claudia M.
Egr. Sig. Incagliati, mi chiamo Claudia M. e da circa 7 mesi vivo e lavoro
a Istanbul. Ho scoperto per caso il vostro giornale mi ha colpito molto il
vostro sforzo di mandare avanti qs iniziativa. Vorrei, se ne aveste
bisogno, collaborare con voi in qualsiasi modo voi riteneste utile.
Complimentandomi ancora vi porgo cordiali saluti, Claudia M.
Gentile signorina (o signora)
Claudia, la ringrazio per la sua offerta. Lei può essere molto utile a
<Turchia Oggi> facendo in modo di mettere in evidenza quello che gli
italiani fanno ad Istanbul (lavoro, interessi, etc). Ma non solo questo:
ad esempio far conoscere tutte le novità di una metropoli sia in campo
culturale sia in quello edilizio. Sappia che ad Istanbul esistono un
Istituto culturale italiano ed un Liceo Italiano ma, nonostante più volte
<Turchia oggi> abbia chiesto notizie da mettere in pagina, non si è
stati mai presi in considerazione. Grazie ancora, Piero Incagliati
da Claudio Zanfagna:
Gentili signori, vi devo raccontare con raccapriccio una storia di 10
amici,cinque coppie, che da tempo sognavano di fare un viaggio in Turchia
ed in particolare di fare una crociera in caicco.Ebbene il sogno è
diventato un incubo! Infatti il caicco che noi abbiamo noleggiato
attraverso l’agenzia di Bodrum <Novella Tourism & Yachting>,
diretta da tal Huseyin Yilmaz,era ben diverso da quanto descritto nella
fitta corrispondenza via e-mail intercorsa tra me ed il sig.Yilmaz.
Infatti ,proprio per evitare sorprese,io avevo chiesto che il caicco fosse
assolutamente di costruzione almeno 2000.Ebbene mi hanno scritto che il
caicco fosse del 1996, ma ristrutturato nel 2002.Su questa rassicurazione
abbiamo noleggiato il caicco con partenza da Bodrum il 10 di agosto e
ritorno il 17di agosto.Pertanto su queste date abbiamo costruito ognuno di
noi 5 amici la nostra vacanza,che si è composta di 2 settimane.Il giorno
10 tutti ci siamo ritrovati al porto di Bodrum e ci hanno fatto salire in
barca tardi,poiché ci venne riferito che il caicco il giorno precedente
aveva avuto problemi a causa del mare forte.Saliti a bordo e visitate le
stanze da letto,ci siamo immediatamente resi conto che il caicco era
vecchio e sicuramente non ristrutturato l’anno scorso.Alle nostre
rimostranze il proprietario della barca chiamava il sig.Huseyin,che si
presentava con le varie e-mail scambiate.Peccato che avesse tralasciato
quella più importante che appunto specificava l’anno di costruzione e
ristrutturazione.Ovviamente io non avevo con me tutta la
corrispondenza.Decidiamo alla fine di partire ugualmente anche perché
avevamo una coppia che per ritardi aerei sarebbe arrivata soltanto in
serata.La cabina assegnata a me era completamente inzuppata di acqua.Poi
intorno alle 18.00 un’altra delle cabine dal vano doccia rigurgitava
liquame,con fuoriuscita anche di olezzi insopportabili. A questo punto
intimavamo al comandante di rientrare a Bodrum e di convocare
immediatamente il direttore dell’agenzia <Novella>. Il mattino
successivo si presentava Yilmaz ed alle nostre rimostranze ci proponeva un
altro caicco senza aria condizionata e comunque non nuovo.Mentre stavamo
discutendo tutto il gruppo sul da farsi arriva il proprietario del caicco
Seher, che faceva venire a bordo un ispettore portuale,il quale dopo un
sopralluogo (nel frattempo ovviamente l’inconveniente era stato
apparentemente rimediato) dichiarava che la barca era idonea alla
navigazione e pertanto il proprietario si rifiutava di farci lasciare la
barca,anche perché a suo dire il problema era stato risolto
definitivamente e che quindi si poteva partire:Per persuaderci ci offrì
uno sconto di 1000 euro,in pratica il costo della prima giornata:Giacché
il nostro amico turco intanto si era lavato le mani della vicenda ed
inoltre eravamo noi tutti desiderosi di incominciare la vacanza accettammo
e fu un tragico errore.Infatti tutto il tour la barca ha olezzato di urina
e di cacca.Ed il terzo giorno ben 2 cabine hanno avuto un imponente
travaso di liquame nei bagni. Il fatto è che la barca aveva un serio
problema all’impianto idraulico,che lo stesso capitano dovette ammettere
di fronte alla nostra rabbia:Tant’è che il caicco a fine navigazione è
stato tirato a secco per le opportune riparazioni del caso.
Ora io mi domando e vi domando se tutto ciò è possibile. Vi domando
anche se tutto ciò possa rimanere impunito in un Paese splendido come il
vostro,che dovrebbe nel turismo avere la sua vera ed importante entrata
economica; in un Paese come il vostro che mira in tempi brevi ad entrare
in Europa:Probabilmente la faccenda vi lascerà indifferenti,ma io sentivo
tutto lo sdegno di chi ha visto un proprio sogno trasformato in incubo da
alcuni vostri concittadini. Ovviamente tutta la corrispondenza incriminata
è a vostra disposizione,se ne farete richiesta. Nell'attesa di
leggervi,distinti saluti. Claudio Zanfagna via Caravaggio 70 b 80126
Napoli-tel 0817148350-3358418096
Egregio signor Zanvagna(come vede
metto il suo cognome per esteso, anche se non è nostra abitudine, ma le
sue rimostranze lo impongono. Sono veramente dispiaciuto di quanto è
successo a lei e che ai suoi amici. Pubblico per intero la sua lettera
poi, al mio rientro a Roma, provvederò a farla inoltrare all’Ufficio
del Turismo turco di piazza della Repubblica perché casi del genere non
abbiamo più a verificarsi. Se quello che lei dice è vero (e non lo metto
in dubbio), sarebbe il caso che inviasse la stessa protesta anche ad un
mensile (tipo <Tuttoturismo>) che si stampa in Italia perché altri
sappiano l’odissea che vi è capitata. A proposito: quando lei si
rivolge a noi con il "voi", penso che lei ci creda turchi. Siamo
italiani al cento per cento e trattiamo un sito sulla Turchia proprio
perché consideriamo questo Paese meraviglioso e degno di entrare in
Europa. Ma anche per questo ci sentiamo amareggiati allorché accadono di
questi fatti. E purtroppo accadono spesso, e non solo in Turchia. Un
consiglio, a futura memoria: per qualunque viaggio è sempre meglio
affidarsi a un tour operator italiano e che operi in Italia. Ce ne sono
tantissimi che trattano caicchi e che sono tutti degni della massima
fiducia. Se mi verrà richiesta, le domanderò la documentazione che lei
mette a disposizione. Mi creda, Piero Incagliati
Da Nurcan
Caro direttore, sono Nurcan, abito a Fano e da poco ho scoperto questo
bellissimo angolo turco. Grazie per la sua generosità. Anche qui a Fano, per
esattezza a Pesaro, esiste un giornale fatto totalmente dai lettori che si
chiama "Lo specchio della città" che è diretto dal signor Alberto
Angelucci. Ho collaborato anche io nel numero 57 del settembre 2002, con un
articolo
riguardante proprio la Turchia. Esiste un indirizzo e-mail:
info@lospecchiodellacitta
(a senza accento) per chi volesse darvi un'occhiata. Io vorrei una cortesia da
lei e dai suoi lettori per un mio amico, pure lui turco. E’ un artista, per la
precisione un pittore che specializzato in affreschi e murales che esegue nei
locali pubblici, negli alberghi, nelle case etc. Questo mio amico vorrebbe
venire a lavorare in Italia, magari affiancato da un architetto. In Italia è
già venuto anni addietro per imparare l’arte culinaria italiana della quale
è innamorato.
Ha ideato tre programmi televisivi in Turchia ed è specializzato in
documentari. E’ un genio. I suoi dipinti vengono pubblicizzati nelle riviste
di arredamento. A settembre usciranno altri lavori. Se è' possibile, vorrei
dare l’'indirizzo di un sito dove compare un’intervista con lui. Vi appaiono
anche suoi lavori (non i migliori ovviamente, per mantenere il copyright) Lui si
chiama Omer Albayrak, l’indirizzo del sito
e': www.bigglook.com/biggistanbul.
E’ un piacere che vi chiedo. Potete accontentarmi? Lui è un mio amico del
cuore, lo vorrei più vicino.Grazie a tutti, Nurcan e-mail: silonina@yahoo.it
Caro Nuncan, eccola accontentata. La sua lettera viene
pubblicata già da questa settimana. A proposito, mi fa sapere se a Pesaro
esiste una comunità turca? Grazie a lei, Piero Incagliati
da: Elio Gullo
Non so se la domanda è ancora di attualità, ma provo a dare la
mia risposta. Non penso esista un'unica forma di tutela del
patrimonio. In Italia la tutela non si riferisce a ciò che è
contenuto nei musei, ma a tutto quello che è giudicato degno di
essere protetto e tramandato alle generazioni future,
indipendentemente dal fatto se l'oggetto (da Pompei ai Bronzi)
è di proprietà pubblica o privata. La nostra tradizione di
tutela è tale per cui in una chiesa sono esposte quadri o
sculture che in qualunque paese del mondo starebbero in un
museo. E trovo civile, e forse anche giusto, che i Bronzi stiano
vicini al luogo in cui furono trovati. Non per un inutile
spirito campanilista (Reggio Calabria contro Roma, per
intenderci), ma perché chi va nel sud dell'Italia trova: resti
di città greche a Locri, Crotone, Sibari e Caulonia, di città
romane a Squillace e Reggio Calabria, di monasteri di rito
greco-bizantino etc: in tutto il territorio vi sono resti e
segni che rimandano ai Bronzi. A New York o a Londra è diverso,
se uno gira per la città - ad esclusione dei bellissimi musei -
non trova granché. E la Turchia mi sembra più simile
all'Italia - con la sua storia plurimillenaria - che agli USA.
Saluti, Elio Gullo responsabile del Servizio per le iniziative
di sperimentazione dell' Ufficio Innovazione Pubbliche
Amministrazioni Dipartimento della Funzione Pubblica
Via del Sudario, 49 - Roma - Tel +39 06 68 99 72 69 www.funzionepubblica.it
- www.cantieripa.it
Egregio Dott. Gullo, la ringrazio per il suo intervento nella
speranza che i nostri lettori possano esprimere il proprio
pensiero su questa questione. Intanto sono io a chiederle una
cosa: che ne pensa della polemica scoppiata in questi
giorni circa la ventilata proposta di trasferire alle Regioni i
Beni Culturali? Non crede che, se questo avvenisse, a farne le
spese sarebbero proprio i musei periferici che comunque sono,
bene o male, sotto il controllo centrale? Distinti saluti, Piero
Incagliati
da:Balthazar G.
Io non parlo bene l'italiano perché lo studio da poco. Ma trovo
queste pagine web sulla nostra grande terra molto belle.
Balthazar. G
Grazie. Aff.te, Piero Incagliati
da Paola R.
Gent.mo Sig. Pietro, innanzitutto complimenti per il suo sito
ricco di informazioni. Sto
programmando un viaggio in Turchia con partenza intorno al 20 di
settembre
(per 12 giorni); oltre a Istanbul, il percorso che vorrei fare
comprende
Ankara, la Cappadocia, Konia, Pamukkale, Efeso e molti altri
siti
archeologici; vorrei inoltre visitare Nemrut Dagi ma le vorrei
chiedere un
consiglio sulla fattibilità di tale meta in considerazione
degli ultimi
eventi internazionali (partirei comunque con un tour
organizzato, quindi
sarei accompagnata da una guida ma in ogni caso non vorrei avere
problemi
di sicurezza). Cosa mi consiglia? La salita al monte è davvero
così
traumatica? Le chiedo inoltre se può consigliarmi un tour
operator affidabile.
Consideri che la Turchia rappresenta uno dei miei sogni più
belli da
realizzare e il solo pensiero di salire alla tomba di Antioco I
mi emoziona, ma soprattutto non vedo l'ora di conoscere (oltre ai
luoghi fantastici che sono sicura visiterò) le genti della Turchia che
so essere tra le più ospitali del mondo. La ringrazio fin d'ora per il
tempo che vorrà dedicarmi e la saluto
cordialmente, Paola R.
Cara Paola, complimenti. Un viaggio bellissimo ma, da
quello che mi descrive, anche molto stancante, Dodici giorni,
infatti, non sono tanti se vuole spingere il suo viaggio nel
sud-est anatolico. Ad ogni modo stia tranquilla. La Turchia è
un Paese sicuro, specie se ci si affida ad una buona agenzia. In
proposito non posso darle consigli nel merito. Farei solo
pubblicità. Per quanto riguarda l'escursione sul monte Nemrut
Dagi, dovrebbe partire dal campo base, dove si arriva con
pullman o auto, attorno alle ore 1/1-30 dopo mezzanotte. La
scalata infatti è piuttosto lunga ed impiega un paio di ore. Si
copra perché l'escursione termica è forte. Attorno alle 5 di
mattina vedrà sorgere il sole. E' uno spettacolo unico. Auguri,
Piero Incagliati
da cmchope
Vorrei riuscire a sapere gli orari (se ci sono) dei
traghetti che dalla Grecia partono per Istanbul. Potete
aiutarmi? Ho chiamato l'Ente ellenico del Turismo a Milano ma
non hanno saputo darmi informazion. Cordiali saluti.
Caro cmchope (o cara cmchope), se l'Ente ellenico non è
riuscito a darle informazioni come pensa che che possa dargliele
<Turchia Oggi> che è la sede di un giornale e non un
Ufficio del Turismo? Le consiglio, ad ogni modo, di chiamare
l'Ufficio Informazioni Turistiche turco di Istanbul la cui
direzione regionale a Besiktas sicuramente può dirle a che ora
arrivano i traghetti dalla Grecia e quindi a che ora partono
dalle sponde elleniche. Questo il numero: 0090 - 212 -
2587760/2588877 fax:2587723. Auguri, Piero
Incagliati
da Alessandra B.
Gentile signor Incagliati, sono una laureanda in Psicologia
del Lavoro presso l'Università di Padova. Mi occupo di
valutazione del potenziale umano e di marketing interno. Per
quanto le sembrerà strana la mia richiesta, sarei molto
interessata a partecipare a stages formativi presso aziende in
Istanbul a partire dall'inizio del 2004. Non parlo lingua turca
ma conosco bene l'inglese. Purtroppo non ho alcun contatto con
società italo-turche o turche e mi rivolgo a lei nella speranza
di ricevere qualche buon consiglio per realizzare i miei
progetti. La ringrazio anticipatamente per l'aiuto che vorrà
darmi o potrà offrirmi. Distinti saluti, Alessandra B.
Cara Alessandra, complimenti intanto per l'indirizzo
universitario che hai preso. Penso che prima o poi troverai uno
sbocco. Per quanto riguarda le tue domande, dovresti rivolgerti
direttamente all'ICE (Istituto per il Commercio con L'Estero)
che si trova a Roma in via Liszt 21 (00144) e il cui numero di
telefono è 06-59921. Se vai su internet troverai tutto quello
che ti può interessare (www.ice.it) compresi gli indirizzi di
Istanbul e di Ankara. Puoi sempre rivolgerti all'Ambasciata di
Turchia il cui Ufficio commerciale si trova in viale Pasteur 77
00144 Roma (06-5922334) oppure al consolato generale turco di
Milano il cui numero è 02-5513370 (e-mail: milanobk@tin.it).
Tutto questo però a partire da settembre in quanto ora non
troveresti nessuno. Scrivi ancora se hai bisogno, aff.te Piero
Incagliati
da Erendiz O.
Mi chiamo Selma cangi. dal 1987 lavoro in Turchia come guida
turistica per gruppi italiani e spagnoli. Ho ottenuto il
patentino per guida turistica della provincia di Firenze per
il turco. Abito prevalentemente a Firenze. Vi comunico i miei
recapiti nel caso abbiate necessità di un servizio guida o di
interprete sperando in una collaborazione. Porgo i miei più
cordiali saluti.
Cara Selma, terremo
presente la sua offerta nel caso avessimo bisogno del suo
aiuto. Mi permetto mettere per intero le sue generalità, con
l'e-mail, proprio per dare la possibilità a qualcuno di
mettersi in contatto con lei. Auguri, Piero Incagliati
da Ilaria C.
Sono una ragazza di Roma che vorrebbe andare in Turchia per
una decina di giorni. Vorrei visitare innanzitutto Istanbul e
poi trattenermi nella zona del Bosforo per visitare qualche
paese della costa. Non ho la macchina perciò gli spostamenti
non dovranno essere troppo lunghi poiché so che le strade non
sono comode e immagino che farà un gran caldo. Avete qualche
suggerimento da darmi? Vi ringrazio molto e vi farò
sicuramente pubblicità perché il vostro sito - oltre che
scritto nella lingua che capisco - è fatto anche benissimo e,
ove decidessi a partire, mi ricollegherò sicuramente per
prendere altre informazioni. Cordiali sdaluti, Ilaria.
Cara Ilaria, per prima
cosa dovresti acquistare una buona guida e noi di <Turchia
Oggi> consigliamo sempre quella della <Ionely Planet
scritta da Tom Brosnaham e soci. Consultandola, avrai la
possibilità di sapere gli orari dei pullman per tutte le
destinazioni (from... to), i locali dove mangiare e le cose da
vedere. Dieci giorni di vacanza sono pochi e al tempo stesso tanti. Ce ne
vogliono almeno quattro per vedere di corsa Istanbul. Un'altra
giornata potrebbe essere alla visita dell'<Isola
grande> che si trova al largo del Mar di Marmara. E'
bellissima. Rimangono cinque giorni che potrebbero essere
dedicati
alla costa del nord Egeo. Ma chi ti ha detto che strade in
Turchia non sono
comode? In quanto al caldo, lo troverai solo se scendi
oltre Kusadasi. Fammi sapere, Piero Incagliati
da Gabriele
Con amici abbiamo prenotato una barca per tutto il mese di
agosto ma abbiamo trovato alcuni problemi nell'organizzare il
volo per Dalaman. Dopo aver contattato la Turkish Airlines e
varie altre agenzie, non siamo riusciti a trovare un gran che:
forse la soluzione più comoda sarà Milano-Rodi e poi, via
mare Rodi-Marmaris ed infine, via bus, Marmaris-Gocek. Insomma
una mezza impresa. Non avete qualche suggerimento in merito?
Nel ringraziarvi in anticipo, vi saluto. Gabriele.
Caro Gabriele, mi dispiace di darti una risposta in
ritardo ma per una settimana siamo rimasti fermi. Mi pare di
capire che prima avete prenotato il soggiorno (in caicco, o
sbaglio?) e poi il volo, di modo che - quando siete andati per
fare i biglietti del viaggio - non c'era più un posto. In
genere si fa sempre il contrario per evitare simili
inconvenienti..
Forse la soluzione che indichi tu, Milano-Rodi, è la migliore anche se la
più complicata. Dovete però sbrigarvi, altrimenti non troverete
più nemmeno un volo per questa isola greca molto battuta dal
turismo. Una volta a Rodi dovrete portarvi a Marmaris in
aliscafo. Il viaggio è breve ma i dispetti che greci e turchi
si fanno sono tanti per cui dovrete sobbarcarvi anche questo. Da Marmaris a Gocek il percorso non dura più
di un'ora in macchina. In tutto vi porterà via una intera
giornata. Altre soluzioni non mi pare ve ne siano, a meno che
non pensiate di andare a Sofia e da qui ad Istanbul e poi
ancora a Dalaman. Ma il tempo di percorrenza è lo stesso.
Possibile che non abbiate trovato un volo Milano-Istanbul? Mi
dispiace di non potervi essere più utile. buone vacanze,
Piero Incagliati
da Armando G.
Vorrei sapere se utilizzando il passaporto da Rodi a Marmaris, quindi
dalla Grecia alla Turchia, è necessario apporre le marche da bollo.
Marche che – nel caso mi fermassi solo a Rodi – sicuramente non sono
necessarie. Tra l’altro a Rodi si pagano già salate tasse di imbarco
prendendo l’aliscafo per Marmaris. A chi mi devo rivolgere per avere
notizie certe. Grazie e cordiali saluti. Armando G.
Gentile signor Armando, le marche da bollo (una sorta di visto) si
pagano al momento in cui lei mette piede in terra turca. Nel suo caso
specifico all’Ufficio dogana di Marmaris. Ad ogni modo le conviene fare
una telefonata all’Ufficio del Turismo turco a Roma e avere notizie più
precise. Il numero è: 06-4871393. Il problema, semmai, è un altro. I
piccoli dispettucci tra greci e turchi. Tempo addietro anche io mi ero
imbarcato a Rodi (tra l’altro molto bella) per Marmaris. Mi ritirano il
passaporto al momento di fare il biglietto e me lo restituirono solo
quando stavo per sbarcare a Marmaris. Ma forse oggi è cambiato. Buone
vacanze, Piero Incagliati
da Altan
Buona sera. Mi è
dispiaciuto tanto per la notizia che avete lasciato sul sito
sugli imam...!! Non so chi ha commentato, però non mi piace
proprio per nulla. In più gli imam turchi non sono come in
quelle foto apparse sul sito. State confondendo con gli imam
arabi....perché gli imam turchi non sono come quelli arabi.
Questa è la verità. Se la gente vuole sapere, questa è la
verità. Non potete dare la notizia sbagliata alla gente. la
ringrazio anticipatamente e auguro una buona serata.
Carissimo Altan, qui
occorre fare una distinzione tra quella che è una notizia e
quella che è una foto. Partiamo da quest'ultima. Sì, forse
è vero quello che tu asserisci: gli imam che si vedono
nell'immagine assomigliano più a quelli arabi che a quelli
turchi. Mi devi scusare, e me ne scuso con la gens
turca, ma - non essendo io esperto del mondo islamico
religioso - quando sono andato su internet ho preso la foto
che mi pareva più adatta anche perché la didascalia era in
tedesco ed io non conosco il tedesco. Vorrei però permettermi
di osservare che la veste non fa il prete (imam per i
musulmani) essendo - ma correggimi se sbaglio - sia quello
arabo che quello turco seguaci della stessa fede. Semmai è il
rito (religioso) che può cambiare. Non credi? Mi pare
eccessiva, pertanto, questa tua presa di posizione verso una
foto che rappresenta un imam arabo.
E veniamo alla notizia. Mi sembra di capire che tu contesti in
toto il contenuto del take dal momento che, come asserisci,
il commento non ti piace. Qui, caro Altan, sei già in
errore. Quella che hai letto sul sito <Turchia Oggi> non
era infatti un commento ma una notizia. Una notizia, peraltro,
(avrai
visto la firma in fondo al take) di un signor giornalista
professionista corrispondente della più nota agenzia italiana
da Ankara. Il collega non ha fatto altro che riportare quello
che era successo in Turchia a proposito della volontà del
Governo Erdogan di voler assumere di 15 mila nuovo iman, con le le
polemiche che ne erano seguite. Avrai inoltre notato che era inserita
pure la presa di posizione del presidente degli iman, Ashmet
Yildiz. Quindi, niente di più dei fatti, ma la pura e
semplice verità. Ora tu sei libero di non condividere certe
scelte (penso ti riferisca a quelle dell'opposizione). E' nel
tuo diritto. Pero, perdonami, non devi affermare che <Turchia Oggi>
da
notizie sbagliate. Ad ogni modo, il confronto è aperto. Se lo
desideri, può mandarci tutte le tue osservazioni in merito
alla questione e noi saremo ben contenti di pubblicarle. Il
dibattito è aperto. E adesso, da parte mia e della redazione,
l'augurio anche a te di tante buone serate. Affettuosamente, Piero Incagliati
da Luciano
Vorrei sapere se per recarsi in Turchia è necessario il
visto. In attesa di una sua cortese risposta, le invio i miei
saluti Luciano.
Caro Luciano, il
visto per entrare in Turchia è una formalità. Consiste in
una piccolissima somma (in dollari) che si paga per acquistare
un bollo alla dogana turca. Si ricordi però che occorre il
passaporto, necessario non alla dogana di ingresso turca ma a
quella italiana di uscita. Buon viaggio, Piero Incagliati
da Paolo B.
Per cortesia mi sapreste
dare informazioni sul ferry train Tavnan-Van e viceversa?
Orari, etc. Grazie molte, Paolo B.
Caro Paolo, come già ho
detto infinite volte noi di <Turchia Oggi> non
rappresentiamo una agenzia di viaggi ma siamo una redazione
giornalistica per cui, il più delle volte, non sappiamo
rispondere alle vostre domande. Per quanto riguarda la tua
specifica posso solo dirti che - non essendoci coincidenze con
i treni passeggeri da osservare - il traghetto che attraverso
il lago salpa solo quando c'è un trasporto merci sufficiente
da giustificare la partenza. Ad ogni buon conto puoi sempre
rivolgerti all'Ufficio Informazioni Turistiche di Van
(0090-432-2163675/2162018 fax: 0090-432-2163675).
Saluti, Piero Incagliati
da Abdul T.
Salve signor Piero.
Spero che tutto vada bene....!! Poco fa visitavo il suo sito e
ho letto che una persona vuole imparare a parlare il turco. Io
ho una amica che abita a Milano. E' turca ed impartisce
lezioni private di turco ai milanesi. Io potrei contattare
questa amica che è di Denizli, città che è anche la mia.
Allo stesso modo potrei mettermi in contatto, via e-mail, con
la persona in questione.
Lei come sta? Le volevo comunicare che ho qualche contatto
relativo alla sponsorizzazione del sito <Turchia Oggi>.
Molto presto avrò una risposta.
Nei giorni scorsi io ed un amico proveniente da Istanbul volevamo
passare a salutarla in redazione. Spero di poterlo fare tra
una decina di giorni. Questo mio amico conosce un tour
operator ad Istanbul e chissà che non si riesca a portare
avanti il discorso sulla sponsorizzazione.
Vi auguro una buona giornata e buon lavoro. Vi auguro pure un
buon fine settimana, Abdur Altan T.
Caro Altan, grazie per
il tuo interessamento! Sei molto gentile. Avrei piacere di
incontrarti. Fallo, quando passi per Roma. Prima però fai un
colpo di telefono (06-69925624/6784018) per vedere se sono in
redazione. Per quanto riguarda la persona che vuole imparare
il turco, purtroppo non riesco a trovare più il suo e-mail
per cui non posso metterti in contatto con lui. Sono certo,
però, che continuerà a leggere <Turchia Oggi> e, con
essa, la posta dei lettori. Ragion per cui troverà riportato
anche il tuo e-mail. Speriamo quindi di risolvere il problema.
Mi chiedi se tutto va bene. A parte il caldo, sì.
Adesso ti dico come il grande Cicerone si rivolgeva agli amici
quando scriveva loro. Ogni lettera cominciava sempre così: Si
vales, bene est, ego valeo. Tradotto significa: Se stai
bene, bene, anche io sto bene. Ti piace? Vale
(saluti), Piero incagliati
Da Vtumino
Le scrivo sperando che possa aiutarmi nella mia ricerca di un
corso di base di lingua turca (al limite anche mediante
lezioni private), nella zona del milanese (in settimana abito
a Milano e lavoro vicino a Monza) o nel novarese (nei week-end
torno a Borgomanero). Ho vissuto per lavoro a Denizli per
dieci mesi e nel mio prossimo futuro avrei intenzione di
trasferirmi in Turchia, anche per motivi personali.
Ringraziandola anticipatamente, le porgo i miei più cordiali
saluti.
Gentile signore,
non saprei proprio come aiutarla. Certamente a Milano si
terranno corsi di lingua turca ma non li conosco. Se fosse a
Roma la potrei indirizzare alla prof.Anna Masala, ordinaria di
Lingua e Letteratura Turca all’Università <La
Sapienza>. Può comunque rivolgersi al Consolato generale
turco (02-5513370 fax:02-55181811 e-mail: milanobk@tin.it
) dove sono sicuro potranno darle qualche buon consiglio.
Auguri, Piero Incagliati
da Tunc O.
Gentile signor Incagliati, in allegato le mando la mia
traduzione sull'ideologia di Ataturk: Kongar, E (giugno 2003).
"La struttura dell'ideologia kemalista". Trd di R.T
Ozben in <Millenovecento>, 8:112-115. Cordialmente Riza
Tunc O. Gentile
signor Riza, grazie! La sua traduzione è in pagina. Sempre a
sua disposizione, Piero Incagliati da
Maurizio P.
Voglio fare i complimenti per il vostro sito molto
interessante ed utile per preparare un mio probabile viaggio
in Turchia dove dovrei svolgere una ricerca nel settore
economico-agrario. credo che farà più visite, visto che è
ricco di contenuti. Farò pubblicità presso i miei amici.
saluti, Maurizio P. Caro
Maurizio, se farai questo viaggio in Turchia per i motivi che
sottolinei, ti consiglio puntare nella zona del Gap (sud-est
anatolico). <Turchia Oggi> è pronta ad ospitare il
risultato delle tue ricerche. Auguri, Piero Incagliati da
Paolo A.
Mi chiamo Paolo A, e da circa un anno guardo con vivo
interesse alla Turchia. Nel corso di due brevi soggiorni ho
avuto l'occasione di avvicinarmi alla cultura di questo Paese,
con letture e attraverso piacevoli amicizie. Mi sono quindi
piacevolmente imbattuto nel suo sito. Mi chiedevo come
recepire informazioni su eventuali corsi di lingua turca a
Roma, città dove vivo, e su attività culturali organizzate
dalle rappresentanze di questo paese in Italia. La ringrazio
per l'attenzione che spero vorrà rivolgermi, Paolo A. Caro
Paolo, proprio perché vivi a Roma puoi avere la possibilità
di seguire i corsi di lingua turca. Basta che ti rechi
all'Università <La Sapienza>, facoltà di Lettere, dove
la prof.ssa Anna Masala è titolare della cattedra di Lingua e
Letteratura turca. Circa le attività culturali, sempre a Roma
esiste una Unione di Amicizia Italia-Turchia. Se chiami
l'ambasciata turca (06-4469932) fatti dare il numero di
telefono. Aspetto tue notizie, Piero Incagliati da
Francesca
Avrei bisogno di una piantina dettagliata della penisola di
Bodrum, dove siano segnalate più località possibili. Grazie
mille, Francesca. Cara
Francesca, tu mi prendi per un tour operator cosa che non
sono. Non posso quindi accontentarti. Ti consiglio di fare
capo presso qualche agenzia-viaggio oppure rivolgerti
direttamente all'Ufficio del Turismo di Bodrum
(0090-252-5366565 fax: 0090-252-5367010). Saluti,
Piero Incagliati
da Silvia
Vi scrivo in quanto sto progettando una vacanza in Turchia ad
agosto. Io ed il mio ragazzo siamo di Trieste. Pensavamo di
partire in macchina attraversando i Balcani e la Bulgaria e da
qui, fermandoci dove piace e dove capita, arrivare in Turchia.
Una visita di una decina di giorni e quindi il ritorno. Avrei
bisogno di alcuni consigli e chiarimenti: intanto sul
passaporto: occorre qualche visto in particolare? Se vogliamo
passare anche in Grecia, all'andata o al ritorno, ci sono
problemi? Per dormire esistono campeggi o alloggi a basso
costo dove poter alloggiare? Noi volevamo portarci il
necessario per il campeggio anche perché contavamo di dormire
all'avventura sopratutto durante il viaggio. Qual'è più o
meno il costo della benzina verde? I distributori sono
numerosi? Vi sarei grata se poteste aiutarci, magari
consigliandovi un sito web da visitare o una guida
particolarmente valida. Grazie, a presto Silvia
Cara Silvia, mi
chiedi tantissimo e vedrò di risponderti esaurientemente.
Intanto complimenti per il viaggio. Per quanto riguarda il
passaporto, non esistono visti particolari. Al tuo ingresso in
Turchia dovrai però pagare una piccola tassa (prima erano 5
dollari, ora credo che siano 10) che equivale ad un visto.
Entrando dalla Grecia in Turchia o uscendo dalla Turchia per
entrare in Grecia, oggi come oggi non ci sono più quelle
difficoltà di un tempo anche se i doganieri (che non sono gli
Uffici del Turismo) possono sempre fare dei piccoli dispetti.
Per questo vi consiglio di portarvi anche la carta
d'identità. Quest'ultima vi servirà così per la Grecia
mentre il passaporto vi servirà per la Turchia dove per la
verità vale anche la carta d'identità. A richiedere il
passaporto sono infatti le autorità italiane quando si parte
o si arriva negli aeroporti. Senonché voi fate tutto un altro
itinerario non entrando direttamente in Turchia dall'Italia e
questo vi dovrebbe facilitare. In Turchia esistono numerosi
campeggi anche molto attrezzati. Dovreste però informarvi
chiamando direttamente l'Ufficio del Turismo di Istanbul
(0090-212-2587760 fax: 0090-212-2587723). Se
entrate dalla Bulgaria chiamate invece l'Ufficio del Turismo
di Edirne (0090-212-284-2255260 fax. 0090-2842139208).
Non so quanto costa la benzina verde ma sempre meno che in
Italia. I distributori sono tantissimi. In quanto alla guida,
la migliore in assoluto (anche se costa più delle altre, 28
euro) è la <Ionely-Planet EDT> di Tom Brosnahan. Vi
trovate tutto. Auguri e buon viaggio, Piero Incagliati
da Riza Tunc O.
Gentile signor Incagliati, nel caso del signor Sandro P. può
trovare, se gli interessa, un articolo su Ataturk scritto
dalla signora Mirella Galletti nel mensile di storia
contemporanea <Millenovecento" numero 8 di questo
mese. Nel contesto dell'articolo il signor Sandro troverà
anche una mia pubblicazione dal turco sulla "struttura
dell'ideologia kemalista". Senza dubbio, sia l'autore (prof.Emre
Kongar) sia il libro da cui è stata fatta la traduzione
("La Turchia nel XX secolo-La struttura sociale della
Turchia negli anni 2000" - prima edizione 1998, 23°
ristampa 1999) sono significativi nell'ambito delle scienze
sociali. Inoltre, nel caso lei fosse interessato a questa
traduzione per inserirla nel suo sito, posso mandarle una
copia via e-mail. Cordialmente, Riza Tunc O.
Egregio signor Riza,
lei è molto gentile. Spero che lo studente Sandro legga la
sua lettera e acquisti il mensile da lei indicato. La
ringrazio anche vivamente per la traduzione del saggio di Emre
Kongar. Se me la manderà via e-mail, certamente la metterò
nel sito. E, a proposito: quando vuole propormi qualche cosa
sulla storia della Turchia, il sito è sempre a sua completa
disposizione. A presto risentirla, Piero incagliati
da Mesut K.
Alla domanda "dove vorreste andare?", io risponderei
con molta tranquillità: LA COSTA TURCHESE ma prima date
un'occhiata alla grande città di Istanbul. Per chi ama il
mare, è una occasione da non sottovalutare. E vi assicuro che
non c'è nessun pericolo. Sono nato e cresciuto in Turchia,
ebbene sono un turco, ma non per questo voglio essere
nazionalista. Cerco di essere molto neutrale. La Turchia è
bella, goditela. Ciao, Mesut
Sono pienamente
d'accordo, Piero Incagliati
da Cristina C.
Caro direttore, le ho già scritto in aprile e lei mi ha gentilmente risposto.
Nel frattempo questo mese sono ritornata ancora ad Istanbul ed è stata una
settimana stupenda. Volevo segnalarle che anche la Lufthansa ha buoni voli per
Istanbul (non solo Thy e Alitalia). Inoltre ho trovato un ristorante a Modena
(si chiama <Eurokebab>) casomai interessasse qualcuno. Io invece vorrei
sapere se esistono voli interni tra Istanbul e Aksaray (Cappadocia) e quale
distanza separa Aksaray da Ankara. So che lei non è una carta geografica ma
devo andare per lavoro e sto cercando in rete da quattro giorni senza successo.
Sembra ci sia un aeroporto a Nevsehir, non lontano da Aksaray, ma quanto lontano
e si può volare da là ad Istanbul? Grazie se riesce a darmi qualche
indicazione in più. Cordiali saluti, Cristina
Carissima Cristina, a quello che so c’è un volo diretto
tra Istanbul e Goreme-Nevsehir. Per gli orari dovrebbe però chiamare le linee
Turkish Airlines a Milano (02-76007167 02-76007255) o a Roma (06-4819535).
Potrà così sapere quanti voli ci sono al giorno. La distanza tra Nevsehir è
di circa un’ora e mezzo in autobus (65 km, costo del biglietto 3 dollari). In
quanto a quella tra Aksaray e Ankara si aggira in autobus sulle 4 ore e
mezzo. Il costo del biglietto è di 7 dollari. La distanza è di 230 km. Grazie
per le informazioni sul ristorante turco a Modena e sulla Lufthansa. Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da Francesca V.
Mi dispiace disturbare: Ogni giorno, più volte al giorno entro nel sito di
<Turchia Oggi> per rivedere i luoghi visitati, per scambiare idee ed
emozioni con persone come me che soffrono del famoso "mal di Turchia".
Da più di un mese sto disperatamente cercando informazioni su Istanbul riguardo
case in affitto. Ho chiesto a tutti, ho anche scritto al Forum on Line ma nulla.
Non so da che parte girarmi e non è facile. Spero che qualcuno possa darmi
delle dritte, delle idee, numeri, siti, nomi di agenzie. Qualunque cosa sia
utile per trovare un appartamento in affitto ad Istanbul per luglio e agosto. Mi
ci devo recare per lavoro e mi serve un tetto sotto il quale dormire. Spero mi
possiate aiutare. Grazie mille, Francesca.
Cara Francesca, hai provato a chiedere al Consolato generale
turco che si trova proprio a Milano? Guarda sull’elenco l’indirizzo e poi
vai a sentire. Ad ogni modo la e-mail è milanobk@tin.it
. Altrimenti potresti mandare un fax alla direzione Regionale degli Uffici
Informazioni Turistiche di Istanbul che si trova a Suleyman Seba Cad., No: 7,
Besiktas (0090-212-2587723). Potresti anche chiamare direttamente, solo che la
telefonata ti verrebbe a costare. Questi i numeri: 212-2587760 2588877 2587722
2587060.Vorrei esserti più utile. Credimi, Piero Incagliati
da Salvatore V.
Caro signor Incagliati, intanto complimenti per il suo ottimo lavoro. Le volevo
poi chiedere una informazione. Conosce librerie in Roma dove sia possibile
trovare libri e riviste in lingua turca? Qualora avesse qualche notizia, me la
comunicare? La ringrazio per la sua cortesia e cordiali saluti, Salvatore V.
Gentile signor Salvatore, che mi risulti non esistono a Roma librerie che
vendono libri e riviste in lingua turca. Forse a Milano che ha la più forte
comunità turca in Italia. Se si tratta di quotidiani invece li può trovare
presso l’edicola che si trova a largo Colonna, proprio di fronte a palazzo
Chigi. Passando, vedo infatti esposti tanto l’<Hurriyet> che il
<Milliyet>. Perché non fa una passeggiata da quelle parti? Magari può
chiedere anche dove può trovare qualche rivista. Mi dispiace di non poterle
essere più utile. Mi creda, Piero Incagliati
da: Sandro P.
Carissimo direttore, mi chiamo Sandro P. e sono uno studente laureando in
Scienze Politiche. La mia tesi ha come oggetto la Turchia ed in particolare un
profilo del fondatore della Repubblica, Kemal Ataturk. Il mio lavoro si basa
essenzialmente su testi in lingua inglese con pochi libri veramente validi in
italiano. Considerando l’ottimo lavoro che svolgete per curare il vostro
interessantissimo sito, mi permetto di chiederle qualche "dritta" sul
materiale da reperire che potrebbe rendere ancora più valida ed approfondita la
mia….fatica. Nello specifico mi interessano anche dei link dove poter trovare
immagini storiche su Kemal e sui documenti storici inerenti la Turchia, come ad
esempio una foto della Costituzione della repubblica del 1924 che vorrei
inserire nella copertina della tesi. Certo di una sua risposta, che sarebbe
peraltro molto gradita, anticipatamente ringrazio, rinnovando la mia simpatia
per il vostro sito e incoraggiandovi a proseguire nel vostro lavoro, Cordiali
saluti, Sandro.
Caro Sandro, intanto potresti vedere proprio sul sito di <Turchia Oggi>
un link tutto di fotografie
su Ataturk. Lo trovi sulla destra della prima pagina. Quindi ti consiglio di
chiamare l’Ambasciata di Turchia in Italia (tel: 06-4469932 fax: 06-4941526) e
chiedere di parlare con l’addetto culturale che è persona molto gentile.
Io lo contatterei ed eventualmente fisserei un appuntamento per parlargli di
persona. Non mi dici di che città sei ma, dovendo fare una tesi, forse è bene
che tu vada alla fonte. L’Ambasciata, tra l’altro, ha una discreta
biblioteca. Oltretutto – se esponi il tuo problema – chissà che non ti
mandino gratis ad Ankara per fare ricerche presso la biblioteca dell’Ufficio
del Primo Ministro. Come bibliografia intanto consiglierei i testi di:
Dupont P (Mustafa Ataturk invente la Turquie Moderne, Bruxelles 1983),
Gokalp Z (Turkish Nationalism and Western Civilation, New York 1959)
Georgeon F (Aux origines du nationaisme turc, Yusuf Akçura, Paris
1980). Ataturk M.K (Discours de Hazi Mustapha Kemal Pacha, président de la
Républiche turque, Leipzing 1929), Turgut Ozal (Turkey in Europe).
Quest’ultimo testo, scritto da un ex ambasciatore a Roma, lo trovi presso
la sede diplomatica. A risentirti, Piero Incagliati
da: Abdur Altan T.
Io sono Altan….!!! Mi scusi se non mi sono fatto sentire ma sono sempre in
giro per lavoro. Prima di tutto volevo farvi gli auguri anche se la Pasqua ormai
è trascorsa da tempo. Avrei potuto mandarvi una e-mail ma non ho avuto un
attimo di tempo. Anche in quei giorni ad Istanbul si è lavorato parecchio. Ora
sono a Roma e mi riprometto di venirla a salutare, se lei è disponibile. Le
vorrei sottoporre una idea che mi è venuta in testa. Perché non organizza,
come direttore di <Turchia Oggi>, una serata turca? So che in aprile
qualcuno l’ha fatto. Lei c’era? Sarebbe bello conoscere tutte le persone che
comunicano con il web parlando del mio Paese. Mi auguro che lei stia bene. Le
auguro una buona giornata. Lei ha fatto una cosa che nessuno è stato in grado
di fare. Sempre e sempre: viva Italia-Turchia. Personalmente mi sforzo di
migliorare i rapporti tra i due Paesi e sono certo che alla fine raccoglierò i
frutti. Tanti saluti, Abdur Altan. T.
Carissimo Altan, grazie innanzitutto per tutti i complimenti
che fai a <Turchia Oggi>. Si cerca di fare il possibile. Quando hai un po’
di tempo passa pure da me. Come avrai notato sul sito la gerenza riporta l’indirizzo
ed i numeri telefoni nel caso volessi prima contattarmi. Circa la cena turca
sarei felicissimo di farla. Ma avrei bisogno di parlarne prima a voce con te.
Non solo, ma qualcuno dovrebbe aiutarmi a trovare il modo di organizzarla.
Intanto bisogna sapere dove farla, se a Roma o in un’altra città. Quindi
occorre anche sapere quante persone sono disponibili a prendervi parte. Questo
vale sia per il locale quanto per la spesa. E, a proposito di spesa, è
necessario avere una idea circa la disponibilità economica degli eventuali
partecipanti. Perché non giri la tua proposta sul <Libro
degli ospiti>? Intanto qualcuno potrebbe già scrivermi e farmi sapere
cosa ne pensa. Come data, si potrebbe pensare al mese di novembre, ad esempio.
Avremmo un buon margine di tempo per organizzare il tutto. Saluti affettuosi,
Piero Incagliati
da: Gianluca Di D.
Pre.mo dott. Incagliati, vorrei avere alcune informazioni. E’ possibile per un
cristiano cattolico italiano contrarre matrimonio con una ragazza musulmana di
nazionalità turca? Sono consapevole che, dal punto di vista religioso, mi
troverei di fronte a non poche difficoltà, ma per quanto riguarda il matrimonio
civile? In quest’ultimo caso, ove la cosa fosse realizzabile, bisogna
celebrare un matrimonio in Turchia o in Italia? Quali documenti occorre
presentare? Se in Italia, la ragazza acquista la cittadinanza italiana? Dove
posso trovare tutte queste informazioni? Vi ringrazio per l’attenzione e colgo
l’occasione per porgere distinti saluti. Gianluca Di D.
Caro Gianluca, penso tu sia giovane e desideroso di
convolare a nozze con la tua ragazza. Non mi intendo molto di diritto canonico
ma penso che non ci siano problemi di sorta per contrarre un matrimonio di rito
civile con una ragazza turca. Si tratta solo di stabilire dove celebrarlo. Se lo
fai in Italia, entrambi (specie la tua ragazza) siete tenuti a rispettare le
regole del codice civile italiano con quello che ne consegue. Se lo fai in
Turchia, il discorso è inverso. Penso però che la migliore cosa sia quella di
rivolgersi ad un avvocato matrimonialista o direttamente all’Ufficio addetto
del Comune dove intendi sposarti. In questo genere di cose occorre infatti
essere al corrente di tutti quelli che sono i diritti-doveri, in particolare per
quanto riguarda l’educazione di eventuali figli. Tuo aff.mo Piero Incagliati
da: Erika
Mi chiamo Erika ed ho 21 anni. Quest’anno per le vacanze vorrei recarmi in
Turchia per circa un mese. Scusa il disturbo, ma hai qualche consiglio utile?
Visto che mi muoverei con una amica, ci sono problemi di sicurezza per due
ragazze sole? Ci sono posti ove alloggiare anche senza prenotazione? Volevo fare
un giro senza legami e senza spendere troppo. Grazie, Erika
Cara Erika, non mi dici in quale periodo vuoi andare in
vacanza. Immagino nel periodo estivo. Un mese comunque è lungo e puoi visitare
parecchio. Lascerei Istanbul come ultima tappa (ci vogliono almeno dieci giorni
per cominciare a conoscerla) e comincerei con la costa, a partire dall’alto
(Canakkale) per poi scendere giù non trascurando alcun sito archeologico. Vedi
Mileto, Efeso, Bodrum e zone circostanti, Marmaris e zone circostanti, Antalya e
zone circostanti. Farei anche un salto a Pamukkale e a Konya. Non trascurerei
neppure Diyarbakir, Sanliurfa, Harran ed il monte Nemrut Dagi. Mi chiedi se due
ragazze sole possono viaggiare tranquille. Cosa vuoi che ti dica. La Turchia è
uno dei posti più sicuri al mondo e nessuno si sognerebbe di far male ad una
straniera. Tu mi insegni però che non bisogna mai essere imprudenti, specie se
ci si avvicina ai confini con la Siria, con l’Iran e con la Russia. In quanto
ai pernottamenti liberi, io ti consiglio come prima cosa di acquistarti una
buona guida. La migliore in assoluto (non faccio pubblicità) è quella edita da
<EDT> della <Ionely Planet, scritta da Tom Brosnhan e soci. Costa un
pochino ma in compenso ti offre tutte le indicazioni circa i prezzi degli
alloggi e dei luoghi dove mangiare. Acquista poi una cartina e studiati prima l’itinerario
che vuoi fare. I viaggi senza orario sono sempre molti belli ma anche
dispersivi. Occorre pertanto avere una conoscenza di massima del giro che si
vuole fare. A risentirti, Piero incagliati
da: Lynda De R.
Caro Piero, avrei bisogno di un buon studio odontotecnico ad Antalya. Spero di
non disturbarti e se, puoi aiutarmi, ti sarei grato se mi inviassi qualche
indirizzo e numero telefonico al riguardo. Distinti saluti, Lynda
Cara Lynda, non mi chiedi poco. Non conosco neppure i
dentisti di Roma e tu vorresti che fossi a conoscenza di quelli di Antalya. Ad
ogni modo mi darò da fare e mi rivolgerò all’Ufficio del Turismo turco.
Forse mi potranno essere utili. Tuo, Piero Incagliati
Ps: sono stato all’Ufficio del Turismo. Mi hanno detto che per avere notizie
sicure devi rivolgerti all’Ufficio Informazioni turistiche di Antalya,
Direzione regionali. Si trova in Tonguç cad.,No:21. Il numero di telefono è
0090-242-3432760/61 il fax è: 0090-242-3432760/61
da Bill C.
Bel sito. E’ possibile prendere canali televisivi italiano ad Istanbul con una
parabola? Grazie, Bill C.
Gentile signor Bill, grazie per il suo apprezzamento per il
sito <Turchia Oggi>. Cercheremo di fare ancora meglio. Circa la sua
domanda non posso darle una risposta precisa. Con una parabola, in linea di
massima, dovrebbe vedere tutto. In realtà fino a qualche tempo fa si erano
verificati alcuni contrasti tra Roma ed Ankara proprio in merito alle emittenze.
Perché non prova a chiamare, a nome mio, al corrispondente dell’agenzia
<Anadolu> da Roma, signor Sehan Bolelli? Sicuramente saprà essere più
informato. Questo il numero del centralino della Stampa Estera: 06-67591262.
Suo, Piero Incagliati
da Diego B.
Caro Pietro, scusa se ti do del tu senza che ci conosciamo ma visto il modo in
cui hai improntato il sito non credo che l’informalità ti disturbi più di
tanto. Tanto per cominciare, complimenti per il sito. E’ veramente bello e
ricco di informazioni per chi, come me, ha sviluppato un certo interesse per
quella culla di civiltà e storia che è la Turchia. Sono giunto a <Turchia
Oggi> mentre cercavo l’esistenza di corsi di lingua presso l’Università
di Torino. Ti spiego subito il mio problema: ho stretto un forte legame con una
ragazza turca che insegna inglese nella città di Sivas. Abbiamo deciso di
sposarci e lei verrà a vivere a Torino. La mia futura moglie si adatterà a
qualsiasi lavoro ma non è un grosso problema. Possiedo una software house e,
male che vada, lei potrà lavorare per me, dato che oltre ad essere una
insegnante è anche una valida grafica. Tuttavia le piacerebbe continuare a fare
quello che le è più congegniale. Chiaramente qui in Italia potrebbe insegnare
inglese o, meglio, visto che non parla italiano, lingua/letteratura/cultura del
suo Paese. Mi chiedo: sapresti darmi tu informazioni riguardo dove/come/chi
contattare in quest’ottica? Sei a conoscenza di corsi inerenti la Turchia o
cose del genere da queste parti (Torino)? Sapresti fornirmi indirizzi e/o
persone da contattare per avere maggiori informazioni al riguardo? Ti ringrazio
molto dell’interessamento e attendo una tua risposta. Con stima e cordialità,
Diego B.
Carissimo Diego, auguri intanto per il tuo matrimonio. Sono
certo che la tua fidanzata sarà bella come la città di Sivas. Circa l’insegnamento
di lingua turca in Italia, penso proprio che non ci siano molti corsi. Ad ogni
modo potresti contattare la prof.ssa Anna Masala che insegna Lingua e
Letteratura italiana presso l’Università <La Sapienza> in Roma. Io non
posso darti il numero di telefono ma tu chiama l’addetto culturale presso l’ambasciata
di Turchia (06-4469932) e vedi – dopo avere spiegato il problema – se
può farti parlare con la docente. Un’altra strada da seguire è andare a
conferire direttamente a Milano (la distanza da Torino non è poi molta) con il
Console generale turco, dott. H.Avni Aksoy. Prima però contatta la sua
segretaria al numero 02-5513370. Oppure manda un e-mail (milanobk@tin.it).
Mi spiace di non esserti tanto utile. A presto risentirti, Piero Incagliati
da Utku O.
Per quelli che vogliono saperne di più sulla vita di Ataturk, un sito (www.steril.com/ata)
con bellissime foto e in italiano. Penso che sarebbe opportuno mettere un link
sul vostro sito. Cordiali saluti, Utku O.
Farò un pensiero sopra, Piero Incagliati
da Cristina C.
Mi chiamo Cristina. Ho letto solo parzialmente le molte lettere che vi sono
arrivate. Le altre le guarderò giorno per giorno con grande piacere, unitamente
alle vostre risposte piene di umanità. Innanzitutto farò del mio meglio per
"rendere visibile" al massimo il vostro sito meraviglioso,
evidentemente gestito e diretto da persone intelligenti, sensibili e
culturalmente preparate. Io sono laureata in lingue (inglese e tedesco), un
diploma universitario come traduttrice, sono del 1962, priva di impegni
familiari e ho trascorso gran parte della mia vita nel settore metalmeccanico
(acciaio, ghisa, etc), viaggiando avanti e indietro per il mondo in missione per
le aziende per cui ho lavorato. Da dicembre 2002 ad aprile 2003 sono stata dieci
volte in Turchia e mi sono resa conto che davvero basta spostare la propria
prospettiva di max 5° per capire, ascoltare, vivere in modo diverso un altro
Paese e persone che possono darci tante lezioni di vita. Non sono una
viaggiatrice in senso stretto, dal momento che mi muovo per lo più per lavoro.
Questa volta però ho avuto un doppio colpo di fulmine, per la Turchia e forse
anche per altro. Dato che ho sempre avuto incarichi di un certo rilievo e
lavorare per me è indispensabile, sia da un punto di vista economico che
psicologico, beh, in un mese mi sono fatta due brevi vacanze (no work) per
vivere Istanbul fuori dagli schemi di lavoro. La gente è favolosa e mi ha dato
grandi lezioni di intelligenza, cortesia, ospitalità ed aiuto (inclusa una
"bella esperienza" al <German Krhaus>anken dove non ho pagato
una lira ed ho ricevuto la massima assistenza), cose tutte che qui in Italia ci
saremmo sognate. Anche io, come gli amici che già vi hanno scritto, cerco una
grammatica turco-tedesca giacchè – nonostante abbia ormai una certa
familiarità con la lingua – desidererei procedere. Appena potrò verrò a
Roma per le copie. Prima naturalmente ve lo farò sapere, di modo che se potete
portare avanti il lavoro sarà tutto più facile. Grazie per le notizie che
riuscite a fornire. Siete generosi ed io farò di tutto per fare conoscere il
vostro sito al fine di eventuali sponsor. Grazie per esserci e saluti carissimi,
Cristina C.
Cara Cristina, la tua è una bellissima lettera. Sei davvero
molto gentile e penso, da quello che scrivi, che tu debba essere estremamente
sensibile. Mi accenni alla grammatica. Forse da parte tua c’è stato un lapsus
dal momento che parli di un testo turco-tedesco. No, non ho una grammatica del
genere. Posso solo esserti utile con una grammatica turco-italiana. E’ a
questa che ti riferivi? Se è così, è tua disposizione quando verrai a Roma.
Colgo l’occasione per chiederti – dal momento che andavi e vai in Turchia
più che altro per lavoro – di segnalarmi le aziende italiane che operano là.
Si potrebbero fare servizi interessanti. La funzione del sito – oltre che
storico culturale – è quella degli scambi commerciali tra i due Paesi. A
presto, Piero Incagliati
da Dilek K.
Sono una turca e faccio la guida turistica da 12 anni per italiani e giapponesi
che vengono in Turchia. Non avrei mai pensato che un italiano si interessasse
così profondamente del mio Paese e di tutto ciò che ci riguarda. Grazie mille.
Le faccio una proposta: vuole una mano da me? Vorrei esserle utile per quello
che posso, specie per quanto riguarda il turismo ed i tour che si possono fare
in Turchia. Ne sarei felice, Dilek K.
E perché no, cara Dilek. Appena verrò ad Istanbul potremo
incontrarci. Prima le manderò una e-mail. Un abbraccio affettuoso, Piero
incagliati
da Tunc Ozben
Complimenti per il suo sito sulla Turchia. Sono un dottorando in Scienza della
traduzione presso l’Università di Bologna. Inoltre sono figlio di una attrice
di teatro turca. Mi piacerebbe conoscere il signor Guglielmo P. Potrebbe
mandarmi il suo indirizzo e-mail o mandargli il mio? Cordialmente, Tunc O.
Gentile signor Tunc, come ben può capire, non posso fornirle
la e-mail del signor Guglielmo P. Gli scriverò invece e lo farò mettere in
contatto direttamente con lei. Saluti, Piero Incagliati
da Sandro di F.
Gentile direttore, sto tentando di aiutare nella compilazione della tesi di
laurea un’amica che risiede ad Ankara. Sto anche cercando, senza successo, di
trovare notizie sulla vita e sulle opere del pittore orientalista Leonardo De
Mango nato a Bisceglie a fine ‘800 ma vissuto per molti anni a Costantinopoli.
Mi piacerebbe tantissimo aiutare questa mia amica e mi chiedevo se Lei fosse a
conoscenza di qualche notizia in merito o potesse indirizzarmi verso qualche
fonte. Nell’attesa di un suo cortese cenno di risposta, la saluto
cordialmente. Sandro di F.
Ps: Sono ormai due anni che sono in contatto via Internet con quattro ragazzi/e
che risiedono in Turchia. Può sembrare strano il fatto che mi senta molto
legato a loro. Forse questa estate una coppia di questi ragazzi verranno qui in
Italia a trovarmi. Spero tantissimo se è possibile in suo aiuto. La saluto
nuovamente e le auguro un buon lavoro.
Gentile signor Sandro, mi sono già rivolto ad alcuni
istituti di cultura per avere notizie circa il pittore da lei segnalatomi.
Speriamo per il meglio. Le farò sapere. Per i suoi amici non mi dice che aiuto
desidera. Saluti e buona Pasqua, Piero Incagliati
da Michele G.
Gent.mo Pietro Incagliati, mi chiamo Michele G. Ho scoperto il suo sito quasi
per caso cercando quello del consolato turco a Milano. Appena entrato, me ne
sono subito innamorato. Innanzitutto quindi le faccio i complimenti per il
lavoro che sta svolgendo. Molti hanno ancora parecchi pregiudizi mentali nei
confronti della Turchia, ma noto con piacere che chi ha avuto la possibilità di
andare sul posto e vivere la Turchia ha cambiato nettamente la sua opinione.
Questo era capitato anche a me. Le immagini televisive mostrate dalle TV
italiane durante il periodo del caso Ocalan mi avevano lasciato un po’
perplesso, ma due anni fa tutto è cambiato da quando. ho conosciuto alcuni
ragazzi turchi a Londra che mi invitarono a visitare Istanbul. Vi sono andato
per la prima volta nell’estate 2001 e, mi creda, non sarei più voluto tornare
a casa. All’aeroporto è venuta ad accogliermi un’amica con un suo amico.
Quest’ultimo durante il periodo della mia permanenza si è trasferito dalla
sua ragazza lasciandomi casa sua. Tutto ciò ha davvero dell’incredibile,
almeno per noi italiani. Il popolo turco è dotato di una ospitalità
incredibile. Da allora, impegni di studio permettendo appena, prendo l’aereo e
vado a Istanbul. Credo di avere vissuto la società turca sotto ogni aspetto.
Sono andato anche a vedere il Galatasaray in Champions League e ho dovuto
perfino ricorrere alle cure del policlinico di Acibadem Dopo questa premessa un
po’ lunga, e di cui me ne scuso (ma quando sento parlare di Turchia sono un
fiume in piena), arrivo al dunque della mia e-mail. La settimana prossima,
esattamente il giorno 24 aprile prenderò la laurea in Economia Aziendale. Dopo
di che vorrei trasferirmi a Istanbul per lavoro e restare finalmente con la mia
fidanzata che è turca ed vive lì. Pur conoscendo perfettamente le condizioni
economiche del Paese, vorrei comunque tentare. Sarebbero ben accette anche
possibilità di stage. Oltre all’ Italiano lingua madre, conosco infatti
inglese, francese e ultimamente mi sono avvicinato anche alla lingua turca.
Problemi di comunicazione non ne ho mai avuti, sono sempre riuscito a muovermi
per la Turchia anche da solo. Vorrei sapere se lei può gentilmente suggerirmi
qualche contatto a cui rivolgermi dove eventualmente mandare il mio curriculum o
anche inviarlo presso di voi. Qualsiasi altro tipo di suggerimento sarebbe ben
accetto. La ringrazio per la cortese attenzione. Cordiali saluti, Michele G.
Carissimo Michele, pubblico integralmente la tua lettera
anche se lunghissima.Credo che le tue belle parole faranno contenti molti
turchi, se le leggeranno. A te, come a tanti altri giovani che scrivono a
<Turchia Oggi>, posso consigliare solo di far capo al Consolato generale
turco di Milano (il console si chiama H. Avni Aksoy e il numero della sede
diplomatica è 02.5513370 ) e all’Istituto del Commercio con l’Estero
(06-59921 02-480441). Da quest’ultima potresti farti dare l’elenco di tutte
le industrie italiane che operano in Turchia. Purtroppo non puoi inviare a me il
tuo curriculum avendo cancellato l’apposito link. Tanti auguri, per la tesi e
per il tuo futuro, Piero Incagliati
Da Deniz I.
Partecipo ogni tanto ai vostri forum e vi ho scritto una e-mail per una
informazione tanto tempo fa. Mi dispiace non aver ricevuto una risposta, anche
se negativa. Ma non scrivo per questo. Ultimamente nel Forum s’incontrano
spesso persone che (sotto e-mail anonimi) insultano più che discutere e credo
che sia poco carino. Cosa potete fare? Lo so che tutti possono dire le loro
opinioni, anche negative, ma alcune parole sono veramente pesanti…Grazie,
Deniz
Gentile lettore, sono veramente dispiaciuto che mi abbia
scritto senza ottenere risposta ma, mi creda, non ho ricevuto alcuna sua e-mail.
Molte volte, anche se al mittente la posta risulta partita, non arriva
ugualmente. Non ci ha fatto caso?
Circa la seconda osservazione, devo dirle che ha perfettamente ragione. Ero già
intervenuto a suo tempo per lo scambio di chat sul <libro degli ospiti>.
Speravo che i lettori fossero più rispettosi dell’ospitalità che il sito web
offre loro. Ma evidentemente mi sbagliavo. Lei mi chiede come fare. Alla fonte
non posso fare nulla in quanto gli e-mail vanno a collocarsi automaticamente
negli spazi preposti. Solo una volta dentro si possono cancellare. Staremo più
attenti. Altrimenti mi vedrei costretto a cancellare tanto il link <Forum on
line> quanto quello de <Il libro degli ospiti>. Ma sarebbe un peccato.
A presto risentirla, Piero Incagliati
da Ozlem B.
Mi chiamo Ozlem B. e sono una ragazza di 19 anni che frequenta l’ultimo anno
dell’Istituto professionale di Stato per i servizi commerciali turistici e
sociali "Gaetano Pessina" di Como. Dopo essermi diplomata come
operatore e tecnico dell’impresa turistica, avrei intenzione di fare un lavoro
inerente al mio diploma o in Turchia o che permetta contatti con quella nazione.
Mi può dare un aiuto in questo senso? Sono fiduciosa che vorrà fare quanto le
è possibile, vista la sua conoscenza della Turchia e la sua simpatia per questa
nazione.
Ps: sarei curiosa di sapere come mai lei, che dal nome non sembra turco, si è
dedicato a questo lavoro. Cosa l’ha spinta a fare questo sito sulla Turchia?
Dico questo perché generalmente nell’opinione pubblica la Turchia è vista
come un Paese negativo anche se in realtà non lo è.
Cara Ozlem, scusami se con ritardo rispondo al tuo e-mail ma
avrai notato che il sito ha saltato un numero. Anche io, come tanti altri, si
sono "beccato" l’influenza, sia pure in ritardo. Vengo alla tua
richiesta di lavoro. Il consiglio che posso darti, dal momento che vivi a Como,
è di fare un giorno una corsa a Milano per andare a parlare (anche a nome mio)
con il console generale turco. Si chiama H. Avni Aksoy (tel: 02-5513370 e-mail: milanobk@tin.it)
ed è persona molto gentile. Potrebbe metterti in contatto con la comunità
turca milanese che la più forte in Italia. Se non altro avresti modo di poter
comunicare direttamente sia per quanto le tue aspirazioni nel settore del
turismo sia per altri desiderata. Fammi sapere, aff.te Piero Incagliati
Ps. Non sono turco ma italianissimo. Conosco la Turchia da almeno 35 anni dove
spesso ero mandato dal mio giornale come inviato. Tieni presente poi (ma tu lo
sai di certo) che dire Turchia equivale anche ad Asia Minore e a tutto il
bagaglio storico-culturale che si porta dietro. Mi dispiace che la gente dica
male del tuo Paese, ma credimi sono in pochi.
da Francesco Dal C.
Salve, sono un amante della Turchia e della storia dei popoli turchi. Da 25 anni
almeno passo un mese all’anno in questo Paese. Attualmente risiedo a Uchisar,
Nevsheir. Tre mesi ogni anno. Dal mio punto di vista la questione dello
spostamento dei reperti è impostata erroneamente. E’ vero che i grandi musei
attirano molti visitatori ma le collezioni sono avulse dai territori e dalle
culture che li hanno espressi. Molte volte sono state raccolte da imperi
colonialisti che hanno letteralmente rubato la storia dei luoghi conquistati. Io
credo che sia necessario mantenere i reperti nelle strutture locali e potenziare
la descrizione storico-geografica che ha portato una civiltà ad insediarsi in
un determinato territorio. Potremmo così studiare storicamente, senza
manipolazioni culturali, le interazioni tra i popoli. Se questo significa dover
andare a Gaziantep, per conoscere i romani, o in Mongolia, per trovare le prime
tracce dei turchi, ben vengano questi viaggi; e se non è possibile farli ,
dovrebbero essere a cura dei musei trasferire le loro conoscenze
"storiche" e renderle a disposizione di coloro che vogliono conoscere
le verità storiche. Francesco Dal C.
Egregio signor Francesco,
la querelle è vecchia. Hanno un po’ ragione tutti: quelli che vorrebbero, ad
ogni scoperta, che i "pezzi"ritrovati fossero trasferiti in un grande
museo e quelli che vorrebbero crearlo ex novo sul luogo delle scoperte. Ci sono
i pro ed i contro, sia per l’una che per l’altra presa di posizione.
Personalmente sarei più propenso ad arricchire un grande museo (nel caso della
Turchia, Istanbul od Ankara) anche per motivi pratici di conservazione e di
tutela. Però non posso non riconoscere che quello che Lei asserisce non
risponda a verità. Si potrebbe quindi trovare una via di mezzo: trasportare
cioè il materiale scoperto in un museo di medie proporzioni che si trovi non
lontano dal luogo del ritrovamento degli oggetti. Così è stato fatto, ad
esempio, per i reperti archeologici di Zeuma ora visibili nel museo di
Gaziantep. Proprio perché le sue osservazioni sono giuste, passiamo la palla a
<Forum on line> e sentiamo
cosa ne pensano i nostri internauti. Saluti, Piero Incagliati
da Linda S.
Gentilissimo signor Pietro, come sta? Ho già scritto a <La voce dei
lettori> l’estate scorsa per raccontarle di una tesi sul rapporto tra
società, cultura e moda ad Istanbul (sulla quale sto lavorando). La mia
permanenza ad Istanbul di tre mesi per la ricerca è stata indubbiamente
meravigliosa, ma non mi dilungo in questa missiva. Mi ha anche scritto
Valentina, la ragazza di Venezia che desidera lavorare lì e ci sentiamo ogni
tanto (vede che la rubrica funziona?). A parte questo, volevo segnalare a tutti
i lettori che fossero interessati al campo tessile e della moda che su
<Fashion – il settimanale italiano della moda> del 7 febbraio 2003 c’è
un intero dossier sulla Turchia del tessile e dell’abbigliamento, che viene
descritto come un settore in piena crescita e con buone prospettive di
investimento, anche se con un margine di rischio non bassissimo…Si tratta di
una rivista di settore e difficile da trovare nelle edicole, ma per chi volesse
vi segnalo i dati sulla redazione: tel:02-806201, piazza Pio XI n.1, 20123
Milano. La giornalista che si è occupata del dossier si chiama Elisabetta
Fabbri. Spero che i lettori interessati a questo mercato e alla Turchia possano
trarne consiglio. Per chiunque volesse scrivermi, lascio volentieri la e-mail: lindasaints@yahoo.it
. Affettuosamente (come scrive lei), Linda
Cara Linda, grazie dell’informazione. Ho già provveduto a
contattare Milano. Se avrò il numero in questione provvederò a mettere qualche
cosa in pagina. A meno che… non mi scrivi tu stessa una cartella, prendendo
spunto dal dossier, mandandomi poi il servizio per e-mail insieme a tre/quattro
foto. La tua firma potrebbe apparire sul sito. Penso che ti possa far piacere.
Anche io, come Cicerone, ti chiedo come stai. Si bene, bene est, ego
valeo. Saluti affettuosi, Piero Incagliati
da Julia G.
Una domanda: mi piace molto il cibo turco. Esiste un ristorante turco in Italia
e a Roma? Julia
Cara Julia, a quel che so a Roma non esistono ristoranti turchi (se sono in
errore, però mi si corregga). A Milano invece è più facile trovarli. Se vai
sulla prima pagina del sito <Turchia Oggi> vedrai che c’è un link
proprio sui ristoranti turchi milanesi. Perché non rivolgi la stessa domanda
scrivendo a <Il
libro degli ospiti>? (link di <Turchia Oggi>). E’ più facile
avere una risposta che ti soddisfi. Affezionatamente, Piero Incagliati
da Giuseppe A.
Caro Piero, innanzitutto mi presento. Mi chiamo Giuseppe
Angelotti ed ho 23 anni. Vivo a Pozzuoli in provincia di Napoli: Da qualche
mese, grazie alla rete, ho conosciuto una persona in Turchia con la quale oggi
ho un ottimo rapporto di amicizia. Allo stesso tempo è nata in me una grande
curiosità nei confronti di un Paese diverso dal mio, con una cultura, una
lingua ed una religione a me finora sconosciuti. Ho scoperto un Paese
fantastico. Ho iniziato a reperire informazioni un po’ dove capitava, dalle
enciclopedie alla rete. Qualche settimana fa mi sono diretto a Napoli alla
ricerca del consolato turco ma ho scoperto con grande dispiacere che purtroppo
è stato chiuso da circa tre anni. Vorrei chiederti un favore. Nei prossimi mesi
partirò alla volta di Izmir e avevo deciso di imparare un po’ di turco prima
di arrivare lì. Ho comprato un piccolo vocabolario (l’unico che sono riuscito
a trovare) ed un piccolo manuale di conversazione (fatto molto male!!!). Sono
ormai conosciuto in tutta Napoli come "quello che cerca la grammatica
turca". Insomma in tutte le librerie di Napoli e dintorni non sono riuscito
a trovare una grammatica turca. Mi sono rivolto alla facoltà per gli studi di
lingue orientali; nella stessa zona vi sono decine di librerie specializzate ma
niente da fare. Puoi aiutarmi in qualche modo? In molte librerie mi è stato
detto che non sono più in stampa. Ti ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione
per inviarti i più cordiali saluti. Con riconoscenza, Giuseppe A.
Caro Giuseppe, il problema a quanto pare è grosso. Immagino
che tu voglia andare ad Izmir per motivi di cuore. O sbaglio? Forse posso
aiutarti ma anche tu devi fare metà strada. Una mattina che sei libero (mai di
sabato o di domenica) vieni a Roma con il treno in modo da arrivare verso le
h.9/9.30. La redazione dove lavoro è in piazza San Silvestro (quindi nel cuore
della città). Qui, al 3° piano, c’è la Sala Stampa Italiana. Ci arrivi in
pochi minuti con la metro fermandoti a piazza Barberini e poi facendo una
passeggiata a piedi. Una volta a destinazione, chiedi di me ai commessi. Ho la
grammatica che cerchi ed anche molto buona. Naturalmente non te la posso
regalare, avendo solo questa ma puoi sempre fotocopiarla. Sono 572 pagine:
Volendo si possono fotocopiare due pagine alla volta. Cosa te ne pare? Certo ci
vuole molto tempo. Però se tu vuoi, posso fare fotocopiare nel frattempo il
testo di modo che tu, quando vieni, lo trovi già pronto. Il costo dovrebbe
aggirarsi attorno alle 85.000 lire per 572 pagine (150 lire la copia) o attorno
alle 57.400 lire (200 a fotocopia) per le due pagine messe insieme. Naturalmente
cambia il conto in euro. Fammi sapere. Saluti, Piero Incagliati
da Cristiano G.
Spett. Redazione di <Turchia Oggi>, grazie per il vostro lavoro. Il sito
è ricco di spunti davvero interessanti e per quanto in mio potere ne
diffonderò la conoscenza. Scrivo per chiedervi un consiglio: mi sapreste
segnalare un buon libro di grammatica/lingua italiana per studenti turchi?
Sapete se è possibile trovarne in rete o procurarlo in altro modo. Grazie
ancora per l’attenzione. A presto, Cristiano G
Egregio signor Cristiano, purtroppo non esistono grammatiche
italiane per studenti turchi. L’unica grammatica (molto buona, peraltro) che
si poteva trovare nelle librerie era quella di Asim Tanis ma non è più in
vendita. E poi era rivolta agli italiani più che ai turchi. Se può
interessare, vale per lei quello che ho detto al signor Giuseppe A. Ho una copia
di questa grammatica. Capitasse a Roma, posso dargliela per fotocopiarla. Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da Andrea T.
Buongiorno, mi permetto disturbare per proporre la partecipazione di un
giornalista del portale <Turchia Oggi>, o di un esperto in materia che lei
potrebbe gentilmente incicarci in qualità di relatore ai Corsi brevi in
<Business Design Edizione 2003> cha la nostra Società "Domus
Academy" (una scuola da master in design con esperienza ventennale) sta
organizzando. I Corsi brevi in <Business Design> di "Domus
Academy" si occupano di made in Italy, inteso come modello da valorizzare e
rinnovare e sono rivolti alle aziende del <Made in Italy>. L’edizione
2003 dei Corsi brevi è dedicata al alcuni Paesi emergenti, studiati per le
caratteristiche culturali e di mercato e per le opportunità di investimento.
Tra questi, la Turchia di cui la Vs. associazione è illustre conoscitore e
portavoce. In allegato invio una bozza del programma delle prime due giornate di
studio (Cina e Turchia) dove trovare una ipotesi di collocazione dell’auspicato
intervento di un rappresentante di <Turchia Oggi>. In attesa di risposta,
invio i miei più cordiali saluti, Andrei Tosi
Egregio signor Tosi, la ringrazio sentitamente dell’invito.
Mi dovrebbe però lasciare un margine di dieci giorni per vedere chi poter
mandare. Mi permetto, a questo proposito, chiederle se detto invito è gratuito
o se al contrario si è sulle spese. Avrei anche bisogno di una indicazione di
massima sulla relazione da esporre nei Corsi brevi della <Businnes Design>
di "Domus Academy". In attesa, mi creda Piero Incagliati
da ddernest.
Prima di tutto complimenti per il sito. Sono uno studente di Storia e critica
del cinema. Volevo chiedervi un aiuto e precisamente se potevate dirmi il modo
per entrare in contatto con il regista Ferzan Ozpetek. Vorrei parlargli o magari
semplicemente scrivergli. Cordiali saluti, ddernest.
Caro ddernest (ma non ce l’hai un nome?) non ho il numero
di telefono di Ozpetek ma anche se l’avessi non potrei dartelo per una
questione di riservatezza. Però ti indico la strada per arrivarci. Prova a
mandare un e-mail. questo e' l'indirizzo: ferva@tin.it.
Affettuosamente, Piero Incagliati
da Sandro, Padova
Ciao, volevo chiederti un indirizzo e-mail per fare pressione sul Governo di
Ankara riguardo la prossima votazione del 4 marzo sull’ingresso di truppe Usa
in territorio nazionale. Magari l’e-mail di chi si è astenuto ed un breve
messaggio in turco ma questo non è importante. Ho intenzione di spedire loro la
bandiera della pace. Grazie, parlane sul tuo sito. Sandro
Caro Sandro, mi dispiace deluderti. Non ho e-mail di uffici
governativi o parlamentari turchi. Tanto meno di quelli che si sono astenuti dal
voto nella Assemblea Nazionale. A proposito, chi ti ha detto che si sarebbe
rivotato il 4 marzo? In quanto a parlare di pace sul sito, se vai indietro di
qualche numero (mi pare tre o quattro) c’è un fondo dal titolo "Lupus ed
agnus…." che auspicava proprio questa. Saluti, Piero Incagliati
da Ece A.
Sono una studentessa che sta scrivendo la tesi su "Influenze italiane sulle
arti ad Istanbul durante il XIX secolo". Avete materiale che mi possa
interessare? Chi sono gli autori? Sarei molto felice se poteste rispondermi,
grazie. Ece. A
Cara Ece, mi complimento intanto per la bella tesi che però non mi sembra
molto facile. Penso che tu debba fare la ricerca più in Turchia che in Italia.
Almeno ad una mia prima impressione. Hai provato a sentire l’Istituto Italiano
di Cultura che si trova ad Istanbul? Altrimenti ti consiglio di chiamare, a nome
mio, il prof. Necdet Adabag che insegna all’Università di Ankara letteratura
italiana. Il suo numero è 312-4408563. Chiamalo la sera dopo le H.20. Vedrai
che saprà darti dei buoni consigli. Fatti dare il suo e-mail per comunicare
(nel caso l’avesse, ti prego di inoltrarmelo. Potrebbe essermi utile). Se
Adabag non ti aiuta, potresti chiamare la prof.ssa Anna Masala che insegna
lingua turca alla facoltà di Lettere dell’Università <La Sapienza> di
Roma (0039 –06-49913313). Non ho il numero di casa. Fammi sapere ed auguri.
Piero Incagliati
Da Deniz O. K.
Egregi signori, non so se potete aiutarmi ma ci provo. Sono figlia di padre
turco e madre italiana. Manchiamo dalla Turchia ormai da parecchi anni anche se
torniamo per le vacanze abbastanza regolarmente. Mio padre da giovane ha
frequentato il Liceo italiano ad Istanbul, poi si è trasferito in Italia e
successivamente in Svizzera. Tra i due traslochi i miei genitori hanno vissuto
due anni ad Istanbul dove mio padre lavorava alla allora ancora non costituita
Fiat turca. Mia madre mi racconta sempre che usciva con tanti amici anche
italiani e che ha vissuto degli anni bellissimi. Purtroppo ha perso quasi tutti
i contatti ma mi piacerebbe farle rincontrare qualche suo vecchio amico. Non ho
idea però come fare. Magari mi potete aiutare voi. Conoscete qualche
associazione di italo-turchi a Milano o ad Istanbul (noi viviamo a Lugano) con
la quale potrei mettere in contatto la mia mamma? Vi ringrazio e vi saluto
cordialmente, Deniz O.K
Carissima Deniz, la tua lettera è molto bella. Vediamo quello che si può
fare. Certo ritornare al passato è impossibile nel senso che non saprei come
riuscire a rintracciare i vecchi amici di tua madre. In quanto alle associazioni
italo-turche in Italia ce ne sono tante. Una delle più importanti è quella che
si trova a Milano. Per metterti in contatto dovresti rivolgerti però, sempre a
Milano, al Console generale turco, dott. H. Avni Aksoy, il cui e-mail è milanobk@tin.it.
E’ una persona molto gentile e sicuramente saprà indirizzarti al meglio.
Anche Roma ha una associazione che si chiama Unione di amicizia italo-turca. Ne
è presidente il dott. Franco Nobili (vice-presidente Omer Engin As). Potresti
scrivere indirizzando la lettera presso Ambasciata di Turchia-Ufficio del
Turismo turco, piazza della Repubblica 00185 Roma. Potresti utilizzare anche il
link di <Turchia Oggi>, denominato <Il libro degli ospiti>. E’
molto utile per lo scambio di informazioni e per fare amicizia. Riscrivimi.
Saluti affettuosi Piero Incagliati
da Fabio L.
Sto seriamente pensando di trasferirmi in Turchia a partire dalla prossima
estate per seguire mia moglie che è turca. A parte il fatto che la situazione
internazionale attuale non consente certo previsioni a lungo termine, specie in
Turchia in quanto confinante con l’Irak, a parte questo, dicevo, come è la
situazione del mercato del lavoro per un non-turco, comunque in possesso di
discrete qualifiche, ma non di laurea? (sembra che in Turchia serva questo pezzo
di carta anche per fare lo spazzino). Il mio turco per ora è molto limitato ma
con qualche mese di permanenza in Turchia sono sicuro di raggiungere un livello
più che accettabile, essendo molto portato per le lingue. Ho notato uno spazio
<Cerco lavoro> sul vostro sito. Come si fa ad aggiungere un annuncio? E ci
sono altri spazi sul web dove poter pubblicare un annuncio? Sarei interessato ad
attività di interscambio Italia-Turchia, tipo rappresentante di società
italiane in loco o guida turistica per italiani. Resto in attesa di notizie.
Saluti e…..continuate così, Fabio L.
Gentile signor Fabio,
non è certo molto facile trovare una occupazione in Turchia per un non-turco.
Dovrebbe comunque sapere anche molto bene l’inglese, lingua necessaria per
fare la guida turistica e per attività di interscambio export-import. In quanto
alla laurea è sempre una cosa in più. Può tranquillamente mandare la sua
richiesta, ben dettagliata, a <Turchia Oggi> in modo da inserire i suoi
desiderata nel link <Cerco lavoro>. Non conosco altri web analoghi.
Perché non prova anche a rivolgersi all’Ufficio del Consolato generale di
Turchia a Milano, molto attivo per altro, per chiedere qualche consiglio? La
posta elettronica è: milanobk@tin.it
. Auguri, Piero Incagliati
da Luigi
Caro direttore, il riconoscimento dei titoli accademici è sempre uno spinoso
problema. Può fornirmi consigli utili ed indirizzi per agevolare detto
riconoscimento, in Italia, di una laurea in architettura ottenuta in Turchia?
Grazie, Luigi
Gentile dottore,
mi mette in imbarazzo. Non lo so proprio, ma penso che le convenga rivolgersi al
ministero della Pubblica Istruzione (06-58491), magari al Dipartimento Esteri.
Sempre in questo dicastero potrebbe chiedere del dott. Mario Fieri (06-58492562)
del servizio Comunicazione e farsi indirizzare all’ufficio più idoneo. Saluti
affettuosi, Piero Incagliati
da Riccardo R.
Complimenti innanzitutto per il sito. Vorrei chiederti a quale struttura
rivolgermi per creare una stabile organizzazione in Italia di una società con
sede ad Istanbul. Riccardo R.
Mah! Penso che convenga rivolgersi all’Istituto per il
Commercio con l’Estero Ice) o all’Ufficio commerciale turco di Roma. Lei non
mi dice, però, se questa organizzazione è italiana o meno. Saluti, Piero
Incagliati
da Piero
Gentile direttore, se è possibile gradirei sapere come si fa a risalire ad una
utenza telefonica turca così come è possibile farlo in Italia servendosi del
sito www.info412.it
della Telecomitalia. Qualora lo fosse, non conoscendo la lingua turca, potrei
avere difficoltà a trovare io stesso detta informazione. Nell’eventualità
che possiate essermi d’aiuto, vi chiedo a chi appartenga il numero 0090535……...
Grazie per la collaborazione e complimenti per il vostro sito.
Caro signor Piero, perché non si rivolge direttamente all’Ufficio
del Turismo turco (piazza della Repubblica – Roma – telef: 06-4871393 fax:
06-4882425) dove certamente avranno l’elenco del distretto da lei indicatomi?
Sono tutti molto gentili e parlano tutti molto bene l’italiano. Buona ricerca,
Piero Incagliati
Da Michaela F.
Salve, sono una studentessa dell’Università <La Sapienza> di Roma. La
mia tesi si occupa dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea e volevo
sapere se voi avete qualche titolo di libro da suggerirmi riguardante la storia
recente di questo paese e la sua economia. Vi ringrazio per l’attenzione,
Michela F.
Cara signorina,
purtroppo a quel che mi risulta non esistono libri sulla recente storia della
Turchia e sulla sua economia. L’unico che mi viene in mente è: "L’Europa
ed i ruoli della Turchia" edito dalla Giuffrè-Milano (anno 2001). Fa parte
dei <Quaderni della rivista IL POLITICO>. Dato che abita a Roma, penso che
le convenga andare in via Quattro Novembre 149 (sede del Parlamento europeo)
dove potrebbe chiedere della collega Rosella Conticchio Schiro (e-mail: Rosella.CONTICCHIO-SCHIRO@cec.eu.int)
oppure direttamente all’Ambasciata di Turchia (via Palestro, 28) e chiedere
dell’addetto culturale. Qui dovrebbe trovare la documentazione che le serve ma
in inglese. Auguri per la tesi, Piero Incagliati
ps: adesso che mi viene in mente, perché non prova a
rivolgersi alla prof.ssa Maria Antonia Di Casola, docente (o ordinaria) presso
il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università degli Studi di
Pavia? (0382-5004800 fax:0382-26544) Le dico questo perché era stata una delle
organizzatrici di un importante convegno sulla Turchia e sul suo ingresso in
Europa.
da Giovanni C.
Innanzitutto mi presento. Mi chiamo Giovanni C. e sono di Roma. Sto
organizzandomi un viaggio ad Istanbul e in modo del tutto casuale sono entrato
nel sito. Complimenti, è bellissimo! A furia di visitarlo, la mia voglia di
partire aumenta di ora in ora. Purtroppo dovrò attendere fino ad aprile o
maggio. Non amo i viaggi organizzati e così sto predisponendo tutto
direttamente. Le chiedo quindi se potrò disturbarla avessi eventuali
perplessità. Sarà ben accetto ogni consiglio che vorrà darmi. Un caro saluto,
Giovanni C.
Caro Giovanni,
non disturba affatto. Perché dovrebbe, <Turchia Oggi> è fatta anche per
dare qualche piccolo consiglio. Mi pare di capire che lei sia di Roma. Allora le
dico: se ha voglia e tempo, passi per piazza San Silvestro 13 (3° piano Sala
Stampa Italiana) e chieda di me. Potremo parlare e magari la potrei indirizzare
meglio. Prima però mi dia un colpo di telefono per vedere se ci sono
(06-6784018 / 06-69925624). Saluti, Piero Incagliati
da Angelo:
Egregio signore, io e mia moglie saremo ad Istanbul per una vacanza dal 12 al 18
febbraio p.v e volevamo conoscere le opportunità di eventi ed occasioni
turistiche. Cosa ci consiglia di fare? Vorremmo organizzare con anticipo le
visite ai Musei e gli spostamenti. Conoscete l’indirizzo di qualche ristorante
raffinato e se ci sono concerti o balletti. Inoltre desideravamo fare l’esperienza
di un bagno turco in un edificio antico. Complimenti per il suo sito informativo
che abbiamo letto con interesse. Distinti saluti, Angelo A.d’A
Egregio signor Angelo, complimenti per il viaggio che avete
deciso di fare ad Istanbul. Ne sarete soddisfatti. Un piccolo consiglio.
Istanbul, a febbraio, potrebbe essere molto fredda perché capita che arrivino i
venti gelidi dalla Russia. Quindi partite coperti. Avrete sempre modo di
spogliarvi se la temperatura fosse più alta.
Sei giorni sono sufficienti per avere un’idea dell’antica Costantinopoli. Ma
dovrete saperli amministrare bene. Per prima cosa acquisterei una valida guida.
Se la trovate, comprate quella di <Ioneli planet EDT> scritta da Tom
Brosnahan e soci. Costa 28 euro ma ne vale la pena anche perché vi guida nel
mondo della ristorazione e in quello degli eventi culturali. Ciò che voi
chiedete. I sei giorni li dividerei in due parti: una parte per vedere la
Istanbul europea e due quella asiatica andando anche nell’Isola dei Principi
(Buyukada). In sostanza quello dovreste vedere:
Aya Sofya, Basilica Cisterna, Palazzo di Beylerbeyi, palazzo di Dolmabahçe,
Eminonu, Topkapi e museo archeologico, Gran bazar, Moschea Blu, palazzo
di Yildiz, Suleymanye, Torre di Galata, San Salvatore in Chora, Museo delle Arti
turche ed Ippodromo.
Credo che possa bastare come primo impatto.
In quanto ai bagni turchi (hamam) è sempre meglio chiedere al bureau dell’hotel
dove scendete. Ad ogni modo questi sono alcuni indirizzi: <Cagaloglu
Hamami> tra Yerebatan Caddesi e Babiali Caddesi; Cemberlitas Hamami, in una
laterale di Divan yolu (Gran bazar); Tarihi Galatasaray in una traversa di
Istiklal Caddesi (e’ molto bello). Ci sono poi i bagni locali considerati i
veri bagni turchi. Si chiamano mahalli haman (bagni di quartiere). Ecco alcuni
indirizzi: Targhi Gedikpasa Hamam che si trova in Gedikpasa Caddesi; Kadirga
Hamami che si trova in Kadirga Hamami Sokak; Targhi Ali Pasa Hamam che si trova
in Ali Pasa Medresesi Sokak.
E veniamo ai ristoranti. Ve ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche. Non
posso darvi consigli perché rischierei di fare poi brutta figura. Una sera poi
potreste andare nella zona di Kumkapi dove l’atmosfera è arricchita dalla
presenza della comunità russa. Si balla, si canta e si mangia. Ma
attenzione! Un’altra sera non disdegnerei di andare in Istiklal Caddesi dove
si affaccia il mercato del pesce. Nella galleria ogni sera si suona musica
armena ed è molto folkloristiico. Una terza sera potreste andare ad Ortakoy
considerata la Montparnasse turca. Qui troverete tutti i localini che vorrete.
Una quarta sera potreste andare infine lungo il Bosforo (magari a Sariyer o a
Tarabya) o lungo la riva del Mar di Marmara dove si affacciano i mercatini del
pesce. Un locale molto interessante è quello attaccato alla moschea di
Syleymanye. E’ ottomano e non si possono bere alcolici. Evitate invece i
ristorantini turistici.
Per gli eventi culturali chiedete sempre al bureau. Auguri, Piero Incagliati
da Giorgio Meraviglia
Buongiorno! Sono Giorgio M. Le avevo anche telefonato qualche anno fa per avere
informazioni sulla sua rivista che lei mi spediva in casella elettronica e che
ora non arriva più. Ma non è questo il problema. Casualmente ieri sono andato
sul link del Forum e sono rimasto veramente "senza parole" nel leggere
alcuni interventi al limite della decenza. Mi domando perché sono stati
pubblicati dei post così, direi eufemisticamente, vomitevoli ed offensivi nei
confronti di italiani e turchi senza alcun intervento suo o di un moderatore. Io
penso che vadano censurati senza pietà. Anche la possibilità di intervento è
troppo "aperta". Provi a chiedere nome, cognome, codice fiscale,
indirizzo oltre ad una casella di posta. Credo proprio che certe persone
eviteranno di scrivere o per lo meno lo faranno con educazione. Ho inviato un
post con il nick: giovet. Cordiali saluti, Giorgio M.
Grazie della segnalazione, ho provveduto a far togliere due
lettere che penso siano state queste ad indignarla. Mi erano proprio sfuggite.
Speriamo non succeda più. Circa l’invio del bollettino nella sua posta
elettronica, da tempo non lo inviamo più ad alcuno dal momento che lo si può
leggere su Internet. Saluti, Piero Incagliati
Da Enrico P.
Ho visitato il vostro sito con interesse e, nella speranza di poter apportare un
pio piccolo contributo nella sezione culturale, vi allego alcuni materiali
comprensivi di una mia traduzione dal francese di un autore emergente Turco.
Cordialmente, Enrico P.
Egregio Signor Enrico, grazie! Nel prossimo numero (questo
infatti sta per essere mandato via) pubblicherò volentieri la sua traduzione
della poesia di Uzeyir Cayci, tra l’altro molto bella. Saluti, Piero
Incagliati
da:Gianni M.
Sono un amante del caffè turco. Puoi indicarmi dove posso comprarlo nella
città di Torino? Grazie, Gianni
Caro Gianni, non so proprio dove puoi comprarlo. A Roma
potrei indicarti la ditta Castroni che tratta molti generi provenienti dalla
Turchia. Di certo lo vende Harrods a Londra, in Knightsbridge. Perché non giri
l’interrogativo sul link <La parola ai lettori> di <Turchia Oggi>?
Forse puoi avere la giusta risposta. Saluti, Piero Incagliati
da:Valentina
Beh, grazie per il realismo, ma mi sembri molto disfattista riguardo l’età.
In un mondo del lavoro, in cui la maggioranza si affaccia attorno ai 30 anni (te
lo dico per avere molti colleghi di quell’età alla prima esperienza
lavorativa) e che ci dà una prospettiva di pensionamento attorno ai 65 anni,
dire che a 36 anni una persona è vecchia per intraprendere una nuova strada mi
sembra molto strano. Non so quale sia il motivo di questo tuo pessimismo, ma mi
ha fatto rimanere un po’ male. Io comunque non mi sento per nulla vecchia,
anzi mi sento pronta ad imparare sempre cose nuove e ad andare avanti. Se
arrivata a 36 anni appendessi la scarpa al chiodo…ragazzi…sarei davvero
tanto male. E’ poi vero il fatto che c’è gente che a venti anni in quanto
ad entusiasmo….potrebbe averne un po’ di più…ma io no sono per fortuna
tra questi. Ti auguro di essere sempre giovane e pieno di entusiasmo, Valentina
Cara Valentina, ti ringrazio degli auguri. Vedrò di essere
più giovane e pieno di entusiasmo come mi consigli. Mi spiace poi che le
mie parole ti abbiamo, come dire, ferito. Evidentemente non ero stato molto
chiaro. Nella mia risposta non intendevo assolutamente dire che a 36 anni si è
vecchi (magari li avessi io, solleverei il mondo!). Volevo farti capire
che – quando si cerca un posto di lavoro – le possibilità di inserimento
sono difficilissime nonostante tu mi ponga l’esempio di tanti tuoi amici che
si sono sistemati. Non parliamo poi della Turchia? Capisco che tu ami questo
Paese e che ne sei affascinata. Ma lasciati consigliare da uno che conosce
questa terra meglio di te, per averla girata in lungo e in largo. La Turchia non
è solo quella turistica. Scopri il velo e troverai tanta miseria che nemmeno te
lo immagini. La disoccupazione è altissima e trovare un posto di lavoro è
veramente arduo. Ciò non toglie che se si ha l’entusiasmo che tu dimostri, si
possa vincere la battaglia. Mi scriverai ancora? A presto, aff.te Piero
Incagliati
da Alessandro B.
Sono uno studente di Scienze Politiche e sto iniziando la mia tesi di laurea che
ha come argomento il possibile allargamento dell’Unione Europea alla Turchia.
Ho trovato il vostro sito per caso (grazie anche al motore di ricerca) e mi è
sembrato completo ed aggiornato. Mi piacerebbe avere qualche notizia su di voi,
perché vi interessate di questo paese e se potete aiutarmi. Ciao e grazie, Ale
Caro Ale, chi siamo? Siamo giornalisti che lavorano in Sala
Stampa Italiana, qui a Roma, e che pur occupandosi di ben altro per le proprie
testate, hanno pensato anni addietro di aprire una <voce> per far
conoscere questo Paese (ex Asia Minore) e le sue molteplici culture a chi ne
può trarre interesse. Naturalmente c’è stato all’origine un leit-motiv per
spingerci a portare avanti questo progetto: la conoscenza del Paese grazie a
numerosissimi viaggi fatti per conto dei giornali (ad inviarmi, ad esempio,
negli anni che furono era Il Mattino di Napoli). Mi chiedi se posso aiutarti.
Non mi dici in che modo ma arguisco che sia circa il reperimento di notizie per
la tesi: bene, potresti intanto far capo all’Ambasciata turca (chiedi a nome
mio della signora Aylin Arkan che potrà incanalarti meglio. Tel: 06-4469932),
scrivi all’Ambasciata di Italia ad Ankara (consigliere Gianni Piccato
e-mail: itauffcomm@superonline.com
), rivolgiti all’Ufficio della Commissione europea a Roma (signora Rosella
Conticchio e-mail: Rosella.CONTICCHIO-SCHIRO@cec.eu.it
da Gugliemo P.
Salve a tutti. Prima cosa volevo fare i complimenti per il
sito. Vado spesso ad Istanbul, una città che trovo affascinante anche se, per
molti aspetti, impenetrabile. Nella vita faccio l’attore e attualmente lavoro
con una compagnia di teatro ragazzi di Bologna. Mi piacerebbe conoscere il mondo
teatrale di Istanbul. Come posso fare per avere una informazione dettagliata sui
teatri ma soprattutto sui gruppi e sulle realtà produttive dell’antica
Costantinopoli?
Caro Gugliemo, prova a chiamare la mia amica Aylin Arkan all’ambasciata di
Turchia in Roma (06-4469932). Forse lei può aiutarti e può metterti in
contatto con il regista Ferzan Ozpetek. Questi, credo, meglio di altri dovrebbe
conoscere la realtà turca teatrale. Auguri, Piero Incagliati
da Valentina:
Salve a tutti. Intanto mi complimento per questo bellissimo sito che ho
conosciuto circa un anno fa, quando sono riuscita finalmente ad avverare un
sogno andando in Turchia. Come immaginavo, sono rimasta incantata da Istanbul e
ho cercato di darmi da fare per cercare un lavoro lì. Ma non è semplice.
Grazie al vostro sito, durante il mio secondo viaggio, sono stata dal prof.
Adabak, ad Ankara. Ho fatto un paio di colloqui e sono stata anche all’Istituto
Italiano di Cultura, al Liceo Italiano e alla camera di Commercio Italiana ad
Istanbul. Ho lasciato il mio curriculum ma non ho avuto alcuna risposta. Inoltre
mi sono informata presso l’Ice di Roma che mi ha fornito alcune indicazioni.
Purtroppo per poter accedere al mercato lavorativo (almeno tramite queste
istituzioni) bisogna fare concorsi e possedere qualifiche di abilitazione che io
non ho. Non mi sono comunque rassegnata perché il mio desiderio di vivere e
lavorare ad Istanbul (che ho da quando ero bambina) si è rafforzato con i due
viaggi che finora ho fatto. Mi chiedevo se c’è qualche prospettiva concreta
di lavoro e come posso fare per avere qualche altra informazione. Ho 36 anni.
Attualmente faccio la programmatrice ma mi sono occupata anche di insegnamento e
di animazione. So che non siete una agenzia di lavoro ma vorrei solo avere
qualche consiglio e magari qualche nome se possibile perché vado alla cieca.
Farei qualunque lavoro pur di vivere nella città che io considero la più bella
del mondo in quanto a persone, capolavori e vita. Potrei anche iniziare una
attività free-lance (amo moltissimo scrivere) ma mi serve una prospettiva.
Grazie di tutto, Valentina.
Carissima Valentina, intanto mi scuso per il ritardo nel
risponderti ma <Turchia Oggi> era andata in vacanze. Questo vale anche per
gli altri lettori. E adesso vengo alle tue richieste. Vuoi un consiglio
spassionato? Lascia perdere la Turchia. Come tu stessa sottolinei, non
sei più tanto giovane e non possiedi qualifiche di abilitazione. Per entrare
nel giro del lavoro occorre oltretutto avere molti agganci. Ti dico questo,
forse molto brutalmente, perché le occasioni di inserimento in terra anatolica
sono pochissime. So anche però che tu non terrai conto delle mie parole per cui
sarebbe bene che tu andassi a parlare con qualcuno all’Ambasciata di Turchia a
Roma o alla Farnesina. Perché non provi a mettere su una piccola attività
commerciale. tipo ristorantino italiano? Magari nelle zone più strettamente
turistiche come quelle che si affacciano sul mare. Tieni presente che ce ne sono
già altri, tenuti da italiane che hanno sposato locali. Con questo non voglio
intendere che ti devi votare al sacrificio del matrimonio. Dovresti comunque
sentire sempre l’Ice come ci si muove in merito, anche per quanto riguarda una
piccola attività di export-import. Scarterei invece il tentativo di fare del
giornalismo free-lance. Faresti solo la fame. Credimi. Fammi sapere e non aver
paura di scrivermi. Aff.te, Piero Incagliati
da Fabio T.
Ho in progetto di visitare la Turchia nei prossimi mesi. Purtoroppo ho poche
notizie su di essa. Vi scrivo per avere da voi notizie su depliant, prezzi
indicativi, consiglio, etc. Arriverò con la mia auto passando per la Grecia. Ho
intenzione di visitare Istanbul, la Cappadocia e la costa turchese. Non ho molta
disponibilità economica, quindi preferirei alloggiare in tenda o in bungalow,
in camere o simili. Ripeto, conosco poco la Turchia. Mi affido a Voi per la
riuscita del mio viaggio. Vi ringrazio anticipatamente, Fabio T.
Caro Fabio, eccomi a te. Penso che i mesi di maggio o giugno
siano i migliori per viaggiare in Turchia. Non è più freddo e non è ancora
molto caldo. Per prima cosa devi acquistare una guida e la migliore in assoluto,
proprio perché vuoi sapere dove alloggiare, è la <Ionely planet>,
edizione <Edt> di Tom Brosnahan, Pat yale e Richardd Plunkett. Con
questa in mano puoi girare tranquillamente il Paese. Se poi ti capita di passare
nel frattempo per Roma, recati all’Ufficio del Turismo turco che si trova in
piazza della Repubblica. Qui potrai avere tutti i depliant che desideri. Ad ogni
modo se fai una ricerca sui vari link di <Turchia Oggi>, vedrai che si
sono tutte le informazioni che desideri. Ho qualche dubbio circa gli alloggi in
campeggi. I turchi non amano molto questo tipo di servizio. Meglio chiedere di
una casa dove gli ospiti sono sempre trattati con estrema cortesia. Saluti,
Piero Incagliati
da Stefano
Istanbul meglio della Svizzera. Noi occidentali dovremmo vergognarci forse
perché Bisanzio è stata invasa dai turchi ottomani perché i turchi hanno
sterminato 1.8000 armeni cristiani? Questo articoletto contiene una mare di
cavolate. Viva comunque la libertà di espressione….Stefano
IMPARIAMO DAI TURCHI
Il merito del
giornalista Renato Farina, inviato speciale del quotidiano <Libero>
è di avere dato un’immagine di un Paese, la Turchia, che tanti altri
colleghi si guardano bene dal fare. Farina – scrivendo su Istabul in
occasione del concerto verdiano diretto da Riccardo Muti – non ha fatto
altro che descrivere la realtà di una metropoli senza eccedere in nulla.
Ne è uscito fuori un quadro perfetto, calzante. Quello di "una
città educata e pulita, in contrasto con la cattiva fama di cui gode in
Occidente>. Il consiglio quindi, se è ancora possibile trovarlo da
qualche rivenditore, acquistare il numero di <Libero> del 26 luglio
e leggersi l’articolo di Farina. Il titolo già la dice lunga:
"Istanbul meglio della Svizzera, ci fa vergognare". Già ci fa
vergognare, specie noi romani; specie se si mettono a confronto quelle che
sono state le due capitali di un Impero, dell’Occidente e dell’Oriente.
Imperi entrambi decaduti. Ma mentre il primo lo fu per la corruzione, il
secondo – riflettendoci sopra – lo fu perché Costantinopoli fu messa
ferro e fuoco dagli eserciti cristiani che, nientemeno, andavano a
liberare il Santo Sepolcro.
Mah! ciascuno la pensa come meglio crede.
da: Fabio L.
Salve, ho trovato il vostro sito per caso e…l’ho aggiunto subito ai
preferiti. Mia moglie è turca e, visto che non riesce ad imparare l’italiano,
ho pensato di imparare il turco. Sfortunatamente ho visto che non ci sono
scuole né corsi organizzati a Roma e nel resto dell’Italia. Allora mio è
venuta una ideuzza redditizia! Potrebbe la mia signora (che tra l’altro ad
Istanbul era insegnate) organizzare dei corsi di lingua turca? Il problema è
che – non parlando ancora l’italiano – le persone che vogliono imparare il
turco dovrebbero parlare quanto meno un buon inglese. Questo è il mio indirizzo
informatico: flavanna@inwind.it. Un mio fratello gestisce alcuni siti internet.
Posso provare a fargli promuovere <Turchia Oggi>. Grazie e a presto, Fabio
L.
Caro Fabio, grazie del suo interessamento per la promozione
di <Turchia Oggi>. Fa sempre comodo un po’ di pubblicità. Circa la
lingua turca penso che dovrebbe aprire il discorso sul nostro <libro
degli ospiti>. Vedrà che avrà qualche risposta.Mi lasci però dire una
cosa: sua moglie deve fare ogni sforzo per imparare l’italiano dal momento che
si trova in Italia. Lei invece potrebbe provare a chiedere all’Università
<La Sapienza> in Roma (facoltà di lettere) che ha un corso di lingua e
letteratura turca tenuto dall’ordinaria Anna Masala. Saluti affettuosi, Piero
Incagliati
da Antonio Stoia
via A.De Gasperi, 395
84046 Pagani (sa) Italia e-mail: stoia@libero.it
Gradirei ricevere, se possibile, nominativi di esportatori di
castagne sterilizzate dalla Turchia in Italia. Nell’attesa, grazie.
Egregio signor Antonio, purtroppo non so come esserle utile
dal momento che questa è la redazione di un giornale. Le conviene rivolgersi
direttamente all’Istituto del Commercio con l’Estero (Ice) o all’Ufficio
del Commercio turco qui in Roma (chiami però l’Ambasciata turca –
06/4469932 - per avere il numero telefonico). Saluti, Piero Incagliati
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